Oggetto del Consiglio n. 2512 del 21 febbraio 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2512/XII - Concorsi settoriali per la copertura di posti da dirigente. (Interpellanza)
Interpellanza
Vista la DG n. 4015/2005 con cui viene definita la programmazione dei concorsi per l'anno 2006 e le successive modifiche;
Preso atto che sono elencati sei concorsi per accedere alla qualifica unica dirigenziale;
Constatato che con questa delibera non si individuano posti da ricoprire mediante concorsi "per area", ma si continuano a individuare singoli posti di capo servizio o di direttore di specifiche strutture; e questo in contrasto col regolamento regionale n. 6/96 che prevede "bandi pubblici per identiche qualifiche e profili professionali nell'ambito di una stessa area di professionalità e/o specializzazione del ruolo unico regionale";
Verificato che in alcuni di questi concorsi, pur indetti per ricoprire incarichi dirigenziali in un settore specifico dell'Amministrazione, non sono richiesti titoli di studio specifico, ma è sufficiente il possesso di un diploma di laurea (vecchio ordinamento) o di una laurea specialistica (nuovo ordinamento) senza indicare nemmeno un settore particolare di riferimento culturale;
Verificato inoltre che, a fronte di concorsi per settori analoghi, sono emanati bandi diversificati e sono richiesti titoli di studio diversi (si veda il bando per "Capo Servizio del Servizio sanità ospedaliera" e quello per "Direttore della Direzione politiche sociali" e "Capo servizio attività socio-educative per la prima infanzia");
Verificato ancora che i posti per dirigenti si andranno a ricoprire tramite nuovi concorsi e non tramite il ricorso allo scorrimento delle graduatorie tuttora valide, senza che siano esplicitate le motivazioni di tale scelta;
Ricordato che ogni concorso richiede una Commissione ad hoc, e che quindi col moltiplicarsi di concorsi "inutili" si moltiplicano spese altrettanto "inutili";
Considerato che nulla è cambiato circa la normativa relativa alla qualifica unica dei dirigenti, né rispetto alla separazione tra momento di inquadramento nella qualifica dirigenziale e attribuzione della funzione dirigenziale, né rispetto alla possibilità discrezionale dell'organo politico e/o dei coordinatori di spostare da un settore specifico ad un altro i dirigenti, anche se assunti sulla base di un concorso specifico concernente altre sfere di competenze professionali;
la sottoscritta Consigliera regionale
Interpella
il Presidente della Regione per sapere:
1) per quali motivi si procede all'indizione di concorsi per dirigenti riservati alla copertura di Capo servizio o Direttore di specifiche strutture e non a concorsi per area;
2) se, a fronte della scelta di indire concorsi settoriali, esista una specie di elencazione oggettiva dei criteri da utilizzare per stabilire, a seconda del posto vacante che si intende ricoprire, quale titolo di studio richiedere per l'accesso al concorso;
3) quale criterio presiede all'utilizzo delle graduatorie, che rimangono in vigore per tre anni e per quale motivo non sono state utilizzate le graduatorie degli idonei a precedenti concorsi, per l'assegnazione di nuovi incarichi dirigenziali ricorrendo invece all'indizione di un nuovo concorso;
4) se i dirigenti immessi in ruolo con i concorsi specifici, previsti con la delibera 4015/05, saranno esenti dallo spoil system.
F.to: Squarzino Secondina
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Con questa interpellanza vogliamo porre un problema su cui siamo intervenuti già più volte nel corso della presente e anche della passata legislatura: il problema dell'accesso per concorso alla Dirigenza regionale. La legge n. 45, come pure il regolamento attuativo, dicono chiaramente che siamo di fronte...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... Signor Presidente, la prego di rispondere nello stesso modo anche ai colleghi, perché ai colleghi lei non risponde in questo modo!
Caveri (fuori microfono) - ... non siamo a scuola!
Squarzino (Arc-VA) - ... e lei si deve comportare come una persona educata con tutti, siamo in un Consiglio!
