Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1761 del 8 febbraio 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1761/XII - Lavori di manutenzione straordinaria sulla tramvia Cogne-Acquefredde. (Interrogazione)

Interrogazione

Premesso che:

- la Giunta ha stanziato oltre 60 mila euro per l'esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria relativi alla rettifica parziale del binario della tramvia Cogne- Acquefredde;

- tra le cause indicate in deliberazione sono riportate la realizzazione di una rete di drenaggi e il transito di servizio senza manutenzione;

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

il Presidente della Regione e l'Assessore delegato per conoscere:

1) se e quando i lavori di sistemazione del sedime ferroviario sono stati consegnati e collaudati;

2) quali sono le cause che hanno reso necessario realizzare una rete di drenaggi a sistemazione avvenuta dei binari e se in galleria vi sono ancora problemi di infiltrazioni d'acqua;

3) quali misure di sicurezza sono previste in caso di allagamento delle gallerie;

4) se corrisponde a verità la presenza di una frana, dovuta a infiltrazioni delle acque, incombente sul viadotto che unisce le due gallerie.

F.to: Frassy - Lattanzi - Tibaldi

Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.

Cerise (UV) - "Se e quando i lavori di sistemazione del sedime ferroviario sono stati consegnati e collaudati", i lavori di sistemazione della galleria del "Drinc" costituiscono il primo lotto delle opere di realizzazione del collegamento ferroviario per il trasporto di persone Cogne-Charemoz-Cerise appaltate dall'impresa "CHINI e TEDESCHI S.p.a." di Boario Terme con contratto n. 7637 del 1986. Dette opere comprendono sinteticamente la sistemazione dell'intera galleria, la costruzione di una canaletta per la raccolta ed il convogliamento delle acque, la formazione dell'armamento ferroviario. Il primo lotto dei lavori è stato collaudato positivamente in data 5 maggio 1989 dall'Ing. Mario Costantini.

Seconda domanda: "quali sono le cause che hanno reso necessario realizzare una rete di drenaggi a sistemazione avvenuta dei binari e se in galleria vi sono ancora problemi di infiltrazioni d'acqua". Nel 1999, a 10 anni dal collaudo positivo delle opere di sistemazione della galleria del "Drinc", nell'ambito delle opere relative al terzo lotto della tramvia intercomunale, si rendeva necessaria una straordinaria manutenzione della galleria non utilizzata per un periodo così lungo, causata, tra l'altro, da un'atmosfera caratterizzata da elevata umidità che ha determinato un generale deterioramento delle strutture ferroviarie presenti. Si erano così riscontrati nella galleria forti depositi di materiale proveniente dalle rocce degradate sul sedime ferroviario e nella canaletta, un'occlusione dei fori di drenaggio, parziali e localizzati allagamenti del binario, un inquinamento del "ballast" ferroviario e, conseguentemente, la necessità di realizzare nuove tubazioni di drenaggio sotto l'armamento ferroviario con tubazioni in "PVC" e pozzetti con chiusini in ghisa. Si rendeva poi necessario il convogliamento dei nuovi dreni nella canaletta di scolo, il ripristino ad opere ultimate del pietrisco ferroviario, rimandando successivamente, a completamento ultimato dell'intera tranvia, il definito riallineamento del binario. Queste opere sono state positivamente collaudate ed i successivi, anche recenti, sopralluoghi hanno confermato i buoni risultati conseguiti con tali interventi.

Terza domanda: "quali misure di sicurezza sono previste in caso di allagamento della galleria". La galleria, a partire dalla mezzeria del suo sviluppo circa, presenta una doppia pendenza, rispettivamente verso Pila e verso Cogne. Le acque presenti all'interno del tunnel, per le quali al momento non si prevede una portata tale da determinare autentici fenomeni di allagamento, sono state convogliate verso la canaletta in cemento armato e defluiscono per naturale pendenza verso gli sbocchi. Qualora la canaletta per qualunque ragione dovesse occludersi, le stesse acque, liberamente e secondo la pendenza naturale del tunnel, possono defluire sul piano del pietrisco ferroviario verso Cogne e verso Pila e quindi convergere negli alvei naturali presenti. Non sono pertanto possibili allagamenti della galleria, ma solo fenomeni contenuti e localizzati che possono essere eliminati con le necessarie opere di regolare manutenzione. Circa la presenza di una frana, dovuta ad infiltrazione delle acque, incombente sul viadotto che unisce le due gallerie, ricordo che nel 2000, in corrispondenza del ponte tra le gallerie "Charemoz" e "Drinc", in sponda orografica destra del torrente Gressan, si è formata una frana causata dalla rottura a monte di un canale irriguo, che ha trasportato il materiale terroso e la vegetazione presente nella zona interessata dalla frana, depositandosi poi nell'alveo del torrente. Il canale è stato quindi sistemato. Il torrente Gressan a monte e a valle del ponte regimato e regolarizzato. Ulteriori opere idrauliche hanno interessato le prese irrigue a monte dei manufatti della tramvia e a valle della stessa. Da allora non sono state riscontrate nella zona in oggetto altri movimenti franosi.

Presidente - La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (CdL) - Una breve considerazione in replica per ringraziare l'Assessore dei dati precisi che ha voluto fornirci e per esprimere una raccomandazione in relazione alle problematiche di sicurezza non appena potrà diventare operativa la tratta Cogne- Acquefredde, nel senso che da quello che l'Assessore ci ha sintetizzato a risposta della nostra interrogazione, risulta evidente che ci saranno una serie di lavori di manutenzione che dovranno essere costanti e probabilmente anche onerosi per mantenere degli "standard" di sicurezza minimi e accettabili. Sarà perciò opportuno che, nel momento in cui verranno avviate le procedure di affidamento e di assegnazione della gestione di questa galleria e di questo trenino a scartamento ridotto, venga parallelamente previsto un piano di manutenzione programmata, perché a quanto pare la particolarità della situazione richiede attenzioni particolari.