Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2447 del 24 gennaio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2447/XII - Realizzazione del progetto "La Porta della Valle d'Aosta". (Interpellanza)

Interpellanza

Premesso che:

- è stato reso noto nei suoi tratti principali il progetto di fattibilità denominato "La Porta della Valle" da realizzarsi a Pont-Saint-Martin in un'area industriale dismessa;

- nell'area interessata - circa 42 mila metri quadri - è prevista la realizzazione di servizi pubblici, esercizi commerciali e opere stradali per la sosta e la viabilità;

- l'investimento, la cui realizzazione è prevista entro il 2011, è stimato in tra i 25 e 30 milioni di euro da reperirsi anche presso privati;

- l'Assessore al Turismo a commento della presentazione del progetto ha dichiarato "presentare un piano non significa realizzarlo";

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

L'Assessore delegato per sapere:

1) qual è il suo parere sull'ipotesi progettuale sopra esposta;

2) quali sono i privati che dovrebbero partecipare alla realizzazione dell'opera;

3) quali saranno la tempistica, l'iter e il percorso finanziario per la realizzazione del progetto;

4) quali dei terreni interessati sono pubblici e quali sono privati e qual è per questi ultimi il loro valore di massima per l'acquisto ipotizzato in progetto.

F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Questa interpellanza nasce a seguito dell'illustrazione pubblica fatta a Pont-Saint-Martin e poi divulgata dall'informazione locale di quel progetto di fattibilità che è denominato "La Porta della Valle", progetto che dovrebbe realizzarsi in quella che era una ex area industriale; misure imponenti, come abbiamo avuto modo di leggere, 42 mila metri quadrati, e tempi importanti per la realizzazione: questo è il progetto di fattibilità.

Siamo rimasti invece perplessi da alcune affermazioni fatte a margine di questa presentazione e su alcuni punti che non sono stati sufficientemente delineati per capire quale possa essere la realtà che c'è fra lo studio di fattibilità e la realizzazione dello stesso. Ci pare di capire che questo progetto dovrebbe avere un forte impatto con quella che è la prima industria della Valle d'Aosta, il turismo, e ci sembra di capire che forse non siano ancora così convinti i responsabili dell'Esecutivo, soprattutto mi riferisco all'Assessore Pastoret che ha delega in materia, perché andando a leggere dichiarazioni che sono state riportate, apprendiamo che presentare un piano non significa realizzarlo. È un'affermazione forte, ma forte nel senso che ci lascia perplessi, perché se c'è una critica che spesso facciamo, è che si fanno tanti piani e poi rimangono irrealizzati e qui sembra quasi che ci sia una conferma di questa situazione che spesso caratterizza gli studi di fattibilità, perciò vorremmo capire qual è il parere dell'Assessore rispetto a questa ipotesi progettuale e rispetto a quelle dichiarazioni che ci sembrano delle dichiarazioni critiche che frenano l'ipotesi di realizzarlo nei tempi da me prima menzionati.

Nell'ambito dei dati che voi avete divulgato, fate riferimento a privati; vorremmo capire se questi "privati" sono già definiti o individuati, ovvero se ci sono già i soggetti interessati o se invece ipotizzate che il coinvolgimento dei privati possa avvenire con determinati settori (le banche piuttosto che altre situazioni sinergiche che si possono realizzare con operatori turistici, che potrebbero avere un interesse particolare piuttosto che gli stessi impianti a fune, che, peraltro, di privato, al di là della ragione sociale, hanno ben poco dal punto di vista del capitale). Vorremmo capire nel concreto, presentato "in pompa magna" questo studio di fattibilità, quali saranno i passi successivi, intendendo per passi successivi la tempistica, l'iter e il percorso finanziario, perché le stime che avete fatto oltre i 25 milioni di euro sono stime importanti che hanno bisogno di avere un'individuazione delle fonti di finanziamento.

Vorremmo poi sapere, rispetto a notizie che sono state date a seguito di quella conferenza stampa, se l'insieme dei terreni interessati sono in proprietà pubblica o se invece ve ne sono di privati, nel qual caso vorremmo capire quali sono le percentuali fra i terreni già in mano pubblica rispetto ai terreni in mano privata e capire quale possa essere il valore o, meglio, l'onere di acquisto di questi terreni per poter dare concretizzazione a questo progetto.

Pensiamo che, al di là del momento di enfatizzazione pubblicitaria di questo progetto, si debba riportare nella sede istituzionale un minimo di confronto su quelle ipotesi che ritenete di voler percorrere: ecco il perché di questa interpellanza che vuole mettere qualche punto fermo in più rispetto a quanto è stato divulgato dai mezzi di informazione locale. In base alla risposta dell'Assessore, ci riserviamo un'eventuale replica.

Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Pastoret.

Pastoret (UV) - Questo è l'esempio di come una pessima informazione faccia poi nascere delle iniziative. Intanto devo precisare che non si trattava di una conferenza stampa, ma di una presentazione fatta ad amministratori locali, alla collettività e alla quale ha partecipato anche qualche rappresentanza della stampa, al di là di quelli che conoscevo e che erano lì.

Non ho parlato a margine della presentazione, ma ho parlato nel cuore della presentazione cercando di riportare con una corretta terminologia le cose, dicendo che si presentava uno studio di fattibilità e non un progetto e che per la ragione stessa che questo era uno studio di fattibilità, c'erano tutta una serie di riflessioni di valutazioni da fare che, ancora oggi, non sono terminate, perché lei sa bene che la differenza terminologica e semantica riferita a queste 2 cose determina poi delle profonde differenze.

Lei mi dirà: "la notizia è uscita e non l'ha smentita", ma io non passo il tempo a smentire le cose che mi si attribuiscono, ho di meglio da fare nella vita, quindi posso dirle, in tutta tranquillità, che non c'è stata alcuna "frenata" rispetto a tutto questo, ma semplicemente ho inteso fare in modo che non ci fosse un'enfatizzazione eccessiva e un effetto-annuncio che non avevamo intenzione di dare, ma volevamo aprire un confronto che infatti sfocerà ora in analisi che verranno fatte sul territorio con diversi soggetti rispetto a questa questione.

Mi si chiede qual è il mio pensiero rispetto a questo progetto... alors je vais le dire, parce que les ouvrages prévus par ce projet peuvent constituer une présentation suggestive et globale de la Vallée d'Aoste pour ceux qui entrent sur ce territoire, en provenance du sud, et en effet la structure prévue ne sera pas une simple aire de service, car elle devrait permettre de réserver un accueil attentif de qualité à tous ceux qui y feront étape et de leur fournir des services d'information exhaustifs sur l'offre touristique, culturelle, de notre Région. En plus l'inter-modalité de la zone concernée devra permettre un accès innovateur, donc particulièrement attractif à plusieurs services, tels que le chemin de fer d'un côté, les liaisons avec les vallées latérales et à tous les sites visitables grâce à ce service, comme le Fort de Bard. La première impression éprouvée par le visiteur de "La Porte de la Vallée d'Aoste" devra être donc la carte de visite de notre Région: voilà pourquoi il est fondamental que cette impression soit positive et qu'elle reste gravée dans les souvenirs des visiteurs. Cela du moins devra être l'intention pas seulement nôtre, mais aussi de ceux qui devront réaliser ce projet.

On nous demande quels sont les particuliers qui devraient participer à la réalisation de cet ouvrage. Il y a une ébauche de modèle de gestion, mais là aussi il faudra rappeler qu'il s'agit d'une étude de faisabilité et donc cela sera soumis aux événements qui se vérifieront dans le temps. Tout d'abord à un concessionnaire et à un organisme de gestion, qui pourrait exercer les 2 fonctions; de plus, à des sous-concessionnaires et à des prestataires de services externes. Il est prévu de procéder au financement du projet possiblement par le biais d'une structure "ad hoc", "Special Purpose Vehicle", qui, en tant que société de projet dans le cadre d'une participation publique ou privée à une initiative privée, prenne en charge les risques et les frais afférents à la réalisation et à la gestion de cette initiative. Une société unique pourrait être chargée à la fois de la réalisation de cette infrastructure et de sa gestion en qualité de concessionnaire. Cette société, "Special Purpose Vehicle", pourrait être composée entre toutes les possibles hypothèses de composition, à titre d'exemple, par la société gestionnaire de l'autoroute, une société publique ou d'économie mixte, une agence de promotion touristique, une société chargée de la conception et de la réalisation des ouvrages. Les organismes concernés pourraient être les suivants: la Région Vallée d'Aoste, la "SAV", "FINBARD" et éventuellement d'autres sujets.

