Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2510 del 21 febbraio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2510/XII - Provvedimenti per ridurre il lavoro precario nel settore pubblico. (Interpellanza)

Interpellanza

Preso atto della delibera della Giunta regionale n. 153 del 26 gennaio u.s., che individua i settori di intervento straordinario di competenza regionale, per cui ricorrere all'ausilio di personale straordinario, ed in particolare si individua l'assistenza ai soggetti portatori di handicap, per l'anno scolastico 2007/2008 attraverso l'assunzione di 102 operatori di sostegno, nonché la custodia dei siti monumentali aperti al pubblico e l'assistenza alle manifestazioni, con l'assunzione di 61 custodi e 65 assistenti;

Constatato che tali interventi straordinari si ripetono, con pochissime modifiche, da parecchi anni e la straordinarietà dell'assunzione supera per quasi un terzo delle lavoratrici e dei lavoratori interessati un decennio di assunzioni e licenziamenti, costituendo un'iniqua sacca di precariato nel settore pubblico;

Ricordata la risoluzione n. 2328/XII del Consiglio regionale che impegna la Giunta "a combattere il fenomeno" del precariato, sia privato che pubblico;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per conoscere se intenda:

1) intraprendere delle azioni per ridurre il fenomeno del precariato ed in particolare nel settore pubblico;

2) nell'attesa, predisporre l'assunzione a tempo indeterminato di almeno 30 operatori di sostegno, 20 custodi e 20 assistenti alle manifestazioni, al fine di sanare le più lunghe precarietà esistenti in tali settori;

3) predisporre un percorso di assunzione a tempo indeterminato per un numero di pari entità di personale con tali qualifiche, al fine di garantire non solo la stabilità del rapporto di lavoro, ma anche una professionalità e un aggiornamento, assolutamente indispensabili sia nell'assistenza scolastica dei portatori di handicap sia nelle attività connesse alla valorizzazione dei beni architettonici, mussali e delle esposizioni permanenti o temporanee;

4) attivare un tavolo di concertazione con le rappresentanze sindacali di categoria e le RSU al fine di definire modalità e tempistica delle azioni sopra evidenziate.

F.to: Sandri - Fontana Carmela

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Molto semplicemente avevamo, in accordo con la Giunta regionale, votato una risoluzione: la n. 2328, con cui l'Esecutivo si era impegnato a combattere il fenomeno del precariato anche nella pubblica amministrazione. Da allora - qui si parla del dibattito sul bilancio del dicembre dello scorso anno - non abbiamo visto particolari movimenti. Dato che ci stiamo avvicinando al momento in cui una parte di questo precariato verrà di nuovo riassunto - quello delle mostre, castelli, custodi... -, mentre permane forte il precariato nel campo degli assistenti ai soggetti portatori di handicap, volevamo avere indicazioni su che prospettive si vuole dare in materia, perché bisogna tener conto che circa 60-70 (30 operatori di sostegno, 20 custodi, 20 assistenti alle manifestazioni) stanno soffrendo una situazione di cronicità della loro situazione di precariato che supera i 10 anni.

Volevo ricordare che la Liguria ha messo in piedi un progetto per stabilizzare 1.200 precari dell'ente da qui al 2.010 e di questi ne ha già stabilizzati 494 nel 2006, ne stabilizzerà altri 300 nel 2007 e a gruppi di 3-400 persone l'anno nel giro di 3 anni ridurrà drasticamente il precariato, rimarranno praticamente 200 precari, che sono fisiologici perché legati a specifiche funzioni. Volevamo chiedere, visto che la Liguria ha dimostrato di riuscire in questo senso attraverso il meccanismo dei concorsi riservati ai precari che ne abbiano i requisiti, cosa intende fare l'Esecutivo regionale.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Chiederò all'amico Burlando quale tipo di miracolo stia effettuando, perché l'assunzione di 1.200 persone nel breve volgere di pochi anni è fatto talmente straordinario da destare vivo stupore, per cui chiederò alla Regione Liguria come stanno facendo, soprattutto per rispettare il Patto di stabilità che, di fatto, ha bloccato le assunzioni nella pubblica amministrazione. Le Regioni a statuto ordinario da circa un ventennio non fanno concorsi, quindi non so quale tipo di "diavoleria" abbia inventato, poi, conoscendo il carattere dei Liguri, avendo una mamma ligure, so che sono particolarmente risparmiosi, quindi per una volta la nomea dei liguri sparagnini è, per fortuna, smentita. Mi informerò in modo da poter fornire al collega Sandri delle informazioni, che indirettamente influenzano anche la risposta che darò.

