Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1977 del 7 giugno 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1977/XII - Accordi con il gruppo industriale nipponico Nakam. (Interpellanza)

Interpellanza

Premesso

· che il Ministero delle Attività Produttive ha approvato il programma di intervento riguardante la messa in vendita al migliore offerente della società Tecdis di Châtillon, da luglio dello scorso anno in amministrazione controllata;

· che il gruppo giapponese Nakam, che avrebbe confermato la sua volontà di partecipare al bando di gara di prossima istituzione, ha già formulato all'Amministrazione regionale una serie di richieste che vanno dall'esenzione fiscale a quella contributiva sui costi del personale, alle tariffe energetiche agevolate e al prezzo simbolico di acquisto della società;

· che c'è un'ampia e preoccupata attesa per il rilancio dello stabilimento di Châtillon;

ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione e/o l'Assessore delegato per sapere:

1) se le richieste di Nakam sono state accolte dall'Amministrazione regionale;

2) se l'Amministrazione regionale intende concludere accordi con Nakam anche qualora l'azienda Tecdis venisse acquistata da una società diversa da quella giapponese.

F.to: Tibaldi - Frassy - Lattanzi

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - L'avvio del mandato dell'Assessore La Torre è coinciso con questa importante quanto preoccupante situazione industriale della "Tecdis", nel senso che è coinciso con la via d'uscita ovvero l'affidamento dell'azienda a un nuovo imprenditore che sia in grado di risollevarne le sorti, riconvertendola con una nuova idea produttiva, e soprattutto venga incontro a quelle numerose e ampie esigenze occupazionali che la "Tecdis" e la "Tectel" riuscivano a dare come risposta sul territorio.

Assessore, lei ha esordito il suo mandato con questa problematica con l'auspicio di tutti di trovare la soluzione, una soluzione che è nelle more di una messa in vendita al miglior offerente, fra cui figura un gruppo giapponese: "Nakam". Questo gruppo, prima ancora che venisse bandita la gara, ha fatto 2 visite in Valle d'Aosta, precisamente il 10 febbraio e il 2 maggio, e se si è recato con tanta premura nella nostra Regione prima ancora che si mettesse in moto la procedura burocratica ufficiale; immagino che ci sia non solo una manifestazione di interesse, ma qualcosa di più. Lei, Assessore, insieme al Presidente Caveri, la sera stessa dell'incontro giapponese con il responsabile di cui mi sfugge adesso il nome, ha espresso una nota di ottimismo sul futuro dell'azienda, ha detto che questo "numero uno" del gruppo giapponese "Nakam" non ha manifestato un semplice interesse, ma qui "si potrebbe portare un po' di sol levante in Valle d'Aosta" (ricordo questa sua frase che mi è rimasta impressa). Allora speriamo che "il sole" si levi in Valle d'Aosta per l'industria, e quello che è accaduto ieri per la "Qbuilding" di dimensioni minori possa accadere domani per la "Tecdis".

Vorremmo capire se il "sol levante" è solo un miraggio o c'è qualcosa di più ed è questa la ragione per cui abbiamo presentato l'interpellanza, perché ci sono diverse affermazioni che sono state rilasciate, sia in risposta a nostre interrogazioni, sia sugli organi di informazione ad interviste che le hanno fatto i giornalisti. Voglio ricordare in particolare una sua affermazione che lei ha fatto in risposta ad un'interrogazione nostra e del gruppo "Arcobaleno", dicendo che la "Nakam" ha formulato una serie di richieste che vanno dall'esenzione fiscale all'esenzione contributiva sui costi del personale al prezzo simbolico per l'acquisto della società; il piano prevede, in una prima fase, l'assunzione di 155 persone su 2 turni. Allora immaginiamo questo sia un frammento di risposta ufficiale, che se lei ha fatto queste affermazioni sul suo tavolo giaccia qualcosa di concreto, una proposta di piano, cioè sia lei che il Presidente Caveri abbiate il polso della situazione.

Naturalmente vorremmo sapere qualcosa di più, ovvero vorremmo sapere, alla luce di queste richieste che sono state fatte - che non sono richieste di poco conto, peraltro formulate dalla "Nakam" a voi -, se queste richieste sono state prese in considerazione, se le avete già valutate, se sono sostenibili e soprattutto attuabili, e poi se l'Amministrazione regionale intende concludere accordi con "Nakam" anche qualora la "Tecdis" venisse acquistata da una società diversa da quella giapponese. Questa domanda va interpretata nel senso che le dicevo prima, ovvero se "Nakam" ha un interesse per la nostra Regione - anche questa è una sua affermazione -, cioè "Nakam" considera strategicamente importante la Valle d'Aosta, potrebbe essere inteso nel senso che è strategicamente importante non necessariamente acquisire lo stabilimento di Châtillon, ma magari insediare altre iniziative produttive ed economiche in qualche altro paese della Valle. Vorremmo capire se l'Amministrazione regionale intende concludere certi rapporti con "Nakam" anche qualora la "Tecdis" venisse acquistata da una società diversa; ovvero: c'è una corsia preferenziale, vista l'importanza di questo gruppo giapponese, da parte della Regione in questa trattativa, che verrà poi definita sulla base del bando che avrà una sua procedura ufficiale, oppure... no?

