Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2415 del 11 gennaio 2007 - Resoconto

OGGETTO N. 2415/XII - Approvazione della mozione: "Ridefinizione degli emolumenti corrisposti ai membri del Consiglio di Amministrazione della Casa da gioco di Saint-Vincent".

Mozione

Premesso che:

· Casinò s.p.a. è la società a totale partecipazione pubblica preposta alla gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent e che la Regione Valle d'Aosta detiene il 99% delle quote azionarie della medesima società;

· il Presidente della Regione e/o l'Assessore del Bilancio, Finanze e Partecipazioni regionali rappresentano la quota regionale in seno alla Casinò s.p.a. ed esprimono quindi la volontà dell'azionista di riferimento (Regione) nelle decisioni fondamentali inerenti la gestione e lo sviluppo dell'azienda;

· l'assemblea degli azionisti ha deliberato, nell'ultima seduta, il ripianamento delle vistose perdite d'esercizio e l'incremento dei compensi dei componenti del Consiglio d'amministrazione;

· la rideterminazione in aumento degli emolumenti degli amministratori non trova alcuna corrispondenza nei risultati di gestione, che dimostrano invece il preoccupante declino dell'azienda Casinò;

· il cda non ha finora impresso alcuna svolta a tale andamento aziendale, distinguendosi invece per la scarsa presenza presso le sale da gioco e per le velenose polemiche tra i componenti che ancora adesso fanno cronaca sui giornali;

ciò premesso, il Consiglio regionale

Impegna

il Presidente della Regione e/o l'Assessore del Bilancio, Finanze e Partecipazioni regionali a proporre e a sostenere - nell'assemblea dei soci - la ridefinizione degli emolumenti dei componenti del cda, revocando gli ingiustificati aumenti corrisposti e agganciando i loro compensi ai risultati effettivamente raggiunti o a quelli tangibilmente falliti.

F.to: Tibaldi - Frassy - Lattanzi

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - L'altro giorno, scorrendo le pagine di Internet, mi è capitata una notizia che ho ritenuto curiosa e che è attinente anche all'argomento che andiamo ad introdurre con la mozione. Il titolo è già significativo: "CdA senza stipendio se l'azienda non va secondo le attese". Poi leggo il testo che dice: "niente stipendi per i membri del CdA se non si raggiungono gli obiettivi finanziari previsti". È la singolare iniziativa di "Coca Cola", il "gigante delle bollicine di Atlanta", che non corrisponde un dollaro se i Consiglieri di amministrazione, che sono tutte personalità del mondo economico e finanziario di alto livello, "super manager", non raggiungono gli obiettivi previsti. Gli utili operativi di "Coca Cola" sono cresciuti fra il 2003 e il 2005 a una media annuale del 9,3%, con dei picchi che vanno ben oltre la crescita del "PIL" statunitense... vi risparmio i commenti dei vari economisti che sono tutti favorevoli...

Più o meno nello stesso periodo leggo la notizia su un organo locale che si riferisce alla "Casino de la Vallée" de Saint-Vincent, e la notizia è di segno opposto, nel senso che ai Consiglieri di amministrazione del casinò l'assemblea ha corrisposto un aumento significativo in particolare al Presidente del "CdA" e al Consigliere delegato dell'ordine di decine di migliaia di euro: per il primo si passa da 50mila a 120mila euro annui, per il secondo da 25mila a 95mila euro annui.

Queste sono 2 notizie che creano un sussulto... come? Un gigante come "Cola Cola" non dà un dollaro ai suoi "manager" se l'azienda non cresce, e noi, che abbiamo un'azienda che perde e che "perde" da tempo e che ha perso anche nel 2006, diamo un premio natalizio - visto che viene dato il 22 dicembre e visto che all'assemblea qualcuno dei componenti dell'Esecutivo regionale ha partecipato -, quindi si sono aumentati l'emolumento...

