Oggetto del Consiglio n. 1830 del 8 marzo 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1830/XII - Ampliamento delle possibilità di destinazione dell'8 per mille in materia fiscale. (Approvazione di mozione)
Mozione
Premesso che un paese non può definirsi civile ed avanzato se la maggior parte delle risorse destinate alla ricerca scientifica provengono da donazioni private, campagne di raccolta fondi organizzate da Associazioni di volontariato, mentre le risorse pubbliche, sempre più ridotte, rendono di fatto difficoltoso, quando non impossibile, l'avvio o la semplice prosecuzione di lavori di ricerca scientifica d'importanza nazionale, contribuendo anche alla cosiddetta "migrazione di cervelli all'estero";
Constatato che la legge n. 222 del 20 maggio 1985 consente ai cittadini di destinare l'8 per mille del gettito Irpef a enti diversi per finalità sociali, in base a un criterio di scelta, e che di questa facoltà si avvale solo il 40% circa dei contribuenti dimostrando in modo incontrovertibile che la maggior parte di essi non condivide nessuna delle attuali opzioni previste;
Considerato che è stata promossa una Campagna di adesione a sostegno di una proposta di legge tesa a modificare la legge n. 222, nel senso di ampliare la libertà di scelta del contribuente nel momento della dichiarazione annuale dei redditi consentendo di devolvere l'8x1000 oltre che a una religione e allo Stato anche alla ricerca scientifica;
Rilevato che la proposta di modifica di legge:
- tende a dotare la ricerca scientifica di maggiori risorse economiche per consentire un miglioramento della qualità della vita dei cittadini;
- propone di istituire un fondo per il finanziamento delle diverse branche della ricerca scientifica;
Preso atto che nel Consiglio comunale di Aosta è stata recentemente approvata un'analoga mozione di indirizzo, trasmessa a tutti i Comuni della nostra Regione, attraverso il C.E.L.V.A.;
Il Consiglio regionale
Condivide
i principi a cui si ispira la Campagna di sostegno e di sensibilizzazione alla proposta di legge per la modifica della legge n. 222 del 20 maggio 1985;
Dà mandato
al Presidente del Consiglio affinché la Regione Valle d'Aosta aderisca formalmente alla Campagna.
F.to: Venturella - Squarzino Secondina - Bortot
Presidente - La parola al Consigliere Venturella.
Venturella (Arc-VA) - Questa mozione va in un senso di ampliamento della libertà di scelta dei cittadini.
Brevemente, questa mozione parte da una campagna di sostegno ad una proposta di modifica della legge n. 222/1985, quella che tutti conosciamo come "legge dell'8 per mille". Tutti noi sappiamo che esistono diverse opzioni: all'atto della presentazione della dichiarazione dei redditi i contribuenti possono scegliere a chi destinare questa quota parte del gettito IRPEF. Tutti lo sanno, ma credo che buona parte di noi ignorino che solo il 40% dei contribuenti sceglie queste destinazioni, il 60% non opta per alcuna di queste scelte. Inoltre, proprio l'articolo 47 di questa legge ha, al 3° comma, un rimando che rende globale la scelta del 40% dei contribuenti oppure di questa minima quota, nel senso che le destinazioni di cui al comma precedente vengono stabilite sulla base delle scelte espresse dai contribuenti; in caso di scelte non espresse da parte dei contribuenti la destinazione si stabilisce in proporzione delle scelte espresse: per cui, anche chi non sceglie, sceglie lo stesso in definitiva. Questo è il primo dato da cui partire. Circa una buona metà dei contribuenti italiani credo che sia lapalissiano ipotizzare che non condivida le opzioni presentate nella dichiarazione dei redditi.
Esiste un secondo fatto, sul quale abbiamo costruito questa mozione, ed è che all'interno dei Paesi "OCSE" l'Italia è precipitata al terz'ultimo posto per percentuale di PIL destinato alla ricerca scientifica: siamo passati dai primi anni 2000, dove la percentuale di PIL destinata alla ricerca scientifica era di circa il 2%, all'1,4%. Ecco che il problema della ricerca scientifica è importante, fondamentale. Un paese non può definirsi "civile e avanzato" se la maggior parte di fondi destinati alla ricerca scientifica proviene da istituzioni private; se la prosecuzione di una ricerca viene definita non dallo Stato, dall'università, ma è in funzione di come va una raccolta fondi nelle piazze, per ad esempio la ricerca su alcune patologie, quindi in funzione del numero di piante o di kg. di arance che sono venduti... questo è un dato di fatto: la maggior parte dei fondi destinati alla ricerca scientifica attualmente deriva da donazioni di privati; questo non è civile. Dobbiamo far sì che la ricerca scientifica torni nei suoi binari, che almeno il finanziamento ritorni nei giusti binari di civiltà.
Questa proposta tende non a restringere il campo, ma ad allargare le scelte, a far sì che i cittadini possano scegliere, oltre che gli enti ecclesiastici stabiliti dalla "222" o lo Stato, anche di destinare i fondi alla ricerca scientifica. Credo che questa mozione non abbia confini, che riguardi tutti noi, tutti i cittadini, e sia una mozione che possa essere condivisa da qualsiasi persona avente a cuore il futuro della ricerca in Italia.
Presidente - Dichiaro aperta la discussione generale. Se nessuno chiede la parola, dichiaro chiusa la discussione generale.
La parola al Consigliere Cesal, per dichiarazione di voto.
Cesal (UV) - Era per dichiarare che, per quanto riguarda il gruppo dell'"Union Valdôtaine", lasciamo libertà di coscienza ai Consiglieri di scegliere secondo la loro opinione. Personalmente sono dell'avviso che si tratti di un provvedimento che va nella giusta direzione, in quanto con l'8 per mille sappiamo che vengono anche finanziate le guerre:la guerra in Iraq, per esempio, è finanziata con la quota dell'8 per mille destinata allo Stato, per cui lascerei secondo la coscienza di ogni singolo Consigliere di effettuare la scelta che ritiene più opportuna.
Personalmente voterò a favore, ma per quanto riguarda il gruppo ognuno si comporta secondo il proprio punto di vista.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Solo per una precisazione prima sollecitata dal collega Frassy. Nella finanziaria hanno introdotto, diciamo un "ampliamento", quindi quello che ha detto il collega Venturella non è propriamente corretto, nel senso che oltre a questa serie di possibilità hanno introdotto la possibilità di destinare un 5 per mille sia ai Comuni, sia alle "ONLUS", quindi in realtà la platea dei possibili destinatari è leggermente più ampia.
Presidente - Pongo in votazione la mozione in oggetto:
Consiglieri presenti: 26
Votanti e favorevoli: 20
Astenuti: 6 (Comé, Fosson, Lattanzi, Rini, Stacchetti, Viérin Marco)
Il Consiglio approva.
Presidente - Colleghi, concludiamo i lavori su questo punto. I lavori riprenderanno domani, alle ore 9,00.
La seduta è tolta.
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La seduta termina alle ore 19,59.
