Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1747 del 25 gennaio 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1747/XII - Aumento delle tariffe autostradali del tratto gestito dalla S.A.V. S.p.a. e individuazione di forme di agevolazione tariffaria a favore dei residenti sulle autostrade valdostane. (Interrogazione e interpellanze)

Interrogazione

Appreso che a decorrere dal 1° gennaio 2006 la S.A.V. S.p.a. ha disposto un aumento delle proprie tariffe autostradali dell'11,51%;

Osservato che tale percentuale di aumento è assai superiore al tasso annuo di inflazione (2%) e alla previsione di aumento delle tariffe di settore (3%) annunciato a livello nazionale;

Considerato altresì che il pesante aumento in esame si inserisce in un quadro di aumenti tariffari che andrà a penalizzare ulteriormente i ceti meno abbienti, già provati dalla crisi economica e dalle scelte del governo nazionale;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

L'Assessore competente per sapere:

1) da cosa è stato determinato il consistente aumento delle tariffe autostradali del tratto gestito dalla S.A.V. S.p.a.;

2) quali iniziative ha eventualmente assunto la Regione per contrastare l'aumento praticato.

F.to: Curtaz

Interpellanza

Premesso:

- che dal primo gennaio le tariffe autostradali hanno subito, nel tratto di competenza della Società Autostrade Valdostane (SAV), un brusco incremento (aumento medio pari all'11,5%);

- che il costo chilometrico praticato dalla società concessionaria SAV risulta uno dei più elevati d'Italia;

- che l'autostrada valdostana costituisce una via di comunicazione utilizzata da numerosi residenti pendolari che sono costretti, per diverse ragioni, a spostarsi lungo l'asse di fondovalle;

- che, il 4 novembre 2004, il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha impegnato la Giunta regionale a predisporre un'intesa con le società concessionarie (SAV e RAV) al fine di arrivare a forme di agevolazione tariffaria, abbonamento o altro a favore dei residenti;

ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione e/o l'Assessore delegato per sapere:

1) quali sono le motivazioni addotte da SAV a giustificazione di tale incremento;

2) se considerano l'incremento tariffario un primo risultato dell'intesa auspicata dal Consiglio Valle;

3) chi sono i rappresentanti della Regione in seno al consiglio d'amministrazione di SAV, quali ruoli svolgono e come si sono pronunciati sulla proposta d'incremento tariffario di cui in Premessa;

4) come e quando la Giunta regionale intende farsi interprete della volontà unanimemente espressa dal Consiglio Valle, al fine di dare applicazione concreta al documento del 4 novembre 2004.

F.to: Tibaldi - Lattanzi - Frassy

Interpellanza

Preso atto del recente aumento dei pedaggi autostradali;

Richiamate le numerose precedenti iniziative consiliari da noi presentate e finalizzate all'ottenimento di un sistema tariffario agevolato per i residenti, relativamente ai tratti autostradali valdostani;

Tenuto conto che, a seguito di una mozione approvata dal Consiglio regionale il 4 novembre 2004, era stato nominato un gruppo di lavoro, comprensivo di rappresentanti delle società concessionarie (RAV e SAV), dell'ente concedente ANAS e della Regione, che in 12 mesi doveva predisporre delle ipotesi di soluzione atte a prevedere, tra l'altro, forme di agevolazione tariffaria per i tratti autostradali valdostani;

Sottolineato che il termine fissato di 12 mesi è già scaduto senza che siano state prospettate delle soluzioni e che inoltre si è ancora in attesa di avere le risultanze di uno studio sulla fruibilità dell'autostrada da parte dei pendolari, commissionato dalla SAV e dalla RAV e deciso l'11 aprile scorso durante l'unica riunione effettuata dal gruppo di lavoro sopra richiamato;

Visto che le notizie dei nuovi e sensibili aumenti dei costi dei pedaggi autostradali hanno destato più di una perplessità negli utenti valdostani, già peraltro gravemente penalizzati dai problemi logistici e funzionali della ferrovia e dai limiti del trasporto pubblico su gomma;

