Oggetto del Consiglio n. 2282 del 22 novembre 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 2282/XII - Attivazione di strategie regionali da parte della Segreteria generale dell'Amministrazione. (Interrogazione)
Interrogazione
Ricordata la legge regionale n. 20 del 14 ottobre 2005, che istituisce la figura del Segretario generale della Regione, cui spetta "attivare il processo di definizione delle strategie regionali e sovrintendere alla realizzazione degli obiettivi definiti dagli organi di direzione politica", nonché di "introdurre formule e processi gestionali diretti a conseguire più elevati livelli di efficienza ed efficacia e ad assicurare uniformità e omogeneità all'azione amministrativa";
Tenuto conto che ad un anno dall'approvazione di tale legge è utile fare un primo bilancio di tale scelta legislativa, nonché di conoscere come si sia integrata tale figura nell'apparato regionale e con quali costi;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali strategie regionali siano state attivate dal Segretario della Regione, al fine di realizzare gli obiettivi definiti dai responsabili politici;
2) quali formule e processi gestionali diretti abbia introdotto il Segretario generale, al fine di conseguire maggiore efficienza, efficacia, uniformità e omogeneità nell'azione amministrativa;
3) quale sia stata la qualità dell'integrazione di questa nuova figura nell'apparato regionale, particolarmente nella sua articolazione con i differenti gradi dirigenziali e con il Gabinetto della Presidenza;
4) quali siano gli emolumenti lordi, comprensivi di qualunque indennità o eventuale premio di produttività, attribuiti allo stesso Segretario generale della Regione.
F.to: Sandri - Fontana Carmela
Président - La parole au Président de la Région, Caveri.
Caveri (UV) - Essendo il dr. Malfa un raro esempio di "civil servant", cioè di funzionario pubblico di grande spessore culturale, umano e morale, devo dire che mi ha predisposto una risposta molto articolata, di circa 17 pagine, che risparmierò al Consiglio, per cui chiedo al collega Sandri se aderisce al fatto che gli possa fare avere la risposta completa e mi possa limitare ad un breve "résumé", che nulla vuole togliere alla ricchezza delle motivazioni che rispondono anche ad una preoccupazione di fondo, che sembra emergere dall'interrogazione.
In effetti il Governo regionale, con legge regionale 14 ottobre 2005, ha fatto nascere questa figura di "Segretario generale" per garantire efficacia, efficienza ed omogeneità dell'azione amministrativa. Il Segretario generale attiva il processo di definizione delle strategie regionali, sovrintende alla realizzazione degli obiettivi definiti dagli organi di direzione politica, fungendo, allo scopo, da raccordo fra il Presidente della Regione e i Dirigenti regionali di 1° livello e fornendo a questi ultimi indirizzi e direttive relativamente alle modalità di esercizio delle funzioni di coordinamento. La sua azione mira - 2° punto - ad introdurre formule e processi gestionali diretti a conseguire più elevati livelli di efficienza e di efficacia e ad assicurare uniformità e omogeneità dell'azione amministrativa. Per lo svolgimento di tali funzioni il Segretario generale è posto in posizione sovraordinata rispetto ai Dirigenti regionali di 1° livello, con l'unica eccezione del Gabinetto della Presidenza, e si avvale, per il loro tramite, delle strutture da essi coordinate.
Per quanto riguarda il 1°quesito, elencherò alcuni degli argomenti che sono stati azione quotidiana del Segretario generale: processo di definizione della strategia unitaria regionale per le politiche di sviluppo cofinanziabili dai Fondi strutturali comunitari e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale nel periodo 2007-2013; il Segretario generale, per quel che riguarda questi aspetti, ha partecipato con continuità alla definizione di tutti i documenti di programmazione e ha curato la redazione del rapporto concernente la proiezione territoriale del documento strategico preliminare. Devo dire che è un lavoro "in progress", che continua ad essere svolto per avere una "governance" nella fase di attuazione della strategia dei programmi, soprattutto perché i fondi strutturali hanno una logica interdisciplinare fra diversi Assessorati. Secondo punto: stesura delle linee guida per la riforma della dirigenza regionale della Valle d'Aosta, che è oggetto di studio da parte di un comitato presieduto proprio dal Segretario generale, la cui logica di prospettiva è, in tempi rapidi, la presentazione alla nuova legge n. 45. Terzo: valutazione dell'approccio più idoneo a definire delle problematiche connesse alla attuazione in Valle d'Aosta della normativa nazionale in materia di servizio civile, la cui competenza è passata alle Regioni dal primo febbraio 2006. Noi abbiamo assunto le competenze, c'è stato tutto un lavorio di organizzazione di questo settore, fra l'altro, in prospettiva, stiamo immaginando di presentare al più presto un intervento legislativo che meglio regolamenti la materia. Quarto: analisi delle possibili alternative e definizione delle linee strategiche per la istituzione dell'organismo pagatore regionale al posto della "GEA". Quinto: partecipazione, in qualità di Presidente, al Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, il Segretario generale presiede cioè il "NUV", questo serve per rappresentare unitariamente il "NUV" della Valle d'Aosta.
