Oggetto del Consiglio n. 2024 del 21 giugno 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 2024/XII - Studio di fattibilità di un nuovo palazzo sede dell'Amministrazione regionale. (Ritiro di mozione)
Mozione
Tenuto conto dell'aumento delle competenze che dagli anni '60, in cui fu costruito l'attuale Palazzo regionale, ad oggi sono venute in capo alla Regione e della conseguente moltiplicazione degli uffici della nostra Amministrazione regionale;
Preso atto del profondo disagio degli utenti e dei dipendenti, nonché del grave appesantimento dei costi ordinari di gestione causato dalla dispersione degli uffici regionali in tutto il territorio della Città di Aosta e di numerosi Comuni della Plaine;
Considerato che nei prossimi anni tale tendenza non potrà che aumentare e pertanto occorre una pianificazione di lungo periodo per trovare soluzioni adeguate a contrastare tale fenomeno e a dare alla Valle d'Aosta un edificio di prestigio all'altezza delle aspettative della popolazione;
Impegna
la Giunta regionale
1) predisporre un censimento di tutti gli uffici regionali attualmente attivi, comprensivi della localizzazione, della loro eventuale apertura al pubblico, del numero dei dipendenti che vi lavorano, dell'essere di proprietà o in affitto e a quale canone, nonché della loro accessibilità ai disabili;
2) di predisporre uno studio di prospettiva che determini le necessità che potranno configurarsi nel prossimo decennio;
3) a inserire nel prossimo bilancio triennale 2007/2009 un fondo globale per la realizzazione di uno studio di fattibilità e della progettazione esecutiva di un nuovo Palazzo regionale, moderno, informatizzato, inserito, in accordo con la città di Aosta, nei pressi dei nodi di trasporto al fine di consentire, oltre alla massima funzionalità, anche la massima accessibilità.
F.to: Sandri
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Quello che ci interessava di più mettere in evidenza con questa mozione è il senso di inefficienza e di inefficacia che hanno i cittadini quando si trovano di fronte all'Amministrazione regionale, non a una sede. Quando è stato fatto tale palazzo, in cui attualmente operiamo in sostituzione del vecchio Ospedale Mauriziano, questa era la sede di tutta l'Amministrazione regionale; i tempi sono cambiati, adesso abbiamo una quantità di sedi diffuse sul territorio e spesso difficili da identificare per i cittadini che ci si devono recare, soprattutto si ha la sensazione di un appesantimento della macchina burocratica, perché tutte queste cose possono dare l'impressione di un aumento di costi nei collegamenti o per affittare delle unità immobiliari non a disposizione dell'Amministrazione regionale.
Il secondo punto fondamentale è che porsi tale problema non è solo porsi un problema di riorganizzazione dell'Amministrazione regionale, ma anche quello simbolico di trovare una soluzione che riproponga l'immagine dell'Amministrazione regionale in termini forti e in termini compatti. Da questo punto di vista, non si può dimenticare che questo non può che essere articolato con la situazione del piano urbanistico della città di Aosta e con il futuro sviluppo della città che, essendo capoluogo, ovviamente è la sede obbligata del Palazzo dell'Amministrazione regionale. Pensare in futuro a un'unica sede non credo sia possibile, ma penso si possa fare uno sforzo per ridurre l'impatto di questa dispersione in cui oggi viviamo, faccio solo un piccolo esempio: credo che gli Assessori che sono in questo momento seduti sui banchi del Governo operino in 6 palazzi diversi, 6 sedi diverse; questa è la testimonianza che qualcosa è uscito dal controllo, quindi c'è bisogno di una ripresa forte da tale punto di vista.
Vi è poi un'ulteriore necessità per cui abbiamo presentato la mozione: quella di capire l'indirizzo che si vuole prendere... farci una discussione sopra, perché è chiaro che, oltre ad avere dei rapporti con l'immagine dell'Amministrazione regionale, la situazione urbanistica della città di Aosta, ha anche una fondamentale connessione con il sistema dei trasporti. Non è possibile pensare che nelle prossime settimane andremo a discutere di un piano del rilancio della ferrovia senza capire che ruolo può svolgere l'Amministrazione in questo senso. Credo che in futuro per esempio un accentramento di strutture e di uffici intorno all'asse ferroviario consentirebbe a molti di poter utilizzare la ferrovia per recarsi all'Amministrazione regionale per servizio o per lavoro, piuttosto che arrivarci con l'autovettura. In tale senso questa è una prima iniziativa per mettere a punto tale tema su cui ci farebbe piacere capire l'opinione degli altri gruppi politici.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - La crescita abnorme della pubblica amministrazione, in particolare quella regionale, ha portato ad una proliferazione di uffici e di dipendenti che in Valle d'Aosta è di tutto rispetto. Ne parliamo ogni volta quando si discute di bilancio regionale, l'aumento di spese correnti è in crescita continua e naturalmente un minimo di razionalizzazione non guasta a livello di Regione. Il censimento degli uffici regionali ufficialmente attivi e la loro localizzazione può essere anche condivisibile, anche perché sapere dove sono dislocati i vari uffici, le unità di organico operative ed intraprendere uno studio di prospettiva che stabilisca quali sono le esigenze per la pubblica Amministrazione regionale nel prossimo decennio sono ipotesi condivisibili.