Lo avevamo già detto nel corso della discussione sulla finanziaria, l'Amministrazione regionale ha tutta l'intenzione di combattere il fenomeno del precariato, fenomeno da apprezzare con la sua dovuta attenzione, perché nel declinare le diverse professionalità siamo di fronte a professionalità molto diverse le une dalle altre. Quando eravamo ricchi in termini di possibilità di spesa del nostro bilancio, ci siamo inventati gli operatori di sostegno, che sono una figura - 102 persone - esistenti solo in Valle d'Aosta, altrove questa figura è coperta dai bidelli o dagli insegnanti di sostegno, che da noi sono particolarmente preziosi dal punto di vista pedagogico, quindi non accompagnano i bambini ad urinare, cosa che a Quincinetto fanno e che da noi viene fatta da tale figura di operatore di sostegno. È vero che in questo caso sono stati fatti tutti i tentativi per trovare soluzioni diverse, perché credo che si dovranno fare degli sforzi d'inventiva: in bassa Valle già questo incarico era stato dato a una cooperativa sociale, ma non ha dato i risultati dovuti, però il problema per tale figura professionale... è del tutto legittimo che vi sia una tendenza alla stabilizzazione, facendo però un ragionamento sul fatto di dove si spingano le rispettive competenze delle persone che lavorano nell'ambito della scuola. Il fatto che altrove non ci siano e che da noi ci siano è un fatto positivo, ma 102 persone gravano sul bilancio regionale. Molto diversa è la questione del precariato nel settore delle manifestazioni, custodi e assistenti, in particolare gli assistenti sono spesso dei giovani che fanno l'Università, che sbarcano il lunario e che non sono ancora alla ricerca di un posto definitivo, diversa è la figura dei custodi. Per gli assistenti sappiamo che è molto spesso un aiuto al reddito, che non si configura con la necessità di assunzioni. Nel migliore del mondo possibile assumerei tutti, collega Sandri, peccato che vi sia il Patto di stabilità e il Patto di stabilità, articolo 1, comma 660 della legge finanziaria, prevede che entro il 31 marzo la Regione concordi con il Ministero dell'economia e delle finanze il livello complessivo delle spese correnti in conto capitale, Patto di stabilità interna relativo al 2007, pertanto, fino alla conclusione di questo patto, non è possibile incontrare i sindacati in quel tavolo che lei auspica, perché non sappiamo quale sarà il livello di spese correnti che ci verrà riconosciuto, fra cui rientra anche il costo del personale. Abbiamo quindi un duplice controllo sul personale: un controllo di tipo contabile e finanziario che passa attraverso i costi delle spese correnti e un controllo che riguarda il personale, cosa che contestiamo, ma il Patto di stabilità è oggi così concepito, perché il paradosso del Governo è che, da un lato, sembra sbloccare il precariato nel pubblico impiego dello Stato, dall'altro, con il Patto di stabilità, fa sì che gli uffici statali esistenti in Valle d'Aosta, comprese le forze dell'ordine, siano gravemente sottodimensionati. Aspettiamo quindi di conoscere l'esito del Patto di stabilità per aprire il tavolo con le organizzazioni sindacali che era stato concordato in quell'ordine del giorno che era stato votato nella finanziaria.

Perché le dico che anche la sua ipotesi minimalistica, che poi tanto minimalistica non è, ossia 20 custodi, 20 assistenti e 30 operatori di sostegno, è oggi irrealistica? Perché oggi sappiamo nell'applicazione del Patto di stabilità, così come si è configurato in questi anni, di poter assumere 30 persone nel corso del 2007, più il 50% delle persone che andranno in pensione. È possibile che nel 2007 vi sia un accesso alle pensioni un po' più elevato, perché aleggia come una minaccia la possibilità che per il personale femminile ci possa essere un allungamento dei tempi di pensionamento, quindi devo dire che in questo periodo sono più le persone che vanno in pensione di quelle che prendono tempo, come poteva avvenire dopo il celebre "scalone" e la "riforma Dini" quando le cose si erano stabilizzate.

