Oggetto del Consiglio n. 1980 del 7 giugno 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1980/XII - Attività della Consulta regionale faunistica. (Interpellanza)
Interpellanza
Appreso che la Consulta regionale Faunistica, importante organo di indirizzo e gestione dell'attività venatoria, viene convocata al massimo due volte all'anno;
Considerato che per impostare un proficuo lavoro di confronto e collaborazione tra tutti i soggetti, rappresentanti e portatori di diverse sensibilità e competenze, sarebbe necessario calendarizzare più riunioni annue;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'Assessore competente per sapere:
1) se intende dar corso o almeno favorire la richiesta, proveniente da più rappresentanti in seno alla Consulta stessa, di programmare un numero maggiore di riunioni della Consulta rispetto a quelle che normalmente vengono stabilite.
F.to: Venturella
Presidente - La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Credo che il testo dell'interpellanza che riguarda l'attività della Consulta regionale faunistica sia abbastanza chiaro.
Almeno da quanto dicono i rappresentanti designati di diritto all'interno della Consulta faunistica regionale, un importantissimo organo di indirizzo e di gestione dell'attività venatoria, si riunisce poche volte, anzi una, due, al massimo tre volte l'anno. È chiaro che in una Consulta che preveda così poche occasioni di dibattito e di approfondimento di temi importantissimi, ad esempio sulla possibilità di adeguare o meno il calendario venatorio in riferimento alle specie cacciabili, alle specie non cacciabili, alle aree di protezione... le occasioni che potrebbero presentarsi di dibattito e di approfondimento vengono vanificate dall'esiguo tempo a disposizione determinato dall'esiguo numero di convocazioni e dalle scarse opportunità di confronto.
Chiediamo se si intende dar corso o almeno favorire la richiesta proveniente da più rappresentanti in seno alla Consulta di programmare un numero maggiore di riunioni.
Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.
Isabellon (UV) - Innanzitutto vorrei fare una premessa: la Consulta faunistica regionale quale organo consultivo e propositivo, istituita ai sensi della legge regionale n. 64/1994, ha delle competenze ben precise e in parte il collega le ha già ricordate. Quello che fa un po' strano sempre nell'ambito delle premesse è che, essendo il sottoscritto Assessore all'agricoltura e risorse naturali... "oppure un Consigliere regionale suo delegato, con funzioni di Presidente" ... fa strano che al sottoscritto non siano state fatte presenti queste necessità, perché non credo che vi sia un "compartimento stagno" all'interno di ogni figura che fa parte della Consulta, per cui non si possano fare direttamente presenti queste istanze. Per quel che mi riguarda, non mi risultava al momento questa richiesta e ho provato a sentire anche gli uffici: anche lì mi è stata detta la stessa cosa.
Detto questo, la Consulta faunistica ha una composizione anche abbastanza numerosa, 13 membri: come dicevo, l'Assessore o un Consigliere regionale suo delegato; i dirigenti dei settori interessati: il Dirigente della struttura regionale competente in materia di fauna selvatica, o suo sostituto, il Dirigente della struttura regionale competente in materia di servizi agrari, o suo sostituto, il Dirigente della struttura regionale competente in materia di tutela dell'ambiente, o suo sostituto; il Responsabile del Servizio veterinario dell'USL, sempre naturalmente con la possibilità di avere un sostituto; un esperto in gestione faunistica, designato dall'Istituto nazionale per la fauna selvatica; un rappresentante designato dall'Ordine regionale dei laureati in Scienze agrarie e forestali; un rappresentante designato dalle organizzazioni professionali agricole; un rappresentante designato dalle associazioni naturalistiche o protezionistiche riconosciute, quelle maggiormente rappresentative a livello regionale; un rappresentante designato delle sezioni regionali delle associazioni venatorie riconosciute ai sensi dell'articolo 34 della legge n. 157/1992; il Presidente del Comitato regionale per la gestione venatoria; un rappresentante designato dall'Associazione dei sindaci della Valle d'Aosta; infine, un rappresentante designato dalle Comunità montane.
