Oggetto del Consiglio n. 2276 del 9 novembre 2006 - Verbale
OGGETTO N. 2276/XII - APPROVAZIONE DELLA MOZIONE: "DISEGNO DI LEGGE STATALE IN MATERIA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA AGLI EXTRACOMUNITARI."
Il Presidente PERRON dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri TIBALDI, FRASSY e LATTANZI e iscritta al punto 40 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Illustra il Consigliere TIBALDI.
Interviene il Presidente della Regione CAVERI, che chiede una breve sospensione dei lavori.
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Si dà atto che, dalle ore 17,21, presiede il Vicepresidente FIOU.
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Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 17,25 alle ore 18,00.
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Ripresi i lavori, interviene il Consigliere TIBALDI, che presenta un nuovo testo della mozione, concordato con i Consiglieri FRASSY, Marco VIÉRIN, LAVOYER e VICQUÉRY.
Intervengono i Consiglieri Secondina SQUARZINO, SANDRI, VICQUÉRY, BORTOT, TIBALDI, Adriana VIÉRIN (che propone ulteriori modifiche al nuovo testo della mozione), FRASSY ed il Presidente della Regione CAVERI.
Prende la parola il Consigliere SANDRI, che chiede una breve sospensione dei lavori.
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Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 19,21 alle ore 19,40.
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Il Presidente annuncia che è stato presentato un nuovo testo riformulato della mozione, dei Consiglieri TIBALDI, VICQUÉRY, LAVOYER, Marco VIÉRIN e FRASSY.
Intervengono, per dichiarazione di voto, i Consiglieri SANDRI, Secondina SQUARZINO (voto contrario del gruppo Arcobaleno - Vallée d'Aoste), Marco VIÉRIN (voto favorevole del gruppo Stella Alpina) e FRASSY.
IL CONSIGLIO
- nel nuovo testo riformulato dai Consiglieri TIBALDI, VICQUÉRY, LAVOYER, Marco VIÉRIN e FRASSY;
- con voti favorevoli: ventiquattro e voti contrari: sette (presenti e votanti: trentuno);
APPROVA
la sottoriportata
MOZIONE
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
PREMESSO CHE:
· il disegno di legge n. 1607, ora all'esame della I Commissione Affari Costituzionali della Camera dei deputati, propone la concessione della cittadinanza italiana agli stranieri che risiedano da almeno cinque anni nel territorio della Repubblica e a coloro che sono nati in Italia da genitori stranieri, di cui almeno uno residente;
· in un contesto come quello italiano, caratterizzato da un forte fenomeno immigratorio, tale proposta risulta problematica per il nostro Paese, poiché la concessione della cittadinanza agli immigrati necessita di una più attenta valutazione preventiva della volontà e del grado di integrazione dei soggetti interessati;
· l'acquisizione della cittadinanza richiede l'accettazione piena dei principi e dei valori della Comunità nazionale della quale si entra a fare parte e comporta un'attribuzione di diritti civili e politici, che si esercita attraverso il voto e la possibilità di essere eletti;
CONSIDERATO che, nei fatti, la nuova normativa avrebbe l'effetto di immettere di colpo nella società italiana parecchi "neoitaliani" provenienti da culture spesso assai diverse dalla nostra;
CHIEDE
al Governo e al Parlamento italiano di rimodulare il disegno di legge Amato, prevedendo un'adesione piena ed esplicita da parte degli aspiranti cittadini ai valori della democrazia e ai principi iscritti nella nostra Costituzione e nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo;
INVITA
i Parlamentari eletti nella circoscrizione della Valle d'Aosta a proporre, nelle sedi di rispettiva competenza, l'emanazione di norme che tengano conto dei principi summenzionati e del particolarismo della Regione Autonoma Valle d'Aosta.
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