Oggetto del Consiglio n. 2280 del 22 novembre 2006 - Resoconto
OBJET N° 2280/XII - Communications du Président de la Région.
Président - La parole au Président de la Région, Caveri.
Caveri (UV) - Vendredi 10 novembre dernier, nous avons accueilli l'Ambassadeur de France en Italie, M. Yves Aubin de la Messuzière, en visite officielle en Vallée d'Aoste. L'Ambassadeur, qui occupe le poste à Rome depuis septembre 2005, visitait pour la première fois notre Région.
Lors de la rencontre que nous avons eue au Palais régional, nous avons eu l'occasion de lui soumettre quelques dossiers qui nous tiennent particulièrement à cœur; nous avons mis l'accent sur notre participation aux institutions de la francophonie, mais aussi sur liens de coopération avec le Département français, précisément sur la nécessité de relancer l'"Espace Mont Blanc", et l'idée de créer une Euro-Région, ainsi que sur le projet "Esabac", donnant la possibilité aux étudiants valdôtains de voir reconnaître leur diplôme de "maturità" en France.
Sur la situation politique au Val d'Aoste, je remercie l'"UV", la "Stella Alpina", la "Fédération Autonomiste" pour avoir terminé la "verifica", comme on l'appelle dans le jargon politique italien. Les conclusions qui s'en dégagent sont les suivantes: toutes les forces politiques de majorité désirent participer plus étroitement à la prise de décisions du Gouvernement régional, et notamment je pense à l'adoption de délibérations à l'intérieur du Gouvernement régional: ce point concerne plus spécialement la "Stella Alpina". C'est en suivant ce même raisonnement qu'il a été décidé que les Conseillers régionaux de la majorité s'intéressaient de plus près au dossier. Je précise, ici, qu'il n'entre absolument pas dans nos intentions de modifier les responsabilités attribuées par le Statut au Président et aux Assesseurs, ce qui serait d'ailleurs totalement impossible. Aujourd'hui déjà, le Gouvernement peut, par le biais de délégations spécifiques, bénéficier de l'appui des Conseillers régionaux, ce qui s'est toujours fait par le passé.
Nous aurons donc recours à ce type de délégations dans certains domaines - je pense à quelques arguments dans le secteur du travail, une partie du marché électrique, la question de "l'emergenza abitativa" - et nous tiendrons compte dans le cadre de leur attribution des forces politiques, qui ne sont pas représentées au sein du Gouvernement. D'ici 2008 nous allons devoir travailler sur différents arguments; à titre d'exemple je citerais dans l'immédiat les grandes lois sur la réforme concernant les dirigeants - loi n° 45 - sur l'accès aux actes administratifs et la participation des citoyens et sur la coopération avec les Pays en voie de développement. A court terme nous allons concentrer nos efforts sur le secteur des télécommunications, des transports, surtout du point de vue des infrastructures, du tarif des services et là je pense à l'électricité et au péage autoroutier et de l'université. Je pourrais continuer la liste, mais il ne me semble pas nécessaire d'entamer le débat à ce stade.
Il est évident que lorsque nous parlons de réforme, de la réaffirmation du rôle institutionnel du Conseil de la Vallée, nous devons absolument entretenir un dialogue franc et loyal avec l'opposition: ce point est fondamental parce qu'il est l'expression, ce Conseil, de la souveraineté populaire. J'insiste sur le fait que dans le domaine à caractère institutionnel et statutaire l'entente doit être la plus large possible, car nous touchons là, au Statut même, avec toutes ses dispositions d'application et je pense qu'il faudra travailler beaucoup ensemble dans le Conseil pour la question des rapports avec l'UE, avec l'ouverture de la nouvelle phase de programmation 2007-2013 des fonds communautaires. Nous devrons donc œuvrer avec la plus grande détermination.
Mi sia consentito ora fare qualche valutazione sulla finanziaria approvata da un ramo del Parlamento. Vorrei cominciare con una breve lettura dell'articolo 18:
- comma 521: per le esigenze infrastrutturali della grande viabilità e della rete ferroviaria nella Regione Friuli Venezia Giulia è autorizzata la spesa di 40 milioni di euro per il 2007 e 30 milioni per il 2008, totale 70 milioni;
- comma 780: per la realizzazione di interventi infrastrutturali di interesse nazionale della Regione Liguria è autorizzata la spesa di 97 milioni di euro;
- comma 664: sono 1.050 milioni di euro - 2.000 miliardi di lire - per la Sicilia e 450 milioni di euro per la Calabria, potenziamento della viabilità secondaria;
- comma 545: Pedemontana Lombarda, contributo di 1.050 milioni di euro in 15 anni;
- comma 521: per la prosecuzione di interventi della salvaguardia di Venezia, 95 milioni 2007, quindici 2008-2009, totale 125 milioni di euro;
- comma 522: Roma capitale, 595 milioni di euro;
- comma 438: è autorizzata la spesa di 75 milioni per la Sardegna, compartecipazione dell'IVA;
- comma 564: prosecuzione di interventi in Molise, a Foggia, 295 milioni di euro;
- comma 568: Umbria e Marche, ricostruzione, 100 milioni di euro;
- comma 570: Basilicata e Campania, ricostruzione, 62 milioni di euro;
- comma 579: Marche, Liguria e Piemonte, eventi alluvionali, 15 milioni per le Marche e 7,5 milioni Piemonte e Liguria.
Insomma, per la finanziaria dello Stato, se ci fosse una carta geografica, la Valle d'Aosta sarebbe "sbianchettata" o "oscurata" oppure se fosse un "gratta e vinci", sarebbe stata una "grattata" senza alcun esito!
Devo dire che noi avevamo fatto delle richieste precise: 40 emendamenti, in particolare degli emendamenti che tenevano conto degli interventi necessari per il post-alluvione, risorse zero, e anche per la rete ferroviaria tradizionale avevamo chiesto dei soldi, e qui esiste un'evidente difformità di visione fra noi e i Parlamentari valdostani. Chiederemo un incontro con i Parlamentari valdostani perché a noi risulta che i soldi per la Chivasso/Aosta siano spariti nel testo definitivo della finanziaria. Si trattava del comma 551, che è stato reso inammissibile dall'Ufficio di Presidenza della Camera, quindi chiederemo il perché. In queste ore, invece, si continua a dire di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007-2008-2009... a noi risulta inammissibile.
Devo dire che l'unico elemento positivo nella finanziaria è una norma che prevede che nel futuro, che avevamo predisposto, ci possano essere dei finanziamenti per i tunnel di sicurezza del Gran San Bernardo e per la strada di accesso; naturalmente è una prospettiva nel nuovo piano ANAS, ma direi che non è solo una questione che ce n'è stata per tutti, al nord, al sud, ordinarie, speciali, cifre da capogiro, e per la Valle d'Aosta non un centesimo di euro. L'aspetto peggiore è che riteniamo che negli 826 commi che sono stati votati con il maxiemendamento ci sono degli elementi peggiorativi rispetto al testo iniziale presentato dal Governo, nonché il testo licenziato dalla Commissione bilancio della Camera. Emerge fra tutti, facendosi beffe dell'Ordinamento e delle buone ragioni della Valle d'Aosta, il comma 15ter, ai sensi del quale il Ministero della difesa può individuare beni immobili di proprietà dello Stato mantenuti in uso al medesimo dicastero per finalità istituzionali suscettibili di permuta con gli enti territoriali, l'attività e le procedure di permuta sono effettuate dall'Agenzia del demanio, d'intesa con il Ministero della difesa, ed è purtroppo l'esatto contrario di quanto richiesto dalla Valle d'Aosta in relazione alla dovuta esecuzione delle norme di attuazione statutaria del decreto legislativo n. 282/2000, in materia di edilizia universitaria, là dove è previsto che i beni della difesa siano acquisiti alla Regione in virtù degli articoli 5 e 6 dello Statuto, d'intesa fra il Ministero della difesa e il Presidente della Regione. Infatti, tralasciando la velleitarietà del tentativo di incidere su una norma di attuazione statutaria, che è una fonte rinforzata, con una disposizione di legge ordinaria, è evidente il pessimo gusto e la mancanza di rispetto che discendono da quanto recato dal comma in questione, che plasma, parola per parola, le tesi che il Ministero della difesa ha sempre opposto alla richiesta della Regione di rilasciare la Caserma "Testafochi" in virtù di quanto disposto dalla citata norma di attuazione. Questa ultima, infatti, deroga alla legislazione ordinaria, sia dal punto di vista della procedura, sia riguardo alla sostanza dei fatti; ma la beffa è ancora più sonora là dove le proposte emendative della Regione alla finanziaria avevano un orientamento opposto.
Vorrei ricordare un altro grande rischio che deriva dal testo definitivo in materia di università. Non è stato infatti recepito l'emendamento volto ad escludere le università non statali dall'applicazione immediata dei vincoli fissati dallo Stato nel "Patto di stabilità", sottoponendolo invece eventualmente alla disciplina regionale in merito, essendo le medesime finanziate prevalentemente dalla Regione, e risultando quindi quest'ultima e non lo Stato la principale interessata alla dinamica della spesa universitaria. Che sia chiaro, che se questa norma resterà intonsa e punto di riferimento dell'Università della Valle d'Aosta resteranno gli organici del 2004, noi bloccheremo l'attività dell'Università della Valle d'Aosta e rischiamo di chiudere alcuni corsi universitari della nostra Università. Tra l'altro, il comma 309 rischia di mettere in dubbio un'attività che aveva avuto ampio consenso anche nella commissione competente, che era quella dello spostamento del Politecnico di Torino sull'ex "Brambilla" di Verrès, oggi fortemente in dubbio perché il comma 309 della finanziaria vieta che le università operino al di fuori del Comune ove ha la propria sede legale ed amministrativa l'università.
Quanto al "Patto di stabilità", è stata notevolmente depotenziata la proposta emendativa formulata da tutte le autonomie differenziate, volta ad assicurare che i rapporti fra la finanza statale e quella regionale vengano disciplinati da apposite norme di attuazione statutaria. Infatti, per effetto di una cattiva riformulazione del Governo, già in sede di Commissione bilancio, l'adozione della normativa di attuazione è subordinata all'espletamento della sperimentazione del sistema dei saldi che dovrebbe avere inizio solo dal 2008, e a una valutazione della medesima. Ciò comporta evidentemente come la grande novità nei rapporti finanziari con lo Stato, che poteva anche rendere ingoiabile la solita disciplina unilaterale dettata ancora per il 2007, sia oggi questa norma di attuazione così importante rinviata "sine die".