Abbiamo qualche difficoltà a comprendere il terzo punto, ovvero di allocare in un'unica struttura centralizzata tutti gli uffici della Regione. Questa è una concezione piuttosto centralistica: creare un nuovo palazzo regionale, moderno, informatizzato, inserito nel contesto urbano ci sembra un'idea suggestiva, ma difficilmente condivisibile. Possiamo dire che c'è un parallelismo che può essere creato con il nuovo ospedale: volete un nuovo ospedale, volete un nuovo palazzo regionale, volete rivoluzionare tutto il contesto urbano forse più per un'ideologia di cui siete portatori che non per un riassetto urbanistico o anche amministrativo, come in questo caso, di cui si sente la necessità, ma non in questi termini. Siamo anche disponibili a votare la mozione, ma a condizione che venga abrogato il punto n. 3. Ci sta bene che la Giunta regionale faccia un censimento accurato, che predisponga uno studio di prospettiva sulla base delle esigenze attuali e future, temporizzate nell'arco di un decennio; non ci sta bene che venga già definita una soluzione in senso aprioristico da parte vostra, ovvero la soluzione di centralizzare tutto ad Aosta. Il territorio valdostano è orograficamente accidentato, la popolazione si disperde in diversi comuni e in diverse aree della regione, perché deve essere tutto accentrato in Aosta? Perché tale polo urbano deve diventare esagerato rispetto al resto del territorio, che invece si sta spopolando? Questo non significa ipotizzare di voler localizzare nelle valli laterali degli Assessorati e degli uffici importanti della pubblica amministrazione, ma il fatto di decentrare i vari uffici e i vari Assessorati in zone differenti rispetto ad un ipotetico centro aostano è tutt'altro che da ripudiare! Collega Sandri, la sua pensata può essere anche originale e suggestiva limitatamente ai primi due punti. Ci permettiamo di presentare un emendamento abrogativo del terzo punto e in tal caso potremmo anche votare favorevolmente la mozione, differentemente non la votiamo.
Presidente - È stato presentato un emendamento da parte del gruppo "CdL"; ne do lettura:
Emendamento
Abrogare il punto n. 3 della parte impegnativa.
La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Non voglio inserirmi in un dibattito fra i Consiglieri Sandri e Tibaldi, ma credo possa essere utile per la discussione darvi alcune informazioni. Innanzitutto, rispetto alla mozione e alla filosofia di fondo, a nome del Governo regionale rappresento una completa condivisione rispetto a queste tematiche. Condivisione che è stata tradotta in obiettivi dirigenziali già nel 2005, ovvero la Direzione sicurezza e logistica ha avuto come obiettivo dirigenziale il seguente obiettivo: individuazione e definizione, in collaborazione con il Servizio patrimonio immobiliare, previa analisi di fattibilità, di una soluzione a medio e lungo termine dei problemi di carattere logistico delle sedi di lavoro dell'Amministrazione regionale. La soluzione dovrà definire interventi di carattere patrimoniale, urbanistico, architettonico da porre in atto. Con questo voglio dire che abbiamo un documento, che è stato predisposto per la fine del 2005, dove abbiamo già quanto chiesto nella mozione. In tale documento - direi che è fatto discretamente bene - vi sono delle piantine della città di Aosta sulle quali sono indicati gli immobili occupati dall'Amministrazione regionale, vi è l'individuazione del numero delle persone che occupano questi stabili e del titolo di occupazione, ovvero proprietà, piuttosto che locazione e, in caso di locazione, del canone annuo.
