Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2023 del 21 giugno 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 2023/XII - Modifica della vigente normativa in materia di piante monumentali. (Ritiro di mozione)

Mozione

Preso atto che la legge regionale n. 50 del 21 agosto 1990 sulla tutela delle piante monumentali risulta essere datata e non più rispondente alle nuove esigenze di tutela;

Considerato che sarebbe opportuno estendere il concetto di monumentalità anche ai viali alberati storici, alle formazioni non spontanee ma di sicuro pregio storico e botanico, e alle formazioni boschive relitte;

Constatato che questa legge rappresenta la prima normativa in Italia nel campo della tutela degli alberi monumentali e che da essa sono discese altre leggi regionali che ne hanno estrapolato i principi generali e le misure di tutela e di conservazione, ponendo di fatto la Valle d'Aosta quale capo-fila nel processo di salvaguardia di tali beni;

Rilevata, quindi, l'opportunità di non abrogarla ma, bensì, di aggiornarla attraverso un lavoro di "manutenzione legislativa";

Il Consiglio regionale

Impegna

la Giunta regionale, a predisporre, nel più breve tempo possibile, un disegno di legge regionale di modifica dell'attuale legge 50/90 che tenga conto degli aspetti sottolineati in premessa.

F.to: Venturella - Squarzino Secondina - Bortot

Presidente - La parola al Consigliere Venturella.

Venturella (Arc-VA) - La mozione che andremo a discutere, e spero a votare, prende spunto dal fatto che già da molto tempo vi sono soggetti che lavorano nel settore delle piante monumentali, che non appartengono solo alla Direzione forestazione, ma che si occupano di espressione artistica, perché vi è stato il 19 maggio la presentazione di una mostra di disegni e di quadri proprio sugli alberi monumentali della Valle d'Aosta di Enzo Maio. In quell'occasione apprezzai l'intervento dell'Assessore Cerise, che, fra l'altro inoltrandosi in un campo che non pensavo a lui così vicino: quello della poesia, ci parlò di quello che un albero monumentale poteva rappresentare per ognuno di noi.

Per passare alle cose molto più amministrative, la legge n. 50/1990, in parte anche perché è datata, non prende in considerazione l'evoluzione del concetto di monumentalità, perché vi sono delle formazioni spontanee, vi sono dei viali alberati storici - altro che monumentali! - che dovrebbero essere degni di attenzione e di protezione. Mi riferisco alla procedura di individuazione della formazione spontanea oppure formazione non spontanea, ma naturalizzata: sto parlando dell'"Arboretum Vescoz" in quel di Verrayes che il nostro Assessore conosce bene perché è di quelle parti, oppure non solo piante monumentali, ma formazioni relitte, sappiamo che ad esempio le "Tuillères" sono delle formazioni relitte che devono essere protette con degli strumenti specifici... e questo rappresenta l'inizio della procedura per far sì che tali formazioni relitte siano dichiarate insieme di piante monumentali. È quindi importante l'aggiornamento della legge n. 50/1990, non tanto il fatto che possa essere - ora non conosco il termine giuridico esatto - sostituita... al contrario è importante che tale provvedimento rimanga, perché è stata la legge generatrice di tutte le altre leggi regionali sulla protezione delle piante monumentali. Cosa chiediamo allora? Chiediamo di avviare tutte le procedure, domandiamo all'Assessore di cominciare a "mettere mano" a questa legge, di cominciare a presentare un progetto di modifica che non tocchi i termini temporali della legge e neppure il suo riferimento al numero della Gazzetta ufficiale, che si modifichi solo in quelle parti che devono essere modificate rispetto all'iscrizione di altre formazioni alle piante monumentali. Ciò che non è scritto in mozione, ma che vorrei sottolineare nel mio intervento è che si "dia gambe" all'Ufficio regionale piante monumentali, con la sua squadra, con i suoi tecnici - fra l'altro, ottimi tecnici che ho conosciuto personalmente negli anni -, che si diano risorse e importanza a quelli che preservano gli alberi monumentali attraverso la loro manutenzione, che li controllano in maniera periodica ed assidua. Questo è un invito che è a latere della mozione stessa.

Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.

