Oggetto del Consiglio n. 1771 del 8 febbraio 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1771/XII - Bonifica dell'ex area industriale Cogne. (Interrogazione)
Interrogazione
Constatato che la legge 26/01/2003 N. 4 "Interventi per la riqualificazione e lo sviluppo dell'area industriale Cogne di Aosta";
Preso atto che la Regione per tramite di Vallée d'Aoste Structure S.r.l. ha acquistato l'area industriale al fine di bonificarla e di promuovervi nuovi insediamenti;
Verificato che le opere di bonifica hanno già richiesto un impegno finanziario elevato;
Preso atto della delibera n. 128 del 20/01/2006 "Concessione a Vallée d'Aoste Structure S.r.l., ai sensi dell'articolo 3 della L.R. 19/01/2000, n. 3, e successive modificazioni, di un contributo per il conferimento di scorie contaminate da americio rinvenute nell'area ex Cogne di Aosta";
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per conoscere:
1) quando e dove sono state rinvenute le scorie;
2) dov'è ubicato il deposito autorizzato dove verranno conferiti i fusti contenenti scorie contaminate da americio fino al 25 febbraio 2007 e il luogo in cui erano stivati fino ad ora;
3) perché lo smaltimento definitivo non viene effettuato immediatamente;
4) quali motivi hanno indotto la società Vallée d'Aoste Structure a richiedere alla Cogne Acciai Speciali S.p.a. il rimborso dei costi causati dal rinvenimento delle scorie contaminate da americio.
F.to: Comé - Viérin Marco - Stacchetti
Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE) - In merito alle questioni poste dal collega Comé, nella prima domanda si chiede: "quando e dove sono state rinvenute le scorie". Le scorie contaminate sono state rinvenute nel dicembre 2000 nel corso degli interventi per la messa in sicurezza del cumulo piccolo in sinistra orografica del torrente Buthier - era un cumulo di scorie -, su un'area sulla quale negli anni precedenti l'Assessorato della sanità regionale aveva autorizzato la "Cogne Acciai Speciali" a depositare temporaneamente scorie di acciaieria. Oggi questo cumulo evidentemente non c'è più.
"Dov'è ubicato il deposito autorizzato dove verranno conferiti i fusti contenenti scorie contaminate da americio fino al 25 febbraio 2007...", i fusti contenenti le scorie contaminate da americio sono stati conferiti al deposito autorizzato in Milano, via Quintiliano, 30 della Società "Campoverde S.r.l." di Milano. I 78 contenitori fino al mese di novembre 2005 sono stati temporaneamente collocati in un capannone nei pressi dell'ex scuola di fabbrica - area "ex Cogne" - secondo le condizioni di stoccaggio e sicurezza impartite dall'ARPA Valle d'Aosta.
Nella terza domanda si chiede: "perché lo smaltimento definitivo non viene effettuato immediatamente", lo smaltimento definitivo non viene effettuato immediatamente in ragione del consistente importo, si tratta di euro 1.263.600, necessario per le attuali condizioni di volume e per la possibilità, espressa dallo stesso smaltitore, di contenere e ridurre significativamente lo stesso attraverso appropriati processi di vagliatura, tanto che nella deliberazione si dice che, per valutare la possibilità di contenere il costo dello smaltimento, si rende opportuno un intervento preliminare di vagliatura e selezione delle scorie su un campione di 10 fusti per un costo pari a 9.200 euro. Sulla base dell'esito di questa vagliatura si tratterà di vedere quale sarà la spesa definitiva, che ad oggi risulterebbe essere molto onerosa, di 1,2 milioni, che penso nessuno abbia intenzione di spendere.
Ultima domanda: "quali motivi hanno indotto la società "Vallée d'Aoste Structure" a richiedere alla "Cogne Acciai Speciali S.p.a." il rimborso dei costi causati dal rinvenimento delle scorie contaminate". Essendo stata la "Cogne Acciai Speciali" autorizzata al deposito temporaneo di scorie di acciaieria e non di scorie contaminate da americio, lì dovevano andare scorie normali di acciaieria che non devono essere mai radioattive, "Vallée d'Aoste Structure" ritiene la "Cogne Acciai Speciali" responsabile dei costi ed oneri che la presenza di tale materiale di fatto ha implicato in passato e soprattutto implica oggi per lo smaltimento, visti i costi che sono stati detti, perché era cura della "Cogne Acciai Speciali" vigilare sulla fornitura di rottami che non dovevano contenere materiale radioattivo. Nel momento in cui si è verificato questo episodio, i costi di smaltimento - che tutti ci auguriamo siano i meno elevati possibile - dovranno essere attribuiti alla "CAS" e non a un'azienda a partecipazione pubblica come "Vallée d'Aoste Structure", che non ha nessuna responsabilità in tutta la vicenda.
Président - La parole au Conseiller Comé.
Comé (SA) - Intanto devo dire che, siccome non conoscevo qual era questo elemento chimico, l'americio, sono andato sul dizionario, e ho letto che è un elemento chimico artificiale ottenuto negli USA nel 1944 per bombardamento del plutonio e, come tutti gli elementi transuranici, ossia di numero atomico superiore a quello dell'uranio, è radioattivo e non esiste in natura. L'Assessore oggi mi dice che si è trovato questo elemento chimico nel dicembre 2000 nel cumulo attrezzato come area per deposito di tutto l'acciaio. Rispondendo a una delle altre domande che gli avevo sottoposto, mi ha detto: "certamente dal 2000 al novembre 2004 tutti questi fusti sono stati depositati in un magazzino che era predisposto", quindi avrete avuto anche l'"okay" da parte dell'ARPA, nelle disposizioni di sicurezza... quindi è stato predisposto il magazzino dando sicurezza al deposito. Non riesco a capire allora perché avete trasferito tutti questi fusti a Milano con un costo di 52 mila euro solo per il deposito, cioè prima il magazzino garantiva sicurezza, adesso state facendo la selezione... perché dobbiamo pagare questo deposito a Milano quando abbiamo qui - se così è - un deposito che da tutte le garanzie di sicurezza... perché dobbiamo andare a trasportarli a Milano.
Per quanto riguarda il discorso invece della responsabilità, mi pare che nella deliberazione venga determinato che la "Cogne" non si rende responsabile di questo, perché dice: "ricevendo tuttavia un netto rifiuto che rende impossibile la determinazione di riferimenti temporali entro cui potrà eventualmente ottenere ragione". Volevo sentire dall'Assessore cosa la Regione, attraverso "Vallée d'Aoste Structure", volesse attivare per ottenere le responsabilità, perché mi pare che già qui state dicendo che la "Cogne" ha declinato in maniera assoluta la sua responsabilità. Farò quindi un'altra iniziativa per comprendere meglio quali saranno le intenzioni dell'Assessore per ottenere... in merito alle responsabilità di questa contaminazione di americio.
Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, Ferraris, pour une précision.
Ferraris (GV-DS-PSE) - Mi aspettavo che il Consigliere Comé fosse contento che abbiamo portato via delle scorie radioattive dalla Valle d'Aosta; ovviamente il deposito presso la "Cogne" era un deposito temporaneo, perché queste scorie vanno comunque smaltite.
Per quanto riguarda le responsabilità della "Cogne", nel momento in cui quest'ultima non riconosce le proprie responsabilità, vi sono le normali vie che si utilizzano in questo caso per far riconoscere alla "Cogne" le responsabilità che, secondo "Vallée d'Aoste Structure", sono proprie della "Cogne".