Considerato che la peculiare morfologia del territorio della nostra regione rende più lungo il tempo di percorrenza delle distanze chilometriche da località a località rispetto ad altre realtà geografiche, e che pertanto, poiché è ad Aosta che si concentrano le principali attività lavorative, molti residenti dei comuni più distanti dal capoluogo non possono fare a meno di utilizzare quotidianamente l'autostrada per giungere in orario sul posto di lavoro e poi per far ritorno alle proprie abitazioni;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per sapere:

1) se vi sono delle novità in merito alla predisposizione di un sistema tariffario agevolato dei tratti autostradali valdostani, in favore dei residenti;

2) se lo studio sulla fruibilità dell'autostrada è stato finalmente ultimato o in caso di risposta negativa quando si presume possa esserlo;

3) se nel frattempo vi è l'intenzione di incontrare al più presto i vertici dell'ANAS, della SAV e della RAV onde sollecitarli in merito alla necessità di individuare assieme e in tempi brevi una soluzione positiva alla questione in oggetto.

F.to: Lanièce - Stacchetti - Viérin Marco - Comé

Presidente - La parola al Vicepresidente Lanièce.

Lanièce (SA) - Per l'ennesima volta il gruppo "Stella Alpina" porta in aula tale problema, onde sperare di avere delle risposte che vadano nella direzione auspicata da tutti, penso: quella di vedere concretizzate queste tariffe agevolate a favore dei residenti valdostani sui tratti autostradali valdostani. Come sapete, l'iter di questa vicenda risale al lontano 1998, quando in Consiglio il sottoscritto presentò la prima iniziativa, che riguardava la richiesta di rendere gratuita la tangenziale di Aosta. Dopo quella iniziativa nel 2003 furono presentate, sempre dal sottoscritto, alcune iniziative con le quali chiedevo la possibilità di introdurre delle tariffe agevolate sui tratti autostradali valdostani alla luce del fatto che la Regione aveva delle quote azionarie sia nella "RAV", sia nella "SAV". Le risposte mi sono pervenute dai vari Presidenti della Regione che si sono succeduti, perché in questi anni ben 4 Presidenti mi hanno risposto: Dino Viérin, Robert Louvin, Carlo Perrin e l'Onorevole Caveri e questo già dimostra che il problema è un problema annoso e la soluzione deve essere ancora individuata. Fra l'altro, nel novembre 2004 fu presentata dalla maggioranza una mozione, che poi fu emendata dal gruppo "Stella Alpina", mozione approvata da tutti i gruppi, tranne il gruppo "Arcobaleno", con la quale si chiedeva di istituire un gruppo di lavoro comprensivo dei rappresentanti sia della Regione, che dell'"ANAS", che della "RAV" e della "SAV", che sono le due società concessionarie dei tratti autostradali, che individuasse ipotesi di soluzione atte a prevedere, fra l'altro, forme di agevolazione tariffaria per i tratti autostradali valdostani e anche a verificare la possibilità di rendere gratuito il tratto della tangenziale Aosta est-Aosta ovest. Questo gruppo di lavoro è stato nominato, si è riunito solo una volta l'11 aprile scorso; i 12 mesi che ci eravamo dati come obiettivo in questo Consiglio con l'approvazione della mozione sono trascorsi e, non avendo ancora avuto notizia di ipotesi di soluzione, per individuare le quali era sorto appunto tale gruppo di lavoro ho ritenuto opportuno presentare questa interpellanza; nel frattempo, per assurdo, mentre i Valdostani sono in attesa di vedere se finalmente si può arrivare a queste forme di agevolazione tariffaria e alla tangenziale gratuita di colpo all'inizio di gennaio c'è stato l'ennesimo aumento delle tariffe; ennesimo aumento perché già nel gennaio 2005 c'era stato un aumento consistente dei pedaggi autostradali. Questo ha creato delle tensioni soprattutto da parte di quegli utenti che usano l'autostrada per lavorare, i pendolari, anche perché tutti sanno che la situazione della ferrovia valdostana non è delle migliori, anzi è fra le peggiori, come mi suggerisce il collega Curtaz; la caratteristica morfologica del nostro territorio fa sì che percorrere certe distanze comporti tempi superiori a quelli impiegati in altre regioni pianeggianti. Il fatto di percorrere la strada statale n. 26 presuppone anche una certa difficoltà nello spostarsi, visto che vi sono diversi cantieri, e perché vi sono tanti posti dove si può superare; se si conta da Pont-Saint-Martin ad Aosta, sono 5 o 6 i rettilinei dove si può effettivamente superare. Lo spostarsi in Valle d'Aosta quindi è difficoltoso e l'unico mezzo che ci permette di spostarci celermente è l'autostrada. Pensare che oggi un pendolare di Pont-Saint-Martin per venire a lavorare ad Aosta debba pagare 5,40 euro all'andata e altrettanto al ritorno, cioè 10,80 per recarsi al lavoro, vuol dire che lavorando 5 giorni alla settimana per tutto un mese questa persona fra costo del carburante e costo del pedaggio spende più di 300 euro, che per un lavoratore che uno stipendio medio di mille euro rappresenta più di un terzo del suo stesso stipendio. Questa è una cosa importante da sottolineare soprattutto in un momento in cui le difficoltà economiche dovute a fattori contingenti esterni rendono difficoltoso per le famiglie arrivare a fine mese.

