Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2507 del 21 febbraio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2507/XII - Cessione in locazione dello stabilimento Akerlund di Pont-Saint-Martin alla società Valgel S.r.l. di Saint-Christophe e relativo utilizzo. (Interrogazioni)

Interrogazione

Vista la D.G. n. 160/07 con la quale si autorizza la società Valle d'Aosta Structure di cedere in locazione l'ex stabilimento Akerlund di Pont-Saint-Martin alla Valgel S.r.l di Saint-Christophe;

Visto che la deliberazione di autorizzazione fa riferimento ad una valutazione positiva della Finaosta del progetto imprenditoriale presentato;

Vista, altresì, l'esperienza negativa TECDIS e per ora l'impossibilità o la mancata volontà di recuperare crediti e finanziamenti di notevole importanza erogati negli anni trascorsi a tale azienda;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

il Presidente della Regione e l'Assessore competente per conoscere:

1) l'assetto societario dell'azienda: titolare, eventuale amministratore, capitale sociale, tipo di attività, numero di addetti iniziale, produzioni, in sostanza il piano industriale, se esiste, canone di locazione;

2) i parametri adottati dalla Finaosta per valutare positivamente il progetto imprenditoriale;

3) se sono state date dal governo regionale alla Finaosta, dopo l'esperienza negativa sopraccitata, direttive, strategie o altre indicazioni per ridurre i rischi di sovraesposizione finanziaria, per il rilascio di autorizzazioni per locazione di immobili, o eventuale richieste di contributi o finanziamenti.

F.to: Bortot

Interrogazione

Premesso che:

- l'Assessore alle attività produttive, rispondendo il 24 gennaio sorso ad un'interrogazione del gruppo CdL, relativamente al riutilizzo dell'immobile industriale ex Akerlund di proprietà regionale, comunicava che era pervenuta richiesta da parte di una nuova società, la VALGEL S.r.l.;

- riferiva, inoltre, che erano in fase di definizione le procedure amministrative necessarie alla definizione del contratto di locazione e dei finanziamenti previsti dalle leggi di settore;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

il Presidente della Regione e gli Assessori delegati per sapere:

1) quali sono le risultanze del procedimento istruttorio di Finaosta in relazione a tale nuovo insediamento industriale;

2) se è stato concluso positivamente l'iter amministrativo con VALGEL S.r.l. per l'insediamento nello stabilimento citato in premessa;

3) quali sono le prospettive occupazionali.

F.to: Frassy

Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, La Torre.

La Torre (FA) - Innanzitutto ringrazio gli interroganti per aver concesso l'accorpamento delle interrogazioni che si sovrappongono, nel senso che l'argomento è esattamente lo stesso.

La prima osservazione che vorrei fare, prima di rispondere puntualmente alle domande che sono fatte, è sugli obiettivi di sviluppo che citava il Consigliere Frassy prima, ossia stiamo cercando di perseguire obiettivi di sviluppo utilizzando risorse locali. Nell'interrogazione presentata dal Consigliere Bortot si fa un riferimento a "Tecdis", un riferimento che credo lui abbia fatto per ricordare una situazione, quindi dicendo: "attenzione, ricordiamoci del passato", ma credo che proprio il fatto di doversi ricordare del passato ci imponga oggi di tentare di credere fortemente nella nostra imprenditoria locale e questo ne è un tipico esempio. È evidente che la "Valgel", Brilla in questo caso - poi leggerò con attenzione le risposte - si è sottoposto a tutto l'iter previsto per chi oggi vuole tentare di aprire uno stabilimento in Valle d'Aosta e lo ha fatto da imprenditore locale, forte delle esperienze che può aver maturato l'imprenditore locale. Ritengo quindi che in ogni caso si debba partire da questo presupposto: nessun imprenditore locale oggi può vantare un curriculum sulle sue spalle o può vantare esperienze maturate similari a quelle che potrebbero venire da fuori. Certamente non stiamo parlando di "Barilla", o della "Samson", o di quello che voi avete in mente come grande impresa: stiamo parlando di un'impresa locale seria che ha presentato un piano industriale corretto, che ha presentato un percorso finanziario costruito in modo concreto, che chiede a questa Regione di fare, dove possibile, la sua parte sostenendola nello "start up": questa è l'operazione che si sta cercando di costruire. Definire se andrà a buon fine? Certamente siamo convinti che si parte per andare a buon fine, si parte però con "i piedi per terra", quindi non parleremo di cifre stravolgenti, non parleremo di impegni da centinaia di posti di lavoro: parleremo solo di un'operazione costruita su un giovane imprenditore locale, che sta cercando onestamente, investendo le sue risorse anche in maniera impegnativa su un'area che ha vissuto nel passato purtroppo troppi "mordi e fuggi" da parte di imprese esterne, che non hanno lasciato un bel ricordo e non lasciano sicuramente serenità sul passato.