Non voglio ripercorrere i passaggi del dibattito che è stato fatto ieri a seguito di un'interrogazione proposta da un altro gruppo consiliare, al quale l'Assessore ha già cercato di fornire delle spiegazioni matematiche ed economiche; sta di fatto che l'aumento in valore assoluto per almeno 2 componenti del "CdA" è evidente. Non abbiamo capito, nonostante la buona volontà dell'Assessore, secondo quale logica c'è stato questo premio che è stato corrisposto a questi 2 su 5 personaggi, anche perché dai dati di bilancio - e il bilancio dovrà essere approvato in corso d'anno secondo gli impegni statutari - del 2006, anno di amministrazione di questo Consiglio, mostrano un calo di introiti di 3,5 milioni di euro e un calo di presenze di quasi 22mila unità rispetto al 2005. La logica della meritocrazia è stata invertita, immaginiamo i Consiglieri di amministrazione di altre aziende, quando avranno letto la notizia, avranno pensato: "se per rilanciare un'azienda come il casinò basta aumentare gli emolumenti, questa è una teoria economica che ci mancava, che annotiamo, ma siamo sicuri che non corrisponda ai criteri che ci hanno insegnato sui banchi di scuola"...

Con questa mozione chiediamo delle cose precise. La mozione vuole portare un po' di ordine a delle logiche che, qui, sono state completamente dimenticate. "In primis", questo "CdA" sotto la Presidenza Martini è in carica da un anno, nel corso di quest'anno è stata istituita una "task force" dal Presidente Caveri per trovare delle soluzioni strategiche per il rilancio della stessa azienda, è stato istituito un comitato parallelo che deve cercare delle sinergie possibili anche con il "Grand Hôtel Billia" e altre aziende possibili - si parlava di terme, ma l'"operazione terme" è sfumata - che possono lavorare in sinergia con il casinò affinché si crei un'offerta plurale per i clienti che vengono in Valle d'Aosta, in particolare nel comprensorio di Saint-Vincent.

A fine anno assistiamo a questo premio di diverse decine di migliaia di euro riconosciuto agli amministratori... sinceramente non abbiamo capito cosa hanno fatto per meritarsi tanto, anzi, abbiamo solo capito - e più volte ne abbiamo discusso in quest'Assemblea - che si sono distinti per una grave capacità comunicativa, in particolare qualcuno di essi. Se un componente del "CdA" sosteneva che era necessario intraprendere una determinata via, subito qualcun altro lo contraddiceva nell'ambito dello stesso "CdA", creando non poco imbarazzo e contraddizioni che sono state pubblicate anche sui giornali. Diciamo che si sono caratterizzati più per le polemiche che non per le proposte e... tanto meno per i risultati! Del resto è un fatto notorio - e penso che chi li ha nominati lo sappia - che in particolare "qualcuno" di questi personaggi è più assente che presente nelle sale da gioco... sono 5 persone che avranno anche eccelse competenze commercialistiche, giuridiche, aziendalistiche... a parte una persona, mi risulta che siano digiune di professionalità nel settore delle case da gioco, comunque hanno quasi tuttr evidenziato una particolare assenza nell'ambito dell'azienda. Allora non c'è alcun punto che possa giustificare un emolumento del genere, perché la logica della meritocrazia non è stata rispettata, tanto meno quella del risultato!

Ci piacerebbe anche sapere... l'Assessore... con quale mandato ha partecipato a questa assemblea, se ha partecipato lui o il Presidente, e ha approvato, perché compete statutariamente all'assemblea questa decisione dei compensi agli amministratori, non ho riletto l'articolo dello Statuto però l'ho visto recentemente... Ci piacerebbe sapere chi ha partecipato in assemblea e con quale mandato ha deciso di corrispondere un aumento del genere, anche perché, non più tardi di un anno fa, anche quando sono stati respinti dei nostri ordini del giorno che trattavano la materia della casa da gioco, il Presidente Caveri e l'Assessore Marguerettaz si erano impegnati a modificare lo Statuto, a rivedere il numero dei componenti, che oggi sono 5, del "CdA", e naturalmente ad evitare una lievitazione sconsiderata dei loro compensi!

