Oggetto del Consiglio n. 2481 del 7 febbraio 2007 - Resoconto
OGGETTO N. 2481/XII - Disciplina dell'attribuzione di incarichi a professionisti per importi inferiori alla soglia comunitaria. (Interpellanza)
Interpellanza
Vista la delibera della Giunta regionale n. 3287 del 4 novembre 2006, che disciplina l'attribuzione degli incarichi di importi inferiore alla soglia comunitaria, in cui si identificano due fasce di incarichi superiore ed inferiore al quinto di tale soglia, corrispondente ad oggi a poco più di 40.000,00 €;
Constatato che le modalità di affidamento per la fascia inferiore è esclusivamente basato sul criterio economico;
Evidenziato come questa fascia inferiore di incarichi è l'unica aperta ai giovani professionisti, impossibilitati, per mancanza di esperienze, ad aggiudicarsi incarichi nella fascia superiore e che pertanto il mero parametro economico rischia di impedire la loro crescita professionale;
Ricordata la sentenza del Consiglio di Stato n. 7089 del 1° dicembre 2006 che ha respinto l'appello contro una semplificazione amministrativa che consentiva alla stazione appaltante l'affidamento a soggetti di loro fiducia, anche alla luce dell'articolo 17 comma 12 della legge 109 dell'11 febbraio 1994 in cui il legislatore, per quest'ultima fascia, non prescrive una formale procedura di aggiudicazione, né criteri di scelta da parte della stazione appaltante;
Considerato inoltre che in occasione di recenti incarichi si sono evidenziate differenti incongruenze e difficoltà operative causate da:
a) mancato affidamento allo stesso soggetto della progettazione esecutiva e della direzione dei lavori;
b) mancata attuazione del principio della rotazione;
c) utilizzo del ribasso come unico criterio di aggiudicazione;
d) non chiara evidenza dei criteri di inserimento nelle fasce degli incarichi;
e) eccessivo numero di domande, con grave ritardo delle operazioni di affidamento.
Preso atto che a livello nazionale si sta consolidando una linea politica di liberalizzazione dei servizi, a partire dal decreto Bersani del luglio 2006;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per conoscere se intenda:
1) modificare la delibera in oggetto, per quanto riguarda la fascia più bassa degli incarichi sotto soglia comunitaria, al fine di consentire l'affidamento fiduciario, con il solo limite della rotazione e del non cumulo degli incarichi stessi;
2) modificare la normativa regionale in modo da inserire il criterio della rotazione, fatto salvo il concetto di continuità tra progettazione esecutiva e direzione lavori;
3) dare attuazione alle modifiche della delibera 3287, sulla base del criterio dell'affidamento fiduciario, rivedendo l'appalto dei dieci incarichi per il frazionamento particellare di varie strade regionali.
F.to: Sandri - Fontana Carmela - Ferraris
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Spero di essere abbastanza rapido, vista l'ora e la necessità di uno svolgimento in tempi stretti dei lavori di questa Assemblea.
Il problema è abbastanza semplice: capire se c'è da parte dell'Assessore la volontà di dare una sterzata rispetto alla deliberazione n. 3287, là dove si evidenzia, per quanto riguarda gli incarichi sotto il quinto della soglia europea, il metodo dell'affidamento al più alto ribasso, alla massima convenienza economica: questo innanzitutto perché penalizza i giovani, è la fascia in cui i giovani possono tentare di partecipare per acquisire dei lavori, quindi farsi un poco di "curriculum". Se si mette il massimo ribasso, i giovani sono tagliati fuori perché non sono competitivi dal punto di vista strettamente economico.