Non pago, il Parlamento ha modificato, per mezzo del maxiemendamento, il testo del già articolo 73, ora comma 310 e seguenti, estendendo anche alle speciali la procedura sanzionatoria, prima prevista solo per le ordinarie in caso di mancato rispetto dei vincoli; ciò senza tenere minimamente conto delle differenze fra le 2 situazioni, non fosse altro che sotto il profilo strutturale del patto, il quale è concluso dalle speciali mediante un accordo fra il Presidente della Regione e il ministro, mentre per le ordinarie discende dalla diretta applicazione della disciplina dettata in finanziaria, la qual cosa richiederebbe quindi simmetricamente la condivisione e non la unilateralità nel controllo di rispetto degli impegni assunti, nonché l'eventuale assunzione di misure correttive in conformità con il particolare ordinamento finanziario delle autonomie speciali. Peraltro, l'ho già detto in sede di Conferenza dei Presidenti, lo Stato, così zelante nell'imporre dei vincoli al prossimo, risulta particolarmente prodigo nei confronti di sé stesso. Basta al riguardo far caso all'autorizzazione alle massicce assunzioni in ogni ramo dell'amministrazione statale, dal Corpo forestale al Ministero del lavoro, dalle autorità indipendenti del Ministero degli affari esteri, per i dipendenti del quale è previsto un fondo incentivante di 6 milioni di euro, a fronte di rigidi divieti imposti invece alle Regioni.
Fanno bene i sindacati a dire, nelle audizioni, che esiste un problema di precariato in Valle d'Aosta. Peccato però che le problematiche derivanti dal "Patto di stabilità" congelano e ingessano gli organici alla persona, 2.888 dipendenti, e noi non possiamo derogare! Mentre guardiamo nella finanziaria delle deroghe espresse per molti ministeri, alcuni dei quali anche dei ministeri inutili, che questa volta invece si trovano dei soldi, anche dei ministeri senza portafoglio ottengono dei soldi, come in materia di commercio, comma 106, turismo, comma 745, nonostante le costanti censure a tale pratica rivolte dalla Corte costituzionale! Devo dire che persino l'usuale e ormai innocua clausola di salvaguardia finale, quella che dice: "sono fatte salve le competenze delle Regioni a Statuto speciale", non c'è, è stata negata in questo maxiemendamento!
Esprimo dunque il mio dispiacere per una serie di norme presenti nella finanziaria. Mi auguro che al Senato il nostro rappresentante possa riprendere questa questione dell'ammodernamento della linea Aosta/Chivasso nel testo della finanziaria, a meno che non ci sia stato qualcosa di miracoloso, ma per noi il comma risulta inammissibile, quindi non è stato votato e ho qui il testo definitivo della legge finanziaria, così come è coordinato, e anche qui risulta che il finanziamento per l'Aosta/Chivasso è purtroppo saltato. Un adeguato finanziamento chiediamo per gli interventi di ricostruzione post-alluvione, come è stato fatto a pioggia per tutte le Regioni a Statuto ordinario e a Statuto speciale; previsioni perentorie che riguardino la cessione della Caserma "Testafochi" e soprattutto oggi credo che abbiamo un'emergenza: esclusione dell'Università della Valle d'Aosta dalla diretta applicazione dei vincoli del "Patto di stabilità". Deve essere negoziata la questione dell'Università attraverso il "Patto di stabilità" negoziato dalla Regione, altrimenti nel prossimo anno accademico non ci sarà la progressione di alcune facoltà... "Scienze politiche" non potrà aprire il proprio 4° anno ed è probabile che anche l'espansione di altri corsi di studio dovrà essere repentinamente bloccata.
Président - La parole au Conseiller Rini.
Rini (FA) - Voglio intervenire sulle dichiarazioni del Presidente per quanto riguarda la finanziaria. Non posso che condividere quanto ha affermato e ricordo che Prodi aveva promesso che il Governo avrebbe cercato di fare una finanziaria che avrebbe scontentato tutti. Credo ci sia riuscito, tant'è che gli ultimi sondaggi lo danno in forte caduta e credo che questo sia l'unico elemento positivo della finanziaria, finanziaria che viene criticata e non piace neppure a molti componenti della stessa maggioranza, ma che passa solo per lo "spauracchio" di elezioni anticipate.
Lo stesso nostro Deputato ha ammesso di aver votato un "mostro", quando poco prima aveva detto che il suo voto sarebbe stato positivo solo dopo un attento esame delle conseguenze sulla Valle d'Aosta. Evidentemente non si è reso conto che, purtroppo, la Valle d'Aosta fa parte dello Stato e che le conseguenze negative che ci saranno produrranno sicuramente degli effetti negativi anche su di noi. Ricordo ancora i lunghi discorsi che ogni anno, in questa sede, dovevamo subire dall'allora Consigliere Nicco per quanto riguarda la ferrovia; auspicava risposte chiare tutti gli anni sull'ammodernamento e sul potenziamento della stessa. Non credo che quest'anno le risposte dallo stesso auspicate più volte siano arrivate, ma i Parlamentari - come sappiamo - devono rispettare la parola data a Prodi, quindi disposti a votare qualsiasi finanziaria, anche i "mostri", come definita questa finanziaria dal nostro Deputato. È una finanziaria che ha creato e crea insicurezza, diffidenza e una mancanza di stabilità per il Paese. In un momento particolarmente difficile, come quello che stiamo attraversando, ci vorrebbero dei messaggi chiari.
Ricordo che all'inizio dell'iter per l'approvazione della finanziaria, avevamo sentito i Parlamentari: già all'epoca gli stessi avevano dato un giudizio positivo e mi erano parsi stupiti dal fatto che molti di noi avevano richiesto delle modifiche. Ci avevano garantito, quali rappresentanti di tutti i Valdostani, che avrebbero cercato di lavorare insieme alle istituzioni regionali e che durante tutto il percorso ci avrebbero tenuti informati sull'andamento. Mi pare che, al contrario, abbiano lavorato in modo solitario e con poco successo! Credo che da qui in poi, se il Governo non cadrà - e dubito purtroppo che possa succedere, visto che sono disposti anche al ridicolo pur di non lasciare la sedia! -, sia indispensabile cercare con un po' di umiltà la collaborazione in particolare con questo Consiglio. Se in quest'aula ci sono 2 poltrone anche per i Parlamentari, ci sarà pure una motivazione; credo che stia ad indicare che non devono essere 2 entità distinte e separate!
Per concludere, credo che, come era stato promesso e come dovrebbe essere, i nostri Parlamentari, dalle elezioni in poi, dovrebbero togliersi di dosso la "bandiera di partito" per indossare quella della Valle d'Aosta! Per il momento questo non è ancora successo e spero che, per il bene della Valle d'Aosta, le buone abitudini vengano ripristinate e si torni al dialogo, che non potrà che produrre effetti positivi per la nostra Valle.
Président - La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - All'elenco di doglianze che giustamente ci ha proposto stamani il Presidente Caveri, vorremmo aggiungere anche un altro elenco che è stato spesso dimenticato.
Il vituperato "Governo Berlusconi", nel suo quinquennio, a partire dall'ammodernamento della linea Chivasso/Aosta con specifico emendamento nella legge addirittura antecedente, n. 365/2000, ha stanziato tutta una serie di finanziamenti per ricostruire la tratta valdostana che era stata devastata dall'alluvione e non ha negato un centesimo! Il vituperato "Governo Berlusconi" si è accollato il contratto di servizio della tratta ferroviaria valdostana pagando gli oneri finanziari; oggi, alla Valle d'Aosta, compete solo un contratto integrativo di circa 400mila euro annui... prima erano 3 milioni di euro annui! Il vituperato "Governo Berlusconi" ha inserito l'Aosta/Martigny nella cosiddetta "legge obiettivo" stanziando del denaro consistente per procedere negli incarichi progettuali e consulenziali al fine della sua fattibilità!
L'atteso Governo Prodi ci riserva questa "amara" sorpresa, ha stralciato l'Aosta/Chivasso da quella serie di finanziamenti triennali per un totale di 60 milioni di euro. Allora ci rivolgiamo subito alla Sinistra, che cavalca spesso le iniziative di efficienza, di attenzione alla linea ferroviaria valdostana; ma... da che parte stanno i vostri rappresentanti, quelli che si fregiano di essere definiti "rappresentanti della Valle d'Aosta"? Ci vergogniamo di questo tipo di rappresentanza, costoro hanno fatto un patto con Prodi... per chi? Per gli interessi della Valle d'Aosta o per gli interessi di uno schieramento politico?
Abbiamo letto sul giornale, non più tardi di ieri, che il Deputato Nicco ha dichiarato di aver votato un "mostro"; ma è così che si rappresentano gli interessi della comunità valdostana? Di fronte a questa "pletora" di emendamenti che sono effettivamente "uno schiaffo" alla piccola realtà valdostana e un riconoscimento a tutte le altre realtà regionali, siano esse di Centro-Destra, siano esse di Centro-Sinistra, non abbiamo "il becco" di un quattrino! Ci chiediamo allora a chi sia servito, e ci rivolgiamo alla Sinistra, il voto del Deputato Nicco e il voto del Senatore Perrin a suffragio del vacillante "Governo Prodi"! Dateci una risposta, perché siamo "stufi" di questa politica degli annunci, abbiamo visto recentemente nella finestrella televisiva del "TG3" comparire il Deputato Nicco e annunciare che il Ministro dei trasporti ha garantito lo stanziamento di milioni di euro per l'Aosta/Chivasso. Il problema è che il Deputato Nicco aveva parlato con il Ministro dei trasporti, ma non aveva parlato con Padoa-Schioppa; di conseguenza il portafoglio non è stato aperto a favore dei Valdostani!
Allora, cari colleghi della Sinistra, è suonato il campanello d'allarme, è finita la ricreazione, per favore svegliate i vostri Parlamentari, che effettivamente siano i rappresentanti degli interessi della Valle d'Aosta! In questo caso ci rivolgiamo anche al Presidente Caveri e al Presidente Cesal: consegnare il Governo e la rappresentanza valdostana alla Sinistra porta a questi risultati infausti! Più volte abbiamo sentito parlare di questa "apertura al dialogo" che volete coltivare; se questi sono i risultati dell'apertura al dialogo, fate una profonda riflessione! Non si possono avere delle risultanze di questo tipo a fronte di "interessi di bottega", magari coltivati in sede locale, quando a livello nazionale la Valle d'Aosta viene trascurata!
