Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1955 del 24 maggio 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1955/XII - Ordine dei lavori: Ritiro di richiesta di iscrizione in via d'urgenza di una risoluzione.

Président - Il y a une résolution qui a été adressée à la Présidence qui porte la signature de 3 Chefs de groupe: MM. Cesal, Viérin Marco et Lavoyer, et dont je propose l'inscription.

La parole au Conseiller Frassy, pour motion d'ordre.

Frassy (CdL) - Noi siamo abbastanza stupiti del modo in cui si sta procedendo per l'iscrizione in via d'urgenza di questa risoluzione. È una risoluzione che, se è urgente, non è un'urgenza maturata in queste ore, ma è un'urgenza maturata negli anni e, nel momento in cui si discute di questo argomento, per presto che se ne discuta, c'è il rischio di essere sempre in ritardo rispetto a certe situazioni. Però qui richiamo quanto il Presidente Caveri ha affermato in aula, rispondendo ad un'interpellanza del nostro gruppo, e si era preso l'impegno a portare un documento; immaginiamo che l'impegno che il Presidente Caveri avesse preso riguardasse un documento che doveva essere presentato dall'Esecutivo, firmato dal Presidente stesso, piuttosto che un documento firmato dai Capigruppo, ma non è neppure questo l'aspetto che solleviamo.

Noi solleviamo 2 questioni: una, di metodo, e, l'altra, di contenuto. Per quanto riguarda il metodo, ci sembra strano che con la prassi che anche questo Esecutivo più volte ha percorso dell'iscrizione in via d'urgenza con suppletivo, abbiamo dovuto, ancora una volta, leggere sui giornali quello che voi ci avreste proposto in aula con l'iscrizione in via d'urgenza! Sarebbe stato di buon gusto, e sicuramente più rispettoso della procedura istituzionale, che questo argomento importante e già preannunciato dal Presidente Caveri fosse stato iscritto con il suppletivo e non divulgato, prima ai giornali e, poi, successivamente iscritto in via d'urgenza in aula! Non solo, ma su un problema così immaginavamo che il suo impegno fosse rispettoso delle procedure, nel senso che su argomenti di questa portata anche nel passato le risoluzioni transitavano attraverso la sede delle commissioni consiliari, per consentire un primo confronto politico e dove è più facile trovare dei punti di convergenza di quanto non lo sia in aula. Perciò, in sede di richiesta di iscrizione in via d'urgenza, più che rivolgerci ai firmatari di questo documento ci rivogliamo al Presidente Caveri, nel senso che ci sembra che questa procedura e queste tempistiche siano difficilmente condivisibili per poter condividere un documento su una realtà che penso stia a cuore a tutte le forze politiche, a prescindere dal ruolo di Governo o di opposizione che stiamo svolgendo in questo momento politico.

La richiesta che faccio a nome del gruppo è che la risoluzione venga mandata in commissione, che si possa sviluppare un confronto sereno, ma approfondito, e quando dico "approfondito" mi riferisco alle premesse del documento, che sono premesse importanti - che sono i 2 studi corposi della "KPMG" e della "TBridge" - e che nel prossimo Consiglio si possa tornare con maggior cognizione di causa ad esaminare in maniera approfondita l'argomento.

Pertanto la mia mozione d'ordine è una richiesta di rinvio di questo punto, affinché faccia il percorso delle commissioni.

Presidente - La parola al Consigliere Sandri.

Sandri (GV-DS-PSE) - Devo dire che stamani, aprendo il giornale, non ho avuto una buona impressione nel trovare... manca il Presidente della Giunta...

Caveri (fuori microfono) - ... sono come lei, mi muovo nell'aula...

Sandri (GV-DS-PSE) - ... per un Presidente bisogna muoversi, ma non solo nell'aula! Bisogna avere poco rispetto di questa istituzione nel divulgare alla stampa... intanto non so se lo ha fatto l'amico Cesal, l'amico Lavoyer o l'amico Viérin Marco di diffondere, ma uno dei 3 sicuramente, visto che sono loro i 3 firmatari lo avrà passato alla stampa, quindi mi piacerebbe sapere "chi" dei 3 ha fornito queste notizie, ma dicevo, non è istituzionalmente corretto arrivare in Consiglio con una deliberazione di tale importanza che prima viene comunicata alla stampa!

Concordo con quanto diceva il collega della minoranza, il Consigliere Frassy: è veramente un modo di comportarsi non rispettoso del Consiglio, soprattutto quando, come in questo caso, si chiede una delega su materie di competenza del Consiglio regionale! Cioè abbiamo materie di competenza del Consiglio, espressamente dette: regolamento delle assunzioni del personale presso il "Casino de la Vallée" approvato dal Consiglio, e su queste competenze chiediamo la delega e... ne parliamo prima con la stampa! Ma questo è un modo di comportarsi corretto? Alla fine questa è una "legge-delega", non una risoluzione, è un modo di sottrarre competenze al Consiglio da parte della Giunta! Questo già sarebbe disdicevole politicamente, se fosse stato presentato nei termini corretti: una bella deliberazione di Giunta, presentazione alle commissioni, discussione..., ma lo diventa ancor più quando si usa un mezzo, quello dell'iscrizione d'urgenza, che in questo caso non ha alcun motivo di essere, perché fra le motivazioni che voi mettete, cari Cesal, Viérin e Lavoyer, a meno che non siate gli esecutori di altri, non ce n'è una che abbia una scadenza per cui debba essere anticipata questa discussione a tempi normali del Consiglio! Non ce n'è una, perché anche dire: "a proseguire le trattative e ad assumere in tempi brevi una decisione definitiva sulla trattativa relativa all'Hôtel Billia e alle altre proprietà"... è una cosa che stiamo ripetendo da circa 7 anni... non è che cambi fra 7 anni e 7 anni e 1 mese!