Per questo motivo e tenendo conto di una deliberazione del Consiglio di Stato, la n. 7089/2006, che consente l'affidamento di tipo fiduciario, chiediamo se ha intenzione di modificare quella deliberazione, togliendo il richiamo alla massima economicità e mettendo l'affidamento fiduciario, solo ponendo eventualmente il limite della rotazione, cioè non che l'affidamento fiduciario sia dato sempre alla stessa persona, ma che ci sia una rotazione fra i vari progettisti. Credo che questo consentirebbe ai nostri giovani - geometri, agronomi, architetti, ingegneri - di partecipare e di poter crescere professionalmente. A questo riguardo un dato per capire questa volontà sarebbe anche l'appalto dei 10 incarichi per il frazionamento particellare delle varie strade regionali, che per il meccanismo della massima economicità ha provocato un disastro a livello di uffici, perché si sono ritrovate centinaia di domande, hanno perso tanto tempo per mettere in piedi degli appalti di lavori di competenza molto bassa dal punto di vista qualitativo... allora... questo è il modo per aiutare i nostri giovani? La maggioranza delle richieste viene da fuori valle. Credo che si debba sterzare, che si debba fare una riflessione di ampio respiro e soprattutto evidenziare la procedura dell'affidamento fiduciario, che è molto più rapida, che non ha tutte queste controindicazioni e che consentirebbe ai nostri giovani di poter accedere.
C'è un dato importante, in questa deliberazione c'è un altro punto che troviamo negativo: quello della non previsione della continuità fra progettazione esecutiva e direzione lavori, troppo spesso ci troviamo con dei progettisti direttori lavori differenti e direttori lavori che scaricano sul progetto le difficoltà piuttosto che progettisti che scaricano sulla direzione lavori... lì, una continuità di appalto sarebbe opportuna e sarebbe un metodo che potrebbe essere messo in deliberazione.
Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.
Cerise (UV) - Cerco di rispondere brevemente, riservandomi però di fare un approfondimento con il collega Sandri, perché ci sono alcune cose che non sono molto precise... capisco la sua buona fede, ma mi corre l'obbligo di richiamare il fatto che quella sentenza del Consiglio di Stato si rifà a un contenzioso che oggi non ha più senso di esistere, perché si fanno delle leggi che sono abrogate; quindi il fatto oggetto di sentenza è per un episodio del 2001.
Altra annotazione: la continuità fra progettazione preliminare e direzione lavori, anche questo è frutto di una conseguenza legislativa, in particolare di 2 processi: il primo, è che in un primo tempo la legge prevedeva che fra i soggetti che dovevano essere incaricati della direzione lavori avesse titolo preferenziale il progettista, ma questo è stato poi tolto, per cui siamo stati costretti, nel caso in cui non fossero state previste le fasi progettuali e la fase di direzione lavori, di ricorrere ad un altro bando. Un'altra annotazione che ha portato a questa vicenda è che, in alcuni casi, veniva dato incarico per fare queste 3 fasi; poi, nel momento in cui si dava la direzione dei lavori, si usciva dalla soglia, questo ci obbligava a fare un bando di carattere comunitario. Adesso questo non avviene più, perché si fa subito il bando per progettazione preliminare, definitiva, esecutiva e direzione lavori ed anche la sicurezza, sia in fase progettuale che esecutiva, cosa che prima non si faceva, perché l'incarico sulla sicurezza veniva dato direttamente dal coordinatore del ciclo quale responsabile della cosa.
Purtroppo questa deliberazione l'abbiamo confezionata, in parte, con una forte trattativa con gli Ordini professionali e con l'Ufficio legale della Regione, ci eravamo già posti anche noi il problema di individuare la strada migliore per il quinto della soglia comunitaria. Devo dire che la problematica non è stata così semplice, intanto la questione della rotazione "tout court" è da escludere, perché il principio della rotazione presuppone un numero ristretto di progettisti; con il "decreto Bersani" che ha tolto le tariffe, questo è diventato un territorio libero sul mercato, di conseguenza vanno in rete e abbiamo richieste che arrivano da tutte le parti. Oggi abbiamo 180 domande per partecipare a un bando, se viene affidato a qualcuno, applicando il principio della rotazione, questo ha la possibilità di prendersi un incarico chissà quando... Secondo: per quanto riguarda la questione relativa ai giovani, qualunque altro meccanismo oltre a quello del ribasso, con la possibilità del massimo ribasso mediato e diciamo così l'esclusione delle offerte ritenute non congrue - offerte anomale - è l'unica possibilità che viene data ai giovani, perché se si va a chiedere un minimo di "curriculum", il giovane è tagliato fuori...