Isabellon (UV) - In merito alla mozione in oggetto vorrei fare alcune considerazioni. La legge n. 50/1990, "Tutela delle piante monumentali", è una legge che è datata, non a caso è stato citato il fatto che risulta essere la prima legge riguardante le piante monumentali; in realtà non è proprio così perché la Regione Emilia Romagna aveva già legiferato nel 1977 con una legge più generale - la nostra infatti riguarda esclusivamente le piante monumentali - che però andava a riguardare anche espressamente il settore delle piante monumentali; questo ad onore della verità, perché in alcune pubblicazioni specifiche tale classifica è riportata. Abbiamo in ogni caso una quasi primogenitura, quindi questo va mantenuto e fa onore a chi in questi anni si è occupato di tale settore sia dal punto di vista legislativo, sia dal punto di vista operativo. Il collega Venturella ha avuto modo di venire a contatto con i nostri uffici per quanto riguarda la conoscenza in merito alla normativa e credo abbia avuto modo di conoscere che gli uffici sono anche operativi e nello specifico l'aspetto legislativo, pur non andando a contemplare certe azioni... queste azioni sono già oggetto di pratica operativa per quel che riguarda la cura e la manutenzione anche delle nuove tipologie di monumentalità che si propongono nella mozione (viali alberati e storici, formazioni non spontanee ma di pregio botanico, formazioni boschive relitte, eccetera); in effetti, la Direzione foreste le ha già individuate e provvede ad effettuarne periodicamente la cura e la manutenzione. Alcuni esempi citati dal collega Venturella, che qui ricordo: gli arboreti di Verrès, Courmayeur, Verrayes, Aosta (Entrebin), le formazioni relitte con funzione di protezione dei villaggi, ad esempio "bois de ban", in vari Comuni, peraltro già classificati monumentali ai sensi della legge regionale, nonché alcuni viali alberati: Chambave, Sarre Castello e anche formazioni boschive relitte di pregio che non hanno funzione di protezione dei villaggi, bosco di Thuilette a La Thuile ad esempio, sono conosciute, monitorate e oggetto di pratiche culturali per il loro mantenimento. All'atto pratico questa è già un'attività che viene svolta a tutti i livelli dai nostri uffici. Ritengo che lo spunto per la mozione sia nato anche da colloqui che vi sono stati in occasioni precedenti per l'attività che il collega Venturella ha svolto anche in collegamento con il nostro Assessorato, ma credo anche in occasione della mostra recente della parte riguardante l'espressione artistica... che è quella legata alla mostra di recente allestimento... dove sono emersi gli aspetti poetici; credo che in anni precedenti sia stata manifestata la necessità e la volontà di procedere ad un riconoscimento di attività che attualmente vengono svolte anche con riconoscimenti ulteriori. Attualmente questo è perseguibile con i nuovi strumenti di manutenzione legislativa, che attualmente già utilizziamo per altre manutenzioni legislative, quindi credo che la volontà sia già stata manifestata e quindi si tratta solo di andare a concludere un iter che è in corso. Lo strumento della "legge omnibus" che già è stato applicato può essere lo strumento da utilizzare anche in questo caso. Quello che volevo sottolineare era che non siamo in "stand-by", ma stiamo già intervenendo per la sostanza delle cose, cioè la manutenzione su tutte quelle situazioni che vi ho appena elencato. Detto questo, come proposta chiediamo che vi sia il ritiro della mozione alla luce di quanto ho illustrato, in subordine proporremo un'astensione.

Presidente - La parola al Consigliere Venturella.

Venturella (Arc-VA) - Solo per precisare una cosa. Vi è una bellissima pubblicazione che l'Ufficio piante monumentali distribuisce, è già un po' di anni che i tecnici di tale ufficio girano per le scuole e vi sono state anche varie ricerche delle scuole sulle piante monumentali, forse ad una ha partecipato anche il Presidente Fiou nella Scuola "Saint Roch" quando eravamo colleghi. Le notizie sulle piante monumentali quindi sono datate, sul fatto che c'è bisogno di questa opera di manutenzione, che non deriva solo dai miei precedenti incarichi all'interno dell'Assessorato che lei guida... quindi è una cosa che si sta trascinando troppo e per la quale credo debba essere definito un termine entro cui lei, Assessore, si impegni a presentare queste modifiche. Lei ha parlato di "legge omnibus", adesso mi pare che il disegno di legge n. 110, quello sulla "legge omnibus", sia in discussione in Commissione, quindi lei si riferisce al prossimo "omnibus", quindi l'anno prossimo?