È quindi opportuno che tale gruppo di lavoro, che era stato posto in essere proprio per cercare di giungere a queste conclusioni, cioè all'individuazione di ipotesi di tariffe agevolate, concluda tali lavori: pertanto questo è l'ennesimo invito che il sottoscritto, a nome del gruppo, rivolge al Governo, per far sì che si chiuda al più presto questa vicenda, pur sapendo benissimo che le tariffe le determina l'"ANAS"! Sappiamo però che all'interno della "SAV" e della "RAV" ci sono dei rappresentanti nominati dal Governo regionale, che il gruppo di lavoro è stato nominato dal Governo regionale, che i rapporti istituzionali li tiene il Presidente o suo delegato con l'"ANAS", la "RAV" e la "SAV", pertanto penso sia giusto dimostrare la volontà di agire in modo che, a fronte di aumenti, decisi dall'"ANAS", o dalla "SAV", o dalla "RAV", ci sia almeno la conclusione di questo iter finalizzato a individuare finalmente possibili ipotesi di riduzione tariffaria. Fra l'altro, sempre facendo riferimento a precedenti iniziative, il Presidente mi aveva detto che in data 11 aprile era stato deciso da questo gruppo di lavoro di effettuare una specie di indagine di mercato per verificare se a fronte di riduzioni tariffarie più persone avrebbero utilizzato l'autostrada; questo è lapalissiano: è ovvio che, se diminuisce il costo, la gente la prende più facilmente, anche per quelle ragioni che ho detto prima.

Sembra però che per completare questa indagine di mercato ci vogliano parecchi mesi, visto che è stato deciso l'11 aprile e siamo a fine gennaio e non è stata ancora completata; anzi mi sembra che forse è iniziata da poco, visto che ci risulta che da qualche giorno vengono consegnati agli automobilisti dei volantini con quesiti dove viene chiesto, a fronte dei lavori presenti sulla statale - quindi non si fa riferimento all'autostrada, ma alla statale -, quali sono le condizioni per far sì che l'utente passi dalla statale all'autostrada. Forse abbiamo "pungolato" la "SAV" e la "RAV" a portare avanti tale indagine di mercato, la magra soddisfazione potrebbe essere questa, ma noi non ci accontentiamo di ciò: vogliamo che si arrivi al più presto a concludere questa annosa vicenda nel rispetto e nell'interesse di tutti i Valdostani.

