Oggetto del Consiglio n. 2536 del 7 marzo 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2536/XII - Tutela dei diritti delle maestranze della ex Cogne esposte alle polveri di amianto. (Interrogazione)
Interrogazione
Vista l'interrogazione n. 2125 del 20 settembre 2006 dei Consiglieri Sandri e Fontana riguardo ai lavoratori C.A.S. ex Cogne esclusi dai "benefici" previsti dalla legge a favore dei lavoratori esposti alle polveri di amianto;
Preso atto delle risposte a tale interrogazione e ricordato quanto l'Assessore alle Attività Produttive ha affermato: "Il prossimo incontro con la dott.ssa Goglia dell'Inail, con il dott. Gandini della Fintecnica e il dott. Giometto della "CAS" è programmato per il 20 settembre 2006, non appena ho l'esito dell'incontro, le farò sapere questa cosa; fra l'altro, ho fatto schematizzare questi dati e glieli metto a disposizione, dopo ci incontriamo e glieli fornisco insieme a una copia delle deliberazioni del luglio di quest'anno";
i sottoscritti Consiglieri regionali sottopongono la seguente
Interrogazione
all'Assessore alle Attività Produttive e Politiche del Lavoro per sapere:
1) quale sia stato l'esito e i risultati di tale incontro rispetto alle aspettative di quei lavoratori esclusi dai benefici della legge sopraccitata;
2) se è a conoscenza che nel frattempo gruppi di lavoratori, senza nessuna assistenza sindacale si sono dovuti rivolgere a degli avvocati per vedere tutelati i loro diritti vanificati non per loro responsabilità ma per l'intracciabilità di documentazione persa dalle aziende succedutesi;
3) quali altre iniziative ha intrapreso per tutelare lavoratori che per decenni hanno contribuito al progresso della società e della nostra Regione.
F.to: Bortot - Squarzino Secondina
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.
La Torre (FA) - Torniamo su un argomento molto delicato, su cui avevamo già avuto modo di parlare in un precedente Consiglio. È evidente che occorre ribadire che il Consiglio regionale non ha una competenza diretta, essendo questo un rapporto stretto fra i lavoratori e le aziende in cui essi lavoravano, quindi ci assumiamo in modo etico, e soprattutto doveroso, un controllo sulle vicende a tutela di questi lavoratori.
Voglio comunque ricordare che questa Giunta assolutamente si è fatta carico di intraprendere delle azioni in merito anche alla tutela in generali sui rischi dell'amianto con deliberazione n. 1960/2006, una deliberazione molto chiara dove approvavamo un programma di interventi che gestiamo insieme all'USL, in cui diamo attuazione a questo piano regionale di difesa dai pericoli derivanti dall'amianto. Questo impegno che abbiamo preso individua dei gruppi di lavoro e una programmazione di un protocollo che permetterà all'USL e alla Regione di monitorare questi rischi, quindi quello che si poteva fare sotto un profilo formale e istituzionale lo stiamo portando avanti.
Ciò detto, non ci possiamo dimenticare dei lavoratori della "CAS", che in questo momento vivono queste situazioni di contenzioso; quando si parla di "contenzioso", qui cominciamo già a capire che la situazione è complicata anche per il numero dei soggetti che partecipano a questo contenzioso: la "Cogne S.p.a.", la "Fintecna", la "CAS", la "RSU", i sindacati, i singoli, gruppi di lavoratori, l'INAIL, organi dell'INAIL non regionali, cioè è una situazione molto complessa, che si trascina da numerosi anni. Fra l'altro sapete che erano 1.864 le domande all'epoca di ottenimento del riconoscimento dell'amianto e, di queste 1.864, 1.226 comunque hanno già avuto un esito positivo, sono 622 quelle che erano state respinte e su cui c'è discussione, non tutte, circa 16-18 questioni che sono rimaste "in itinere".
Mi riaggancio a quello che avevo detto nel precedente Consiglio, facendo riferimento a contatti che continuano ad esserci con l'INAIL e i soggetti interessati: "Fintecna" e "Cogne S.p.a.". Nella famosa riunione di settembre si è riusciti a fare un piccolo passo avanti, cioè per un verso si è stabilito che c'è la possibilità di ripresentare dei curricula, si parte dal presupposto che la situazione non è cristallizzata come noi la conosciamo alle 622 domande respinte, ma c'è la possibilità di ripresentare dei curricula, su questo le aziende hanno posto alcune precisazioni. Vado a riprendermi la lettera dell'INAIL che riassume l'incontro, che dice: "Per quanto attiene alla certificazione delle mansioni svolte da ciascun lavoratore e alla necessità di correggere o, meglio, specificare quanto originariamente attestato dall'azienda, sia la "Cogne" che la "Fintecna" hanno rinnovato la loro disponibilità a rilasciare nuovi curricula, cioè andare a rivedere i curricula, però la "Fintecna" ha specificato che è possibile redigere un nuovo curriculum solo sulla base di testimonianze giurate, rilasciate da personale a suo tempo in posizione di responsabilità in azienda e correlate da fotocopie di un documento di identità. È chiaro che questa è una procedura che non sarà così facile da portare avanti; purtroppo è una situazione incancrenita e non di poco.
