Oggetto del Consiglio n. 2485 del 8 febbraio 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2485/XII - Comunicazione di provvedimento amministrativo di variazione al bilancio.
Il Consiglio
Premesso che ai sensi dell'articolo 42 - primo comma - della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90 come sostituito dall'art. 5 della legge regionale 7 aprile 1992, n. 16, la legge regionale relativa all'approvazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno 2007 ha autorizzato la Giunta regionale ad apportare, per l'anno 2007, variazioni di bilancio mediante provvedimenti amministrativi da comunicare al Consiglio;
Rilevato che, ai sensi dell'articolo 37, comma 3, della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90, come sostituito dall'articolo 4, comma 1, della legge regionale 21 agosto 2000, n. 27, il prelievo di somma dal fondo di riserva per spese impreviste è disposto con deliberazione della Giunta regionale da comunicare al Consiglio regionale entro quindici giorni dalla sua adozione;
Richiamate le leggi regionali n. 90/1989, n. 16/1992 e n. 27/2000, nonché la legge regionale di approvazione del bilancio per l'anno 2007;
Prende atto
della comunicazione della seguente deliberazione della Giunta regionale:
Oggetto n. 3 in data 12 gennaio 2007: Variazione al bilancio di previsione della Regione per l'anno 2007 per variazioni tra capitoli appartenenti al medesimo obiettivo programmatico e conseguente modifica al bilancio di gestione.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Volevamo capire qualcosa di più rispetto a questa deliberazione, in cui si fa una variazione di bilancio all'interno di capitoli appartenenti al medesimo obiettivo programmatico. Volevo capire se è vero che la motivazione di tale deliberazione è reperire 74 milioni di euro per l'emissione obbligatoria con la "Defpa Bank", questo è avvenuto il giorno 29 dicembre 2006, la variazione in bilancio avviene nel bilancio 2007. Prima cosa: dove sono stati reperiti nel bilancio 2006 i soldi per fare questa emissione obbligazionaria. Seconda domanda: perché questo riverbera eventualmente sul 2007 delle variazioni di bilancio... e cosa significa aver sottratto dei fondi dai capitoli riguardanti la quota interessi per ammortamenti di mutui e prestiti da contrarre, significa che poi bisognerà "rimpolpare" questo capitolo di bilancio, perché, nel momento in cui è stato predisposto questo bilancio e si è individuato quante risorse mettere nei 2 capitoli 69300 e 69320, "quote interessi per ammortamento di mutui e prestiti da contrarre", "quota capitale per ammortamento di mutui e prestiti da contrarre", si è fatto un calcolo sulla necessità, se si sottrae adesso denaro da questo, dopo di reintegrarlo. Sono 3 le domande a cui chiedo rispettosamente una spiegazione dall'Assessore Marguerettaz.
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Era per integrare alcune domande della mia collega. Leggiamo sulla deliberazione: "quota interessi per ammortamento di mutui e prestiti da contrarre", nel triennio sono un bel po' di soldi, 5,8 milioni; siccome qui c'è il plurale: "interessi per ammortamento di mutui e prestiti da contrarre", gli interessi si riferiscono a questa emissione di BOR o su quel capitolo sono stati caricati altri interessi di altre operazioni? L'ammontare degli interessi poi significa la richiesta di un prestito, per questo prestito è stato fatto un appalto... quanto lo abbiamo pagato perché dall'ammontare degli interessi che andremo a pagare non riesco a dedurre il tasso di interessi al quale ci hanno dato questi soldi.