Credo sia nostro interesse trovare delle soluzioni ragionevoli. Sono interessato da quanto lei dice di Burlando, perché la famosa questione dei concorsi riservati, l'unica volta che abbiamo provata a farla, riguardava il famoso personale dell'Agenzia del lavoro, la Corte costituzionale ce l'ha bocciata dicendo che non si possono fare concorsi riservati se non in una percentuale molto bassa, con la situazione abbastanza paradossale che tu rischi di mettere a concorso dei posti, poi quei concorsi devono avere una caratteristica di tipo pubblico e chi è precario da 10 anni, che tu puoi premiare con una parte del punteggio e con una parte percentuale dei posti, ma veramente siamo a livello infinitesimale... quando tu fai il concorso pubblico e non hai alternativa rischi di trovarti in una situazione terribile e dolorosa per chi da molto tempo è un precario... che il precario si vede passato da un giovane di studi recenti che gli frega il posto. Ribadisco al collega Sandri la sensibilità della Giunta nei confronti del precariato, aspettiamo rispetto al Patto di stabilità di avere una qualche certezza. Nei molti anni in cui la vostra forza politica ha governato la Valle d'Aosta, credo che fosse un tema sul quale non c'erano "intingimenti". Oggi su 2.888 dipendenti abbiamo circa 7-800 quinti livelli, ossia il livello più basso dell'amministrazione, riteniamo che nei prossimi anni le assunzioni debbano essere concentrate nel tener conto di questo precariato anche su quei "d" che devono essere la spina dorsale di un'amministrazione.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Sono soddisfatto della risposta perché apprezzo il tono che ritengo collaborativo. È chiaro che questo è un tema complesso, si vanno a toccare elementi svariati dalla Corte costituzionale alle compatibilità di bilancio, quindi credo che il contributo di tutti sia quello di trovare una soluzione al problema. Mi permetto però di evidenziare una cosa: lei, Presidente, sottovaluta l'importanza e il peso dal punto di vista economico di una nuova assunzione rispetto all'assunzione di una persona che è precaria, perché il costo non è zero, ma quasi, nel senso che se questa persona la pago 9 mesi all'anno tutti gli anni, se io la assumo per un contratto a tempo parziale (un part-time verticale corrispondente al periodo di apertura dei musei o al periodo scolastico, o al periodo di apertura dei castelli), alla fine il costo praticamente è zero ed è forse questo il cosiddetto "escamotage di Burlando", perché non si va a fare nessun sovraccosto e il Patto di stabilità viene ampiamente rispettato; cosa diversa è invece ipotizzare assunzioni in più che ovviamente non vanno a coprire posti già evidenti. Se facciamo un ragionamento serio e vogliamo fare un lavoro serio con le forze sindacali, dobbiamo capire che una stabilizzazione di una parte di questo con dei contratti a tempo indeterminato, ma a tempo parziale dal punto di vista verticale credo che non avrebbe effetti sul bilancio, quindi rispetti il Patto di stabilità. Questa è un'ipotesi di lavoro, io la invito a rifletterci sopra perché credo si possa fare e avrebbe 2 risultati positivi: il primo, di risolvere il problema del precariato, che significa instabilità sociale e una serie di difficoltà e preoccupazioni per la popolazione; il secondo, di migliorare la qualità del servizio di queste persone, perché abbiamo una professionalità che ogni tanto scompare, perché se faccio l'operatore di sostegno 1 anno, 2 anni, 3 anni e al quarto anno so di non poter essere messo a tempo indeterminato, alla prima occasione decente me ne vado da un'altra parte, con il risultato che questo servizio utilissimo per le persone handicappate rischia di avere una caduta "a gradini" della sua qualità. In tale senso credo che l'operatore di sostegno sia stata una bella invenzione, da coordinare ancora meglio con le altre figure del mondo della scuola, ma che merita sicuramente questo dato.

Per quanto riguarda gli assistenti alle manifestazioni, ritengo che lei abbia dato una visione parziale. È vero che una parte sono studenti universitari, ma se lei va a vedere l'elenco, esiste una ventina di persone ultraquarantenni che fanno questo mestiere da più di 10 anni. Credo che guardarle in faccia e dirgli: "da quest'anno oppure dal 2008, o dal 2009 facciamo un piano, affinché il suo contratto, al posto di essere rinnovato ogni anno, diventi a tempo indeterminato, anche se limitato a quei periodi di lavoro che possono andare da giugno a settembre o da marzo a novembre", cambierebbe loro la vita. L'invito che faccio, oltre che di recuperare il materiale da Burlando, è di verificare se questa regolarizzazione del precariato abbia dei costi, ho l'impressione di no.