Un altro passo in avanti è stato fatto in merito al riconoscimento di altri 2 reparti che potevano avere implicazioni di tipo amiantifero, quindi il reparto cilindri e attrezzature e officina meccanica, in cui risulta che ci possa essere stata un'esposizione a rischio di amianto, chiaramente però specificando solo per alcune mansioni, mentre altri reparti sono stati esclusi perché presentavano dei livelli che non erano considerati espositivi. All'interno di queste situazioni la "Cogne" e la "Fintecna" potrebbero riconsiderare alcune posizioni lavorative individuali, fra l'altro che sono posizioni già esposte nei ricorsi presentati dalle "RSU" aziendali. È verosimile che alcuni lavoratori potranno accedere al riconoscimento della loro situazione.
Per spingermi più avanti nell'aggiornamento e per arrivare a marzo del 2007, cioè adesso, ho interpellato la dott.ssa Goglio dell'INAIL - alla quale riconosco pubblicamente la capacità di seguire in maniera stretta questo argomento, nel senso che puntualmente è informata e mi informa di queste situazioni - che mi ha fatto pervenire una nota di aggiornamento e che permette di rispondere al 2° punto dell'interrogazione. La situazione è questa, divisa per punti: un lavoratore la cui posizione rientra fra quelle da riconsiderare, vedi nota del 20 settembre, quindi c'è un lavoratore che è fra quelli da riconsiderare; un gruppo di lavoratori che rivendicano un ulteriore riconoscimento per il periodo 1992-2002 successivo all'entrata in vigore del bando, per il quale è stato emanato un parere negativo; un lavoratore di uno dei reparti "Cogne" esclusi dal riconoscimento, in cui tutti i 7 pareri... per l'organo dell'INAIL di Torino, emanati negli anni scorsi, tale causa dovrebbe aprire la pista per altri appartenenti allo stesso reparto, cioè c'è un lavoratore appartenente a quei reparti che non erano riconosciuti che sembra che stia per ottenerlo, quindi se va in porto aprirebbe la pista ad altri ricorsi; sono altresì giacenti, al momento, circa 20 ricorsi amministrativi oltre a quelli di cui alla lettera del 20 settembre, per i quali non risultano le condizioni per attivare il riesame e ai quali verrà fornita risposta negativa: questa è la situazione al 3 marzo.
Credo di aver risposto, ho molta documentazione, che posso anche fornirvi.
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Una premessa... ho 5 minuti vero? Allora uno dei dossiers dei "cahiers de doléances" in un minuto. Chiedo scusa al Consiglio. Quando ho sollevato il problema dell'accesso agli uffici di Via Piave da parte nostra al Presidente del Consiglio, lui mi ha risposto inviandomi una copia del Regolamento, evidentemente il Regolamento lo avevo già visto e non mi andava bene. Penso che, fermo restando tutte le forme di sicurezza di intrusione, perché sembra che i Valdostani che entrano lì dentro siano tutti ladri...
Presidente - ... Consigliere Bortot, le ho chiesto per cortesia...
Bortot (Arc-VA) - ... ho 5 minuti, ma è roba da matti!
Presidente - Nel Regolamento c'è l'articolo 59 che le leggo: "Richiamo all'argomento... se l'oratore si discosta dall'argomento il Presidente può richiamarlo. Se il Presidente lo ha richiamato 2 volte all'argomento in discussione, all'oratore che seguita a discostarsene può togliere la parola"...
(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)
... non so cosa c'entrano certe sue questioni personali con il problema delle polveri di amianto... non scendiamo nel ridicolo! Le chiedo gentilmente di far presente al sottoscritto il suo "cahier de doléances", mi farò carico di riportarlo all'attenzione dell'Ufficio di Presidenza, ma adesso lei svolga il suo compito che è quello di replicare al punto 8!
Bortot (Arc-VA) - Non sono a scuola e ho diritto di parlare e sono nell'argomento, perché sabato pomeriggio con un gruppo di operai della "Cogne" che hanno problemi di amianto, dovevo fare una riunione nel mio ufficio e nella sala che è a disposizione dei Consiglieri... non sono riuscito ad entrare! Guardi quanto sono nell'argomento!