Non c'è urgenza, c'è stata una scorrettezza dal punto di vista istituzionale, si cerca di far passare per risoluzione quella che è di fatto una "legge-delega". Credo che i firmatari dovrebbero prendere la decisione di ritirare la risoluzione.

Président - La parole au Président de la Région, Caveri.

Caveri (UV) - Intanto vorrei dare una buona notizia, sopratutto al Consigliere Sandri. Il documento filtrato sulla stampa è un "documento apocrifo", nel senso che è sufficiente guardare cosa ha scritto "La Stampa" stamani per verificare che non c'è alcuna corrispondenza con il documento di oggi. Era una bozza di lavoro che è stata distribuita e che "qualcuno" ha fatto filtrare, e fin lì devo dire che appartengo alla scuola di quelli che troverebbe sconveniente chiedere al Corpo forestale regionale di avere una parte di servizi segreti dedicata a questo sport, che è diventato uno sport popolare: quello di far filtrare ai giornali i documenti. Mal costume politico che si commenta da solo, ma ho l'impressione che questa volta la "puzza di zolfo" di chi ha fatto questa operazione sia facilmente rinvenibile, almeno per il sottoscritto, ma questo è un fatto politico irrilevante rispetto al tema che oggi viene posto.

La segretaria del Consiglio, il Presidente del Consiglio e i suoi funzionari sanno che abbiamo nell'attuale Regolamento del Consiglio qualche anacronismo:uno di questi è la difficoltà per il Governo regionale di poter presentare una mozione di indirizzo. Lo strumento che è stato prescelto nella discussione della maggioranza è quindi quello della risoluzione in via d'urgenza, presentata in aula. Peraltro credo che non sia stupefacente il fatto che sia avvenuto perché, come potrà confermarle, collega Frassy, il suo collega Tibaldi, nell'ultimo Consiglio avevo chiesto di ritirare una risoluzione sul casinò assumendo l'impegno per questo Consiglio - ed è un impegno che la maggioranza ha tenuto - di presentare questo documento.

Devo dire che per quel che mi riguarda non esiste alcuna difficoltà a chiedere che questo documento presentato dai 3 Capigruppo con cui ho concertato questa mia dichiarazione, venga ritirato, a condizione che nelle prossime settimane se ne discuta in commissione. Pensavo, nella mia ingenuità, che venissero apprezzate 2 novità, mi rivolgo proprio al collega Sandri, al di là del contenuto; la prima novità è quella di porre in capo al Consiglio una serie di linee di indirizzo che, nell'impostazione che è stata data alla risoluzione, devono essere oggetto di una comunicazione ufficiale dell'azionista nel corso di un'assemblea. Questo è un fatto nuovo e importante, come è un fatto nuovo e importante il fatto che si parli di un nuovo piano di sviluppo che non sia legato solo alle progettualità immobiliari, ma che contenga tutti quegli elementi che qui vengono elencati. Non voglio entrare nel merito della discussione, perché sarebbe scorretto da parte mia. Mi limito a dire che non esiste alcuna obiezione a far sì che nella Commissione presieduta dal collega Praduroux questo argomento venga posto all'ordine del giorno. Mi permetto di dire che sarebbe opportuno che il testo che ne emergerà venga posto all'attenzione del prossimo Consiglio, perché esistono anche delle necessità di rapidità su una serie di decisioni.

Se i Capigruppo presentatori riterranno che possa essere corretto questo ritiro e possa essere altresì corretto il fatto che se ne occupi la IV Commissione, con l'impegno di presentare questo stesso documento modificato nelle parti che si riterranno opportune - ma per quel che ci riguarda riteniamo che l'impianto sia già solido e interessante in alcune sue novità -, non vi è alcuna obiezione al ritiro.

Presidente - La parola al Consigliere Praduroux.

Praduroux (UV) - Volevo solo segnalare una questione procedurale. Adesso mi si chiede di presentare questo documento a distanza di solo 10 giorni, che richiede una discussione abbastanza elaborata. Devo segnalare che, proprio stamani, la IV Commissione ha già calendarizzato 2 riunioni: una per la "legge omnibus" e una per il "dossier Bo", al 1° giugno; pertanto chiediamo di prendere più tempo.

Presidente - Mi permetto di chiedere, se il Consiglio è d'accordo su questa proposta: il documento non viene iscritto oggi, provvederò io ad inviarlo come bozza di lavoro alla Commissione competente per un esame più approfondito, con l'impegno, tenuto conto della calendarizzazione che suggeriva ora il collega Praduroux, di iscrivere l'atto risultante dall'esame della Commissione al prossimo Consiglio.

È una proposta che trova d'accordo il Consiglio? Mi pare che vi sia un accordo.

Il Consiglio prende atto, concordando.