Per noi la "primavera politica valdostana" è terminata da un pezzo, chi viveva di euforia quest'estate dovrebbe rendersi conto che a questa euforia dovrebbe sostituire l'impegno in sede parlamentare di rappresentare dignitosamente ed efficacemente gli interessi di questa comunità e non siglare patti di carattere esclusivamente politico, che non portano alcun beneficio o, meglio, in questo caso ci stanno danneggiando in maniera clamorosa per quanto riguarda interessi prioritari, come l'Aosta/Chivasso!
Abbiamo sentito anche riferimenti specifici sull'Università della Valle d'Aosta, sul "Patto di stabilità", su situazioni di assoluta incomunicabilità che ormai ci sono fra la Valle d'Aosta e Roma... a voi le riflessioni del caso... naturalmente ci rivolgiamo al Presidente Caveri e al Presidente Cesal!
Président - La parole au Vice-président du Conseil, Fiou.
Fiou (GV-DS-PSE) - Sono un po' frastornato dai toni che il confronto politico sta prendendo in questi ultimi mesi, ma in questi giorni mi sembra che sia alzando ulteriormente il tiro! Ho come l'impressione di assistere ad un "teatrino della politica" che serve a coprire i livelli abbastanza mediocri della realtà politica che viviamo, e per questo voglio nuovamente fare un piccolo "excursus" su ciò che è successo in queste ultime fasi in Valle d'Aosta.
È già stato detto: abbiamo avuto un cambio di maggioranza, nato non da una crisi di Governo della Regione, ma tutto costruito intorno alla garanzia di elezione di una persona che, per raggiungere lo scopo, non ha esitato a travolgere il Governo in carica, mettere in discussione tutto quanto. Magari è anche vero che ci fosse la volontà di spostare l'asse politico in Valle d'Aosta, cosa che si sta verificando e che forse era già nei disegni quando è stata messa in piedi la nuova maggioranza in funzione elettorale... In quella fase, per onestà, devo dire che un po' di avventurismo c'è stato da più parti. Mi sento coinvolto in queste vicende che ho visto andare avanti in maniera molto problematica, perché in genere mi chiedo sempre cosa può succedere dopo qualche iniziativa, e ho l'impressione che pochi altri se lo si siano chiesto. Vedevo i rischi di un quadro politico, già fortemente in fibrillazione. Nessuno si è invece preoccupato come sarebbe sboccato il tutto. La seconda questione è anche una certa assenza di preoccupazione per la fase problematica dello sviluppo della Valle d'Aosta che avrebbe richiesto una composizione del quadro politico, non iniziative di disfacimento come è avvenuto! Il "giocattolino" messo in piedi si è rotto, non è stato rotto da un sondaggio, signor Presidente, ma da elezioni dove si è espressa l'intera popolazione!
Mi spiace entrare all'interno dei meccanismi di altre forze politiche, ma una sintesi potrebbe essere che la base dell'"UV" non ha accettato il disegno che era stato messo in piedi. Rotto il "giocattolino", gli equilibri interni della nuova maggioranza messa in piedi non quadrano più, perché tutta una serie di "pedine" non hanno trovato il loro posto, quindi si è aperta una verifica, che ha 2 spinte diverse: da un lato, c'era chi tenta di trasformare questa coalizione elettorale in un'alleanza con un asse politico spostato; dall'altro, invece, chi si sforza di mantenere in piedi una situazione di transizione, nella quale ci troviamo ancora, per non scatenare ulteriori reazioni magari all'interno di qualche forza politica o dell'intero quadro politico. È passata questa seconda soluzione di transizione, non poteva essere diversamente: rotture o scelte di politiche di cambiamento nelle allenze avrebbero riproposto più rotture che non consolidamento, almeno a livello di sostegno ad un nuovo Governo.
Sugli "accomodamenti di facciata" che sono venuti fuori dalla verifica, il "teatrino" sia interno alla maggioranza che fuori da essa sta di nuovo riprendendo quota: gli uni, nel tentativo di salvarsi la faccia cercando di dare dignità a soluzioni politicamente inconsistenti; gli altri, quelli esterni, sembrano accettare l'ipotesi di dare un significato che non hanno a queste soluzioni, credo soprattutto per nascondere la difficoltà di costruire alternative in questa fase. Per questo prima dicevo: nessuno ha pensato bene a cosa potesse succedere dopo, sono tutti in difficoltà!
Credo che questo "gioco delle parti", offuscando l'impegno a riportare al centro del dibattito i problemi della Valle d'Aosta, complessi da affrontare, per il fatto che è in discussione l'intero modello di sviluppo rappresentato da molta parte del nostro corpo legislativo, richiede impegni significativi e anche larghe intese per far fronte a un cambiamento epocale. Le iniziative del Consiglio non promettono di andare in questa direzione, credo che le instabilità della maggioranza di fronte alle provocazioni della Destra, che vediamo tutti i momenti sono mine vaganti. Soffro per gli amici unionisti quando ci mettiamo a discutere qualche mozione o risoluzione proposta dalla Destra, dove questi si trovano - e capisco - costretti ad assumere posizioni poco condivise. Molto più semplice per noi dire di no! Chi deve tenere in piedi i numeri della maggioranza deve ingoiare qualche volta dei rospi, che si fermano facilmente in gola!
Anche il tentativo del Presidente di screditare il Governo nazionale per coprire magagne del nostro Governo locale, mi sembrano poste con toni eccessivamente forti. Il tentativo di screditare una finanziaria, citando magari trascuratezze particolari per confondere il significato generale della stessa, mi sembrano delle forzature. Le capisco se poste da "Forza Italia", le capisco molto meno se poste da altre forze!
Presidente - La parola al Consigliere Salzone.
Salzone (SA) - Due parole, anche noi, sulla finanziaria e sul Governo del Paese.
Questa è una finanziaria che ha scontentato tutti, anche quelli che non lo possono dire. È una finanziaria che, per effetto della fragilità della sua maggioranza, cambia ogni giorno: ciò che ieri c'era oggi non c'è più e basti pensare alla "figura peregrina", ci auguriamo non sia così, fatta dal Deputato Nicco per quanto riguarda gli annunci dell'Aosta/Chivasso, che ieri in finanziaria c'era e oggi non c'è più! Non sappiamo, oggi, se questa finanziaria produrrà "lacrime e sangue", come quasi tutti dicono. Certo è che lo strumento, così come è strutturato, è insostenibile, questo lo dichiarano tutti gli economisti.
Oggi si chiede un grande sacrificio soprattutto agli enti locali, i quali sono ben consci di dover fare la loro parte, ma il loro sacrificio se non è accompagnato da importanti riforme strutturali, non porterà da alcuna parte, anzi quei Comuni che dovranno applicare l'addizionale IRPEF produrranno ulteriore povertà oppure, in alternativa, non potranno fare altro che tagliare dai propri bilanci dando inevitabilmente meno servizi! Sintetizzando, questa è una finanziaria paragonabile a un "cocktail micidiale di tasse e ticket, di bolli, di addizionali e di moduli", ma la finanziaria è anche politica, e se Prodi in campagna elettorale ha fatto una serie di promesse che non ha potuto mantenere, è anche ovvio dedurre che la politica ha lasciato sul tappeto una serie di problemi irrisolti!
Il primo problema è quello di voler governare a tutti i costi il Paese con il 50% del consenso e se consideriamo che oggi quella soglia sarebbe anche più bassa, il "Governo Prodi" non avrebbe neanche la maggioranza per poter governare! Il secondo problema è capire come si possa tenere insieme - e fino a quando... - una maggioranza legata da contraddizioni ideologiche così forti! Oggi non si capisce come partiti riformisti, ma con una forte connotazione moderata e liberista come l'"Udeur", "La Margherita", i Radicali, gli stessi "DS", possano dividere programmi e progetti con partiti come "Rifondazione Comunista" e Comunisti italiani, partiti che vogliono cancellare lo Stato di Israele e per di più vanno in piazza con chi brucia i fantocci dei militari italiani a Nassyria. Il terzo problema è la constatazione ormai chiara che il bipolarismo puro è fallito. Domani potremmo trovarci di nuovo con un Governo di Centro-Destra che cambierà tutto ciò che ha fatto il Governo di Centro-Sinistra, e così via, in un vortice perverso di cronica instabilità. Se le cose stanno così, crediamo nell'opportunità di riaprire un dialogo fra i moderati, recuperando quel "centro" che può garantire meglio la governabilità e la stabilità, ma che sappia anche riaccendere il motore dell'economia del nostro Paese. In questo contesto, signor Presidente, la Valle d'Aosta può essere un esempio e un laboratorio.
Le forze che si collocano al centro come l'"UV", la "Stella Alpina" e "Fédération", devono allargare il loro raggio di azione, dialogare con quelle forze moderate presenti nel panorama politico valdostano, nella consapevolezza che le "ammucchiate alla Prodi" non sono compatibili né con i progetti di buon governo, né con progetti di stabilità, né tanto meno con lo sviluppo e il progresso. Anche per questi motivi, signor Presidente, le ribadiamo la nostra fiducia, consci che il fatto che non siamo presenti nel Governo, pur essendo un'anomalia, non ci creerà ostacoli e il nostro senso di responsabilità e lealtà, ne siamo certi, ci verrà contraccambiato.
Président - La parole au Conseiller Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Un breve intervento e una piccola osservazione, perché volevo solo tranquillizzare il Presidente Caveri e i colleghi della maggioranza che la finanziaria non ha terminato il suo iter.
Nel momento in cui il Presidente Caveri parla di "finanziaria", sa bene che questa non è la finanziaria, ma è un documento che deve ancora passare in Senato, deve avere ancora il voto del Senato. In questa occasione i provvedimenti sulla finanziaria, la procedura amministrativa è molto lunga, vi sono prime presentazioni d'emendamenti che poi possono venire dichiarate inammissibili, ma credo, per tranquillizzare il Presidente Caveri, che la dichiarazione di inammissibilità sul provvedimento della finanziaria che riguarda la Valle d'Aosta trovi la sua motivazione a causa di un problema di impegno biennale e non triennale come si pensava dovesse essere.
Abbiamo la certezza che il Senatore Perrin, in Senato, onorerà gli impegni che l'Onorevole Nicco ha preso di fronte ai Valdostani. Mi sembra strumentale, ma voi fate il vostro mestiere, capisco quelli della minoranza, a cui non ho indirizzato alcuna parola di tranquillizzazione perché non ci importa nulla di tranquillizzare quelli della minoranza di centrodestra, ma tranquillizzare il Presidente Caveri e la maggioranza, questo è certo!