Le chiediamo di dirci qualcosa di più, Assessore; abbiamo apprezzato l'arrivo del "sol levante" anche nella nostra Regione, adesso speriamo che questo "sole" scaldi gli animi e soprattutto le attese preoccupate di tutti quei lavoratori che sperano nell'arrivo di un imprenditore che sia in grado di dar loro fiducia e, soprattutto, uno stipendio!

Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, La Torre.

La Torre (FA) - Una volta ero legato al "sole" dell'"Avvenire", ma adesso sono ottimista nei confronti del "sol levante"!

Credo che dobbiamo affrontare le cose con un certo ottimismo e con una certa concretezza, cioè supportare questo ottimismo con dei fatti. Dobbiamo cercare di ottimizzare le opportunità che abbiamo, quindi ritengo che ogni soggetto credibile che si presenta in Valle d'Aosta, credibile nei contenuti e nella sua capacità industriale, debba essere accolto, valutato e, se possibile, incentivato: questo al di là della "Tecdis" e di ogni ragionamento; credo che sia una linea che ci dobbiamo dare perché dobbiamo rinforzare la nostra struttura imprenditoriale.

Come si pone la "Nakam" all'interno di questa situazione? Innanzitutto il "sol levante" ha una storia in Valle d'Aosta che parte indietro nel tempo, una storia che ha generato un collegamento all'interno di un'area industriale giapponese di cui c'è memoria: questo è il caso specifico, perché l'"innominabile" - nel senso che non siamo in grado di ricordarci di questi nomi così complicati di questi signori giapponesi - ha un legame particolare con la nostra Regione, in quanto ha vissuto un periodo lavorativo qui e, di fatto, nella memoria precisa della persona, esiste il collegamento. Collegamento che però per loro ha un valore legato all'esperienza professionale che era stata importata in Valle d'Aosta e che ha generato la professionalità di tante maestranze, che oggi siamo qui a difendere, perché uno dei punti fondamentali è che dobbiamo fare in modo che questa professionalità che è stata acquisita nel tempo non si disperda, ma soprattutto non perda, nel senso che meno lavorano meno riescono a mantenere un aggiornamento tecnico della loro professionalità sul mercato che cambia, più corriamo il rischio di perdere questa professionalità.

"Tecdis", fortunatamente, sta prendendo una strada chiara, quella della gara che deve vedere una serie di soggetti che si presenteranno con pari opportunità, perché se è una gara, questa ha dei requisiti che sono garantiti dal curatore Cassinelli, finalizzati a mettere in condizione tutte le aziende che parteciperanno alla gara, di avere le stesse opportunità. È chiaro che le opportunità saranno valutate e avranno dei punteggi; in questo senso abbiamo cercato di essere esterni a questa gara, di non influenzarla: ecco perché, come dicevo in un'altra interrogazione, abbiamo scritto al curatore dicendo quella che è la disponibilità della Regione a sostenere questo bando e a sostenere le imprese che dovessero aggiudicarselo, in eguale misura, scrivendo una lettera di cui le farò avere copia, dove la Regione correttamente mette in chiaro la sua disponibilità in quelli che sono i suoi strumenti - che sono poi conosciuti da tutti - per il sostegno alle eventuali imprese che dovessero venire.

La "Nakam" rientra in tutte e due le cose: nell'ottimismo di attrarre delle aziende - al di là del discorso "Tecdis" -, ma rientra anche nel dovere che abbiamo avuto di rispondere a una società che aveva una storia e un vissuto in Valle, che si è presentata portando alcune osservazioni. Perché di fatto non è che è stato presentato un piano industriale, sono state dette alcune cose, quelle che voi avete riportato, fra l'altro cose dette in termini di confronto e non certo di vincolo, nel senso che loro non hanno detto di impegnarsi, ma hanno detto di voler ragionare con la Regione per la storia che hanno, parlando di un ragionamento, che trae origine da... che cosa? E questo mi ha fatto piacere perché mi fa immaginare che non ci sarà solo la "Nakam" come azienda straniera che partecipa a questo bando.

