Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2347 del 20 dicembre 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 2347/XII - Stato delle trattative per l'acquisizione della Caserma Testafochi al patrimonio regionale. (Interrogazione)

Interrogazione

Premesso che:

§ sussiste da tempo l'ipotesi di acquisire al patrimonio regionale la Caserma Testafochi, per destinarla a sede dell'ateneo valdostano;

§ già nel 2002, il Presidente della Regione e il Sindaco del Comune di Aosta hanno assicurato piena disponibilità a concorrere, nell'ambito di un accordo di programma, al sostegno delle opere di rilocalizzazione delle strutture e infrastrutture militari;

§ sia il Ministero della Difesa sia il vertice dell'Amministrazione militare avevano manifestato l'esigenza di mantenere il Centro Addestramento Alpino nell'area di Aosta, soprattutto mediante un potenziamento delle Caserme Ramires e Battisti;

§ nel gennaio 2004, il Presidente della Regione ha affidato un incarico di consulenza al Gen. Aldo Varda per approfondire le questioni logistiche oggetto di negoziazione con l'Amministrazione militare;

tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

il Presidente della Regione per conoscere:

1) se il Ministro della Difesa ha confermato la disponibilità del suo predecessore di addivenire a una conclusione dell'intesa: in caso affermativo, se è stata predisposta e/o comunicata almeno una bozza;

2) se la negoziazione tra le parti ha preso avvio;

3) se ha sensibilizzato i Parlamentari eletti nella circoscrizione della Valle d'Aosta ad occuparsi della questione: in caso affermativo, mediante quali atti e con quali risultati;

4) quale accelerazione della procedura ha impresso l'inserimento della "questione Testafochi" nell'elenco delle opere di rilevante interesse regionale.

F.to: Tibaldi - Frassy - Lattanzi

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - In risposta all'interrogazione vorrei, molto brevemente, riassumere le ultime tappe riguardanti i "pourparlers" che riguardano il trasferimento della proprietà della Caserma "Testafochi" e la sua acquisizione da parte della Regione.

Vi farò un breve resoconto a cui aggiungerò anche alcune impressioni recenti, alla luce di un incontro seppure informale, con il nuovo Generale, Petti. Il 6 aprile scorso, facendo riferimento a dichiarazioni riportate dalla stampa, rese dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Di Paola, in occasione di una sua visita in Valle d'Aosta, c'è stata la conferma sulla dismissione della Caserma "Testafochi" e, per quel che mi riguardava, avevo ribadito in quell'occasione la completa disponibilità della Regione ad un confronto in merito. Il 15 maggio successivo, il Capo di Stato Maggiore della Difesa riscontrava una mia comunicazione, dicendo di aver chiesto alla Direzione generale dei lavori e del demanio di dare sollecita prosecuzione alle attività tecniche di competenza per addivenire in tempi brevi alla formulazione di una soluzione adeguata. Nel silenzio successivo da parte del ministero il 9 agosto scorso rappresentavo formalmente, con una nota al Ministro Parisi, l'intera vicenda, chiedendogli al contempo di voler fissare un incontro in proposito.

Ad oggi non mi è giunto alcun riscontro, continuando la Regione ad attendere notizie, sapendo che la Difesa si era impegnata a fornire quale fosse il fabbisogno dei militari discendenti dal rilascio della Caserma "Testafochi". Un tale impegno era stato assunto dal Capo del Genio della Difesa, Generale Colucci, in seguito all'incontro che ho avuto il 7 settembre 2005 con l'allora Ministro Martino, che aveva assicurato che l'intesa sarebbe stata raggiunta al più tardi entro il Natale scorso. Dell'intera questione sono stati posti al corrente i Parlamentari eletti in Valle fin dai primi incontri con la Giunta, all'indomani della loro elezione in Parlamento, e proposte concrete e dettagliate, volte all'accelerazione dell'iter acquisitivo della caserma da parte della Regione, sono state fatte pervenire loro in occasione della discussione sulla legge finanziaria. Attraverso queste proposte emendative si faceva rilevare come il rilascio della "Testafochi" produrrebbe risparmi per lo Stato, essendo la caserma attualmente sovradimensionata alla luce del contingente ivi presente gioverebbe la cosiddetta "finanza pubblica allargata", comportando notevoli economie per la Regione e l'università che potrebbe finalmente disporre di una sede propria, come previsto dalle norme di attuazione del 2000. Sappiamo che nessuna delle proposte emendative è stata presa in considerazione, anzi, la nostra impressione è che uno degli emendamenti che furono accolti alla Camera e che oggi fanno parte del testo del Senato, sono purtroppo peggiorativi rispetto alla situazione attuale.