Chiedo ancora una volta, a nome del gruppo "Stella Alpina", di sapere se ci sono delle novità, se c'è la volontà di convocare al più presto il nuovo gruppo di lavoro, alla luce anche di tali aumenti che sono stati fatti all'inizio del mese e se è possibile sapere se questa indagine di mercato è completata, anche perché, riprendendo le precedenti iniziative, sembra che da tali indagini di mercato dipenda la possibilità o meno di introdurre queste tariffe agevolate. Mi sembra che in una Regione come la nostra di 112 mila abitanti per fare un'indagine di mercato sia sufficiente un mese; d'altronde il sottoscritto, la collega Squarzino e il collega Salzone abbiamo chiesto in passato di effettuare un'indagine di mercato sul problema della realizzazione o meno di un asilo nido aziendale, e nel giro di un mese e mezzo - e abbiamo riconosciuto al Presidente e all'Assessore il loro attivismo - è stata fatta questa indagine di mercato. Ora, mi sembra strano che invece per altre cose ci si muova a rilento. È ovvio che l'"ANAS", la "RAV" e la "SAV" non hanno alcun interesse a ridursi le entrate, ma l'Amministrazione regionale, che possiede quote azionarie nelle due società e che deve tutelare e rispondere ai cittadini valdostani, penso debba attivarsi per far sì che questo gruppo di lavoro si ritrovi in tempi brevi e determini delle ipotesi di agevolazione tariffaria, in modo che al più presto, si possa permettere soprattutto ai pendolari valdostani di usufruire di tariffe agevolate per percorrere l'autostrada, che rappresenta l'unico modo celere per spostarsi nella nostra regione.

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - La nostra autostrada ha conseguito un altro "record", nel senso che con lo scadere dello scorso anno l'aumento è stato il più elevato d'Italia, pari a un incremento medio dell'11,5%, una soglia che nessuna concessionaria autostradale in Italia ha superato. Non penso che questo sia un "record" del quale sentirci lusingati, anzi è un "record" sul quale dobbiamo riflettere, anche perché la "SAV", che è in questo caso l'oggetto della nostra interpellanza e delle iniziative fatte da altri gruppi, è una società partecipata anche dalla Regione ed è una società dove la Regione regolarmente interviene con finanze per effettuare non solo la ricapitalizzazione di questa società, ma anche per effettuare investimenti e lavori lungo l'asse interessato Aosta-Quincinetto.

A distanza di 10 anni - perché nel 2006 ricorre il decennale del momento in cui (1996) venne posta per la prima volta, o una delle prime volte con una certa forza la necessità di intervenire sulla tariffazione dei pedaggi autostradali con un "occhio di riguardo" nei confronti dei residenti valdostani - i risultati non solo non ci sono, ma sono stati in controtendenza ovvero, se questo Consiglio chiedeva insieme alla Giunta - perché più volte sono stati approvati documenti politici all'unanimità - di calmierare il prezzo dei pedaggi nel tratto interessato per i residenti valdostani, possiamo dire che oggi non solo non si è ottenuto un minimo in quella direzione, ma anzi si è ottenuto un risultato completamente opposto rispetto alle nostre aspettative e soprattutto rispetto alle aspettative di tutti coloro che utilizzano l'autostrada per le ragioni più disparate, in particolare per recarsi da casa al lavoro e viceversa. A distanza di tanto tempo facciamo leva su un documento politico che è stato approvato recentemente da questo Consiglio, dove si chiedeva il 4 novembre 2004 alla Giunta di predisporre un'intesa con le società concessionarie "SAV" e "RAV" per arrivare a qualche forma di agevolazione tariffaria, abbonamento o altro a favore dei residenti. Con una certa provocazione - adesso non so se risponderà il Presidente o un Assessore - chiediamo se questo è il primo risultato che è stato ottenuto, ovvero se l'incremento colossale che c'è stato a fine anno rappresenta un primo risultato dell'intesa auspicata dal Consiglio. Noi chiedevamo di intervenire per ridurlo... qui si va in un'altra direzione.... vi è in controtendenza questo brusco incremento, che è oggetto di difficoltà economica... e in quella che è una comune viabilità alternativa che potrebbe essere utilizzata nella nostra regione rispetto alla strada statale e rispetto alla ferrovia, che presenta tutta una serie di disservizi che più volte sono stati denunciati in Consiglio. Chiediamo alla Giunta quali sono le motivazioni addotte da "SAV" a giustificazione di tale incremento, anche perché ci risulta che in seno al "CdA" vi siano dei rappresentanti della Regione, per cui ci piacerebbe sapere oltre a chi sono, come si sono pronunciati davanti alla proposta di aumento delle tariffe, come e quando la Giunta intende farsi interprete della volontà unanimemente espressa dal Consiglio, al fine di dare un'applicazione concreta al documento del 4 novembre 2004.