Il ragionamento lo hanno svolto sui dazi ed è il seguente: poiché la CE, rinforzandosi in prospettiva, andrà a proteggere il suo prodotto interno, probabilmente tutta una serie di dazi legati a delle produzioni extracomunitarie aumenteranno in una maniera che loro hanno quantificato in percentuale; quindi è evidente che una serie di produzioni, che invece avverranno all'interno della CE non pagheranno questo dazio, anzi beneficeranno del "gap" che sarà vantaggioso per chi produce qui: questo genera che una serie di grandi aziende nel settore tecnologico e informatico del sud-est asiatico possono avere interesse a subappaltare o ad appaltare ad aziende locali, trasferendo la tecnologia e creando dell'indotto, in luoghi all'interno della CE. La Val d'Aosta, per questo motivo legato alla storia, ha fatto sì che fosse all'attenzione del "sol levante" e quindi della loro proposta.

Come ho detto, ci siamo limitati a incontrarli, a creare le condizioni migliori di accoglienza per far sì che partecipassero alla gara "Tecdis" ed eventualmente oggi non so dirlo, abbiamo lavorato facendo questa opera di "lobbing" spero nel modo migliore, creando un presupposto per cui loro possono partecipare a pieno titolo al bando di gara e aggiudicarselo, se ne hanno i requisiti, ma qualora non se lo aggiudicassero o non avessero l'opportunità di partecipare, comunque al di là del risultato della "Tecdis" possiamo avere, qui, un rapporto che speriamo possa essere fecondo e generare degli insediamenti di altro genere. Abbiamo bisogno di questo ottimismo, abbiamo bisogno di supportarlo di concretezza e la concretezza ce la possono dare solo dei soggetti credibili; la "Nakam", al di là di qualunque cosa, è un soggetto credibile; penso che abbiamo fatto bene a non chiuderle la porta in faccia e a mandarli via. Loro, documentazione particolare non ne hanno prodotta, se non alcuni tabulati in inglese comparativi - ma è roba loro, non riguarda noi - alla concorrenza, ai costi del lavoro del Giappone, della Corea, del resto dell'Asia, del nord America, ma sono assolutamente dei dati e dei calcoli che posso farle avere che hanno un carattere di internazionalità e sulla base dei quali loro fanno delle valutazioni che a noi sfuggono, perché noi abbiamo una visione localistica e loro, invece, hanno il panorama del mondo e ragionano su altri termini.

(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

... per rispondere sinteticamente? Allora... "se le richieste di Nakam sono state accolte dall'Amministrazione regionale"... sinteticamente l'Amministrazione regionale non ha accolto richieste, perché non c'erano richieste specifiche, c'era un confronto sulla base di quello che ho detto, ovvero valutazioni di interesse, e noi, sulla base di valutazioni di interesse, non avevamo necessità di rispondere a nulla se non a quella di dire: "siamo disponibili a confrontarci con voi per approfondire gli argomenti". Le devo rispondere la verità, Consigliere Frassy... cosa vuole che le dica? Io glielo dico, se è contento... lei vuol sapere la verità oppure se vuole le dico quello che vuole: no, non abbiamo accolto le richieste della "Nakam"... scusi, questa è la verità!

Secondo: "se l'Amministrazione regionale intende concludere accordi con Nakam"... ma bisognerebbe che la "Nakam" formulasse concretamente la volontà di fare questi accordi, siamo nella fase di un confronto. Se poi lei ritiene che anche nella fase del confronto avessimo dovuto chiudere la porta o aprirla tutta, io non potevo aprirla tutta, perché c'è Cassinelli e c'è un rispetto di un regolamento di gara a cui mi devo attenere, e non ho ritenuto di chiuderla tutta perché la "Nakam" è un interlocutore credibile, non voglio che vadano via! Siamo esattamente in questa fase in cui abbiamo creato un rapporto che speriamo possa generare qualcosa.

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Vede, Assessore, ho qui una copiosa rassegna stampa sulla "Tecdis" già dal 2004 e, in particolare gli ultimi mesi, sono stati dedicati con attenzione degna di nota da parte dei giornalisti ad evidenziare che il ministero rallentava la procedura del bando pubblico di affidamento dell'azienda. Da quando il Ministro Scajola, prima di congedarsi dal Ministero delle attività produttive, ha completato l'iter, in tempi quanto mai ragionevoli, nessuno ha più scritto nulla; vedremo con il futuro ministro se le cose procederanno... non dico con celerità, ma con una ragionevole tempistica!