Président - La parole au Conseiller Maquignaz.
Maquignaz (UV) - Colgo anch'io l'occasione per intervenire sulle comunicazioni del Presidente Caveri, in particolare sulla finanziaria, visto che già un mese fa si è dibattuto sulla finanziaria.
La finanziaria è già stata approvata al Senato, abbiamo visto che questa finanziaria purtroppo è una finanziaria pericolosa, una finanziaria che - come ha detto il Presidente del Consiglio - ha scontentato tutti. Credo che nella storia non abbiamo mai visto una finanziaria così disastrosa, che è riuscita addirittura a far dire a un Presidente che ha scontentato tutte le categorie. In effetti, in Italia e in Valle d'Aosta vediamo grossa difficoltà nell'accettare questo impianto di finanziaria; addirittura il nostro Deputato ha detto - e ci si chiede come sia possibile fare tali affermazioni - che è stato necessario votare un "mostro", così è stato definito questo impianto di legge.
Ovviamente sono contento, da un certo punto di vista, che l'"UV" oggi non sia al Parlamento italiano, per essere molto chiari, perché non siamo responsabili di questo disastro! Questa volta non siamo a Roma, di conseguenza non siamo responsabili di questa finanziaria, soprattutto non facciamo parte di quell'alleanza che ha sostenuto il "Governo Prodi", soprattutto non siamo con quell'alleanza che vorrebbe... soprattutto cercherebbe di ribaltare l'attuale maggioranza politica che c'è in questa Regione.
Come dicevo prima, e qui consentitemi di fare una piccola battuta al collega Fiou che ha detto che abbiamo fatto degli errori, che ha fatto capire che l'"Union", per motivi diversi, giochi strani... qui bisogna parlarsi chiaro: in quel momento qualcuno si è fatto da parte e ha fatto altre strade, in un momento di difficoltà ha lasciato l'"UV", perché l'"Union" non ha mai mandato via i Democratici di Sinistra, per essere molto chiaro... questo va detto! I "DS" probabilmente ambivano ad avere un Deputato a tutti i costi, il costo è stato quello di siglare un accordo...
(interruzione del Vicepresidente Fiou, fuori microfono)
... giustamente ognuno può fare le proprie interpretazioni... è stato quello di andare a siglare un accordo politico con un'alleanza "autonomista e progressista" - così definita -, ma io direi anche molto vicina a delle frange estreme che vediamo nel Parlamento italiano, con dei movimenti che sono poco tolleranti, che comunque hanno una mentalità e un modo di vedere la Valle d'Aosta e lo sviluppo in modo diverso da noi, per essere molto chiari! E qui lo dico: "Rifondazione Comunista" e altri, i Comunisti italiani che fanno parte di quell'alleanza, movimenti che hanno ancora la falce e il martello come simbolo... i risultati li abbiamo visti anche in questa finanziaria! Allora non tutti noi siamo d'accordo, lo diciamo ad alta voce, voglio che si sappia, il mio pensiero lo vengo ad esprimere qui, anche in questo Consiglio.
Ovviamente, tornando all'intervento del collega Fiou, non è l'"Union" che ha lasciato fuori i "DS", sono i "DS" che hanno fatto un'altra scelta e se ne sono andati, per essere molto chiari! L'alleanza che abbiamo costruito alle politiche è affondata, ha perso le elezioni, bisogna però ricordare che in quel momento l'"Union Valdôtaine" non era l'"Union Valdôtaine" di oggi: oggi finalmente sappiamo chi sono gli uomini dell'"Union Valdôtaine" in Valle d'Aosta... siamo forse un po' meno, ma perlomeno più sinceri! Vado avanti e lo dico chiaramente: se qualcuno crede che ci fermeremo, che non combatteremo e non faremo battaglia nel difendere comunque gli interessi di questa Valle come Unionisti e come uomini valdostani, si sbaglia! Noi faremo una battaglia molto forte per difendere la nostra autonomia ancora, cercheremo, malgrado questo stravolgimento politico che è avvenuto, di combattere e di andare avanti.
Detto fra noi, non credo che i Valdostani sbaglino o perlomeno l'altra volta con delle alleanze non tanto chiare e con persone che non sapevano dov'erano, i risultati sono stati quelli: bisognerebbe vedere, lo dico una volta per tutte, quando le alleanze sono chiare e si sa dove sono gli uomini, dove sono le persone e dove sono i movimenti. Allora lì siamo disponibili al confronto, ma con correttezza e serietà fino in fondo.
Ve lo dico ad alta voce: voglio finire il mio intervento dicendo che sarà difficile che nel 2008 vedremo un'alleanza che andrà al Governo, che andrà a formare una Giunta e mi auspico soprattutto che i Valdostani non mandino a governare una Regione con una Giunta dove ci saranno persone che rappresentano magari anche "Rifondazione Comunista"! Auspico veramente che questo non succeda e assolutamente qui volevo dirlo e voglio mandare un messaggio chiaro: credo che i Valdostani, dopo le elezioni politiche ad oggi, dopo un certo periodo, hanno capito.
Con questa finanziaria, con questo modo di operare, credo che i Valdostani non possano che decidere sicuramente nel 2008 e andranno sicuramente a confermare un'alleanza moderata di centro, un'alleanza che non ha delle frange estreme al suo interno e comunque un'alleanza che potrà ancora governare e dare serenità ai Valdostani, perché... non dimentichiamoci tutto quello che è stato fatto in questi anni dall'"Union" e da chi ha governato!
Presidente - La parola al Consigliere Bortot.
Bortot (Arc-VA) - Non so se il Consigliere Lattanzi si è spaventato, mi ha fatto passare davanti, oppure vuol farsi convincere... ma è una battuta!
Il Consigliere Maquignaz è spaventato dalla falce e martello. Milioni di persone si sono identificate nella falce e martello anche commettendo degli errori, ma se il collega Maquignaz è qui a discutere, probabilmente dovrebbe ringraziare quel milione di persone che hanno acquisito diritti, democrazia, libertà di parola, consessi democratici... chiaro?... anche commettendo degli errori, ripeto. E lo dice uno che è di Sinistra senza mai identificarsi troppo... ma se siamo qui è grazie anche a milioni... se abbiamo le 8 ore, se abbiamo diritto a un briciolo di pane... sono morte delle persone per questi diritti e vorrei che il Consigliere Maquignaz si ripassasse un po' di storia, anche perché il suo intervento mi ha stupito. Pensavo che fosse d'accordo con questa finanziaria: gli hanno tolto le tasse sul soggiorno dei turisti degli alberghi...
(interruzione del Consigliere Maquignaz, fuori microfono)
... gliel'hanno rimessa? Non è mica niente di grave, pensavo fosse d'accordo!
Evidentemente non c'è una sola corporazione che sia d'accordo con questa finanziaria, perché è andata a colpirci tutti, conseguente a logiche di governo e di leggi anche del Governo precedente, perché, collega Salzone, nessuno vuole cancellare Israele. Se le dicessi il cognome di mia mamma, forse... l'unica cosa che vogliamo cancellare, e pian piano speriamo di riuscirci, sono tutta una serie di leggi e leggine, condoni, leggi "ad personam"... del Governo precedente.
Devo un'altra risposta al Consigliere Maquignaz: è vero che l'"UV"...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
... non ero a quella manifestazione e non sono responsabile di quella manifestazione, ci mancherebbe altro che non ci fosse libertà di esprimere delle opinioni, anche se possono non piacere!
Non capisco questo scandalizzarsi sempre e comunque di ogni cosa, in modo fazioso; se ci fosse una coerenza nello scandalizzarsi, le vostre idee e le vostre manifestazioni avrebbero un senso, ma scandalizzarsi a senso unico alla fine non convince più nessuno! Però stavo dicendo che l'"UV" sicuramente non è responsabile della finanziaria del Governo nazionale, ma sarà responsabile della finanziaria regionale, e nei prossimi giorni dovremo discutere non solo della finanziaria nazionale, che è stata fatta cercando di coprire "buchi", di tener conto dei rapporti con l'Europa, di tener conto della possibilità di fare degli investimenti alle imprese - infatti è stato tagliato il cuneo fiscale -, di tener conto delle categorie più disabili, di tener conto dei problemi della casa... però, che qui il Presidente Caveri alzi i toni su questa finanziaria, che ha dimenticato la Valle d'Aosta... Presidente Caveri, cominciamo a dare l'esempio noi! Facciamo qualche rotonda in meno e qualche viaggio in elicottero in meno e allora avremo le carte in regola per farci rispettare maggiormente dal "Governo Prodi" nel non escludere dai benefici che la finanziaria... perché poi c'è una contraddizione enorme: si è fatto un elenco di benefici che la finanziaria ha "spalmato" su tutte le Regioni meno che la nostra! Evidentemente si tratterà di dare un esempio di comportamento per una finanza meno allegra da parte nostra, non solo del Governo, e quando avremo le carte in regola saremo in grado di criticare la finanziaria del "Governo Prodi".
E poi, scusate, è proprio uno di estrema Sinistra, delle frange di estrema Sinistra che deve alzarsi e difendere la finanziaria di Prodi? Se lo faccio, evidentemente è perché questo Governo non ha grandi scelte rispetto alle eredità che ha avuto degli anni trascorsi! Proviamo a vederla alla rovescia: fatemi la proposta, voi, di qualche persona, Deputato o Senatore, che sia in grado di fare una finanziaria diversa da quella che ha fatto Prodi fino adesso... fatemi qualche esempio... però che non sia la finanziaria basata sulle cartolarizzazioni, su condoni, sul dare ai ricchi e prendere ai poveri...
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
... da quel lato lì il collega Frassy ha ragione, ma voi avete superato il maestro da quel punto di vista!
Presidente - La parola al Consigliere Lattanzi.
Lattanzi (CdL) - Considerato l'andamento dei lavori, farei una proposta: la Presidenza del Consiglio deve prendere atto che il momento politico del dibattito in quest'aula sono le comunicazioni del Presidente del Consiglio e della Regione; dopodiché inizia la parte ispettiva, il Consiglio finisce... perché atti importanti, in questo Consiglio, ormai non ce ne sono più...
Presidente - ... non posso che darle ragione.