Diversi cittadini valdostani sono stati destinatari in queste settimane di una singolare iniziativa, che è stata predisposta dalla "SAV" e che consiste in un'indagine, un questionario che rimane nell'anonimato, teso a comprendere qual è la fruizione del tratto autostradale dei residenti che sono stati interessati dal questionario. Le premesse sono un po' fuorvianti, perché si fa riferimento a una viabilità ordinaria e quindi alla classica strada statale che sarà interessata da molteplici interventi, quindi ci si preoccupa delle condizioni per una mobilità sicura e sostenibile lungo l'asse del fondovalle. Dopodiché la "SAV" è interessata a trovare delle opportune forme di trasferimento di una quota del traffico che attualmente utilizza la viabilità ordinaria all'infrastruttura autostradale. Ci sembra quasi che la "SAV" si sia accorta adesso che c'è una quota di residenti che utilizza abitualmente l'autostrada per pendolarismo; strano che i nostri rappresentanti della Regione che siedono nel "CdA" non l'abbiamo comunicato tempestivamente, strano che i titolari della "SAV" non si siano resi conto che questo pendolarismo esiste da tempo, perché è un'arteria nevralgica del fondovalle che viene abitualmente utilizzata da molte persone che si recano sul posto di lavoro! Il paradosso poi... "chi risponde a questo questionario..." - si dice - "... farà parte di un'estrazione a sorte pari a 20 tessere prepagate del valore di 25 euro ciascuna"...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... finisco, mi lasci ancora 2 minuti e 20, Presidente. Questo suona come una beffa: vi facciamo pagare cara l'autostrada, facciamo l'indagine parallelamente per capire come mai e se è vero che quote di residenti utilizzano l'arteria autostradale al posto della strada nazionale e poi, se rispondete bene e magari avete la fortuna dalla vostra parte, vi diamo una tessera del valore di 25 euro! Questo, alla luce dell'incremento tariffario che è stato appena ricordato dal Consigliere Lanièce, fa ridere! Fa ridere, per non piangere, diciamo le cose come stanno! Cosa fate come Giunta? Cosa fanno i rappresentanti della Regione in "SAV"? Vogliamo capire se questo questionario è serio o se è stato un'anticipazione della stagione del carnevale che sta iniziando. Chiederemmo, Presidente, una sua risposta puntuale in merito con impegno a dare pratica e concreta attuazione alle nostre unanimi posizioni sulla necessità di riorganizzare la politica tariffaria autostradale con una particolare attenzione ai residenti in Valle d'Aosta.

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Je chercherai de donner une réponse organisée aux trois initiatives qui se rapportent aux récentes augmentations des tarifs autoroutiers. Je le ferai malheureusement avec réalisme, parce que moi aussi je préférerais me lever au Conseil et dire: "bon, à partir de demain le parcours autoroutier valdôtain est gratuit". Ce serait absolument extraordinaire de pouvoir le faire, le problème c'est qu'il faudra de plus en plus éviter d'être des démagogues, parce que dans ce cas-là il faut être réalistes et ce serait peut-être mieux de donner un coup de fil à M. Lunardi, plutôt que s'adresser à la Présidence de la Région.