(interruzione dell'Assessore Isabellon, fuori microfono)

... perché, a fronte di un suo preciso impegno, come credo che lei possa esprimere, ritiriamo la mozione, perché abbiamo colto nel segno, mi capisce? Se lei mi dice: "nell'"omnibus" del 2007... dato che non è in "stand-by", ma è in fase di elaborazione, stiamo quasi finendo", di fronte a questo il nostro gruppo, in maniera corretta dal punto di vista istituzionale, prende atto dell'impegno e ritira la mozione. Se lei prende l'impegno a far sì che nell'"omnibus" del 2007 ci sarà la modifica alla legge n. 50/1990, o ci sarà una nuova legge, però lei ha parlato di "legge omnibus", noi come gruppo ritiriamo la mozione. Aspetto un suo commento.

Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.

Isabellon (UV) - Solo per un chiarimento. La mozione contiene l'invito non solo a intervenire per quel che riguarda lo strumento legislativo, ma ad operare a 360° con un riconoscimento delle situazioni richieste e oltre a questo la necessità di operare attivamente affinché vengano fatte tutte le operazioni necessarie al fine di mantenere con le giuste cure tutte tali situazioni. Quello che ho evidenziato è che non siamo nella situazione di "stand-by", nel senso che tutte le operazioni... l'individuazione di tutta una serie di situazioni che già lei nella premessa aveva ricordato... non sono abbandonate, ma sono già attualmente oggetto di intervento. Questo sarebbe uno degli obiettivi su cui, se fossimo nella situazione di "stand-by", dovremmo iniziare ad intervenire dopo l'approvazione della legge; quindi tutto questo attualmente è già oggetto di attenzione. Il riconoscimento legislativo in questo caso è il completamento, è questo che volevo dire, cioè, date tali premesse, chiediamo comunque il ritiro della mozione, in quanto l'operazione di andare a riconoscere le situazioni che sono eventualmente da inserire nella legge con le caratteristiche relative è un completamento. Di conseguenza, questa è un'operazione che in questo momento non sono in grado di dire con che tempistica si può fare, perché su queste cose non bisogna agire con superficialità.

Andare ad individuare gli alberi monumentali specifici e individuarli poi è una cosa, andare a riconoscere delle formazioni e delle situazioni più estese comporta tutta una serie di approfondimenti, non ultimo quello di andare a tarare tutto ciò con gli altri strumenti anche di pianificazione territoriale in corso di revisione. Sto parlando dell'applicazione e dell'adeguamento dei piani regolatori al PTP, della definizione degli ambiti inedificabili per quel che riguarda le aree boscate; quindi è in corso un lavoro sul territorio che comporta il riconoscimento di queste situazioni. Parlare "tout court" di un emendamento alla "omnibus" in vigore, o di una scorciatoia di questo tipo credo non sia nell'interesse di nessuno se fatto giusto per fare la dichiarazione che si è data attenzione all'argomento ai fini di fare una propaganda spicciola, perché le cose o si fanno seriamente, o non si fanno! Quello che posso in questo momento prendere come impegno è, oltre a mantenere l'attenzione a queste situazioni già oggetto di intervento, l'impostazione di un riconoscimento tarato con le altre iniziative di pianificazione territoriale, compatibilmente con le possibilità operative degli uffici. Lei sa bene che gli uffici fanno già una serie di interventi, per cui dobbiamo rendere il tutto compatibile; per questo che in questo momento non le so dire i tempi, perché non era un oggetto che avevo approfondito in anticipo.

Presidente - La parola al Consigliere Venturella.

Venturella (Arc-VA) - Nell'annunciare il nostro ritiro, due osservazioni. Non avevo parlato di emendamento a questa "omnibus", al disegno di legge n. 110, stavo parlando dell'"omnibus" 2007. Credo però che di fronte alla sua asserzione che non in tempi biblici... mi vengono in mente i 4 anni della legge sull'agriturismo... comunque, di fronte a questo suo impegno a far sì che fra un anno, nella prossima "omnibus", vi sia la modifica legislativa della legge n. 50/1990, annunciamo il ritiro della mozione, ma nei prossimi mesi cercheremo di chiedere chiarimenti su ciò che il suo Assessorato va attuando.

Il Consiglio prende atto.