Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1860 del 5 aprile 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1860/XII - Rapporti tra la Regione Valle d'Aosta e la Bielorussia. (Interrogazione)

Interrogazione

Preso atto che, all'indomani del voto in Bielorussia, che ha visto riconfermato per la terza volta il Presidente Lukashenko, organismi internazionali, quali l'OSCE, la Nato, gli Usa e l'Unione Europea, hanno dichiarato che le elezioni "non hanno rispettato gli standard internazionali e il voto non è stato democratico";

Preso atto che - come appreso da comunicati Ansa - nella settimana antecedente al voto, una delegazione del Governo valdostano, guidata dall'Assessore Pastoret, si è recata in Bielorussia per avviare una politica di scambio e collaborazione in materia di Sport, Turismo, Cultura e Università;

Sottolineato che la coincidenza di tale azione diplomatica della Regione Valle d'Aosta, con la vigilia dell'importante appuntamento elettorale, potrebbe aver di fatto sostenuto l'azione del Regime Bielorusso, altrimenti isolato;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

L'Assessore al Turismo per sapere:

1) quale è la valutazione sua e del governo regionale sul risultato elettorale in Bielorussia;

2) se la delegazione valdostana ha incontrato esponenti del regime Bielorusso, inseriti dalla UE nella lista delle persone colpite dal bando della concessione del visto;

3) quali impegni sono stati assunti dalla delegazione valdostana e se tali impegni saranno rivisti, anche a seguito delle gravi violazioni della legalità democratica denunciate dalle istituzioni europee;

4) quanto è costata la trasferta.

F.To: Squarzino Secondina - Bortot - Venturella

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Pastoret.

Pastoret (UV) - Molte domande in questa interrogazione che presenta la collega Squarzino, alcune un poco fuori luogo e cercherò di dire il perché, mantenendo comunque un tono fra il serio e il semi-ironico, come la collega credo abbia voluto introdurre con tale iniziativa. Per quali ragioni - faccio una piccola premessa - è stata organizzata la visita in Bielorussia? Una prima ragione formale, ufficiale: a seguito della visita in Valle d'Aosta dell'Ambasciatore bielorusso in Italia, Aleksei Skripko, che era stato ricevuto dal Presidente della Regione e dal sottoscritto, in quella occasione la Valle d'Aosta è stata formalmente invitata in Bielorussia per verificare la possibilità di avviare scambi commerciali, turistici e culturali. Tale invito è stato accolto ed era stata prevista una delegazione composta dal Presidente della Regione, dall'Assessore al turismo e da alcuni collaboratori; peraltro nel corso di questa visita, come sempre succede, erano stati previsti dei momenti istituzionali che vedevano coinvolta l'Ambasciata italiana a Minsk, dei "tour operator", degli operatori del settore, la stampa specializzata nel settore turistico e anche un incontro istituzionale con il Ministro del turismo e sport. La prossimità delle elezioni in quel Paese ed altri impegni concomitanti hanno fatto sì che la delegazione valdostana fosse di fatto ridotta alla mia sola persona. La non effettuazione della visita peraltro sarebbe stato un grave e non giustificabile atto di scortesia nei confronti dei soggetti coinvolti, i "tour operator" che avevano preparato incontri relativi a questo evento, la stampa specializzata, l'Ambasciata, i dipendenti e i responsabili amministrativi del recente Dipartimento del turismo che è stato creato in Bielorussia. La visita ha avuto un carattere breve, si è svolta nei giorni 14-15 marzo, la stessa sera del 14 presso la sede del "tour operator Solemar" - gestito in larga parte da Italiani - vi è stata la presentazione ai vari "tour operator" e alla stampa specializzata del settore della Valle d'Aosta da parte mia e dall'Ambasciatore in Italia, S.E. Dott. Ardizzone. Il giorno seguente ho incontrato nella sua sede l'Ambasciatore per una colazione di lavoro alla presenza dei suoi collaboratori e di alcuni operatori italiani in Bielorussia. In questa occasione si sono esaminati alcuni aspetti relativi anche a scambi di carattere culturale, si pensi che l'Università di Minsk ha 40 professori di cattedra in italiano, lingua studiata da un gran numero di studenti. È stata peraltro manifestata molta curiosità nei confronti della montagna e delle Alpi. L'Ambasciatore ha poi proposto l'opportunità di operare scambi scientifici a livello universitario, anche nel corso delle serate italiane che l'Ambasciata stessa organizza con regolarità. È dell'altro giorno una telefonata che mi è pervenuta dall'Ambasciatore stesso per chiedere una collaborazione di sostegno con filmati sulla Valle d'Aosta in occasione della "Festa della Repubblica" del 2 giugno, che l'Ambasciata celebra in Bielorussia.