Pour ce qui est des raisons de ces augmentations, je rappelle qu'en règle générale les péages autoroutiers répondent au principe du "pay for use", c'est-à-dire à la logique que le conducteur paie pour pouvoir utiliser la structure. Les recettes ainsi produites servent à financer les investissements, mais aussi à couvrir les charges financières, les frais d'exploitation et d'entretien, ainsi que les travaux d'amélioration pendant la période couverte par la convention et, enfin, à rémunérer les capitaux investis. Disons aussi qu'en Italie les critères de modulation des tarifs sont définis par le CIPE et les prix pratiqués sont, selon les concessionnaires autoroutiers, les plus bas d'Europe.

Encore: au cours des dernières années selon les concessionnaires l'augmentation des tarifs de péage est demeurée nettement inférieure à la progression de l'inflation. Par ailleurs, il faut dire que ces données sont de données publiques, que quiconque peut vérifier sur "Internet": il suffit de consulter les documents de l'enquête sur les conditions et perspectives de développement du secteur autoroutier (Stato e prospettive di sviluppo del settore autostradale) menée conjointement par les Commissions VIIIe et IXe de la Chambre des députés en 2004 et 2005.

Venons-en maintenant au tronçon géré par la "SAV". L'augmentation du 1er janvier 2006 est prévue dans la convention signée par la "SAV" et l'"ANAS" le 28 janvier 2003 avec l'autorisation du Ministre Lunardi - et malheureusement dans le futur il y aura d'autres augmentations - et découle des investissements effectués par la "SAV" pour le contournement d'Aoste, c'est-à-dire des travaux exécutés entre 1989 et 1994, dont le coût - toutes charges financières incluses - s'est élevé à 88 millions d'euros. Il faut encore ajouter à cela les ouvrages relatifs à l'échangeur reliant l'autoroute à la route régionale n° 27 du Grand-Saint-Bernard, le tunnel que tout le monde connaît, qui se trouve à la sortie de l'autoroute "A5", soit des projets réalisés entre 1991 et 2001 et qui ont coûté 290 millions d'euros. Tous ces travaux ont été intégralement financés par la "SAV".

Je voudrais même rappeler l'histoire que j'ai vécue personnellement de la "Maison Faverge", qui a été une belle idée de quelqu'un qui a même administré cette Région, qui a convaincu le propriétaire de la "Maison Faverge" à rester là, donc cela a coûté milliards et milliards de lires, avec toutes les conséquences sur la "SAV". Quand on se dit entre nous que c'est un désastre l'augmentation des tarifs de la "SAV", donc il faut par contre dire que nous avons demandé, "nous" dans le sens de l'historique des décideurs du passé, donc ils ont demandé à "SAV" de faire des réalisations très coûteuses, et il faut reconnaître que, du point de vue formel, aujourd'hui "SAV" est une société qui a un endettement très lourd, qui revient d'une série de réalisations qu'on a faites dans le passé et sur lesquelles personnellement je suis d'accord, mais évidemment sur un endettement de ce genre, qui pèse sur une petite société comme "SAV", il faut réfléchir. "Maison Faverge" on pouvait tranquillement l'éviter, par contre.

Autres éléments qui pèsent sur les tarifs sont les investissements que la "SAV" s'est engagée à effectuer dans le cadre de la nouvelle convention de concession, aux termes de laquelle la société concessionnaire effectuera les travaux annexes à l'infrastructure en place - qui date des années 1964-1970, parce que c'est la période pendant laquelle on a bâti l'autoroute -, afin d'améliorer la sécurité de l'ouvrage et son insertion dans l'environnement, ce qui représente quelque 60 millions d'euros de dépenses avant 2008.

