Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1769 del 8 febbraio 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1769/XII - Modalità di soddisfacimento delle esigenze energetiche della Valle d'Aosta. (Interrogazione)

Interrogazione

Evidenziato che la recente crisi delle forniture internazionali di gas, nonché il costante aumento del prezzo del petrolio, inducono ad una riflessione sulle risorse energetiche e sul loro consumo;

Rilevato che la Valle d'Aosta, oltre alla produzione di energia idroelettrica, dovrebbe puntare maggiormente anche su altre fonti rinnovabili, in particolare il solare;

Al fine di avere un quadro completo dei consumi di energia in Valle d'Aosta e delle modalità con cui vengono soddisfatte le esigenze energetiche;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

la Giunta regionale e l'Assessore competente per conoscere:

1) quali sono i consumi energetici complessivi annuali in Valle d'Aosta;

2) quali sono le quote delle varie fonti energetiche nella copertura del fabbisogno annuale;

3) qual è, in particolare, la quota dell'energia solare nella copertura dei fabbisogni energetici della nostra Regione e se sono in atto politiche per aumentare tale quota.

F.to: Riccarand

Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) - In premessa vorrei dire al collega Riccarand che poi lascerò una tabella che può essere utile per cogliere meglio i dati che adesso illustro. Farò una breve illustrazione, cercando di rispondere alle domande poste.

Nella prima domanda si chiede: "quali sono i consumi energetici complessivi annuali in Valle d'Aosta". I consumi energetici complessivi - i dati più recenti che abbiamo sono riferiti all'anno 2004 -sono di 6.516 GWh. Il dato di cui sopra tiene conto delle informazioni messe a disposizione dal Ministero delle attività produttive, per quanto attiene ai combustibili liquidi e gassosi, e dal Gestore della rete di trasmissione nazionale dell'energia elettrica, quindi dal "GRTN", per quanto riguarda questa fonte energetica. Va precisato che i dati relativi alla biomassa legnosa non possono essere altrettanto precisi, poiché non sono disponibili rilevazioni sui consumi domestici, bensì soltanto sui consumi dei 2 grandi impianti a legna di Morgex (Le Brazier) e del "Carrefour". In merito ai consumi sostituiti grazie all'utilizzo della fonte rinnovabile solare, è stata considerata la situazione determinatasi grazie alle misure di incentivazione previste dalla legge regionale n. 62/1993. Per quanto riguarda i dati, va detto che con l'approvazione nei giorni scorsi da parte del Consiglio della legge per un uso razionale delle fonti energetiche... quel disegno di legge prevede anche la possibilità di istituire un centro di competenza, per cui sarà possibile avere dei dati più precisi sulla situazione regionale.

Seconda domanda: "quali sono le quote delle varie fonti energetiche nella copertura del fabbisogno annuale". Sulla base delle rilevazioni effettuate, è stato possibile constatare che poco più del 23% del fabbisogno energetico regionale è coperto mediante l'utilizzo del gasolio da riscaldamento, il 10,5% dall'olio combustibile e poco più del 13% dal metano. Quasi il 15% del fabbisogno è riconducibile all'energia elettrica. In questa rilevazione appare significativa la domanda di energia per il settore trasporti, che rappresenta circa il 34% dei fabbisogni energetici annuali. Com'è possibile immaginare, il contributo che le fonti rinnovabili possono dare per ridurre i consumi è ancora molto circoscritto in termini percentuali, nonostante la graduale penetrazione dei sistemi che utilizzano la fonte solare e la biomassa legnosa. La situazione complessiva così delineata rispecchia, in ordine al fabbisogno termico degli edifici, l'evoluzione ipotizzata dal Piano energetico-ambientale (che, come si ricorderà, non considera il settore dei trasporti), che era stata costruita in base alle indicazioni fornite dal bilancio energetico del 2000. Se si confrontano le risultanze relative all'anno 2004 con quelle del 2000, pertanto le modificazioni sono le seguenti: c'è stato fra il 2000 e il 2004 un minore impiego di olio combustibile per circa 3,4 punti percentuali, un minore impiego di energia elettrica per 1 punto percentuale in meno, un aumento dell'impiego del gasolio del 2,7%, un aumento dell'impiego del metano dell'1,8%.