Secondo quesito: formule e processi gestionali. Il primo punto è l'informatizzazione delle sedute di Giunta, questo è passato attraverso un lavoro del Segretario generale; programmazione annuale del fabbisogno di risorse umane, cioè un coordinamento del piano concorsi e dell'insieme di redistribuzione del personale; introduzione della contabilità analitica del controllo di gestione - informatizzazione delle procedure per il controllo delle presenze-assenze, perché stiamo andando verso un superamento dei cartellini e degli orologi timbratori - acquisizione di beni e servizi in economia, è stato il Segretario generale a curare la definizione delle disposizioni applicative delle modifiche di legge recenti ed è stato sempre il Segretario generale, in collaborazione con l'Agenzia del lavoro, a predisporre un importante processo formativo, avvenuto in lingua francese, di tutta la dirigenza regionale, che si è chiamato "Mission d'accompagnement et de formation au management public de la Région Vallée d'Aoste", e infine la gestione elettronica dei documenti, un'innovazione che dovrebbe portare ad un protocollo informatico e all'utilizzo di una firma elettronica da parte del Presidente su una serie di documenti ripetitivi, come fanno già alcuni Presidenti di Regione (penso al collega Illy del Friuli).
Terzo quesito: qualità dell'integrazione del Segretario generale (questa è una risposta leggermente più lunga delle altre): la qualità dell'integrazione della nuova figura è testimoniata dalla numerosità di occasioni di confronto fra Segretario e Coordinatori, verificatisi fin dall'epoca della sua istituzione. In circa un anno si sono tenute 14 riunioni fra Segretario generale e i Coordinatori regionali, a queste occasioni si devono aggiungere una serie di incontri bi- o multilaterali fra Segretario e Coordinatori. Le questioni affrontate possono essere, a titolo esemplificativo - poi la documentazione sarà più minuta -, i documenti di analisi delle leggi finanziarie dello Stato per il 2006-2007, il primo dei quali ha anche formato oggetto di condivisione con Sindaci e Segretari comunali, il secondo il documento di analisi del cosiddetto "decreto Bersani", il terzo il documento di analisi delle bozze di piano del Parco nazionale del Gran Paradiso, il quarto il piano di formazione collettiva triennale del personale regionale. Si può dunque dire che i coordinatori abbiano apprezzato l'istituzione della nuova figura e, per quanto concerne i rapporti con il Gabinetto della Presidenza, essi si sono soprattutto esplicati nell'esame congiunto degli oggetti sottoposti all'approvazione della Giunta regionale. Il monitoraggio dei contenuti delle proposte di atti ha consentito, oltre che creare uno spirito di équipe, di migliorare la leggibilità e la trasparenza delle motivazioni, di incentivare il ricorso all'unificazione di atti a contenuto ripetitivo, ed ha contribuito ad operare per una più efficiente ripartizione di competenze fra Giunta, Assessori e Dirigenti regionali.
Infine, gli emolumenti lordi, lo dice l'articolo 6 del contratto di lavoro: la retribuzione annua è fissata complessivamente in 113mila euro, al lordo delle ritenute previdenziali e fiscali previste dalle vigenti disposizioni di legge, e comprensiva del bilinguismo, corrisposta in 13 rate posticipate oltre alle retribuzioni di risultato, in caso di valutazione positiva, di 17mila euro, che sarà corrisposta unitamente alla retribuzione del mese di giugno dell'anno successivo a quello di competenza.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Innanzitutto una premessa: trovo poco corretto avere questa frammistione fra le persone che fisicamente interpretano determinati ruoli e il ruolo stesso. L'interesse che il nostro gruppo ha presentato questa nuova figura di Segretario generale era ovviamente legato al ruolo e non alla persona... dividere in politica il personale dal pubblico credo che sia sempre un sistema per evitare fraintendimenti.
Questa legge regionale è stata approvata dal Consiglio anche con il nostro voto e, a un anno di distanza, ci sembrava utile affrontare questo tema per monitorare l'applicazione di questa legge, anche perché uno dei filoni su cui stiamo lavorando per cercare di capire come organizzare un progetto per una Valle d'Aosta più moderna ed efficiente parte proprio da un miglior funzionamento della "macchina regionale". Volendo analizzare la "macchina regionale" e tutte le difficoltà e le lentezze, la burocratizzazione che spesso manifesta, non si poteva non iniziare dalla figura del Segretario. Prendiamo atto delle dichiarazioni del Presidente, ci studieremo con calma la risposta. Le osservazioni che faremo, le riproporremo in quest'aula.
Rimangono 2 interpretazioni che volevamo cercare di capire, se emergevano da questo primo anno di lavoro ed era se questo non fosse un qualcosa che, non riuscendo ad integrarsi, andava ad appesantire ulteriormente. Mi sembra che dalle parole del Presidente si possa dire invece che ci sia stata un'iintegrazione, quindi questo è un fatto positivo; dall'altra parte che questo tipo di iniziativa andasse nella direzione della maggiore efficienza, efficacia ed uniformità, omogeneità, come previsto dalla legge, e non andasse invece in altri settori.
Qualche dubbio mi rimane da questo punto di vista, perché a fronte di tutta una serie di prodotti positivi come l'informatizzazione, la firma digitale, gli incontri con i vari Coordinatori..., il fatto che sia partito dalla questione europea dei fondi strutturali che vede già mobilitata una larga parte dell'Amministrazione regionale, lì mi sembra che forse in questo caso questo sia stato un appesantimento e un duplicato di quanto non già esistente. Credo che siano tutte mansioni che dovrebbero essere fatte da altro Dipartimento, senza il coinvolgimento del Segretario generale, se non in una fase di estremo coordinamento.
Rinviamo comunque il giudizio alla lettura completa della risposta e ci aggiorniamo anche in fase di finanziaria regionale.