La legge n. 45, e il conseguente regolamento regionale, prevedono un ruolo unico per i dirigenti regionali, non solo, ma dicono che i bandi per i concorsi per l'accesso alla dirigenza a tutti i ruoli regionali sono unici per identiche qualifiche e profili professionali nell'ambito di una stessa area di professionalità o di specializzazione. Per alcuni anni i concorsi sono stati sempre banditi per area professionalizzante in base a quanto dicono la legge e il regolamento; si individua un'area professionalizzante, che può essere più tecnica, più amministrativa, più economica e si mettono insieme tutte le possibili competenze necessarie per svolgere le funzioni relative a quell'area e si indice un concorso unico per area. Una volta che il candidato ha vinto il concorso, ha il diritto di essere iscritto nell'Albo unico dei dirigenti, dopodiché viene attribuito a questa persona l'incarico di direttore, di capo servizio. Vi è questo passaggio che è in certi casi quasi formale, che indica in modo chiaro che i dirigenti sono un ruolo unico regionale; l'affidamento ai vari settori, alle varie strutture viene fatto successivamente. Questo era il motivo per cui anche in base al regolamento si bandivano concorsi per area professionalizzante. Ogni anno, come dice la legge, la Giunta individua una programmazione dei concorsi che deve attuare in quell'anno per rispondere alle esigenze dell'Amministrazione. Un anno fa, a novembre 2005, sono stati individuati i concorsi da indire per il 2006, ci saranno i prossimi per il 2007... in questa programmazione sono stati individuati 6 concorsi per dirigenti, nessuno di questi concorsi è stato pensato per un'area professionalizzante, ma solo per un settore particolare dell'Amministrazione. Noi capiamo che ci sono alcuni settori dell'Amministrazione che richiedono delle lauree specialistiche, che richiedono delle competenze specifiche, fra l'altro all'inizio della legislatura avevamo presentato una legge per individuare i posti dirigenziali specifici che richiedevano concorsi "ad hoc", in modo che non fossero all'interno dell'area professionalizzante, ma la nostra proposta non è stata accettata, ne prendiamo atto. Cosa vediamo però? Vediamo che i concorsi banditi riguardano tutti delle aree specializzanti, dei settori specialistici. Per quanto riguarda i settori specialistici, non si capisce bene chi decide, quando, né quali sono i settori specialistici, non credo che da nessuna parte dell'Amministrazione sia scritto: "questi sono i settori specialistici per cui noi bandiamo concorsi specialistici". Possiamo però anche accettare che i 6 concorsi banditi siano specialistici; allora, se un concorso è specialistico, mi sembra razionale che siano previste lauree specialistiche per l'accesso a quel concorso. In questi 6 concorsi siamo di fronte a 2 concorsi che sono specialistici per un'area ben specifica, per un capo settore, per un capo dipartimento, per un capo servizio e come titolo di studio per l'accesso a questo concorso vanno bene tutte le lauree; allora o il concorso è specialistico e devo individuare una lista di lauree e di competenze specialistiche, o il concorso non è specialistico e devo fare, perché va bene qualunque laurea, un concorso generale di un'area professionalizzante molto ampia a cui possono accedere tutti i laureati.
Qui vi è, a nostro avviso, una contraddizione che vorremmo capire meglio, quindi chiediamo: primo, perché si è abbandonata la scelta di fare concorsi per area e perché invece si continua a fare concorsi specialistici; secondo, nel caso in cui si fanno concorsi specialistici, quale titolo di studio va richiesto per l'accesso a questo concorso e soprattutto se esistono dei criteri e io ho cercato nel "Web" della Regione, ma da nessuna parte ho trovato una tabella in cui mi si dice che per quel concorso specialistico vanno bene queste tipologie di lauree, perché troviamo che per concorsi analoghi in un caso tutte le lauree sono possibili, in un altro caso solo alcune lauree: quindi vogliamo sapere se esistono o non esistono dei criteri con cui definire i titoli di studio per i singoli concorsi specialistici; terzo, la legge dice e ancora ultimamente, non so più se nell'"omnibus" o nella finanziaria, abbiamo prolungato a 3 anni il tempo in cui le graduatorie dei vincitori di concorso, degli idonei che hanno superato il concorso valgono. Ci chiediamo con quali meccanismi si decide di bandire un nuovo concorso, piuttosto che accedere agli idonei dei concorsi precedenti; infine l'ultima domanda è un po' provocatoria, ma per far emergere un problema ci si chiede se le persone che sono assunte in base a un concorso specialistico possono poi essere spostate in altri tipi di settori dell'Amministrazione in cui non è richiesta quella specializzazione.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Heureusement qu'il y a eu une sentence du TAR, donc toute la construction byzantine que vous avez créée n'a aucun sens. Pour ce qui est du 1er et du 2e point de cette question, je précise que les concours mentionnés au préambule concernent le recrutement d'un dirigeant sous contrat à durée indéterminée - catégorie unique de direction -, en vue de l'attribution d'un mandat de directeur ou de chef de service, comme l'indique l'avis de concours, il ne s'agit donc pas d'un concours sectoriel. La procédure de concours a donc pour objectif de permettre le recrutement de personnels de direction. Comme l'a établi le Tribunal administratif régional de la Vallée d'Aoste dans ses jugements n° 162 et n° 163 de 2006, relatifs aux avis de concours lancés respectivement le 4 juillet et le 19 septembre 2006, le titre des avis susmentionnés ne donnait lieu à aucun malentendu. J'ouvre les guillemets: "il ne suffit pas d'utiliser l'expression "avec mandat" pour établir un lien indissoluble entre la nomination et l'attribution d'une direction ou d'un service" affirme le juge administratif. Le TAR a également établi que si l'Administration avait voulu recruter un dirigeant pour un mandat particulier, elle aurait fixé des conditions de participation particulières et aurait valorisé les titres inhérents aux fonctions à couvrir. Les concours en question ont donc été considérés comme conformes aux dispositions des articles 16 et 17 de la loi régionale n° 45, donc ce n'est pas Luciano Caveri qui le dit, mais c'est le juge administratif.