Per quel che riguarda il 4° punto vorrei precisare che l'inserimento, nella lista dei lavori di interesse regionale, della creazione del polo universitario nel quadro di una riconversione delle strutture militari è una delle procedure abitualmente adottate, in vista della realizzazione di grandi opere, perché questo ci consente di avere uno studio di fattibilità coerente e trasparente, che consente anche nel dialogo con le autorità militari di meglio definire la nostra progettualità. Vorrei aggiungere - perché è argomento degli scorsi giorni - che abbiamo avuto congiuntamente anche con il collega Cerise, un incontro con il Gen. Petti e devo dire che abbiamo trovato in lui un interlocutore molto attento, se si può anche dire, molto efficiente in termini di progettualità e mi sono convinto che le conoscenze e la professionalità del Generale Petti ci saranno molto utili nei prossimi mesi e settimane per sveltire tale questione, avendo lui bene in testa un progetto complessivo, avendone già parlato con le autorità a lui superiori (sappiamo quanto la gerarchia militare sia importante). Confido quindi che nel corso delle prossime settimane si possa giungere finalmente al punto decisivo, anche perché tutto ciò, alla luce dei rischi che oggi corre la nostra università, avere una risposta positiva sulla "Testafochi" sarebbe un'assicurazione per il futuro.

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Come si suol dire... "niente di nuovo sotto il sole", perché comunque su questo argomento più volte abbiamo chiesto alcune risposte attraverso dei quesiti puntuali, però grosso modo si ripropongono le stesse affermazioni; affermazioni "trite" e "ritrite" che sono più o meno quelle che ci proponeva anche il suo predecessore, il Presidente Perrin, quando si parlava dello stesso argomento.

Pensavamo che oggi ci fosse qualche novità, che si superasse quella fase di "impasse" che si era creata a livello interlocutorio fra la Giunta precedente, la "Giunta Perrin" e lo Stato italiano. Oggi Perrin è Senatore, non abbiamo capito - perché alla terza domanda non ha risposto - se "i Parlamentari sono stati sensibilizzati e se questa sensibilizzazione abbia prodotto qualche effetto"...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... l'emendamento peggiorativo, cioè la presenza dei Parlamentari a Roma ha peggiorato la situazione, se riassumiamo bene la vicenda. Ha confermato la disponibilità del suo predecessore, lei ci ha detto il Capo di Stato Maggiore, ma non sappiamo se questi era in questo caso il portavoce del ministro; ricordo che con il Ministro Martino si era arrivati a un passo dall'avvio della negoziazione, il ministero aveva richiesto insieme all'amministrazione militare che venissero prese in considerazione alcune esigenze, non sappiamo se la Regione le ha concretamente prese in considerazione insieme al Comune di Aosta. Sono esigenze di carattere logistico, e non ci risulta che ad oggi queste esigenze siano state soddisfatte, di conseguenza se, da un lato, c'è lo Stato che è deficitario e addirittura va a peggiorare la situazione con il comma 262 di cui faceva cenno stamani... d'altro canto la Regione, al di là di invocare la necessità di risolvere questo problema, non ci sembra che stia procedendo a passi spediti, anzi! Lei ha riassunto le solite tappe: tempi brevi, auspichiamo, soluzioni adeguate, ma ad oggi, come anche lei ha sottolineato, non ci sono riscontri!

La negoziazione fra le parti non ha ancora preso avvio, su questo penso che non possiamo essere smentiti; i Parlamentari, al di là di danni non hanno fatto nulla, perché il comma è peggiorato, e l'accelerazione impressa a livello di procedura per l'inserimento della "questione Testafochi" nell'elenco delle opere di rilevante interesse regionale non abbiamo colto quale sia stata. Lei ci ha detto solo che, essendo state inserite in quell'elenco, le procedure saranno sveltite, ma lo abbiamo già messo noi, nel quesito! Vorremmo sapere questa "accelerazione" qual è stata, ad oggi, e purtroppo non ce n'è stata, perché siamo ancora al punto di partenza! Questo per sottolineare che se lo Stato è inadempiente, la Regione non è che brilli per efficienza, concretezza e celerità, e naturalmente di questi ritardi deve farsene carico lei, Presidente Caveri, che è rappresentante della Regione anche nei rapporti con Roma... a meno che preferisca delegare la questione ai Parlamentari valdostani, ma sarebbe una iattura in questo caso!