L'ultima domanda riguarda l'utilizzo dell'energia solare per quanto riguarda i fabbisogni energetici. Dalla stima effettuata dagli uffici, la quota di copertura del fabbisogno rapportabile all'energia solare - termico e fotovoltaico - è molto bassa, pari allo 0,03%. Come detto al punto n. 2, il contributo offerto dalle fonti rinnovabili al fabbisogno energetico globale è ridotto per gli evidenti motivi legati all'onerosità delle relative installazioni; tuttavia, è importante notare che nel 2000 sono stati finanziati, sulla legge n. 62, 161 metri quadri di pannelli termici, divenuti però 2.173 metri quadri nel 2004 (con una crescita interessante da questo punto di vista). Per quanto riguarda il solare fotovoltaico per la produzione non di calore, ma di energia elettrica, nel 2000 sono stati finanziati 2,29 kW di potenza installata, che sono divenuti 55 kW nel 2004. Questo significa che la "cultura" dei sistemi solari si afferma sempre di più sul territorio sia per il sistema di incentivazione utilizzato - che ha praticamente consentito di coprire i costi di investimento in misura prossima al 50% per il solare termico ed al 75% per il fotovoltaico -, sia per il virtuoso meccanismo di emulazione instauratosi tra i cittadini sicuramente più sensibili di altri alle problematiche di tipo ambientale, che intravedono nella scelta di queste tecnologie risparmi in termini di costi energetici, oltre che risparmi dal punto di vista delle emissioni in atmosfera e nell'ambiente. Con l'entrata in vigore della nuova legge regionale n. 3/2006, l'Assessorato si propone ovviamente di migliorare la "performance" della precedente legislatura attraverso l'approvazione di modalità attuative che avverranno entro il 1° aprile e che andranno a titolo esemplificativo in questa direzione: la possibilità di ottenere finanziamenti anche per la sottoscrizione di mutui agevolati in aggiunta ai consolidati contributi a fondo perduto, per facilitare gli investimenti che, come sappiamo, sono significativi; incentivare maggiormente la producibilità e quindi l'efficienza delle installazioni, stimolando così la migliore esposizione possibile dei collettori e dei moduli in base all'orientamento ed all'inclinazione; remunerare maggiormente quegli interventi realizzati in fabbricati che possono garantire migliori prestazioni energetiche in termini di contenimento delle dispersioni, andando verso la certificazione energetica degli edifici. La volontà quindi è quella di andare ad incrementare un settore che ha visto uno sviluppo negli anni passati, ma che, se noi confrontiamo con la Provincia di Bolzano o con la Germania, ha delle potenzialità di crescita notevoli.

Président - La parole au Conseiller Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - Prendiamo atto della risposta dell'Assessore, che fornisce comunque dei dati interessanti rispetto alla situazione. Certamente la quota del fabbisogno energetico coperta con l'energia solare è ancora molto limitata, sta incrementando. Ha accennato l'Assessore che in Provincia di Bolzano si sono fatti dei grossi passi avanti in questa direzione, in Germania la produzione di energia solare, pur in condizioni meno favorevoli di noi, rappresenta una quota importante del fabbisogno energetico; sicuramente è un fatto un po' tecnologico e un po' culturale che può essere avviato con dei risultati molto positivi anche in Valle d'Aosta. Ci riserviamo quindi di esaminare nel dettaglio i dati che ci ha fornito l'Assessore, perché mi sembra vi siano tutta una serie di elementi molto interessanti anche rispetto alle varie quote nella copertura del fabbisogno energetico... che indica comunque che non siamo in una situazione di autonomia energetica nel complesso. Si tratta quindi di puntare sia ad un uso razionale dell'energia idroelettrica, che pure è già prodotta in un quantitativo molto consistente, ma di puntare anche su ulteriori fonti rinnovabili, in particolare il solare, ma anche l'energia proveniente dalle biomasse, perché c'è una grande potenzialità che attualmente è sottovalutata e lo sviluppo tecnologico di questi ultimi anni ci permette di guardare con molto interesse in tale direzione.