Ricordo anche che il Consiglio regionale, il 6 dicembre 2005, ha approvato un ordine del giorno proposto dalla "CdL" e poi emendato insieme alla maggioranza, che prendeva spunto dalla legge finanziaria dello Stato del 2006, fatta ancora dal "Governo Berlusconi", nel quale ordine del giorno questo Consiglio regionale decideva di aderire alla riduzione degli stipendi per i Consiglieri regionali e impegnava la Giunta a farsi interprete di questo taglio ai costi della politica, sia presso il sistema degli enti locali, sia presso gli enti strumentali e le società partecipate per il raggiungimento delle stesse finalità. Sono passati 14 mesi... l'unico risultato tangibile che c'è stato è quello del 22 dicembre, quando "in barba" a questo documento votato unanimemente dal Consiglio regionale, non sappiamo con quale mandato, l'Assessore o il Presidente abbia aderito alla proposta del "CdA" di aumentare gli emolumenti a 2 componenti del "CdA" e che sono i 2 componenti che hanno il potere di rappresentanza e di firma nello stesso Consiglio.

Con la mozione chiediamo che il Consiglio regionale anzitutto revochi questi ingiustificati aumenti, perché le ragioni per cui sono assolutamente immotivati ho appena finito di esprimerle, e naturalmente la definizione dei loro compensi sia agganciata a delle logiche economiche e meritocratiche, ovvero se i risultati sono effettivamente raggiunti ci può stare bene un premio o un superpremio, ma se i risultati sono falliti - come è successo nel 2006 -, non vediamo perché debbano essere aumentati gli emolumenti dei componenti del "CdA"!

Presidente - Dichiaro aperta la discussione generale. Non ho nessuno iscritto a parlare, dichiaro chiusa la discussione generale.

La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Prima di entrare nello specifico della mozione, volevo scambiare con voi alcune considerazioni, anche perché ho avuto modo di dire in altra occasione che bisogna sostenere le proprie tesi, bisogna argomentare, bisogna cercare di dare prima di tutto una certa onestà intellettuale nel rappresentare i dati, poi si può arrivare alle conclusioni più interessanti e consone al proprio pensiero.

Il collega Tibaldi in modo corretto parla del risultato degli introiti del casinò e degli ingressi, ma è necessario fare un minimo di ragionamento rispetto a questi risultati. Scopriamo che nell'esercizio 2006 la diminuzione in valore assoluto è stata di 4.176.000, cioè da 120 milioni siamo passati a 116. Mi permetto solo di ricordare che ci sono 2 avvenimenti particolari che hanno condizionato questo risultato, non vuol dire niente, ma amerei che il Consigliere Tibaldi, per onestà di rappresentazione, dicesse: "noi abbiamo un jack pot che è caduto nel corso del 2006 di 1,031 milione e abbiamo avuto uno sciopero che non voglio discutere, ma che ha sospeso l'attività della casa da gioco per più di una settimana, con un'attività programmata nel fine settimana che era quella di un gran Galà". Non voglio riportare l'ultima decade come esempio, ma era solo per dirvi che in una decade come l'ultima decade dell'anno, le presenze sono state 34.000 in una settimana.

Se andiamo a vedere il delta di presenze che fanno la differenza fra un esercizio e l'altro sono 21.688 e la differenza degli ingressi meno 4 milioni. Se lei toglie questi 2 fenomeni, verificherà una situazione che è, grosso modo, la stessa rispetto a quella dell'anno precedente. Con questo non voglio dire che il casinò va bene, ma voglio solo darle una lettura che non è una lettura dove, anno dopo anno, stiamo avendo dei risultati che stanno distruggendo. Non solo, se vuole le trasmetto i verbali dei dirigenti dell'Amministrazione regionale rispetto all'attività dell'ultima decade, che riscontrano rispetto al precedente anno - non è una rondine che fa primavera... - un aumento del totale dei giochi del 18%, il numero degli ingressi del 19%, anno su anno, Capodanno su Capodanno, con tutta una serie di nuovi ingressi, clientela giovane, clientela nuova, che non è mai entrata nella casa da gioco...

(interruzione del Consigliere Tibaldi, fuori microfono)

... sto parlando del 2005, 19,69% è l'aumento degli ingressi della ultima decade e rispetto ai proventi di gioco più 18,09%. Anche lì, però, non voglio soffermarmi, ma lo devo fare, ho qui i miei amici della stampa che ogni decade che va male fanno un titolone, l'amico Camera questa ultima decade non si è dimenticato di... o meglio, lo ha fatto, in un francobollo all'interno della pagina! Al di là di questo aspetto, lo dico ridendo perché l'economia del giornale sicuramente non spetta a me valutarla, ma ogni tanto bisogna anche cogliere alcune situazioni che possono dare delle speranze, non dare delle certezze... Bisogna cercare di lavorare, la situazione sicuramente è tesa e ha necessità di essere migliorata nei rapporti e nelle professionalità ed è a questo punto che vengo alla mozione.