Sottolineo ancora una volta - e mi dispiace dirlo - che è veramente inverosimile che la Regione debba indebitarsi a pagare "l'ira di Dio" queste strutture, vada ad indebitarsi sul mercato internazionale; bisognerebbe farlo per operazioni più nobili e di alto profilo e non solo in funzione del rilancio della casa da gioco. Insisto: non trovo per niente nobile questa operazione, soprattutto legata all'acquisto del "Billia" e delle infrastrutture, soprattutto legata al rilancio del casinò. L'abbiamo detto ieri, lo ripeto oggi: non può esistere rilancio del casinò se non si mette mano alla gestione interna di quella azienda. Non potrà esistere il rilancio del casinò con lo spinte di corporazioni che si oppongono, con un "CdA" debole, che non è in grado di migliorare e correggere l'attuale gestione del casinò, non esiste rilancio. Io non ero Consigliere, ma qui è stata decisa la spesa di 70 milioni di euro per riqualificare Saint-Vincent e continuiamo a sentire in aula da tanti Consiglieri che questi 70 milioni di euro non solo non hanno incrementato gli incassi del casinò, ma hanno depauperato ulteriormente il paese. Innestare un'operazione di questo genere, è stata decisa e andrà avanti, però vuol dire prendere ancora in giro l'intera Valle d'Aosta: non esiste rilancio della casa da gioco se non esiste il miglioramento della gestione. Non è con un'operazione di questo genere, con cui si impegnano un sacco di soldi, che si risolve il problema del comprensorio; forse bisognerà cercare di capire come rivalutare il ruolo di Saint-Vincent e non la casa da gioco in funzione di Saint-Vincent, da qui il discorso delle terme, ossia Saint-Vincent indipendentemente dalla casa da gioco, perché se rimane questo legame, il rischio è che con l'attuale gestione, la casa da gioco si "infogna" ancora di più e i riflessi negativi si ripercuoteranno sull'occupazione e sul comprensorio ancora in maniera più pesante. Riformulando le domande, per quanto riguarda il prestito, sulla necessità... si è voluto lanciare questo prestito... invito il Consiglio ancora una volta a riflettere su quello che stiamo facendo; per tale operazione stiamo impegnando tanti soldi, stiamo indebitando la Regione, la domanda è: ne vale la pena?
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Non farò una domanda troppo lunga, su questo tema volevo solo, associandomi a quanto ha detto prima il collega Bortot, sapere quali erano i riferimenti dal punto di vista della valutazione degli interessi, perché riteniamo che il capitale sia una risorsa e, se è buona o cattiva, il prestito è legato al costo: se è stato fatto un buon o un cattivo affare. Siamo convinti che l'acquisizione del "Billia" ci faccia uscire da 30 anni di ricatto da parte dell'accerchiamento, quindi è stato un passaggio sicuramente positivo, se poi veniamo a sapere che gli "spreads" sono stati anche altrettanti positivi, credo che non potremo che dare un giudizio positivo di questa variazione di bilancio.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Due osservazioni: con la prima cerco di dare una risposta alla collega Squarzino, invito la collega a leggere con me i capitoli di bilancio e probabilmente la lingua italiana già ci viene incontro, perché i capitoli che portiamo in diminuzione sono: "quote interessi per ammortamenti di mutui e prestiti da contrarre" e in aumento: "quote interessi per ammortamenti di mutui e prestiti già contratti"; quindi l'italiano ci dice che il primo era da contrarre, il secondo è contratto. Il capitolo 69300, "quota interessi per ammortamenti di mutui e prestiti da contrarre", indica dal punto di vista temporale un'attività che verrà fatta. Quando andate nelle attività speculari in aumento, il capitolo 69260 dice: "quota interessi per ammortamento di mutui e prestiti già contratti"; questo vuol dire che il 29 dicembre è stato emesso e quindi da una dizione "da contrarre" passiamo a "già contratti". È semplicemente una migliore allocazione dei fondi che, come vede, sono gli stessi, le ho "svelato l'arcano"... l'altra è la modifica del bilancio di gestione, identica.
L'altra questione, non di natura tecnica, che mi è stata posta dal collega Bortot è una sua considerazione, eventualmente su tale tema ci si può incontrare, non attiene alla variazione di bilancio, ma alle strategie che stanno dietro a questa allocazione. Quello che è accaduto con la variazione di bilancio quindi non è riconducibile a nessun altro tipo di attività se non a una migliore rappresentazione, ma rispetto a questo mi collego con quanto detto dal Consigliere Sandri per riconfermare il raggiungimento di un obiettivo che è stato indicato almeno negli ultimi 10 anni. Le valutazioni rispetto al valore del "Grand Hôtel Billia" sono riconducibili a delle perizie, le strategie da effettuare oggi per il rilancio sono tutte nelle nostre mani e devono essere opportunamente valutate, ne abbiamo parlato ieri. Il Consigliere Sandri mi pone una domanda specifica, io la prendo con beneficio di inventario, gli farò avere le condizioni, ma lo "spread" rispetto all'"Euribor" è 0,025, quindi una situazione straordinaria, tanto che è decisamente competitiva anche rispetto all'offerta di Cassa DD.PP., che era molto più elevata... quindi questo anche in virtù del "rating" che ha la Valle d'Aosta, della situazione finanziaria; però le dico ciò perché abbiamo trasformato tale prestito da tasso variabile - con riferimento all'"Euribor", più 0,025 se mi ricordo bene - a tasso fisso per evitare qualsiasi tipo di sorpresa e anche con il tasso fisso è qualcosa di più del 4%. È una situazione molto vantaggiosa ma, se lo ritiene, posso dare alla Commissione i dati del caso.
Presidente - Se nessuno chiede di parlare, il Consiglio prende atto.
