Oggetto del Consiglio n. 1788 del 8 febbraio 2006 - Verbale

OGGETTO N. 1788/XII - PIANO REGIONALE DI TUTELA DELLE ACQUE.

Il Presidente PERRON dichiara aperta la discussione sulla proposta indicata in oggetto e iscritta al punto 32 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Illustra l'Assessore al Territorio, Ambiente e Opere pubbliche CERISE.

Intervengono i Consiglieri RICCARAND e BORRE.

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Si dà atto che, dalle ore 18,29, presiede il Vicepresidente NICCO.

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Interviene il Consigliere TIBALDI.

Replica l'Assessore CERISE.

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Si dà atto che, dalle ore 18,53, riassume la presidenza il Presidente PERRON.

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IL CONSIGLIO

Vista la Direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque;

Vista altresì la Direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 giugno 2001 concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente;

Visto il decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152 recante le "Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole", così come modificato con il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 258, che definisce, all'articolo 1, la disciplina generale per la tutela di tutte le acque, al fine di conseguire il miglioramento dello stato delle medesime, ridurne l'inquinamento, perseguire gli usi sostenibili delle risorse idriche e mantenere la capacità di autodepurazione naturale dei corpi idrici;

Vista la legge regionale 8 settembre 1999, n. 27 "Disciplina dell'organizzazione del servizio idrico integrato", che all'articolo 1, comma 3, stabilisce che la Regione assicura una gestione integrata di tutti gli usi della risorsa idrica attraverso il piano regionale delle acque, articolato in Piano di tutela delle acque, Piano degli acquedotti e Piano di utilizzo delle acque;

Ricordato che il decreto legislativo n. 152/1999 indica il "Piano di tutela delle acque" quale strumento per il raggiungimento degli obiettivi da esso previsti. Tale Piano si definisce strategico, in quanto documento di pianificazione generale la cui elaborazione, adozione e attuazione sono affidate alle Regioni e alle Province autonome, ambiti territoriali in grado - previa definizione di obiettivi e priorità a scala di bacino individuati dalle relative Autorità - di dar rilievo alle peculiarità locali coerentemente al principio di sussidiarietà. Al Piano di tutela delle acque è riconosciuta per legge la natura di stralcio territoriale e di settore del Piano di bacino di cui alla legge 18 maggio 1989, n. 183 "Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo" e come tale il Piano di tutela si pone nella gerarchia delle pianificazioni del territorio come atto sovraordinato, cui devono coordinarsi e conformarsi i piani ed i programmi nazionali, regionali e degli enti locali in materia di sviluppo economico, uso del suolo e tutela ambientale;

Ricordato inoltre che il Piano di tutela delle acque della Regione deve essere coerente con le linee strategiche e gli strumenti di azione del Piano di Bacino del fiume Po predisposto dall'Autorità di Bacino del fiume Po, istituita a norma della l. 183/1989 della quale fa parte anche la Regione Valle d'Aosta;

Ricordato che l'Autorità di Bacino del fiume Po ha definito, ai sensi dell'articolo 44 del d.lgs. 152/1999, gli obiettivi a scala di bacino e le priorità di intervento di bacino con le seguenti deliberazioni del Comitato Istituzionale:

- 13 marzo 2002, n. 6, "Piano stralcio per il controllo dell'eutrofizzazione" che definisce gli obiettivi e le priorità degli interventi su scala di bacino per il controllo della trofia delle acque;

- 13 marzo 2002, n. 7, "Adozione degli obiettivi e delle priorità di intervento ai sensi dell'articolo 44 del d.lgs. 152/1999 e successive modifiche ed aggiornamenti del programma di redazione del Piano stralcio di bacino sul bilancio idrico";

- 3 marzo 2004, n. 7, "Adozione degli obiettivi e delle priorità di intervento ai sensi dell'articolo 44 del d.lgs. 152/1999 e successive modificazioni ed integrazioni";