Dal punto di vista filosofico non sono contrario a questa mozione, nel momento in cui lei mi dice: "introduciamo degli elementi di meritevolezza". Era solo per farle un discorso per il passato; per il futuro possiamo fare qualsiasi ragionamento, ma per quanto attiene il passato, noi, non solo abbiamo rispettato, gliel'ho dimostrato ieri, ma lo ripeto. Il "CdA" in carica prima dell'attuale aveva dei compensi fissi che sicuramente erano già da soli superiori a quelli che sono stati riconosciuti. C'era un compenso definito all'atto della nomina dell'assemblea complessivamente di 155mila euro e poi c'erano dei compensi fissi ai titolari di deleghe per 160mila euro. Era per dire che la diminuzione del 10% è stata fatta, eccome! Quindi 160mila se lei fa meno il 10%, va a 144mila. Non solo, nel precedente Consiglio c'era anche una partita percentuale rapportata ai risultati, quindi da un certo punto di vista quello che è stato fatto è stato riconoscere alla fine dell'anno il compenso per quelle deleghe effettuate nel 2006. Da questo punto di vista posso essere anche d'accordo con lei e possiamo farci interpreti di questo discorso nell'individuare un criterio per il futuro che possa andare a misurare l'efficienza del "CdA".

Le anticipo che non voterò questa mozione perché nella mozione lei introduce una serie di valutazioni sull'attività...

(nuova interruzione del Consigliere Tibaldi, fuori microfono)

... se così è, la asciughiamo e togliamo quelle parti che sono delle valutazioni. Nell'ambito della conclusione sull'impegno posso essere d'accordo nell'introdurre: "il Governo regionale a confrontarsi con il CdA al fine di definire un criterio", magari anche con un passaggio in commissione, che non escludo, al fine di introdurre degli elementi che possano rapportare il compenso con i risultati. Se andiamo a modificare la mozione, sono assolutamente disponibile.

Presidente - La parola al Consigliere Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Si possono invitare i colleghi della "CdL" a non cadere nella trappola dell'Assessore? Perché il casinò non è mai andato così male, diamo un sacco di soldi agli amministratori, appena va un po' meglio... andiamo ad aumentargli la paga? Anche perché, Consigliere Tibaldi, la mozione ha una contraddizione: questi signori in realtà hanno già ripianato le vistose perdite, peccato che non dicano che le hanno ripianate con i soldi dei Valdostani! Sono 2 battute, ma c'è un'espropriazione del Consiglio da parte dell'Assessore che va in "CdA" e accetta la proposta del "CdA" di aumentarsi gli emolumenti a fronte di mancati risultati e a fronte di un'incapacità, e continuo a ripeterlo, di gestire la casa da gioco da parte della maggioranza di questo "CdA". È inverosimile che si possano aumentare gli emolumenti e soprattutto che l'Assessore dica di sì, senza un mandato degli azionisti che, in questo caso, siamo noi... oppure no?

Ho concluso il mio intervento... "a buon intenditore poche parole"!

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Nel tentativo di concretizzare la filosofia suggerita dall'Assessore, chiederei una sospensione dei Capigruppo con l'Assessore.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 18,25 alle ore 19,02.

Presidente - Riprendiamo i lavori. Vi è un nuovo testo relativo all'oggetto n. 41, che porta la firma dei Consiglieri Tibaldi, Lattanzi, Frassy, Salzone, Lavoyer, Vicquéry.

La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Con i Capigruppo e con l'Assessore è stato redatto un nuovo testo che riassume in gran parte della sostanza ciò che era stato proposto nella mozione originaria. L'impegnativa accoglie il principio meritocratico che è stato evidenziato durante l'illustrazione, principi meritocratici ai quali dovranno essere informati i nuovi criteri che determineranno i compensi dei Consiglieri di amministrazione, a valere fin dall'esercizio 2007, e in questa determinazione parteciperà anche la commissione consiliare competente, che dovrà esprimersi, poiché nell'impegnativa si evince il passaggio in commissione.

