Oggetto del Consiglio n. 89 del 15 febbraio 1978 - Verbale

OGGETTO N. 89/78 - OMISSIONE, NEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI FINE LEGISLATURA APPROVATO DAL CONSIGLIO IL 28 SETTEMBRE 1977, DI PRECISI IMPEGNI CONCERNENTI I PROBLEMI DELL'AGRICOLTURA. (Interpellanza del Consigliere Manganoni)

Il Presidente DOLCHI propone lo svolgimento della seguente interpellanza, presentata dal Consigliere Manganoni, concernente: "Omissione, nel documento programmatico di fine legislatura approvato dal Consiglio il 28 settembre 1977, di precisi impegni concernenti i problemi dell'agricoltura", interpellanza trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:

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Ill.mo Signor PRESIDENTE

del Consiglio regionale

AOSTA

Il sottoscritto Consigliere regionale Claudio Manganoni chiede alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale la seguente:

INTERPELLANZA

Consultando l'accordo programmatico sottoscritto dai responsabili di una parte dei Gruppi consiliari (DC, PCI, PLI, PSI, UV) contenuto in otto pagine dattiloscritte mentre si riscontra l'esame dei vari problemi e delle varie attività della nostra Regione non si rintraccia un accenno all'agricoltura salvo al punto 9 della pagina 7 che tratta esclusivamente della "revisione dell'attuale legislazione in materia agricola".

Considerato che l'accordo fra i 6 partiti costituzionali di Roma prevede "un particolare riguardo all'agricoltura" per gli investimenti pubblici.

Visto che detta attività, rappresenta, nella nostra Valle, un settore primario che merita tutto il nostro appoggio non solo morale, ma particolarmente finanziario per mantenerne la sopravvivenza come verbalmente viene affermato nelle nostre sedute.

INTERPELLO

la Giunta regionale per conoscere le ragioni di tale omissione.

Aosta, 21 dicembre 1977

F.to: Manganoni Claudio

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Il Consigliere MANGANONI illustra l'interpellanza.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE fa presente che la Giunta non può pronunciarsi su un accordo politico ed invita il Consigliere Manganoni, per spiegazioni di questo genere, a rivolgersi ai responsabili dei Partiti firmatari dell'accordo.

Il Consigliere BORDON, pur dichiarandosi ligio al Regolamento, che non consente ai Consiglieri di chiedere la parola durante lo svolgimento delle interpellanze, ritiene di essere stato chiamato in causa, quale firmatario dell'accordo, pertanto chiede gli sia concesso il diritto di replica.

Il Presidente DOLCHI ritiene di poter concedere la parola al Consigliere Bordon per fatto personale.

Il Consigliere MANGANONI protesta e chiede il rispetto del Regolamento.

Il Consiglio prende atto.

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