Lattanzi (CdL) - Credo che questo sia anche il sintomo dell'attuale situazione politica, perché è evidente che se abbiamo tanta voglia di dibattere di politica e interveniamo sulle dichiarazioni del Presidente della Giunta per poter fare politica, è evidente che questa maggioranza deve anche prendere atto che ci sono pochi momenti in cui si riesce a dibattere! Essendo iniziato l'iter della finanziaria regionale, fra qualche settimana ci sarà un altro momento importante, ma ormai possiamo contarli sulle dita di una mano nell'arco di un anno: questo a conferma di un momento di "impasse" della politica valdostana.
Non credo di avere il tempo per poter ribattere a tutte le considerazioni che considero non corrette, né ho il tempo di spiegare perché questa finanziaria scontenta tutti, ma una cosa la voglio dire: questa finanziaria scontenta tutti perché a qualcuno erano state date delle attese. Il problema non è concepire che questo Paese è in difficoltà economiche perché ha un debito gigantesco, ereditato o non ereditato è gigantesco comunque, sono 2 miliardi di vecchie lire, non è questo il concetto! Il concetto è che il sig. Prodi si era presentato - ricordo le sue interviste a "Porta a Porta" - nei dibattiti davanti a Berlusconi, dicendo che lui non avrebbe mai aumentato le tasse, ma avrebbe colpito con la finanziaria l'evasione, alcuni ceti, i ricchi... allora se tutto un Paese, soprattutto quello che lo ha votato - ancor peggio! - oggi comincia ad avere dei dubbi, non è colpa di Berlusconi, almeno questo spero che non lo sia, perché la finanziaria l'ha fatta Prodi, non Berlusconi!
Il problema è di essere quindi corretti. Il Consiglire Maquignaz diceva: il problema è essere trasparenti, lo diceva citando le ultime elezioni politiche dove alcuni ex elementi dell'"Union Valdôtaine" si erano candidati con la Sinistra, ma si erano ben guardati dal dirlo pubblicamente. Loro si erano candidati con il centro del Centro-Sinistra, avevano fatto l'accordo con Prodi, ma nei comizi stavano lontano dal Consigliere Bortot, cioè avevano fatto pensare che il rinnovamento della classe politica valdostana potesse arrivare da questa Sinistra, ma questa Sinistra, in realtà - Nicco ne è il caso più eclatante, un uomo più moderato di Nicco non c'è! - deve oggi approvare un "mostro" che è fortemente condizionato dalle frange estreme! Ma non estreme come il Consigliere Bortot - che mi fa tenerezza quando parla come Comunista... magari fossi tu! -, ma da quelli come Diliberto o Salvi o Mussi, che hanno un concetto dello Stato per cui, quando c'è un momento di difficoltà nel Paese, c'è una regola sola: prendiamo le risorse ai cittadini! Non tagliamo gli sprechi, quindi i ministeri inutili, gli enti inutili... tagliamo le burocrazie, tagliamo le consulenze e tutta quella pletora di consenso elettorale che la Sinistra ha coltivato con le cooperative... no, ma mettiamo le mani in tasca ai cittadini! Così lo Stato - e loro interpretano lo Stato come loro, sé stessi, chi governa, la burocrazia - può continuare a sopravvivere nel clientelismo: ecco perché scontenta tutti!
Lo so che tu non sei d'accordo, addirittura dici: "ti scappa la..." è freudiano, cioè dici: guardate se io che sono dell'estrema Sinistra devo pure difendere Prodi! Bortot, sei al Governo con Prodi, hai i ministri del tuo partito là dentro, quindi fattene una ragione! Sei al Governo e non sei antagonista... poi bruciate i pupazzi dei soldati di Nassyria e dei nostri eroi, io li chiamo "eroi"... tu, invece, li chiami "guerrafondai", che sono morti per difendere un paese e delle situazioni, e invece siete al Governo... fatevene una ragione! Così come si deve fare una ragione il Consigliere Cesal. Quando tu intervieni nel dibattito politico, ribadendo che il tuo congresso ti ha dato mandato di confermare un'alleanza autonomista, ma di riaprire un dialogo a Sinistra, devi essere sereno e sapere che quel documento è frutto di un compromesso che, da un lato, ti ha permesso di fare il Presidente; dall'altro, ha tenuto in piedi 2 tronconi dell'"UV", che oggi tu avresti perso se non c'era quella frase: "riapriamo un dialogo con i "DS""!
C'è un piccolo particolare: che sono i "DS" che hanno chiuso il dialogo con te, che è la loro assemblea, nonostante Fiou e Sandri che vorrebbero tornare a fare a braccetto con te una maggioranza, che è l'assemblea dei "DS" - meno male, almeno le vostre sezioni, lì, ve lo hanno detto perché se era per voi, tornavate di nuovo con l'"Union"! - che ha detto: con l'"Union" è un'operazione chiusa, c'è un rinnovamento della politica valdostana che ha proposto un'iniziativa politica di Centro-Sinistra autonomista progressista... una forza che qui è rappresentata da Bortot e Nicco, ma che a Roma ha stretti legami con Diliberto e con le frange più estreme della politica di Sinistra, e dunque... fattene una ragione, Cesal! Tu oggi rappresenti un partito autonomista che con i "DS" non può tornare a governare, perché loro hanno fatto le loro scelte, sei orfano! Prima te ne rendi conto, prima capirai che così rimanendo, l'"Union", nel 2008, non solo perderà consensi, ma non avrà neanche un progetto politico da presentare alternativo a quello che loro hanno presentato, e con il 45% ha già vinto... l'altro 55% era diviso! Tu dici: ma con la parte di Destra della Valle d'Aosta non ci sto... è un problema tuo! Vai in "Renouveau" e con te quelli che di Sinistra nell'"Union" si rendono conto che i "DS" con loro non ci vogliono stare, ma loro vogliono stare con i "DS"! Vai con i "DS"! È un problema tuo, altrimenti fai perdere l'"Union", tutti i liberali e tutti gli autonomisti che sono alternativi alle Sinistre e che con le Sinistre, con Bortot, anima candida, non ci vogliono stare né con la falce né con il martello, perché la logica delle loro finanziarie è questa!
La Valle d'Aosta è penalizzata da questa situazione e noi abbiamo, in questi giorni, dopo discussioni politiche all'interno della "CdL" che credo siano evidenti, fatto una semplice analisi politica: se non prendiamo atto che Nicco vota un "mostro" che è sostenuto da "Rifondazione Comunista", nel 2008 avremo "i Bortot" che andranno al "Governo Riccarand"! È questo che vogliamo? Noi no!
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - È vero, qui qualcuno diceva che il dibattito politico avviene sulle dichiarazioni del Presidente, ma anche perché si tratta in genere di un dibattito politico che non tocca gli interessi, le scelte politiche di questo Consiglio e di questa Giunta. Vorrei vedere poi, quando discuteremo del bilancio, se ci sarà da parte dei Consiglieri tutti una partecipazione e una valutazione delle scelte politiche che qui dovranno essere votate, perché in genere l'assunzione di responsabilità nostra è qui più che a Roma...
Vorrei mettere insieme le 2 parti dell'intervento del Presidente Caveri, nel senso che nella prima parte il Presidente Caveri ricorda che c'è una nuova alleanza, che questa nuova alleanza si è formalizzata e ha dato anche alcuni "paletti" di questa alleanza che si è formalizzata, perché finché non si formalizza l'alleanza.Finora non si sapeva bene se c'era o non c'era. E la formalizzazione indica 2 cose: la prima, che è assunta una connotazione da parte dell'"Union Valdôtaine"... anzi, di questo Governo - lascerei da parte in questo momento l'"UV", distinguendo il partito dal Governo - a Destra e qui condivido in pieno le osservazioni fatte dal collega Fiou, quando di fronte ad alcune scelte su valori fondamentali il Governo si schiera sui valori della Destra... quindi assistiamo a "una virata a Destra"... Fra l'altro, apro una parentesi: è interessante questa nuova tipologia di amministrazione che il Governo di questa Regione sta per sperimentare. Ci saranno questi dossiers che saranno gestiti da qualche Consigliere, sarà interessante capire se qui, in Consiglio, a discutere di queste cose e ad assumerne la responsabilità politica saranno i vari Assessori oppure i Consiglieri simpatici che ho davanti a me, da Salzone a Viérin, a Stacchetti... Sarà interessante capire anche se all'improvviso il Governo regionale ha acquisito quella capacità di lavorare in gruppo che, finora, aveva difficoltà ad assumere. Probabilmente l'inserimento della "Stella Alpina" nelle decisioni creerà una coesione nuova che verificheremo di volta in volta.
Il Presidente Caveri, per spiegare questa nuova alleanza per cui ha un po' di difficoltà, deve far dimenticare la sconfitta della sua linea politica decretata dai suoi elettori... allora cerca di andare oltre. Qualcuno prima diceva: "Prodi dovrebbe dimettersi perché non ha più il favore della gente"... allora, collega Salzone, credo che lei dovrebbe lo stesso auspicio rivolgerlo all'attuale Governo, perché questo alcuni mesi fa è stato delegittimato proprio dai suoi elettori, se assumiamo come parametro quello che lei ha detto! Dicevo: il Presidente Caveri cerca un nemico comune che è Prodi, che è il nemico comune della Destra; cerca come nemico il Governo nazionale e questo compatta tutta la sua maggioranza più quelli a cui guardano con attenzione particolare.
Qui, brevemente, credo che sulla finanziaria si scontrino sempre 2 grandi posizioni: la posizione che Prodi ha detto chiaramente ed è quella di guardare al bene comune, e il bene comune è che abbiamo un Paese con un debito gigantesco verso il quale bisognava assolutamente prendere posizione per consentire all'Italia di rimanere in Europa e di rispettare i parametri definiti, e questo comporta una serie di sacrifici, certamente! Poi c'è l'altra che guarda il "bene particulare": qui veniamo da un "Governo Berlusconi" che ha fatto del proprio interesse particolare il "leitmotiv" del suo Governo per 5 anni e mi stupisce che l'autonomia della Valle d'Aosta sia pensata come un "bene particulare" da difendere nonostante l'interesse comune. Non siamo un'isola felice, siamo dentro questo Paese e dentro questo mondo; non vorrei che la Valle d'Aosta vivesse la sua autonomia come un particolare da difendere contro tutti. Intanto non ce la fa, perché se il Paese nel suo insieme non riesce ad affrontare la crisi economica, non riesce a colmare il debito pubblico, non riesce ad attivare lo sviluppo in Italia, porteremo le conseguenze di questa politica.