Pour ce qui est du 3e point de la question, le recours aux listes d'aptitude fait partie des facultés de l'Administration, comme l'établit une jurisprudence confirmée et les concours publics restent la forme principale de recrutement du personnel des administrations publiques du fait qu'ils garantissent la sélection des candidats les plus aptes, ceux-ci étant les lauréats des concours. L'Administration peut exercer cette faculté notamment pour réduire un délai ou pour éviter les coûts d'un nouveau concours et, étant donné l'importance des rôles de direction dans le cadre du fonctionnement de l'Administration, il apparaît judicieux et justifié de recourir à la modalité de sélection et de recrutement considérée comme la plus efficace.
Quant au dernier point de cette question, il ressort de ce que je viens de vous expliquer que même les dirigeants recrutés récemment sont soumis à ce que l'on appelle le "spoil system", car ils sont recrutés en qualité de dirigeants appartenant à la catégorie unique de direction.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Non sono affatto contenta della risposta del Presidente, e mi spiego: il Presidente ha risposto come un TAR e va bene, ha risposto da un punto di vista tecnico-amministrativo; io ho posto il problema politico e il problema politico qui è stato eluso. Primo: lei mi deve spiegare, non è vero che gli ultimi concorsi fatti per Capo servizio del Servizio del contenzioso amministrativo sia per area... è settoriale; ancora, mi deve spiegare perché il Capo servizio del Servizio trasporti è una "cosa" settoriale, non è generale, non è per area. Posso capire che voi decidiate di cercare dei concorsi settoriali, ma quello che non è chiaro è chi decide, quali sono i titoli di studio per accedere ai concorsi. Faccio un esempio: sono banditi da poco tempo 2 concorsi, uno è per Capo servizio del Servizio sanità ospedaliera all'interno del Dipartimento sanità, salute e politiche sociali. Per questo servizio chi ha steso il bando dice che vanno bene lauree di tipo specialistico magistrale o un requisito professionale, quindi tutte le lauree, non dice quale: tutte le lauree. Si dice: "va bene, si vede che per occuparsi del Servizio sanità ospedaliera vanno bene tutte le lauree, da insegnante di ginnastica a laureato in economia e commercio, all'ingegnere, allo psicologo, al pedagogista e al filosofo, vanno bene tutte le lauree"; si vuole pensare che allora si vuole verificare la preparazione culturale. Contemporaneamente c'è un concorso per 2 dirigenti... Direttore della Direzione politiche sociali, Capo del Servizio anziani e prima infanzia sempre all'interno dello stesso Dipartimento sanità, salute e politiche sociali, quindi l'ambito è sociale. Per l'ambito sociale si chiedono lauree in materie giuridico-amministrative, psicopedagogiche o sociali; allora mi dovete dire perché in un caso tutti possono accedere e nell'altro caso no, solo quelli con quelle lauree particolari... come mai, chi lo ha deciso? È questo che ho chiesto: dov'è la lista della corrispondenza fra un tipo di competenze richieste e un tipo di concorso settoriale e il titolo di studio per accedere? Questo non c'è. Questo cosa ci fa dire? Che a seconda della persona che si vuole vada a ricoprire quell'incarico si costruisce il bando di concorso in modo tale che, quando c'è una persona che ha un titolo di studio che non è organico alla materia che dovrà andare a trattare, dico che tutte le lauree vanno bene, quando invece ho una persona che ha il titolo di studio aderente alle materie rispetto al posto in cui voglio metterlo, allora scelgo quelle materie e quei titoli di studio, questo è il problema!