Rispetto a questo argomento ed essendo che i primi due punti hanno una definizione all'interno di un documento, se il proponente è d'accordo, farei predisporre delle copie di tale documento che è stato trasmesso e discusso in Giunta, copie da far avere sia al firmatario della mozione, sia alla Commissione competente, in modo da poter avviare una discussione che ha un interesse generale ed è una discussione che potrebbe dare dei risultati, perché viene fatta sulla base di documenti molto precisi. Rispetto alle soluzioni, credo - ma questa era la prima analisi fatta dalla Giunta - che la costruzione di un immobile capace di ospitare tutta l'Amministrazione regionale sia un'ipotesi non completamente condivisibile, nel senso che, da un lato, sicuramente sarebbe una struttura con una serie di economie e di vantaggi, ma, dall'altro, avrebbe una serie di controindicazioni dal punto di vista urbanistico e di flussi che porterebbero ad uno stravolgimento della nostra realtà.
Nelle prime discussioni - ma, ripeto, non c'è stata una definizione - vi è la possibilità di trovare un "mix" fra la concentrazione in aree tematiche di funzioni regionali e per contro l'alienazione di alcuni stabili, che a quel punto non verrebbero più utilizzati per lo svolgimento di attività istituzionali. L'argomento è aperto, è un documento che credo possa essere condiviso, quindi se il collega Sandri o il Consiglio ha la gentilezza di verificare la bontà di questa proposta, il Governo è disponibile ad un confronto sulla base dei documenti prodotti in Commissione, al fine di meglio individuare la strada per dare una razionalizzazione alla logistica dell'Amministrazione regionale.
Presidente - La parola al Consigliere Sandri.
Sandri (GV-DS-PSE) - Sono contento innanzitutto di prendere atto del buon lavoro fatto dalla Giunta, nel senso che questo materiale è già stato predisposto quasi "per filo e per segno", salvo per quanto riguarda l'accessibilità dei disabili...
(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)
... questo mi dispiace un po', però è un altro di quei punti sui quali dobbiamo mantenere un'alta attenzione... questo è un fatto estremamente positivo, anche perché consente nei prossimi mesi di poter fare una riflessione sul futuro, partendo però da dei dati condivisi e apprezzabili per la loro precisione e per la loro analitica determinazione.
Apprezzo anche l'intervento del collega Tibaldi, perché non solo condivide questa raccolta di dati, ma ritiene importante una discussione in Consiglio sul che fare dopo. Per la prima volta in questi mesi vengo "tirato per le orecchie", perché accusato di essere troppo di Destra da un Consigliere di Destra, nel senso che valorizzare una capitale come è Aosta... il centralismo è un tipico concetto di Destra, se anche da Destra mi si "tirano le orecchie" per essere più federalista, nessun problema, mettiamoci insieme a trovare soluzioni per far "andare insieme" due concetti importanti. Sono d'accordo con il Consigliere Tibaldi: è importante che vi sia un ruolo simbolico che comporti un accentramento nella città di Aosta, capoluogo di questa Regione fino a prova contraria e fino a disgregazione di tutti gli uffici su tutto il territorio regionale; dall'altra parte però è importante che il servizio sia il più vicino possibile sia per il cittadino che lavora nell'Amministrazione regionale, sia per il cittadino che vi deve accedere per utilizzarne i servizi. Sul futuro... sono assolutamente d'accordo a capire cosa si deve fare, cercando di discuterne tutti assieme, però sulla base di due concetti: trovo difficile che si metta in discussione la necessità di modernizzare le strutture immobiliari dell'Amministrazione regionale, informatizzarle "ab initio", cioè dal momento in cui concepisci le strutture... e ci vuole anche qualcosa di concentrato, non dico debba essere un'unica struttura, ma una struttura in cui vi sia l'asse portante dell'Amministrazione regionale e che questa non si possa inserire urbanisticamente in Aosta... dico va bene che ognuno "deve tirare l'acqua al suo mulino", ma di certo non possiamo farla a Saint-Rhémy-en-Bosses o a Moron di Saint-Vincent! Bisognerà farla ad Aosta e, per quanto possibile, in una zona che sia dal punto di vista urbanistico la più intelligente possibile. In questo senso raccolgo con molto piacere anche l'ultima battuta dell'Assessore quando dice che questo è un problema di logistica, quando nei prossimi mesi potremo discutere di tali temi in Commissione occorrerà cercare di usare del buon senso e non dell'ideologia. In questo senso accolgo il suggerimento del gruppo "La Casa delle Libertà" di non ideologizzarsi su tale tema e di cercare insieme una soluzione comune, sarebbe un bel regalo a tutta la popolazione della Valle d'Aosta; per questo ritiro la mozione.
Presidente - La mozione è ritirata.
Il Consiglio prende atto.