Presidente - Non è riuscito ad entrare perché non sa che bisogna digitare un codice...
Bortot (Arc-VA) - ... non sono d'accordo e ho il diritto di affermarlo, che al sabato pomeriggio, la domenica e dopocena possa entrare nell'ufficio che occupo in quanto Consigliere e non dalla porta di accesso, primo...
Presidente (fuori microfono): ... dalla porta posteriore...
Bortot (Arc-VA) - ... secondo, ho contestato che il Regolamento è troppo rigido e non sono i Consiglieri che si devono adattare al Regolamento, ma è il Regolamento che si deve adattare alle esigenze dei Consiglieri!
Presidente - Saranno 18 Consiglieri che faranno le rimostranze all'Ufficio di Presidenza e ne terremo conto...
Bortot (Arc-VA) - ... non è questione di maggioranza o di minoranza, perché fosse anche "mezzo Consigliere", questo Consiglio ha diritto di intervenire per poter far svolgere al "mezzo Consigliere" la sua attività nella piena autonomia!
Presidente - Basta digitare un codice, entra e non c'è alcun problema.
Bortot (Arc-VA) - ... ma chi ha deciso il codice? Chi ha deciso che quella sia una caserma? Chi ha deciso che i Valdostani siano dei ladri...
Presidente - ... senta Consigliere, ci sono solo delle regole nella società civile e dei regolamenti che bisogna seguire e rispettare...
(vocio sovrapposto del Vicepresidente Lanièce e del Consigliere Bortot)
Presidente - Se continua, le tolgo la parola.
Bortot (Arc-VA) - Abbiamo delle porte con una chiave di sicurezza, abbiamo delle telecamere che nessuno contesta, abbiamo delle porte anti-intrusione... mi spieghi perché qualcuno ha dovuto inventare un'ulteriore complicazione ai Consiglieri. Capisco che meno lavoriamo e più interessa al Governo che rompiamo meno le scatole, sta di fatto che vivendo in un paese, ho bisogno di avere accesso non dalla porta di servizio degli uffici che occupo temporaneamente, questo deve essere chiaro e non è questione di maggioranza o minoranza... è questione di mettere in grado un singolo Consigliere di svolgere in piena autonomia la sua attività!
Adesso vengo all'amianto...
Presidente - ... ha 1 minuto e 16 secondi...
Bortot (Arc-VA) - ... no, perché lei mi ha interrotto...
Presidente - ... no, adesso decido io, il tempo è quello, lo ha sprecato inutilmente in cose che non c'entravano con l'argomento! Alla scadenza le tolgo la parola!
Bortot (Arc-VA) - Scusi, quando lei mi ha interrotto, quel tempo viene sospeso?
Presidente - Decido io.
Bortot (Arc-VA) - Le faccio i complimenti, vedo come si può impedire ai Consiglieri di svolgere la loro attività!
Morale: rispetto alle risposte dell'Assessore, questi lavoratori sono stati esclusi dai benefici della legge sull'amianto con criteri che, secondo me, non sono oggettivi, ma soggettivi. Primo: la "CAS" ha mandato via con l'amianto persone che in quel momento non erano gradite; queste, invece, sono gradite perché sono operai con 30 anni di professionalità ed evidentemente la "Cogne" ha interesse che restino dentro... ecco allora una gestione molto allegra della "questione amianto"!
La possibilità di intervento del Consiglio, evidentemente non è diretta, ma è indiretta, cioè il Governo, il Consiglio deve tutelare questi lavoratori, perché anche per quanto riguarda le testimonianze, dato che "Fintecna" dice di aver perso la documentazione, chi stabilisce che deve essere personale qualificato, specializzato con delle responsabilità? Perché non sono in grado di testimoniare dopo aver lavorato 30 anni con la prof.ssa Squarzino che in quel reparto lì eravamo soggetti all'amianto? E come mai nello stesso reparto qualcuno è andato fuori con l'amianto ed altri no?
Senza far troppo polemiche, prendiamo atto della sua risposta e della documentazione; ovviamente ci saranno ulteriori riunioni possibilmente dall'accesso principale dell'ufficio che occupo per continuare su questo discorso...
Presidente - ... si avvii alla conclusione.
Bortot (Arc-VA) - Mancano 4 secondi...
Presidente - ... non legge bene, è già passato 1 minuto!
Bortot (Arc-VA) - È quello che mi ha interrotto. Ho ancora 4 interpellanze, mozioni, userò una parte di quel tempo per dire in aula quello che ho messo per iscritto e, come Ufficio di Presidenza, non mi avete risposto adeguatamente!