"La Consulta faunistica è convocata dall'Assessore all'agricoltura ed esprime parere su: la proposta del calendario venatorio, l'istituzione e la chiusura di oasi di protezione e di zone di ripopolamento e cattura della fauna selvatica, l'introduzione di fauna selvatica sul territorio regionale a scopo di ripopolamento, ogni altro aspetto della legge istitutiva che richieda l'acquisizione del parere della Consulta... Ai membri della Consulta faunistica regionale non dipendenti dall'Amministrazione regionale compete un'indennità di presenza per ogni giornata di seduta e un rimborso delle spese di viaggio pari a quelle stabilite per i Consiglieri regionali". Pur riconoscendo il valido contributo apportato dalla Consulta quale supporto al processo decisionale nell'ambito della gestione faunistica, pertanto la sua convocazione deve essere armonizzata e deve tener conto del contenimento della spesa pubblica. Questo è un aspetto da prendere in considerazione. Apprendo che c'è questa richiesta di programmare un numero maggiore di riunioni; se avessimo avuto la possibilità di rapportarci direttamente con i richiedenti, avremmo anche qualche elemento in più per capire su quali aspetti la Consulta avrebbe potuto avere delle opportunità di svolgere in maniera più ampia e forse più proficua la sua attività con un numero di riunioni maggiori.
Va premesso che in questo momento i servizi competenti dell'Assessorato sono coinvolti, insieme a tutti gli altri soggetti variamente interessati, alla predisposizione della bozza di revisione del Piano regionale faunistico venatorio, che è alla sua scadenza, quindi il nuovo Piano regionale faunistico venatorio è in fase di predisposizione. È da sottoporre poi all'approvazione della Giunta e del Consiglio, previo passaggio nelle Commissioni competenti.
Al fine di coinvolgere appieno tutti i soggetti rappresentanti e portatori di diverse sensibilità nell'ambito della gestione faunistica, l'Amministrazione regionale, con deliberazione di Giunta n. 4710/2005, ha istituito un'apposita Commissione tecnico-amministrativa per l'esame del documento tecnico orientativo, elaborato dalla società "IPLA" di Torino, di cui fanno parte fra gli altri: il rappresentante delle associazioni venatorie, il rappresentante delle associazioni agricole e il rappresentante delle associazioni ambientaliste in seno alla Consulta. Con questo atto e con l'istituzione di questa Commissione, che ha un compito di carattere operativo, ma una composizione più esigua come numero e quindi maggior facilità dal punto di vista dei lavori, si sono volute rappresentare tali figure che fanno parte della Consulta, quindi sono le stesse figure che fanno parte di quest'ultima. Tengo a ricordare che la suddetta Commissione ha iniziato a lavorare qualche tempo fa e le riunioni si susseguono con profitto, coinvolgendo anche questi componenti che dall'individuazione... identificano le diverse sensibilità, come si ricordava nell'interpellanza, presenti e interessate al settore.
Con questo, per quel che riguarda la necessità di riunire più spesso la Consulta, sono a disposizione insieme agli uffici per esaminare insieme ai richiedenti, magari poi esaminando quali sono i motivi delle richieste, la possibilità di riunire la Consulta magari anche in tempi brevi, naturalmente su degli obiettivi e con delle finalità ben identificate, perché per il numero ampio, perché comunque rappresenta un costo per l'Amministrazione, se la si deve riunire, lo si fa a ragion veduta.
Presidente - La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - La sua risposta, Assessore, ci stupisce; come si dice, è uno stupore reciproco, perché ci stupisce che lei non sappia di questi piccoli "mugugni", però lei si è dichiarato disponibile, su un preciso programma con dei precisi contenuti, modalità e finalità, a superare questa "impasse" della Consulta faunistica che, come lei ha ammesso, discute poco, approfondisce poco.
Siamo soddisfatti della disponibilità che lei ha dimostrato e che ci ha dato l'opportunità, con questa interpellanza, di portare l'argomento all'attenzione pubblicamente, pertanto la ringraziamo.