Rilevato che i competenti uffici tecnici regionali, utilizzando il quadro conoscitivo disponibile e sulla base delle indicazioni normative e programmatiche comunitarie, nazionali e regionali, hanno predisposto una bozza di Piano regionale di Tutela delle Acque che:

a) individua gli obiettivi di qualità ambientale e per specifica destinazione dei corpi idrici e gli interventi volti a garantire il loro raggiungimento o mantenimento, nonché le misure di tutela qualitative e quantitative tra loro integrate e coordinate per bacino idrografico, i corpi idrici soggetti a obiettivi di qualità ambientale, i corpi idrici a specifica destinazione ed i relativi obiettivi di qualità funzionale, le aree sottoposte a specifica tutela;

b) definisce le azioni per il conseguimento degli obiettivi di qualità fissati, per risolvere le criticità ambientali riscontrate nella fase di monitoraggio e caratterizzazione dei corpi idrici e per la verifica delle misure adottate sulla base delle classificazioni dei corpi idrici, delle designazioni delle aree sottoposte a specifica tutela e delle analisi effettuate per la predisposizione del Piano;

c) definisce il programma di misure per il raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale rapportato alla classificazione relativa allo stato della qualità ambientale di ciascun corpo idrico significativo o di interesse, o parte di esso, oltre che all'analisi delle caratteristiche del bacino idrografico di pertinenza e all'analisi dell'impatto esercitato dalla attività antropica sullo stato dei corpi idrici superficiali e sotterranei;

Richiamata la deliberazione 30 dicembre 2004, n. 4995, avente ad oggetto l'adozione, da parte della Giunta regionale, dello "Schema di Piano regionale di Tutela delle Acque";

Considerato che di tale deliberazione è stata data notizia nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Valle d'Aosta n. 5 del 1° febbraio 2005 e sul sito internet della Regione, con la precisazione dei tempi, dei luoghi e delle modalità con cui chiunque interessato potesse prendere visione e consultare la documentazione;

Considerato che, per la rilevanza dei temi trattati nella bozza, è stato ritenuto opportuno promuovere la partecipazione di tutti i soggetti pubblici e privati interessati alla formazione del Piano di tutela delle acque, agevolandone la consultazione, come previsto anche dalla Direttiva 2001/42/CEE:

a) dando ampia informazione dell'approvazione della presente deliberazione mediante la sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione e dandone comunicazione a tutti i Comuni;

b) mettendo a disposizione di tutti i cittadini una copia completa di tutta la documentazione del Piano presso la sede dell'Assessorato territorio, ambiente e opere pubbliche e della Relazione di Sintesi presso i Comuni;

c) pubblicando tutta la documentazione del Piano in un'apposita sezione del sito Internet della Regione;

d) promuovendo la consultazione per quarantacinque giorni decorrenti dalla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione e consentendo la presentazione di osservazioni entro i successivi 30 giorni sia presso i Comuni sia presso la Regione;

Considerato che lo Schema di Piano regionale di Tutela delle Acque e la relativa documentazione sono stati:

a) integralmente pubblicati su apposita sezione del sito Internet della Regione all'interno della quale è stata attivata una procedura informatizzata per l'invio on line delle osservazioni;

b) depositati presso la sede della Regione ai fini della consultazione e della formulazione di eventuali osservazioni;

Considerato inoltre che tutti i soggetti potenzialmente interessati alle tematiche contenute nel Piano di Tutela delle Acque sono stati direttamente informati dell'avvenuta adozione da parte della Giunta regionale con specifiche note, contenute nella "Relazione di istruttoria dello Schema di Piano di tutela delle acque";

Considerato infine che poiché i contenuti del Piano riguardano anche regioni limitrofe alla Valle d'Aosta, dell'avvenuta adozione sono stati informate le competenti strutture istituzionali della Regione Piemonte, nonché della Confederazione Elvetica tramite il Conseil Valais - Vallée d'Aoste;

Considerato che in data 24 febbraio 2005 con nota n. 3696/DTA è stato organizzato uno specifico incontro con i Comuni e le Comunità Montane al fine di informare gli enti locali dell'incidenza delle determinazioni del Piano sulle diversificate realtà del territorio e di sollecitare a prendere visione dello Schema di Piano regionale di Tutela delle Acque;

Considerato inoltre che con note 3676/DTA e 3694/DTA in data 24 febbraio 2005 sono stati organizzati specifici incontri che si sono tenuti per aree tematiche, con particolare riferimento alle aziende di produzione di energia idroelettrica, ai Consorzi di Miglioramento Fondiario e alle associazioni ambientaliste, aventi il medesimo scopo. Di tali incontri sono stati redatti appositi verbali che, unitamente alle lettere di convocazione, sono riportati nella "Relazione di istruttoria dello Schema di Piano di tutela delle acque";