Riteniamo che questa mozione, come è stata anche rivista, sia conforme alle nostre richieste, di conseguenza esprimiamo un voto favorevole.

Presidente - La parola al Consigliere Bortot.

Bortot (Arc-VA) - Noi, su questa mozione, ci asteniamo, perché di fatto si legittima il "CdA" del quale noi, da 10 mesi, chiediamo le dimissioni. Introduce un concetto meritocratico molto discutibile nella misura in cui il rischio è che si taglino dei servizi, delle prestazioni, degli organici per poter poi giustificarsi l'aumento degli emolumenti. Noi, per efficienza e meritocrazia, se non viene giustificato, presumiamo dei progetti gestionali condivisi dalle organizzazioni sindacali e dai rappresentanti sindacali, sui quali ci risulta che non più tardi di 10 giorni fa hanno dichiarato lo stato di agitazione e hanno messo nuovamente sotto accusa l'attuale gestione del casinò per mancanza di democrazia interna e di interlocuzione con le rappresentanze sindacali e aziendali.

Noi, pertanto, non respingiamo questa mozione per correttezza nei confronti dei colleghi della "CdL", ma ci asteniamo.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Nell'annunciare il voto di astensione anche del nostro gruppo, permettetemi di fare 2 considerazioni. La prima, un po' fra il serio e il faceto: ricordo un componente del nostro gruppo, del gruppo di amici che frequentavo, che quando si giocava a tennis e sbagliava un colpo, se la prendeva sempre con qualcosa, con il ginocchio, con la pastiglia che aveva preso il giorno prima, con la luce, con la pallina, c'era sempre un qualche motivo contingente per cui... a me sembra che l'Assessore Marguerettaz sia come questo mio amico, perché se vanno male le cose, è sempre perché è saltato un "jack pot", è partita la luce, c'è stato lo sciopero... Dato che questo nostro amico è una "schiappa", perdeva sempre con tutti gli amici del gruppo e perfino con me a tennis, forse era meglio se si fosse arreso, avesse smesso di giocare a tennis, era meglio, e... l'augurio si può anche trasferire in altri settori!

L'impegno è generico e tra l'altro, come ha detto il collega Bortot, del quale condivido l'analisi, questo impegno legittima una politica portata avanti dall'Assessore dal 2004 ad oggi, un "CdA" che non condividiamo, pertanto credo che il Consiglio regionale potrà esprimersi su questi temi in modo molto più serio e netto, e soprattutto vigilare su questa drammatica caduta dei saldi positivi che l'Amministrazione regionale ha, ma che sono scesi da 68 milioni di 5 anni fa a 40 milioni nel 2005; per il 2006 non c'è niente di meglio, per il 2007... speriamo che qualcuno ci guardi dall'alto e ci dia una mano!

Presidente - Pongo in votazione il nuovo testo della mozione, che recita:

Mozione

Premesso che:

· Casinò s.p.a. è la società a totale partecipazione pubblica preposta alla gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent e che la Regione Valle d'Aosta detiene il 99% delle quote azionarie della medesima società;

· il Presidente della Regione e/o l'Assessore del Bilancio, Finanze e Partecipazioni regionali rappresentano la quota regionale in seno alla Casinò s.p.a. ed esprimono quindi la volontà dell'azionista di riferimento (Regione) nelle decisioni fondamentali inerenti la gestione e lo sviluppo dell'azienda;

· l'assemblea degli azionisti ha deliberato, nell'ultima seduta, il ripianamento delle perdite d'esercizio e l'incremento dei compensi dei componenti del Consiglio d'amministrazione titolari di delega;

· è necessario introdurre principi meritocratici nella definizione dei compensi dei componenti del Consiglio di Amministrazione legati ai risultati di esercizio;

ciò premesso, il Consiglio regionale

Impegna

la Giunta regionale a confrontarsi con il Consiglio di Amministrazione al fine di individuare nuovi criteri - a valere dall'esercizio 2007 - per la determinazione di compensi uniformati ai principi di cui in premessa, da sottoporre all'approvazione dell'assemblea dei soci, previo esame della competente Commissione consiliare.

Consiglieri presenti: 29

Votanti e favorevoli: 24

Astenuti: 5 (Bortot, Ferraris, Sandri, Squarzino Secondina, Venturella)

Il Consiglio approva.