Je voudrais rappeler - parce que j'avais oublié la donnée, on me l'a donnée maintenant - que la concession actuelle de "SAV" ce n'est pas une chose secondaire, parce que cela fait 2003-2032, donc la décision prise par "ANAS" et par le Ministre Lunardi c'est que la "SAV" a la concession jusqu'à 2032. Pour être plus précis, je peux vous indiquer pour les investissements de 60 millions d'euros que 43 millions d'euros sont destinés à la requalification du terre-plein central, "nuovo "guard-rail" che evita il salto di corsia", mais aussi des protections latérales des différents ponts et viaducs et que 17 millions d'euros serviront à atténuer l'impact sonore de la circulation. C'est vrai, M. Lanièce, on l'a dit plusieurs fois, même l'Assesseur Cerise est intervenu, qu'on est en train de faire des travaux comme "delle lumache", dans le sens que ça suffit chaque jour - moi je le fais quotidiennement en montant de Saint-Vincent à Aoste et pour ce qui est des "guard-rail", moi je n'arrive pas à comprendre et on l'a dit à Marcellino Gavio quand il est venu -, il y a 4 ouvriers qui travaillent. Je pense qu'avec ce rythme ils arriveront à 2032 quand il y aura l'échéance naturelle et je dois vous dire qu'il y aura la nécessité de demander à nos représentants d'être plus combatifs à l'intérieur de la société mais, vu que là il y a l'ensemble de l'arc constitutionnel, il faudra dire à ces gens-là d'être plus performants, parce que là il y a Jean-Claude Favre, Ferruccio Mannini et Marino Renghi qui couvrent l'ensemble de l'arc constitutionnel.

Il faut rappeler aussi les dépenses considérables qu'a supportées la "SAV" pour maintenir l'autoroute en exploitation et pour effectuer les réparations nécessaires au lendemain de l'inondation du mois d'octobre 2000. Sur cela il faut être réalistes, ils ont réussi avec grande vitesse à rebâtir l'autoroute et celle-ci c'était une œuvre tout à fait nécessaire. La société concessionnaire nous a indiqué que tous les financements destinés à ces travaux ont été et seront dégagés par le marché financier et ce avec tous les frais que cela comporte et qui seront étalés dans le temps, frais auxquels ladite société fait et devra faire face.

La "SAV" a également précisé qu'en vertu des décisions prises par le Gouvernement italien dans les années 1989-1992 - donc des décisions "by-partisan", il y a l'ensemble des Gouvernements italiens qui se sont occupés (Centre-Gauche, Centre-Droite, tout le monde s'est occupé) du fait qu'à un certain point l'augmentation des tarifs c'est vraiment une chose qui a touché des autorisations que tout le monde a données -, il ne lui a pas été possible d'aligner ses tarifs sur les investissements qu'elle avait réalisés et que la convention de 2003 a donc dû prendre en compte le fort endettement entre temps stabilisé. Je vous répète donc la situation de la "SAV": la "SAV" n'a pas fait faillite, car justement on lui a donné une concession jusqu'à 2032, parce que sinon le poids tellement lourd des œuvres publiques qu'elle a bâties aurait eu des conséquences tout à fait négatives.

Il me semble que tous ces éléments jettent une lumière suffisante sur les motifs des dernières augmentations des tarifs. Evidemment moi je ne peux pas être content que les Valdôtains se retrouvent à payer une des autoroutes plus chères en Italie, mais la réalité c'est que suffit de regarder le bilan de la "SAV" pour comprendre que l'opération faite est une opération de sauvetage d'une société, qui par contre sans certaines interventions serait en crise profonde. Moi je pense qu'avec 27% des actions de la "SAV" nous nous retrouvons dans une condition négative d'actionnaire minoritaire. De ce point de vue, il faudra raisonner quand on dit: "maîtres chez nous" et on se retrouve avec 27% d'une société tellement importante. Moi je pense que c'est tout à fait difficile de notre part justement de prétendre une série de choses sur l'autoroute sans avoir aujourd'hui la possibilité d'être majoritaires dans cette même société. Aujourd'hui peut-être quelqu'un pourrait penser de vendre l'autoroute, car elle est tellement endettée que trouver d'autres propriétaires ce serait favorable. C'est donc dans une autre direction que s'est tournée l'Administration régionale. Nous avons choisi de miser sur la sécurité de la circulation, notamment pour les Valdôtains qui empruntent tous les jours cet axe routier. Il faut dire que toute une série d'investissements sont vraiment nécessaires, car aujourd'hui le taux de sécurité n'est pas satisfaisant. Moi je pense qu'une autre chose qu'il faudra souligner c'est la lumière dans le tunnel de l'autoroute, là aussi je pense qu'il faudra faire de gros efforts car la qualité n'est pas extraordinaire. Je suis convaincu que, du point de vue de la rapidité et de la sécurité, l'autoroute peut être un atout pour tous ceux qui transitent chaque jour à l'intérieur des confins de la Région - il faut penser même au passage des poids lourds - et qu'elle peut, par conséquent, représenter la solution aux problèmes de bouchons que connaissent les routes ordinaires au niveau des agglomérations urbaines. La "statale" avait une logique "extra moenia" dans les différentes Communes, aujourd'hui il faut reconnaître que suffit de la parcourir pour comprendre que la situation a lourdement changé. Quand moi j'étais petit, ma maison sur la "Circonvallazione" de Verrès était isolée, aujourd'hui Verrès s'est déplacée sur la route nationale. Nous nous sommes donc penchés avec les sociétés concessionnaires des autoroutes sur les problèmes que présente la mise en place de tarifs préférentiels. Je comprends qu'on arrive à dire toujours les mêmes choses, mais c'est un parcours qui n'est pas facile.