Partendo dalle domande che sono state fatte, iniziando dall'interrogazione del Consigliere Bortot, alla prima domanda, quando si chiede dell'assetto societario della società "Valgel", io ho risposto in questo modo.

"Il piano di impresa è stato presentato dal Signor Nicola Brilla, in qualità di socio di riferimento della società Valgel S.r.l., di cui è attualmente Amministratore unico e che risulta avere un capitale sociale di 115.000 euro, interamente versato e posseduto per il 60% dal Signor Nicola Brilla, per il 25% dalla Signora Celletti Daniela, per il 10% dal Signor Toresan Carlo e per il 5% dalla Signora Alborno Chantal.

Secondo la Finaosta S.p.a., l'imprenditore intende creare nel territorio regionale un nuovo polo alimentare tramite la realizzazione nello stabilimento ex Akerlund di 2 linee di produzione: una dedicata ai prodotti lattiero-caseari (essenzialmente panna, latte e suoi derivati) con prospettive di sviluppo di nuovi prodotti; l'altra a prodotti a base di frutta. A tale scopo ha elaborato un progetto imprenditoriale coinvolgendo risorse esperte nel campo commerciale e produttivo, che dovranno ricoprire tali ruoli nella nuova iniziativa, e consulenti per lo sviluppo dei prodotti. Sempre in tale ottica ha recentemente - settembre 2006 - acquisito un'azienda valdostana operante nel settore alimentare - confetture di frutta, miele... - e già presente con diverse referenze nella grande distribuzione organizzata. Tutti i prodotti hanno una stagionalità, quindi si è ovviato a questo deficit con una diversificazione della gamma dei prodotti. Il mercato di sbocco è essenzialmente quello professionale delle gelaterie e pasticcerie, a cui verrebbe offerta una gamma completa di panna, miscela gelato e confetture, per un 20% circa del fatturato complessivo. L'occupazione prevista è pari a 20 unità, a cui si aggiungeranno 15 agenti di vendita.

Il piano industriale presentato prevede investimenti produttivi per circa 4,7 milioni di euro e la seguente struttura finanziaria: un apporto di capitale sociale di 2 milioni di euro già dal primo anno e un aumento di 0,5 milioni di euro al secondo anno. Nella trattativa è stata richiesta una partecipazione della Finaosta, che in questo caso raggiungerebbe un massimo del 24% per lo "start up" dell'azienda, quindi un intervento a valere sulla legge regionale n. 7/2004 per un importo complessivo pari a 1,8 milioni di euro e il ricorso al "leasing" per un importo massimo di 2,5 milioni di euro. Il contratto di locazione è in corso di negoziazione ed è previsto nell'ordine del 6% del valore dell'immobile", perché queste sono le valutazioni percentuali che vengono date. Il 6% è il valore "standard" che applichiamo quasi su tutti i nostri immobili, su cui abbiamo già discusso che è troppo alto, sono io il primo a dire che è alto, ma se abbiamo delle perizie e delle indicazioni europee di questo... ma ne discuteremo. Per me è alto, dico subito che il 6% è alto, continuo a dirlo, spero di riuscire ad abbassarlo.

Punto n. 2: "i parametri adottati dalla Finaosta per valutare positivamente il progetto imprenditoriale", secondo la "Finaosta" le principali criticità possono essere individuate nel forte salto dimensionale e nelle ipotesi di forte crescita del fatturato, in funzione di che cosa? E qui ho riportato quello che dice "Finaosta":

"in considerazione dell'equilibrato apporto di capitali, del ricorso a professionalità esperte, del settore di riferimento (a crescita limitata, ma meno esposto a fluttuazioni congiunturali )..." - è un settore molto stabile dove è difficile crescere molto, ma è anche difficile perdere quello che si ha, perché c'è una stabilità - "... e della carenza di nuove iniziative imprenditoriali il Consiglio di Amministrazione della "Finaosta S.p.a.", in data 22 dicembre 2006, ha dato parere favorevole all'insediamento dell'iniziativa subordinatamente al perfezionamento dei presupposti finanziari previsti nel piano", ossia al fatto di vedere che realmente le cose che loro hanno detto di fare le fanno, quindi il versamento di capitale sociale e le varie cose.