Considerato che, nei novanta giorni successivi alla pubblicazione dell'avvenuta adozione della DGR 4995/2004, sono pervenuti alla Regione, anche tramite l'apposito sito internet, pareri e osservazioni da parte di diversi soggetti istituzionali e privati: le osservazioni pervenute e una sintesi schematica, che riassume i principali punti e le controdeduzioni formulate dalla Regione sono riportate nella "Relazione di istruttoria dello Schema di Piano di tutela delle acque";

Rilevato che con nota n. 3684/DTA in data 24 febbraio 2005 la Regione ha richiesto all'Autorità di Bacino del Fiume Po la formulazione del parere di compatibilità di competenza e che tale parere, favorevole, è riportato nella "Relazione di istruttoria dello Schema di Piano di tutela delle acque";

Rilevato altresì che con nota n. 8418/DTA in data 4 maggio 2005 il Dipartimento Territorio, Ambiente e Risorse Idriche ha richiesto l'avvio della procedura di Valutazione Ambientale Strategica alla competente struttura regionale e che con nota n. 13214/DTA del 11 luglio 2005, il Comitato Tecnico per l'Ambiente ha espresso parere favorevole al Piano regionale di Tutela delle Acque; tale nota è riportata nella "Relazione di istruttoria dello Schema di Piano di tutela delle acque";

Preso atto che a seguito delle osservazioni formulate sullo "Schema di Piano regionale di Tutela delle Acque" approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 4995/2004, è stato integrato e modificato e che la bozza di Piano regionale di tutela delle acque è costituita dai seguenti documenti:

a) relazione Generale, che fornisce il quadro descrittivo generale della struttura e dei caratteri del Piano, ne espone in modo sintetico i contenuti descritti analiticamente nelle monografie di area;

b) relazione di Sintesi che ha lo scopo di informare il largo pubblico sui contenuti e sugli effetti del Piano;

c) monografie per ciascun bacino idrografico, contenenti la relativa caratterizzazione, e le criticità riscontrate;

d) norme di attuazione del Piano, e relativi allegati tematici che ne costituiscono parte integrante, traducono in disposizioni prescrittive e di indirizzo le misure individuate dal piano, evidenziando le motivazioni delle scelte operate, ed indicano gli obiettivi, gli strumenti e le modalità di attuazione;

e) tavole di Piano;

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 2362 in data 29 luglio 2005 concernente l'approvazione del bilancio di gestione per il triennio 2005/2007, con decorrenza 1° agosto 2005 e di disposizioni applicative;

Esaminato il relativo articolato;

Visto il parere favorevole rilasciato dal Coordinatore del Dipartimento territorio, ambiente e risorse idriche nell'ambito dell'Assessorato territorio, ambiente e opere pubbliche, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13, comma 1, lettera e) e 59, comma 2 della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, sulla legittimità della presente deliberazione;

Visto il parere della III Commissione consiliare permanente;

Con gli emendamenti della Commissione stessa;

Con voti favorevoli: ventotto (presenti: trentaquattro; votanti: ventotto; astenuti: sei, i Consiglieri CURTAZ, FRASSY, LATTANZI, RICCARAND, Secondina SQUARZINO e TIBALDI);

DELIBERA

1) di approvare il Piano regionale di Tutela delle Acque, depositato presso l'Ufficio compente del Dipartimento Territorio, Ambiente e Risorse Idriche, composto dai seguenti elaborati:

- relazione Generale;

- relazione di Sintesi;

- monografie per ciascun bacino idrografico, contenenti la relativa caratterizzazione, le criticità riscontrate e le specifiche misure di tutela;

- norme di attuazione del Piano, e relativi allegati tematici che ne costituiscono parte integrante, che traducono in disposizioni prescrittive e di indirizzo le misure individuate dal piano, evidenziando le motivazioni delle scelte operate, ed indicano gli obiettivi, gli strumenti e le modalità di attuazione;

- tavole di Piano;

2) di stabilire che la presente deliberazione sia pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione.

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