On nous demande quels seront les délais, les procédures et les modalités de financement de ce projet; puisqu'il a été envisagé de recourir au financement des projets - "projet financing" - pour la réalisation et la gestion de cette infrastructure, les temps dépendent du succès de cette initiative et des délais utiles pour se définir. Cependant, si et quand on arrivera à définir les aspects économiques de base, un chronoprogramme a été imaginé et les temps de réalisation de cette structure devraient s'échelonner sur 3 années, ce qui devrait permettre de réaliser les marchés publics et les contrats, les travaux préliminaires, les ouvrages de maçonnerie, les aménagements intérieurs et les finitions, les équipements, les mobiliers, les ouvrages complémentaires et les signalisations, les services technologiques destinés aux véhicules et les pré-ouvertures et l'ouverture. Cette procédure d'ailleurs a été estimée préférable, car elle comporterait un rapport direct entre le financement des travaux, leur réalisation et l'exploitation commerciale des ouvrages. Cette intervention pourrait être gérée dans le cadre d'un partenariat public-privé, et le marché public y afférent devrait préciser les services à fournir pour ce qui est du volet public, et les résultats à obtenir pour ce qui est du volet privé.

On demande quels sont les terrains publics et privés concernés, quelle est la valeur estimée de ces derniers, en vue de leur achat pour la réalisation du projet. A l'heure actuelle l'étude de faisabilité n'a pas encore pris en compte la valeur des terrains, étant donné que l'évaluation desdits terrains et des bâtiments industriels situés dans la zone en question n'est pas encore terminée, et en plus que des options différentes de réalisation sont à définir, car il s'agit, là, d'une étude de faisabilité. Donc certaines réponses seront définitives dans quelque temps, puisque une vérification de l'œuvre et de ses retombées devra être faite avec la communauté de Pont-Saint-Martin et avec celles avoisinantes, selon un engagement qui a été pris par le Président lui-même au cours de cette rencontre. Voilà donc pourquoi le personnel qui était chargé de rédiger ce projet rencontrera à tour de rôle les communautés locales, afin que celles-ci puissent fournir leurs observations ou des suggestions utiles à la réalisation de cette œuvre.

Voilà pourquoi j'avais tenu, là, à préciser que le fait de parler de cette œuvre ne signifiait pas automatiquement de la réaliser, même si sous ce point de vue je suis parfaitement d'accord que cette intervention puisse représenter un atout formidable pour l'entrée de la Vallée d'Aoste, en la caractérisant non pas seulement au point de vue des services, mais aussi en fournissant une caractérisation culturelle fort importante, en individuant dans cette "Porte de la Vallée d'Aoste" un moment fort de l'entrée et de la prise en contact avec notre Région.

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Due brevi considerazioni a margine della sua risposta. La sua è una risposta interlocutoria, come probabilmente è lo studio di fattibilità nel suo stesso spirito, l'ipotesi di definire gli scenari, ma lasciando ampi spazi per le scelte operative e le scelte finali.

Quello che vogliamo evidenziare in questa iniziativa, che potrebbe essere un'iniziativa interessante, è di evitare di cascare prigionieri di 2 vizi valdostani: il primo è quello di creare "Cattedrali nel deserto", mi riferisco a palazzetti dello sport più o meno importanti e collaudati, che sono sparpagliati sul territorio regionale, nati sulla carta con grandi dichiarazioni di quello che sarebbe stato l'utilizzo di quelle strutture, poi... sappiamo come è andata a finire... da Ayas a girare la Valle! L'altra è quella di evitare la trappola del cantiere infinito, nel senso che su opere di una certa importanza abbiamo delle esperienze abbastanza negative. Mi riferisco al vicino "Splendor", ma potrei far riferimento all'area megalitica di Saint-Martin, alla Torre dei Balivi e... potrei continuare con l'elenco.

Sullo studio di fattibilità va bene perciò che in questo momento non siano definite nel dettaglio le opere da realizzare, ma è opportuno che quando andremo a far partire questa opera, si siano chiarite le ricadute sulla comunità locale e sul sistema turistico valdostano, perché si tratta di un investimento per le superfici in gioco e per i finanziamenti in gioco, per le ipotesi occupazionali. Abbiamo aree importanti - mi riferisco all'"Espace Aosta" e a tutta l'area degli ex grandi immobili industriali della bassa Valle - che in questo momento sono in attesa di destinazione; qui c'è una previsione di dedicare 1/4 di quest'area a servizi commerciali e dunque privati, e quasi un altro quarto a servizi pubblici, perciò il 50% dovrebbe trovare un equilibrio economico, da un lato, e funzionale, dall'altra. È importante che vengano fatti degli studi seri che ci diano delle risposte serie, non vorremmo che prevalesse questo spirito dell'imprenditore edile nel quale la Regione ultimamente si è cimentata. L'importante è costruire; una volta che abbiamo costruito qualcuno gestirà, qualcuno entrerà, ma spesso le previsioni non si concretizzano.

Riteniamo perciò che questa cosa vada seguita con la massima attenzione; da parte nostra cercheremo di capire quali sono i passi che andrete a fare come Esecutivo, di conseguenza auspichiamo che si faccia tesoro di certi errori del passato.