Alla terza domanda le rispondo dicendo che, per quanto riguarda gli immobili a destinazione produttiva recentemente conferiti a "Vallée d'Aoste Structure", la Giunta regionale ha adottato l'atto n. 3983 del 20 dicembre 2006, contenente la proposta al Consiglio regionale di deliberazione concernente indirizzi strategici, che dovrebbero dare le linee di marcia.

Adesso verrei a rispondere alle domande del gruppo "CdL". Sono risposte scritte che poi vi faccio avere. Alla prima domanda: "quali sono le risultanze del procedimento istruttorio di Finaosta in relazione a tale nuovo insediamento industriale", la risposta può integrare in parte quello che già abbiamo detto loro. Secondo la "Finaosta S.p.a.": "l'iniziativa consiste nella creazione sul territorio regionale di un nuovo polo alimentare tramite la realizzazione nello stabilimento "ex Akerlund" di 2 linee di produzione...", quelle che ho citato prima, a tale scopo la "Valgel S.r.l." ha elaborato un progetto imprenditoriale coinvolgendo risorse esperte, come ho già detto prima... ma soprattutto avvalendosi di consulenti esterni che stanno contribuendo, secondo me, anche con delle soluzioni di alta qualità innovativa, che potrebbero avere uno spazio sul mercato. Per quanto riguarda il mercato di sbocco, qui non vorrei ripetere le cose che ho già detto prima...

(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

... la risposta di "Finaosta" definitiva è del 22 dicembre 2006, per essere più preciso: il 22 dicembre 2006 è stata data la risposta di "Finaosta", credo nella giornata di oggi dovrebbero sottoscrivere l'accordo definitivo e procedere con l'attuazione.

Domanda n. 2: "se è stato concluso positivamente l'iter amministrativo con Valgel S.r.l. per l'insediamento nello stabilimento citato in premessa", sulla base della valutazione positiva del progetto imprenditoriale da parte della "Finaosta" ed in riscontro alla richiesta di "Vallée d'Aoste Structure", la Giunta regionale, con la deliberazione n. 160 in data 26 gennaio 2007, ha autorizzato "Vallée d'Aoste Structure" alla locazione mediante l'utilizzo di procedure conformi alla normativa vigente, tra cui l'articolo 10 della normativa, subordinando la locazione al perfezionamento dei presupposti finanziari previsti dal progetto di insediamento, come esplicitati nell'analisi della "Finaosta", quello che dovrebbe avvenire oggi pomeriggio.

Terza domanda: "quali sono le prospettive occupazionali", come dicevamo, 20 unità operative e 15 agenti di vendita.

Come ho già detto, è sicuramente un imprenditore valdostano che non può vantare un curriculum di esperienze importanti, però credo che si stia cercando di creare uno "start up" sostenendo un giovane imprenditore, che crede fortemente, perché investe fortemente in questa iniziativa, e lo fa con serietà. Non stiamo parlando di cifre apocalittiche, stiamo con "i piedi per terra"; vi voglio ricordare che questo ci permette di risparmiare dei soldi perché per l'"Akerlund" era prevista - faccio riferimento a quello che era stato impostato - la ristrutturazione, una ristrutturazione che sarebbe, così come era prevista, costata 6 milioni di euro. Oggi ci troviamo di fronte a un'opportunità di un giovane imprenditore, che si insedia in uno stabilimento e ci permette in questa fase, oltre ad avere la prospettiva di andare a buon fine, di risparmiare 6 milioni di euro di ristrutturazione, perché di questi 6 milioni di euro saranno necessarie poche centinaia di migliaia di euro per accomodare lo stabilimento alle necessità, quindi con un risparmio notevole che va preso in considerazione. Sull'esito poi non posso che fare i migliori auguri a questo imprenditore. Le risposte sono scritte, ve le faccio avere.