Quale attenzione c'è nei confronti di questo Paese? Do due dati. L'attenzione nei confronti di questo Paese è data dal fatto che "Austrian Airlines" ha collegamenti aerei giornalieri con la Bielorussia, che "Lufthansa" pure ha collegamenti aerei con tale Paese e che infine "Alitalia" ha programmato la creazione di voli di collegamento diretti da e per Milano. L'Italia è sempre più una meta che può incontrare il favore dei Bielorussi, basti dire che su questo fronte siamo fortemente in ritardo se si pensa che "ENIT" di Mosca ha aumentato di due addetti al rilascio dei visti la sua presenza presso l'Ambasciata di Minsk e che a fine 2005 l'incremento dei flussi turistici dei Bielorussi verso l'Italia è stato del 35% con destinazione "Montagne inverno", generalmente verso l'Alto Adige, che sovente qui viene evocato come l'"alter ego" della Valle d'Aosta, e con l'Austria. Nel pomeriggio l'unica visita istituzionale prevista nei confronti delle Autorità russe è stata quella dell'incontro con il Ministro del turismo e sport, che peraltro ho avuto la fortuna di incontrare, essendo programmato in quei giorni il viaggio, perché aveva trascorso oltre una decina di giorni in quel di Torino in occasione delle Olimpiadi e aveva avuto incontri con il Presidente Pescante, con il Presidente Coppi, con la Presidente Bresso, con il Sindaco Chiamparino. È quindi stato accolto dalle massime Autorità sportive, politiche e istituzionali in Italia in occasione del suo soggiorno a Torino per le Olimpiadi. Nel corso delle due giornate ho avuto anche modo di incontrare degli studenti, che ho già messo in contatto con alcuni professori della nostra Università, avendo alcuni di questi manifestato l'intenzione di voler seguire, se possibile, in Valle d'Aosta un "master" sul turismo. Ho ricevuto recentemente delle "e-mail" che si possono, contrariamente a quanto si dice, inviare e ricevere regolarmente da parte di studenti che intendono avere informazioni sul turismo della Valle, alcuni di questi intenderanno presentare un rapporto presso la loro Università ad una sessione d'esame. Le relazioni con la Bielorussia non sono state create in queste 2 settimane, ma hanno già avuto attività consolidate. Pur essendo un mercato nuovo, era ed è opportuno che si mantengano contatti e rapporti con le realtà economiche di quel Paese per quanto riguarda il turismo.

Vorrei far presente che fine 2005 alcuni "tour operator" Bielorussi hanno già fatto visita alla Valle e nei primi 3 mesi dell'anno si è iniziato ad avere un sia pur minimo giro di affari con la Bielorussia, che è il risultato di oltre 30mila euro, pur essendo questa un'attività che ha appena visto la luce. Esistono rapporti con tale Paese sotto altri punti di vista, vorrei citare il fatto che nel giugno 2005 è stato messo in piedi un progetto fra l'Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria, che stanno realizzando in Bielorussia; vi sono scambi culturali, sostegno dell'associazionismo valdostano per i bambini di Bielorussia, nel solco di quanto già intrapreso negli anni dalla Valle d'Aosta. Nel 2000 si è costituita l'Associazione della Valle d'Aosta per promuovere l'accoglienza dei bambini bielorussi presso le famiglie, affiancando i "forum" per i diritti dei bambini di Chernobyl. Nel marzo 2003 la Presidenza del Consiglio comunale di Aosta ha impegnato fondi per la costruzione della lavanderia all'interno di un orfanotrofio di Osipovici in Bielorussia. Fra non molto tempo la nostra collega Adriana Viérin sarà in Bielorussia, maggio 2006, in rappresentanza del Comitato regionale di cooperazione; sotto questo punto di vista, ho dato mandato sia all'Ambasciatore sia anche al funzionario del Ministero di provvedere a voler favorire le finalità di tale viaggio. Non cito altre cose per ragioni di brevità in relazione al tempo che sta trascorrendo. Ho già detto dei contatti che sono stati presi. L'impegno dell'Ambasciatore è stato importante ed è stato quello di favorire i contatti della nostra Università con quella della Bielorussia per scambi scientifici e culturali e di studenti. La volontà dell'Ambasciatore è stata quella di accogliere alcuni nostri professori per un ciclo di conferenze presso l'Università bielorussa.

La collega chiede quale sia stata la spesa per la trasferta in Bielorussia. La spesa, comprensiva di biglietti aerei, hôtel, pasti, eccetera, è stata di 1.734 €, ivi compresi 120 € di visto di ingresso. Sono spese relative al soggiorno dell'Assessore, che è stato accompagnato dalla Dott.ssa Anna Saudin, ma che ha "svolto" il viaggio a carico suo essendo incaricata di una consulenza per quanto riguarda i rapporti turistici, commerciali e culturali con i Paesi di lingua russa.