(interruzione del Consigliere Sandri, fuori microfono)
... attenzione, perché l'affidamento fiduciario - la ringrazio di restituirci questa "fiducia" - è stato tolto, peraltro non da oggi, ma da un po' di tempo fa, tanto che è da 3 anni che facciamo le istruttorie e cerchiamo di applicare il principio nell'affidamento del "curriculum" e della rotazione, ma finora abbiamo potuto circoscrivere l'ambito ai professionisti locali. Non è più avvenuto così, perché il "decreto Bersani" è arrivato... tant'è vero che le categorie professionali non hanno gradito la questione della tariffa. Se avessimo rigorosamente applicato il "decreto Bersani", avremmo dovuto mettere in bando solo tenendo conto del massimo ribasso, trovandoci con dei ribassi del 60-70-80%, che sarebbe stato, sì, scandaloso e avrebbe quello, sì, "tagliato la testa ai giovani", perché ribassi di questo genere non avrebbero potuto farli, o se li avessero fatti... sarebbero stati la loro fine! Invece, su una media dell'offerta, vediamo che i ribassi sono contenuti nell'ordine del 20-25%, diventa però un caso andare ad azzeccare la media.
Per quanto riguarda la volontà dell'Assessore di rimettere mano alla deliberazione, le posso assicurare che, su richiesta degli Ordini professionali, abbiamo già costituito un tavolo di lavoro e stiamo cercando di vedere come poter rimettere mano a questa fascia di 1/5 della soglia, ma teniamo conto del "decreto Bersani", dei vincoli che ci impone la legge che esclude il criterio della fiduciarietà...
(nuova interruzione del Consigliere Sandri, fuori microfono)
... lo esclude, lo dico con convinzione, sennò nessuno più che la Giunta regionale avrebbe interesse e convivenza anche per questioni di efficienza a fare ricorso alla fiduciarietà, sia pure con il principio della rotazione, ma non si può fare e non si deve fare perché diventerebbe troppo rischioso. Ribadisco la volontà di rivedere... l'accordo con gli Ordini professionali c'è e stiamo già lavorando in questo senso.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Sono abbastanza soddisfatto sulla parte della continuità, quindi ringrazio l'Assessore, perché per quanto riguarda la continuità fra progettazione esecutiva e direzione lavori senza andare alla preliminare, quella può essere data ad altri, per non superare le soglie, però fra la esecutiva e la direzione lavori, lì, ci deve essere una compattezza e mi sembra che sia stia realizzando.
Per quanto riguarda il principio della rotazione, mi spiace dover dire che lei lo ha interpretato al contrario. Il problema della rotazione è che se uno prende un appalto, poi per un anno non ne prende più, e non che ci si trovi con delle gare, come è successo lo scorso anno, che uno si trovi a vincere uno o più appalti di fila... sempre la stessa persona! Invece, il principio di rotazione è che se prendi un appalto superiore a un minimo che può essere 10 o 20mila euro, per quell'anno tu sei escluso dalla possibilità di prenderne altri.
Per quanto riguarda l'affidamento fiduciario, credo che non si sia alcuna normativa al riguardo, poi faremo un confronto fuori dall'aula su questo aspetto, e credo che la responsabilità dell'affidamento fiduciario, soprattutto per queste dimensioni - 1/5 della soglia europea, quindi molto basso! - il politico se la possa prendere serenamente, perché questi meccanismi che sono stati inventati, alla fine ci facevano fare la figura "di quelli di S. Damiano", che utilizzavano questa cosa per non far vedere che avevano tirato la pietra e avevano nascosto la mano dall'altra parte! È inutile inventarsi dei meccanismi, perché alla fine il risultato è sempre lo stesso, quello che non è gradito dalla popolazione, né dai professionisti perché non è quello più democratico e corretto... allora prendiamoci la responsabilità, facciamo l'affidamento fiduciario! Credo che questa sia una strada che si possa percorrere; apprezzo il fatto e devo dire che è l'ennesima dimostrazione di volontà di confronto dell'Assessore Cerise, che abbia aperto un tavolo di confronto con gli Ordini professionali e credo che in quel tavolo qualche soluzione che possa risolvere questo problema sarà trovata.