Président - La parole au Conseiller Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Faccio una premessa. Sono d'accordo per una volta con gli Americani, che badano più ai progetti che non alle coperture finanziarie, perché sono i progetti che danno sviluppo, creano risorse finanziarie e ricchezza. Dato per scontato questo, ci sono però alcuni stridori nella risposta dell'Assessore, in primo luogo di metodo. È un anno che siedo in Consiglio e abbiamo sempre più difficoltà ad accedere ai dati, nel senso che si creano una serie di scatole cinesi: l'Amministrazione regionale, "Vallée d'Aoste Structure", la "Finaosta" e a quel punto non si capisce quando abbiamo diritto - e io sostengo sempre -, ma soprattutto in che tempi, ad avere le informazioni necessarie, perché, per quanto ci riguarda, se avessimo avuto il piano industriale approvato da "Finaosta", l'interrogazione l'avremmo fatta sugli stridori. Vengo agli stridori, primo stridore: se questa azienda - e mi va benissimo che ce l'abbiamo in casa, perché possiamo anche "guardarci negli occhi"... - affitta tutto lo stabilimento "ex Akerlund" (mi risulta da informazioni che sono 20mila metri) al 6%, è una "bordata" di affitto, quindi cosa se ne fa di tutta quest'area rispetto al dimensionamento di partenza e attuale? Perché se poi subentra il discorso di subaffittare e cose del genere, credo che non si possa permetterlo. Il capitale sociale dell'azienda, rispetto agli impegni... anche qui leggo al punto k) della deliberazione che è 2 milioni, ma chiedono poi un importo di 1.750.000 in "leasing" e un altro di 2,2 milioni. Trovo che il capitale sociale... che sono poi gli investimenti che uno investe nell'azienda per avviare un'azienda... siano sproporzionati in negativo rispetto agli investimenti che si vogliono effettuare.

La seconda cosa riguarda l'insediamento vero e proprio, questo con 20 dipendenti presuppone livelli professionali, se i dipendenti si pensa di reperirli in Valle e soprattutto la rete commerciale. Il settore alimentare tira - abbiamo un deficit alimentare del nostro Paese nei confronti dell'UE non da poco -, quindi ben vengano queste aziende. L'altra questione è se possiamo in parte reperire le materie prime nella nostra Regione riferite a questo tipo di lavorazione, soprattutto se si tratta di prodotti caseari e prodotti legati alla frutta e ai succhi di frutta.

Infine concludo con una raccomandazione. Ho fatto nei mesi precedenti ben 2 interrogazioni, prima all'Assessore Cerise, poi all'Assessore Isabellon, per capire l'insediamento di quello stabilimento di mangificio a Saint-Marcel, non siamo riusciti ad avere le informazioni necessarie per giudicare se quel tipo di insediamento ha un senso. Ci ritroviamo oggi ad intervenire in ritardo sulle informazioni che l'Assessore ci deve dare in aula, non so se dovremo intervenire a livello di regolamento ma, per quanto ci riguarda, le deliberazioni di questo tipo dovrebbero essere integrate dalla documentazione necessaria per fare in modo che i Consiglieri siano in grado - non dico che stiamo facendo perdere tempo - di intervenire nel merito dei piani industriali presentati dalle aziende, delle eventuali contraddizioni che presentano, invece dobbiamo accedere alle informazioni con le interrogazioni in aula per avere la documentazione. È importante che in questi passaggi - Governo, Vallée d'Aoste structure e "Finaosta" - i tempi si restringano e si abbia la documentazione necessaria.

Per ultimo in ben 2 passaggi si citano gli indirizzi strategici di "Vallée d'Aoste Structure", punti f) ed e); mi sembra che per ora di indirizzi strategici da dare a "Vallée d'Aoste Structure" questo Consiglio ne abbia dati pochi, quindi sarà bene che ci affrettiamo onde evitare che una società di riferimento pubblico abbia margini di manovra non nella direzione che decide il Consiglio.