Infine l'ultima richiesta, che è quella più simpatica che la collega Squarzino mi rivolge, è quale sia la valutazione del Governo regionale sul risultato elettorale in Bielorussia. Il Governo regionale svolge per mezzo dei suoi Assessori, in questo caso del sottoscritto, delle funzioni istituzionali che le sono attribuire in questo caso dalla legge regionale sul turismo n. 6/2001, che è quella della promozione. Non ha ancora per ora una politica estera, che fa capo allo Stato italiano, il quale per il momento non ha pensato, né ha preannunciato di voler ritirare l'Ambasciatore da Minsk, né si è pronunciato in questo modo; peraltro l'accoglienza che il Ministro russo ha avuto in Italia ha dimostrato la volontà da parte dello Stato italiano, sul quale non emetto giudizi, di voler mantenere rapporti cordiali con questa realtà. Se poi mi si dice che bisognerebbe evitare di andare in Paesi dove vi sono disordini e stati di tensione, accetto il Consiglio e lo accetta con me l'Assessore Cerise, perché siamo anche stati colpevoli di recarci in quel di Parigi per una conferenza stampa per presentare il Progetto "Refuge" e in qualche modo abbiamo dato sostegno ad una politica governativa, che vede il 60% dei cittadini francesi contrari alle nuove disposizioni che sono state introdotte. In più l'Assessore Cerise è stato bloccato alla stazione da una manifestazione, ha rischiato di non rientrare, rendendosi doppiamente colpevole dal punto di vista dell'osservazione passiva di tutti questi avvenimenti, senza aver voluto intervenire ufficialmente anche in qualità di Vicepresidente della Giunta, per indirizzare una protesta formale al Governo francese.

Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Apprezzo l'ironia intelligente dell'Assessore Pastoret, è sempre un piacere quando si vede nelle persone la capacità di fare autoironia e va bene. Ringrazio l'Assessore per la serie di informazioni che mi ha dato. Vede, Assessore, capisco benissimo che la Valle d'Aosta non ha ancora fra le sue competenze quella dei rapporti con i Paesi esteri; quello che volevamo sottolineare con questa iniziativa era che un po' di attenzione rispetto alla situazione politica di alcuni Paesi forse va messa. Io avrei desiderato - lo dico molto cordialmente - che lei almeno avesse messo in luce un elemento, un dato di fatto: in Bielorussia, lo sappiamo, non siamo né lei, né io a dirlo, ne parla "Il Sole 24Ore", che, proprio riflettendo sulle elezioni, dice che vi è da parte dell'OSCE (Organizzazione per la sicurezza e cooperazione in Europa) una dichiarazione molto chiara secondo cui le elezioni non raggiungono gli "standard" previsti per essere considerate democratiche. Ancora: parla di interferenze, di minacce dei servizi di sicurezza, di pressioni su impiegati statali e studenti, per cui vi sono dubbi sulla validità di queste elezioni. La stessa cosa dice la "Casa Bianca", ma la stessa cosa dice anche l'Unione europea. Ora capisco che non tocca a noi decidere chi sono i "cattivi" o i "buoni", capisco anche che sia per certi aspetti opportuno mettere "fermenti" di democraticità dentro una società, perché in qualche modo questi possano maturare, ma io avrei avuto piacere che lei mettesse in luce queste cose, cioè avrei avuto piacere che da parte sua e del Governo vi fosse la consapevolezza che l'agire in tale direzione, l'agire nei rapporti economici e l'agire nella cooperazione facilita la democratizzazione... fra l'altro, io stessa ho approvato questo progetto di cooperazione, l'ultimo, quello che lei ancora adesso ha ricordato, è l'aiuto che la Regione dà per una protesi in favore di una bimba orfana bielorussa, per ricostruirle la mano sinistra. Non sono quindi pregiudizialmente contro gli aiuti che vengono dati o contro iniziative che in qualche modo costringono questo Paese a confrontarsi con gli altri e aprano possibilità di dialogo e di relazione, ma avrei voluto che vi fosse da parte sua un minimo di valutazione sulla situazione e di attenzione al senso del proprio lavoro. Questo per capire che l'azione che si sta facendo non è solo per portare due turisti in Valle d'Aosta, ma è anche per introdurre elementi di democraticità all'interno di un Paese dove - non siamo né io, né lei a dirlo, sono organismi internazionali, la stessa Unione europea - vi è una dittatura, in cui non c'è rispetto per le regole democratiche, in cui non vi è rispetto per la libertà di espressione, in cui vi è ancora la pena di morte. Credo che un'attenzione rispetto a queste tematiche forse può aiutare anche a dare un significato diverso alle iniziative di tipo commerciale e di cooperazione che la Regione porta avanti.