Concludo dicendo che il "Governo Prodi" ha 5 anni per realizzare il suo programma, lo ha detto Berlusconi che non cadrà... invece, il "Governo Caveri" ha pochi mesi per concludere il suo programma e, dato che non riesce a convincere i Valdostani della bontà delle cose che fa, se la prende, come tutti, con Roma Governo ladro!
Presidente - La parola al Consigliere Cesal.
Cesal (UV) - Je dois dire que je ne comprends pas la dégénération de cette discussion sur les déclarations du Président du Gouvernement, que, si prouvées ces affirmations, seraient très graves, parce qu'il s'agit d'un oubli pour ce qui est de la situation de la Vallée d'Aoste et de la requête des Valdôtains.
Pour tranquilliser les collègues qui sont intervenus, je réaffirme la ligne politique de l'"Union Valdôtaine" en toute sérénité et pour laquelle je travaille, c'est-à-dire elle a été établie par notre dernier congrès, et c'est celui le but où va tout mon engagement. La situation politique est en fibrillation, la situation politique est en mouvement, mes chers amis, nous avons encore le temps pour discuter de ce thème, mais pour ce qui me concerne, je réaffirme que l'étoile polaire de mon action sont les conclusions de notre congrès du mois de juin dernier, et c'est dans cette direction que je travaillerai et c'est là que je m'engagerai parce que c'est ma conviction personnelle, en toute sérénité.
Je ne cite pas les documents, qui sont évidemment à la disposition de tous, mais je voudrais me rattacher, pour retourner aux déclarations du Président Caveri ainsi qu'au problème valdôtain, c'est-à-dire à la clôture de la vérification politique avec "Stella Alpina", je dois exprimer ma satisfaction pour l'issue de ce délicat passage politique, passage qui n'était pas tout à fait prévisible à l'avance et qui a déclenché toute une série de réactions de la part de ceux qui auraient préféré d'autres conclusions, non seulement à l'intérieur de ce Conseil, mais surtout à l'extérieur. Il y a des gens qui parlent à l'extérieur de ce Conseil: dans toutes les situations et dans toutes les occasions ils font de l'ironie, ils font des déclarations amusantes, même quelque peu rancuneuses, hors des rangs, et tout cela démontre que le projet politique, qui était à la base de cette majorité, est encore valide, préoccupe, tracasse, fait encore peur, incombe le travail de ceux qui travaillent pour la définition d'un cadre politique alternatif à l'actuel.
La décision de "Stella Alpina" a été une décision soufferte et, en tant que telle, doit être respectée. La base sur laquelle cet accord s'est concrétisé, a été bien illustrée par le Président et je considère tout à fait positives ses conclusions, surtout pour ce qui est de la définition des méthodes pour faire participer les différentes forces au processus décisionnel. Je refuse donc l'ironie, un peu de sarcasme de la part de qui envisage dans ces mécanismes des procédures non correctes. La valorisation des simples Conseillers est un des problèmes qui attendent une solution depuis longtemps et un parcours correct à cet égard, qui, à la lumière du soleil, pourrait impliquer les différents Conseillers sur le thème spécifique et bien délimité, je crois qu'il est le bienvenu.
De ma part, je voudrais exprimer toute ma satisfaction sur l'accord rejoint, surtout pour ce qui est des thèmes plus institutionnels, je me réfère à la réforme du Statut, à la forme du Gouvernement, aux réformes électorales, je le dis au pluriel: Conseil, élection du Conseil, Communes et Communautés de montagne, inéligibilité et incompatibilité, la loi n° 45 des dirigeants régionaux: ce sont des thèmes qui représentent le vrai défi de cette fin de législature. Je crois que ce Conseil doit reprendre en main l'initiative législative sur des arguments si importants et délicats, ce sont des thèmes qui doivent être abordés dans ce contexte. Nous sommes le plus haut organisme démocrate de cette Région, nous avons le droit, mais surtout le "devoir" de nous approcher à eux pour leur donner une solution adéquate, en collaboration avec toutes les forces politiques qui n'ont pas encore renoncé à jouer leur rôle d'instrument démocratique incontournable de notre système politique; évidemment sans aucun préjugé, sans aucune approche idéologique, mais avec la sereine conviction d'être les instruments les plus appropriés en tant que Conseillers régionaux, pour résoudre les éventuelles anomalies de notre système, que nous tous nous avons concouru à créer et que nous tous nous devons contribuer à éliminer.
Presidente - La parola al Consigliere Comé.
Comé (SA) - Devo dire che ho apprezzato l'abilità dialettica dei colleghi Fiou e Squarzino che, a fronte di una certa difficoltà nell'andare ad analizzare la finanziaria, hanno virato, sì, chi a Destra chi a Sinistra, ma facendo di nuovo la cronistoria degli ultimi 6 mesi, rilanciando fortemente il loro progetto autonomista progressista, che è stato vincente. Avete vinto nelle politiche e quando si vince poi bisogna governare: è questo che la gente chiede ed è questo che chiedono i Valdostani ai 2 nostri Parlamentari... solo questo chiedono adesso! Il tempo delle feste e di scendere in piazza è finito. Siete talmente abituati forse a livello governativo, che qualcuno continua a scendere ancora in piazza, adesso, pur essendo al Governo, cioè delibera alcune leggi e il giorno dopo scende in piazza a protestare!
Direi che il lungo e preoccupante elenco che ci ha fornito stamani il Presidente è quello che deve essere all'attenzione di questo Consiglio, perché oggi siamo qui per cercare di mantenere intatti i rapporti fra lo Stato e la nostra Regione. Oggi non siamo qui per dire: "fa bene il Centro-Destra, fa bene il Centro-Sinistra" ... non è questo che ci interessa... a noi devono interessare quelli che sono gli interessi dei Valdostani, perché il Deputato e il Senatore avevano, fin dall'inizio della loro campagna elettorale, dichiarato che avrebbero sostenuto il Governo di Centro-Sinistra, ma ad una condizione: la condizione era che venissero salvaguardati i rapporti con la Regione e che venisse tutelato l'interesse della Valle d'Aosta. Rispetto all'elenco che ci è stato fornito dal Presidente Caveri, chiederei al Deputato e al Senatore di esprimere quali sono queste "grosse posizioni" che hanno conquistato per la Valle d'Aosta, perché può darsi che ci siamo distratti un attimino... Il Deputato Nicco ha dichiarato, ieri, che c'era in finanziaria il finanziamento per la ferrovia... oggi si dice che non c'è! Allora qui qualcuno vota senza neanche leggere quello che c'è scritto in finanziaria! Bisogna allora capire chi dei 2 non legge!
Penso sia necessario e urgente che questo Consiglio regionale presenti una risoluzione, per ribadire le nostre richieste, prendendo atto che tutti gli emendamenti che sono stati presentati dal Governo regionale non sono stati accolti.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Non interverrò sulla questione del Governo regionale e della nuova maggioranza, perché lo ha fatto egregiamente il collega Fiou, se non per aggiungere che potete tranquillizzarvi: stiamo lavorando anche per il 2008 e spero con gli stessi risultati del 2006!
Per quanto riguarda il resto della discussione, per la questione nazionale mi scuso per avervi fatto perdere tanto tempo, ma solo adesso ho ricevuto i documenti che dimostrano che ciò che è stato detto dal Presidente Caveri non è vero. In merito al potenziamento e ammodernamento del collegamento ferroviario fra la Regione Valle d'Aosta e la rete nazionale e internazionale, è stato presentato, a cura degli Onorevoli Nicco, Brugger, Zeller, Widmann e Bezzi, l'emendamento 134.11 che recepisce alla lettera quanto proposto dalla Regione, nel senso che questo emendamento si recepiva la nota mandata dalla Regione, in cui si legge: "17°, articolo 134, dopo il comma 5 è aggiunto il seguente: "Relativamente alle risorse di cui al comma precedente, la somma di 20 milioni di euro per ognuno degli anni 2007, 2008, 2009 è dedicata specificamente all'ammodernamento della tratta ferroviaria Aosta/Chivasso"". Terzo punto: il relatore alla legge finanziaria, Onorevole Michele Ventura, ha fatto proprio tale emendamento, nel senso che ha presentato come relatore l'emendamento 134.17 che in aula è diventato il 134.5, che recita: "A valere sulle risorse di cui...", e non vi ripeto più la storia.
A questo punto, la Presidenza della Camera, in sede di esame di ammissibilità del maxiemendamento, ha fatto rilevare che il comma presenta una parziale carenza di compensazione riferendosi al finanziamento agli anni 2007-2008-2009 a valere sul comma precedente, relativo solo al 2007-2008. Il Governo ha quindi deciso di inserire al Senato questa modifica tecnica di immettere anche il 2009, non solo, il "Governo Prodi" ha anche approvato un ordine del giorno che adesso vi leggo: "La Camera, premesso che le reti infrastrutturali di trasporto moderne ed efficienti sono condizioni indispensabili..., impegna il Governo a reperire una prima significativa parte dei finanziamenti necessari per l'ammodernamento e il potenziamento della linea ferroviaria"...
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
... Presidente, mi sto stufando, perché questa è una costante scorrettezza del Centro-Destra! Quando avete qualcosa da dire, lo dice prenotandovi, ma non interrompendo gli altri quando parlano! Che abbiate uno scarso senso del rispetto degli altri, lo sapevamo, non c'è bisogno di farlo presente tutti i giorni... intanto ce n'è anche uno con la camicia nera, non so se è casuale... Dicevo: "... a reperire una prima significativa parte dei finanziamenti necessari per l'ammodernamento e il potenziamento della linea ferroviaria"...
(commenti ad alta voce di alcuni Consiglieri... il Presidente Perron li invita a fare silenzio)
Sandri (GV-DS-PSE) - ... a Ferrovie dello Stato.
Il Governo si è quindi impegnato davanti al Parlamento non solo a mettere in finanziaria 20+20+20, e c'è solo questo piccolo inghippo del 2009 che è stato così ampiamente gonfiato dal Presidente Caveri, ma ha fatto un ordine del giorno specifico per cui anche dai soldi di "FS", "FS" deve trovare una prima significativa parte dei finanziamenti per l'ammodernamento della ferrovia, ma... non è finito qui. Tutto questo "ambaradan" è stato letteralmente trascritto nel "master plan" del Ministero delle infrastrutture, che quando parla di priorità infrastrutturali nelle Regioni, al punto Regione Valle d'Aosta dice: "La tratta ferroviaria Aosta/Chivasso, realizzata ormai da oltre un secolo, richiede diffusi interventi di modernizzazione e adeguamento". Richiama poi il discorso della Regione: "Il documento elaborato dal Politecnico di Torino, sulla base di precedenti studi di RFI ha individuato una serie di interventi in territorio valdostano e piemontese, in particolare si evidenziano le seguenti priorità: by-pass della stazione di Chivasso 10 milioni di euro; variante Verrès/Châtillon 278 milioni di euro; elettrificazione Aosta/Ivrea 109 milioni di euro; adeguamento di curve distribuite lungo la linea 3 milioni di euro"... questa è cosa scritta.