Conclusa questa premessa, dico che lei oggi ci ha dato un'informazione importante a seguito di una piccola sollecitazione finale, sinteticamente, per rispondere a 2 domande: cosa c'è di nuovo? Qualcosa di nuovo c'è, nel senso che l'Amministrazione regionale non ha accolto alcuna richiesta, perché non ci sono richieste! Allora credo che una certa dose di preoccupazione che è stata espressa dai dipendenti in cassa integrazione fino ancora all'altro giorno, a fronte di un certo ottimismo manifestato dai sindacati e dai politici, sia legittima, perché se non c'è alcuna richiesta, è vero che c'è una procedura che ha un suo iter, ha delle sue norme che devono essere rispettate ed è presieduta dall'avv. Cassinelli, ma è altrettanto vero che era immaginabile che i due precedenti incontri con il Presidente Caveri e con l'Assessore La Torre da parte di quello che lei ha definito l'"innominabile", fossero stati forieri di "un qualcosa" di concreto!

Lei dice: "abbiamo creato un rapporto"... ma va benissimo! Il rapporto è stato creato il 10 febbraio ed è continuato il 2 maggio, ma oltre a questi incontri amichevoli pensavamo, non siamo nella "stanza dei bottoni" quindi siamo obbligati a fare le domande per capire cosa state facendo, che ci fosse sul tavolo dell'Assessore una proposta di piano, un piano. Invece lei dice: "non abbiamo accolto alcuna richiesta perché non ci sono richieste". Ne prendiamo atto e devo dire che se ho manifestato un po' di ottimismo prima, adesso... noi lo possiamo condividere con lei l'ottimismo e vogliamo condividerlo perché speriamo che si risollevino le sorti di questa azienda, ma, a distanza di diversi mesi, un pezzo di carta ci viene difficile credere che lei non l'abbia sul tavolo! Siamo convinti che lei, sul tavolo, abbia qualcosa! Perché un imprenditore non arriva dall'altra parte del mondo in Valle d'Aosta dovendo individuare bene dov'è la Valle d'Aosta, in quanto non è facilmente individuabile nella geografia europea, deve andare agli antipodi di dove normalmente vive, e dopo 2 volte che viene qui non arriva neppure con una proposta per acquistare la "Tecdis"...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... lo so, Presidente Caveri, vi siete incontrati 2 volte, avete dato clamore di stampa a questo incontro, avete fatto dichiarazioni: "Arriva il sol levante in Valle d'Aosta" e... non avete in mano niente? Allora traduco la domanda in questi termini: non avete in mano niente?

(nuova interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... allora non rispondete dicendo che non ci sono richieste, altrimenti falsate la rappresentazione della realtà quando parlate con i giornalisti! D'altronde, a parte quella suggestiva affermazione dell'Assessore che speriamo si concretizzi, vogliamo veramente veder sorgere il "sol levante in Valle d'Aosta", teniamo presente che il "sol levante" è già sorto qualche anno fa a Châtillon, intorno agli anni '90, ed è tramontato in fretta, e noi auspichiamo che questa "nuova ascesa del sole nel cielo valdostano" sia più duratura, perché se abbiamo capito bene il titolare della "Nakam" era già nell'ambito di "Seiko"... giusto? È un ritorno, speriamo che sia un ritorno che tenga in considerazione quell'esperienza che era nata sotto certi auspici per poi naufragare poco dopo!

Non vorremmo che al nostro ottimismo, e parlo in generale, politici e sindacati, si sostituisse quanto prima il pessimismo che qualche giorno fa è stato manifestato da alcuni lavoratori "Tecdis". Penso che lei abbia letto "La Stampa": "Riguardo agli ultimi sviluppi della vicenda Tecdis, ok all'asta, tutti esprimono soddisfazione dai sindacati ai politici, e i lavoratori che devono ancora ricevere lo stipendio e la cassa integrazione di marzo e aprile e il modello CUD che doveva essere consegnato entro il 15 marzo non possono far altro che dirsi soddisfatti", così hanno concluso questa letterina provocatoria, ma efficace, pubblicata il 18 maggio sull'edizione delle cronache locali de "La Stampa".

Ci teniamo che, fermo restando che la procedura ha i suoi tempi e le sue modalità - mi sembra che entro la fine del mese ci sarà la presentazione ufficiale dei progetti industriali - ci sia più concretezza da parte sua e del Presidente. Siamo contenti che vi incontriate; preferiremmo che questi incontri fossero orientati e ispirati da una maggiore concretezza, quindi attendiamo con una dose prudente di ottimismo il "sol levante" da lei annunciato!

Presidente - Visto che il punto 18 all'ordine del giorno è abbinato al punto 8, ritengo che potrà prevedere parecchi interventi; vista l'ora, è meglio che chiudiamo la seduta qui. La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 15,30.

La seduta è tolta.

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La séance se termine à 12 heures 48.