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Vede, Assessore, quando lei si è insediato in questa Giunta, avevamo auspicato che potesse portare un po' di quel liberismo di cui in certi momenti della sua vita politica si è fatto paladino quanto meno a parole e devo dire che a parole ci aveva fatto sperare bene: "meno pubblico più privato", queste sono state le sue prime dichiarazioni pubbliche. Dobbiamo dire che purtroppo a queste dichiarazioni pubbliche non sono ad oggi seguite delle azioni politico-amministrative coerenti, mi spiego. Se lei si ricorda, sull'insediamento di Pont-Saint-Martin, mi sembra proprio la medesima area immobiliare, "Pluritec" era un'azienda che era stata dalla scorsa legislatura indicata come il "toccasana" dei problemi occupazionali e di riconversione di quell'area. Noi facemmo alcuni approfondimenti parallelamente a quelli fatti da "Finaosta" ed eravamo già andati oltre, c'erano le foto pubblicate sulla stampa locale dell'allora Presidente che firmava i protocolli d'intesa... un Signore dal nome importante: Doria. Non se ne fece niente della "vicenda Pluritec", perché alla fine documentammo che era il classico "ballon d'essai" che serviva solo a massimizzare i finanziamenti pubblici e poi scomparire. Ci siamo interessati di "Valgel" da 15 giorni, da quando lei dando una risposta a una nostra interpellanza sul riutilizzo dell'"area Akerlund" ci ha detto che c'era una novità, ossia si andava oltre al progetto di frazionamento dell'immobile, perché era venuto fuori l'interesse da parte di un'azienda privata ad insediare un'attività produttiva. "Valgel" ci ha fatto venire i brividi, di conseguenza abbiamo fatto degli approfondimenti che, rispetto ai dati che lei ci ha fornito lei, non ci convincono affatto, perché? Non ci convincono perché noi abbiamo un'area che ha qualcosa come 17mila metri quadri, un'enormità di spazi rispetto alle dimensioni valdostane, soprattutto le dimensioni dell'imprenditoria valdostana e lei ci dice che in quest'area si installa un imprenditore nuovo e noi le diciamo nuovo non tanto, perché la "Valgel" non è una novità, essendosi costituita nella primavera del 2005 con un capitale di 115mila euro e risulta essere inattiva, perciò non è una novità, ma è una società che è da un po' che stava in attesa di trovare l'affare e sicuramente, dal punto di vista di quell'imprenditore, penso che l'affare lo abbia fatto.

Forse lei dimentica dei passaggi: attraversando la Dora abbiamo un immobile importante che è stato costruito sul presupposto che la Centrale del latte potesse dare certe risposte, oggi quell'immobile è utilizzato per meno della metà dei suoi spazi ed è un immobile che era nato per gestire linee produttive inerenti la filiera casearia. Quando apprendiamo che andiamo a destinare 17mila metri quadri in quel di Pont-Saint-Martin ad un'azienda che avrà un impegno di 20 unità, già qualcosa "non torna", perché è vero che oggi è tutto automatizzato, ma 17mila metri quadri che mi diano una risposta occupazionale di 20 unità... hanno degli elementi sui quali occorre fare qualche riflessione. Di più: facciamo i raffronti con la "Tecdis", erano 10mila metri, 200 dipendenti nei momenti di massima occupazione, ma di più: lei dice investimenti per 4,7 milioni di euro, abbiamo ad oggi un capitale sottoscritto di 115mila euro, perciò vi è un impegno finanziario significativo. La cosa che non accettiamo è che non si può continuare a pensare di fare gli imprenditori in Valle con il denaro pubblico, il 24% che "Finaosta" andrebbe a mettere in questa iniziativa è inaccettabile: uno, perché abbiamo uno stabilimento di proprietà pubblica sottoutilizzato che sta a Gressan, di conseguenza abbiamo il dovere, prima di imbarcare altri denari in questa avventura, di ottimizzare gli insediamenti industriali che sono già allestiti per tale tipo di filiera; poi, Assessore, vada a leggere quanto avete voluto approvare voi e che noi abbiamo contestato! Avete scritto che "Finaosta" può assumere partecipazioni, tendenzialmente temporanee, che siano finalizzate alla realizzazione di programmi o al conseguimento di obiettivi di interesse per il contesto regionale e sono gli yogurt, i gelati e 20 persone gli obiettivi di interesse per il contesto economico regionale? Di questa cosa abbiamo il convincimento che ci sia più di un elemento che non quadri, chiederemo di avere visione dell'istruttoria che "Finaosta" ha fatto, ci riserviamo di tornare sull'argomento e la invitiamo, consapevoli della sua buona fede, a mettere maggiore attenzione su tale vicenda.