Mi auguro che il "Governo Prodi" mantenga tutto quanto ha preso come interventi in Parlamento e con i suoi ministri; certo non abbiamo il rischio di fare quella disattenzione rispetto all'autonomia che hanno fatto il Senatore Rollandin e il Deputato Collé, quando nell'aprile di quest'anno sul decreto dell'ambiente si sono dimenticati la norma di salvaguardia per la Valle d'Aosta, per cui noi, sulle acque, avremo tutti questi problemi di servizio idrico integrato, perché casualmente il Trentino e l'Alto Adige hanno messo la norma di salvaguardia e la Valle d'Aosta no!
Allora vorrei sapere chi è capace di difendere l'autonomia o chi, invece, passa il tempo a utilizzare i "burattini" presenti anche in questo Consiglio, mi riferisco al Consigliere Maquignaz e al Consigliere Salzone.
Presidente - La parola alla Consigliera Viérin Adriana.
Viérin A. (UV) - D'abord permettez-moi d'exprimer mon étonnement, parce que il est vrai, comme dit M. Lattanzi, c'est intéressant de discuter dans cette salle et surtout sur les communications du Président, mais les communications du Président nous parlaient de loi de finances... ici, on a surtout parlé de campagne électorale de 2008! Un peu tôt, je crois, ça va être long pour tout le monde... si on commence aujourd'hui, on va arriver trop fatigués au mois de mars de 2008... mais ce qui me tracasse le plus - je dois vous l'avouer, je l'ai déjà dit maintes fois, ce n'est pas la première - ce sont les tons utilisés dans cette salle, qui reflètent simplement des haines et des rancunes qui traînent peut-être depuis le début de cette législature et empoisonnent depuis trop longtemps les rapports entre forces politiques et les rapports même à l'intérieur des forces politiques.
Je veux croire que tôt ou tard on aura le courage, la volonté de laisser de côté les querelles, trop souvent prétextueuses, pour dépenser nos meilleures énergies afin de nous occuper des réels problèmes de cette communauté. Les élus - et quand je pense aux élus, je songe à tous les élus - dans cette Assemblée ou ailleurs, sont les représentants de toute notre Région. Les électeurs nous regardent et s'attendent de nous principalement 2 choses: trouver les solutions aux problèmes sur le tapis, prévoir et proposer, imaginer des stratégies à long terme pour ce même Pays, et deuxièmement de faire tout ça dans un esprit constructif, qui doit nécessairement prévoir une collaboration entre rôles et institutions différentes, avec un seul et unique objectif: le bonheur et le bien-être de cette communauté.
Je me souhaite donc que nous saurons dans le futur retrouver des tons et des comportements, ici et ailleurs, dignes et adéquats à cette Assemblée, qui malgré nous demeure la plus haute et importante institution de la Vallée d'Aoste. Pour ce qui est des dérives à Droite, je n'ai pour l'instant aucune crainte. Mon Chef de groupe, lors du dernier Conseil, a réaffirmé avec force: "noi non saremo mai di Destra" et, pour ce qui est du mouvement, je ne veux pas voler la vedette à M. Cesal, mais j'estime qu'il faudra peut-être attendre un nouveau congrès pour changer réellement de cap. Merci.
Président - La parole au Président de la Région, Caveri.
Caveri (UV) - Avrò molti difetti, collega Sandri, ma prima di parlare mi documento, specialmente quando come cittadino valdostano ho letto e ho visto alla televisione delle interviste nelle quali si affermava la copertura finanziaria dei lavori necessari per l'ammodernamento dell'Aosta/Chivasso.
Ho vissuto 15 finanziarie, stando sempre a Roma fra l'altro, non salivo il sabato e la domenica, non andavo a manifestazioni, stavo chiuso dentro la Commissione bilancio della Camera dei Deputati sapendo che è lì che si aggiustano gli emendamenti, specie in vista del maxiemendamento della finanziaria. Allora, certo che quando nel comma 550 si parla degli anni 2007-2008 come copertura finanziaria e si presenta un emendamento, come ha fatto il Governo, in cui si cita il 2009 a valore sul comma precedente, che non citava il 2009, si ricerca l'inammissibilità, perché è un puerile errore per chi segua la legge finanziaria.
Lei mi dice che l'emendamento non è stato approvato, come non è stato approvato; quindi i Valdostani sappiano che non è stato approvato. Lei mi dice però che è stato approvato un ordine del giorno... allora invito i colleghi che non lo hanno mai fatto a seguire il rito dell'approvazione degli ordini del giorno. Gli ordini del giorno, nel Parlamento italiano, sono come i sigari e le commende, non si negano a nessuno, per cui alla fine della finanziaria vengono approvati centinaia e centinaia di ordini del giorno in maniera che il Deputato possa tornare nel proprio collegio e dire: "non sono riuscito a mettere l'emendamento, però mi è stato approvato un ordine del giorno". Il loro valore legale, in questo caso, è assolutamente nullo, perché l'impegno che avevamo chiesto è che in questo "tesoretto", oggi comma 542 della finanziaria, già 550, in cui si dice: "ci sono 2 miliardi di euro da spendere per le ferrovie", era stato chiesto di inserire un impegno preciso che riguardasse l'ammodernamento della tratta ferroviaria Aosta/Chivasso. Oggi mi si dice che non è stato approvato, ne prendo atto; credo sia molto positivo che il Governo si sia impegnato ad approvare questo emendamento al Senato, per cui la veridicità delle interviste sarà dopo l'approvazione del Senato, mentre per oggi non ci sono somme disponibili per l'Aosta/Chivasso.
Credo poi che non si debbano scambiare dei documenti diversi, collega Sandri; lei ha citato le priorità infrastrutturali, ma le priorità infrastrutturali sono cose che sono passate alla Conferenza Stato-Regioni, presente per la nostra Regione l'Assessore Cerise in mia rappresentanza, dove il Ministro Di Pietro ha preso atto di un documento che viene condiviso con le Regioni e rispetto al quale i Parlamentari non hanno alcun ruolo, perché questo testo riflette una richiesta di documenti che noi abbiamo inviato al Ministro plenipotenziario Fontana, responsabile per il Ministro Di Pietro per le infrastrutture, nel quale è scritto che la Regione ha firmato nel 2004 un apposito accordo di programma quadro, e il documento dice: "Il documento elaborato dal Politecnico di Torino, sulla base di precedenti studi, ha individuato una serie di interventi sul territorio valdostano per quanto riguarda il by-pass della stazione di Chivasso 10 milioni di euro, le varianti fra Verrès e Châtillon nella zona di Montjovet 278 milioni di euro, l'elettrificazione della tratta Aosta/Ivrea 109 milioni di euro, l'adeguamento di curve distribuite lungo la linea 3 milioni di euro". Questo è un documento fra Ministero delle infrastrutture e Regioni, in questo documento i Parlamentari non c'entrano niente.
Chiaramente noi, all'indomani dell'approvazione, nella logica della correttezza e dei buoni rapporti, abbiamo inviato questo documento, ma il finanziamento di questo documento avviene nella finanziaria dello Stato; quindi siamo ben contenti del fatto che, preso atto che l'emendamento non è stato approvato alla Camera, e quindi il Presidente della Regione ha detto la verità, oggi si dice - e io sono contentissimo che ciò avvenga - che ci sarà una copertura finanziaria assicurata per il triennio 2007-2008-2009 nel corso dell'esame al Senato.
Presidente - La parola al Consigliere Lavoyer.
Lavoyer (FA) - Due brevissime considerazioni del nostro gruppo sulle comunicazioni del Presidente della Giunta.
Sulla chiusura della verifica, la "Fédération" dà un giudizio positivo, troviamo che il blocco delle forze autonomiste in questo momento sia un punto di partenza costruttivo per governare, amministrare, essere classe dirigente e responsabile in questo momento particolarmente difficile di legislatura. Siamo quindi contro coloro che auspicano solo il disordine, il qualunquismo, coloro che fanno della politica uno strumento di populismo e di disfattismo. Per la "Fédération Autonomiste" nei momenti difficili è necessaria l'assunzione di responsabilità... troppo facile, in questo momento, essere contro tutto e contro tutti! In questo senso diamo un giudizio positivo nel senso di responsabilità che sta alla base anche della scelta di "Stella Alpina".
Per quanto attiene la finanziaria, come "Fédération" vogliamo confermare il giudizio totalmente negativo su questo documento, e il nostro giudizio è un giudizio politico che non si inserisce nella dialettica dell'ultimo risultato elettorale per l'elezione dei Parlamentari, ma riteniamo che questa finanziaria sia una vera e propria "mazzata" per le famiglie, per i ceti medi del nostro Paese, per lo sviluppo. Non si può definire diversamente una finanziaria che aumenta le tasse, taglia i fondi ai Comuni, introduce nuovi tickets sanitari; altro che stato sociale del "Governo Prodi" sostenuto, purtroppo, anche dai nostri Parlamentari! Questo Governo si è inventato lo "Stato gabelliere" che con una mano prende e con l'altra pure!
Dopo tante promesse questo Governo ha messo sul tavolo i propri jolly: aumento delle tasse, mantenimento degli sprechi, scarse risorse per lo sviluppo, caricare sui cittadini i costi della sanità pubblica. È grave poi la disattenzione per la montagna, per l'agricoltura; infatti solo grazie a un intervento massiccio del Governo e del nostro Assessore Isabellon, si è evitato per gli agricoltori valdostani il taglio dell'esenzione prevista per i redditi minimi fino a 7.000 euro. I Comuni saranno quindi costretti ad imporre nuovi balzelli per poter mantenere i livelli di servizi istituiti ed erogati con efficienza ed è in questo senso che vogliamo ribadire che siamo totalmente contrari a qualsiasi tipo di aumento di tasse, argomento che è all'ordine del giorno in questo momento anche al Comune di Aosta.