Qual è la cosa grave? Il Presidente ha detto giustamente, perché così dice la legge, che il ruolo è unico e allora non vinco il concorso in quel posto, ma vinco il concorso per il ruolo unico, dopodiché sono collocato da una parte o dall'altra. Ma, di fatto, tutti i concorsi non sono pensati come ruolo unico, ma per collocare la tal persona in quel tale posto, quindi faccio i concorsi settoriali pensando ai titoli di studio per quel concorso e per quella persona, quella lo vince; una volta che ha vinto il concorso ed è nel concorso unico, poi può essere spostato dove l'Amministrazione ritiene più opportuno: questa è l'incongruenza.
Ripeto: o io, Amministrazione, decido che il concorso dei dirigenti è unico e voglio verificare se sono competente da un punto di vista manageriale... e faccio un concorso unico, dopodiché colloco dove ritengo più opportuno; oppure ritengo che sono concorsi specifici, allora non posso più dire che ho assunto - sto inventando - con una laurea come insegnante di ginnastica - chissà perché stamani mi è venuto in mente questo - di scienze motorie, vado a fare il concorso per diventare Capo Servizio sanità ospedaliera, dopodiché per vari motivi sono preso fiduciariamente e messo in tutt'altro settore, di cui non ho nessuna competenza, perché quando sono stato assunto non hanno verificato quel tipo di competenze; allora questo è quanto non funziona nella dirigenza, nel modo con cui viene gestita la dirigenza e ciò va spiegato, va detto con chiarezza. Noi abbiamo esplicitato questo, noi veramente siamo esterrefatti di fronte alla presunzione che tutto quello che viene fatto, pur sapendo che non va bene, vada bene e sia lineare e trasparente e che la gente non si renda conto delle ambiguità, dei favoritismi presenti, dell'ingiustizia presente nell'uso di meccanismi esistenti; è questo...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... chiedo formalmente che venga definito: una laurea particolare non può entrare in Amministrazione...
Caveri (fuori microfono) - ... il TAR dice il contrario di quello che dice lei!
Squarzino (Arc-VA) - ... non è vero che dice il contrario il TAR perché, se dite che nessuna laurea può entrare, è sufficiente, fate un concorso unico per dirigenti in cui tutte le lauree possono entrare e così avete risolto il problema, non dovete fare dei concorsi specifici in cui in quel concorso - guarda caso - e non nell'altro tutte le lauree vanno bene! Se il problema del Presidente è che alcune lauree sono escluse, allora rilegga tutti i bandi di concorso che voi avete voluto pubblicare, su 6 bandi in 2 non si prevede una laurea specifica, perché quei 2 lì e non gli altri? Come mai il problema si è posto per quei 2 concorsi e non per gli altri? L'attenzione dell'Amministrazione su alcune lauree specifiche emerge quando si affrontano alcuni settori e non altri, come mai? Questo è un problema che pongo pubblicamente, perché dobbiamo smetterla di usare le procedure della legge e dei regolamenti e trasformarli ad uso e consumo proprio! Questa è una cosa che deve smettere e non penso che tale consapevolezza non vi sia fra i dirigenti, sia quelli che hanno vinto il concorso, sia quelli che da molto tempo sono qui, e questa consapevolezza c'è anche fra i Consiglieri qui presenti, ma a questo punto bisogna intervenire e non accettare queste ingiustizie che sono palesi. Non solo, ma se vogliamo concludere, chi giustifica per un ruolo unico 6 concorsi, quando ogni concorso è un costo come Commissione e via dicendo... e mi spiegate perché bisogna fare concorsi differenziati per Capo Servizio sanità ospedaliera e Capo Servizio attività socio-educative o politiche sociali; perché? Domande senza risposta.
Presidente - Vista l'ora, dichiaro conclusi per questa mattina i lavori dell'odierna seduta del Consiglio regionale. I lavori riprenderanno alle ore 15,30 con la discussione del punto n. 22 all'ordine del giorno.
La seduta è tolta.
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La séance se termine à 12 heures 56.