Dobbiamo, come maggioranza, lavorare in modo da predisporre un bilancio del 2007, bilancio di previsione che andremo a discutere nel prossimo mese di dicembre, e porre rimedio ai guasti provocati da questa finanziaria, che ha dimostrato di non essere assolutamente attenta alle necessità degli enti locali. Tralasciamo poi l'argomento degli studi di settore che mettono a rischio di chiusura le piccole attività commerciali, soprattutto quelle di montagna. Queste sono, in sintesi, le motivazioni politiche che fanno sì che la "Fédération" ribadisca un giudizio totalmente negativo su tutta la linea rispetto alla finanziaria approvata dal "Governo Prodi".
Presidente - La parola al Consigliere Viérin Marco.
Viérin M. (SA) - Intanto ringrazio i colleghi, soprattutto quelli di maggioranza che sono intervenuti, condivido anche quello che ha detto la collega Viérin, nel senso che i toni vanno un po' modificati, perché a volte si esaspera, ma dall'altra parte devo dire che a volte pensando in maniera convinta certe cose, le si esternano con toni che vanno oltre quella che è la pacatezza.
Il primo aspetto da toccare è la verifica; non ci nascondiamo che per "Stella Alpina" è stato un passaggio molto difficile, pertanto è stato un passaggio che ha preso i suoi tempi; non era "studiato a tavolino", è stato un confronto sui contenuti, sulle responsabilità, sulla dignità e sulle cose da fare e anche sui metodi. Tanti, qui, come la collega Squarzino, hanno detto: "ma cosa farà questa maggioranza, verrà qui a discutere sulle cose e parlerà all'Assessore competente, il delegato o quello che è"... Non si preoccupi, collega Squarzino, noi lavoreremo come una squadra affiatata, saremo partecipi sui problemi e sulle deleghe che ci verranno assegnate in maniera precisa e, per quel che riguarda il metodo, credo che questa sia una novità che però deve essere accolta con favore, perché coinvolge maggiormente le forze politiche della maggioranza e quindi anche i Consiglieri.
Sui contenuti la "Stella Alpina" ha posto le priorità su alcuni punti programmatici da concretizzarsi entro fine legislatura, fra cui in particolare quelli da noi sempre sostenuti quali ad esempio la riduzione delle tariffe elettriche, le agevolazioni per i pendolari che utilizzano le autostrade, interventi per il sostegno alla famiglia come la possibilità di sviluppare il telelavoro, come riproporre la legge sulle indennità di esproprio.
Le 3 tematiche - metodo, contenuto e responsabilità - che avevamo posto per avere rispetto e dignità in questa maggioranza e in questo contesto politico crediamo che, se non ottenute al 100%, siano state ottenute al 90% dalla nostra forza politica, e questo nel corso di una trattativa e un confronto serio fino in fondo, dove è chiaro che la ragione non sta tutta da una parte o la verità non sta tutta in una tasca, ma dove bisogna cercare di trovare un punto di incontro e avere come obiettivo quello di rendere più granitica una maggioranza per arrivare a fine legislatura. Il collante principale è stato il progetto politico, sono 7-8 anni che lavoriamo per un progetto politico di centro, moderato, autonomista, regionalista, e con questi passaggi degli ultimi anni questo si è avverato.
Abbiamo creduto soprattutto nel progetto, e dico all'amico Fiou che è meglio riportare al centro i problemi della Valle d'Aosta e ringrazio invece per il discorso che ha fatto, dicendo che l'unico sbocco possibile era quello che abbiamo avuto dopo questa verifica, ma sull'aspetto di riportare al centro i problemi della Valle d'Aosta ci siamo. Credo che oggi qualcun altro debba parlare più di problemi della Valle d'Aosta, anziché parlare solo di temi prettamente istituzionali che vanno benissimo, perché c'è necessità anche di quello, ma forse bisogna avere la capacità nel Centro-Sinistra completo di trovare una sintesi sulle cose da fare. Crediamo che in quel Centro-Sinistra, in quell'armata che si è composta oggi, i problemi non possono essere affrontati, perché le visioni sui problemi sono nettamente diverse, quindi non si riesce a trovare un punto di incontro; quindi, collega Squarzino, meglio un progetto sul ruolo del centro e la capacità di lavorare in gruppo.
Credo che anche i Deputati abbiano dimostrato di lavorare in gruppo, ma in gruppo con il "Governo Prodi"; ed è quello che io, come candidato allora... e il progetto autonomista regionalista ha sempre detto: "avevamo l'obiettivo di lavorare per la Valle d'Aosta". Questo non è successo, non mi stupisco più di tanto, l'ho dichiarato in campagna elettorale che l'aver firmato con le mani bloccate un accordo con un Governo nazionale e quindi aver sposato in anticipo una linea politica nazionale, avrebbe messo la Valle d'Aosta in grave difficoltà, e questo è successo. Si è verificato alla prima occasione, perché ricordo anche che la Giunta ha presentato 45 proposte di emendamento, a memoria ricordo che tutti i Governi hanno sempre accettato alcuni emendamenti proposti dalla Regione Valle d'Aosta. Qui auspichiamo che ne accolga uno su 45 e oltretutto quello già accolto, che riguarda il Gran S. Bernardo e la statale che sale al Gran S. Bernardo è una cosa che è già stata consolidata da altri Governi, che era impossibile togliere, quindi non mi stupisco più di tanto, sono cose che sarebbero successe, sono successe da subito e... ai Valdostani ogni considerazione!
Crediamo che la "Stella Alpina" debba proseguire questa strada, perché è l'unica strada per poter meglio concretizzare le attese dei Valdostani con un comune strumento politico, centrista, moderato, autonomista, regionalista.
Président - La parole au Conseiller Ottoz.
Ottoz (UV) - Cercherò di dare i numeri, cosa che mi riesce abbastanza bene di solito, perché mi sembra che il dibattito, in particolare alcune osservazioni fatte dall'opposizione si fermino alle comunicazioni pubbliche sulla finanziaria di 2 giorni fa.
Mi sembra che ci siamo dimenticati tutti cosa ha affermato ieri il Ministro Padoa-Schioppa, che per fare la finanziaria in modo da riportare al situazione del Paese nell'alveo delle indicazioni comunitarie era sufficiente una finanziaria di 15 miliardi, non di 35 miliardi: questo vuol dire che la finanziaria, al di là di tutto quello che abbiamo sentito, in parte condivisibile, in parte opinioni peraltro rispettabili, in questa finanziaria ci sono 20 miliardi di euro in più che non erano necessari per il risanamento del Paese, che dovrebbero essere destinati allo sviluppo. Così non pare, perché il problema è che non ci sono i tagli, apparentemente, salvo che siano nascosti gli emendamenti o gli ordini del giorno di cui parla il Consigliere Sandri, è tutto prelievo aggiuntivo che in parte va a mantenere, in parte perché come sapete è parziale, tanto che gli stessi sindacati non ne sono soddisfatti, va a rispettare la promessa elettorale della riduzione del cuneo fiscale.
In questi 20 miliardi di euro non si sono trovati i soldi per la nostra ferrovia: questo è il problema. La finanziaria produce 20 miliardi di entrate aggiuntive, rischiando di "mettere in ginocchio" il Paese, quindi non è il problema che non ci sono i soldi o l'Europa o il discorso "vorrei vedervi con il debito che ha lasciato Berlusconi"... che poi non si sa che fine abbia fatto, se bastavano 15 miliardi, ma questa è una considerazione "en passant", di pura matematica. Poi è vero che ogni Governo, quando arriva, trova il "buco" di quello prima, perché è il modo di comunicare nei primi 6 mesi, quindi non mi scandalizzo per Prodi come non mi scandalizzai a suo tempo per Berlusconi, come non mi scandalizzai la volta prima... è tutto prelievo aggiuntivo. In più c'è anche una sorta di prelievo forzosamente imposto ai Comuni che dovranno per i tagli far fronte a certe cose.
Bastavano 15 miliardi, ne vengono richiesti 35, nei 20 aggiuntivi, quindi nel progetto di sviluppo, il cuneo fiscale non assorbe 20 miliardi ma molto, molto meno, non si sono trovati i soldi per la ferrovia, in tutto questo direi con un'operazione di comunicazione che trovo deprecabile e che mi preoccupa molto. Con un tipo di comunicazione che alimenta nei fatti, perché 20 miliardi alla fine sono una redistribuzione di reddito, da qualche parte bisogna prenderli, ma che alimenta nei fatti e nella comunicazione, il che è ancora più grave, perché è il modo di reinventare l'odio di classe che sembrava sepolto, generando un'anacronistica contrapposizione con la dichiarazione di vari ministri, tra i lavoratori dipendenti, pensionati e soprattutto lavoratori pubblici, cioè quelli di cui si occupano i sindacati - la parte protetta del Paese - e la parte produttiva del Paese, con questo alimentando, reinventandolo, una sorta di odio di classe del quale non abbiamo bisogno in questo Paese, e questo non ci porterà da alcuna parte!
Presidente - La parola al Consigliere Salzone, per una precisazione.
Salzone (SA) - Mi dicono che il collega Sandri - non ho potuto ascoltarlo - mi ha rivolto un insulto nel suo intervento, attribuendomi del "burattino" a servizio di qualcun altro...
Vorrei sottolineare, primo: che il collega Sandri ha perso un'occasione per stare zitto, questo me lo consentirà di dirglielo, Presidente, ma non lo ripagherò con la stessa moneta, anche se di argomenti potrei averne altrettanti... quindi, in attesa delle sue scuse, mi auguro, anche perché in questo caso, come lei ha sottolineato, Presidente, alzare i toni in questa maniera non fa bene al dibattito politico, il mio vuole essere più un richiamo a dei toni moderati, come credo di aver sempre fatto, ma per raggiungere lo scopo di avere un dibattito sereno in quest'aula, evitando toni così alti che non fanno bene a nessuno... gli insulti sono segno di maleducazione e credo che debbano essere sempre sottolineati.
Presidente - La parola al Consigliere Maquignaz, per lo stesso motivo, desumo.
Maquignaz (UV) - Cercherò di essere moderato, perché credo che il rispetto per le persone sia la prima cosa che si impara fin da piccoli, quindi rimango e spedisco al mittente l'affermazione fatta dal collega Sandri, e termino qui, perché mi spiacerebbe dire parole ulteriori che ritengo non opportune in questo momento; quindi la rimando comunque al mittente.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Effettivamente nella foga del dibattito consiliare, ho esagerato, per cui chiedo scusa formalmente ai 2 colleghi per l'epiteto che vi ho dato... spero di poterlo cancellare dalla trascrizione e dai verbali.