La "SAV" mène actuellement - même avec cette question des 25 euros de gratuité pour recevoir les réponses, car s'il n'y a pas un prix, et nous pouvons le dire car quand on fait des actions de "marketing" en tant que Région il faut mettre quelque chose sinon les gens ne répondent pas, c'était peut-être mieux de mettre quelque chose de gratuit sur l'autoroute car cela semble un peu bizarre. Je ne peux pas dire exactement comme on dit cela en italien, mais tout le monde comprend... - une enquête à ce sujet sur le territoire régional et donc la nécessité est celle de disposer des données. L'Administration régionale a transmis le questionnaire y afférent à tous ses fonctionnaires, ainsi qu'à l'USL et au Casino de la Vallée. La collecte des renseignements devrait s'achever le 31 janvier prochain, le jour de la "Saint-Ours". Les données recueillies seront élaborées au cours du mois de février et le groupe de travail réunissant les sociétés concessionnaires et l'"ANAS" pourra ainsi les analyser et en tirer les conclusions nécessaires au cours du mois de mars. Evidemment je suis favorable à trouver une solution raisonnable pour trouver de tarifs préférentiels pour les "riverains", c'est-à-dire pour les gens tels que "i pendolari", qui sont obligés pour arriver avec de temps raisonnables sur la ville d'Aoste et y partir le soir. Moi je pense que cette étude est utile, car d'un côté la réponse de la "SAV" est une réponse facile, chaque fois qu'on dit à la "SAV": "est-ce que vous pouvez nous donner des tarifs préférentiels", ils nous disent évidemment: "cela suffit que paie la Région". Si nous voulons faire un accord avec la "SAV", donc on lui donne de l'argent et ils donnent de tarifs préférentiels, tandis que notre réponse a été celle de pouvoir démontrer, et l'étude devrait le démontrer, qu'avec de tarifs réduits on pourra avoir davantage des clients et cela pourra convaincre la société autoroutière - et on commence par la "SAV", mais évidemment nous connaissons le "problème RAV", car un tronçon important c'est celui entre Aymavilles et Aoste, là aussi tout le monde posait la question - même M. Borre l'a posée plusieurs fois - d'un emploi "tangenziale della tangenziale" de l'autoroute. Là aussi donc c'est une chose à approfondir, moi je répète que pour le printemps je donnerai une réponse.

Pour ce qui est des augmentations, c'est bien de faire même nous aussi, en tant que classe politique, un peu d'autocritique quand on a fait peser sur la "SAV" une série de réalisations, qui s'avèrent utiles - soit la "tangenziale", soit le tunnel vers le Grand Saint-Bernard sont des œuvres nécessaires -, mais là on aurait pu demander un effort en plus de la part de l'Etat, tandis qu'on a demandé à la "SAV" de faire ces réalisations.

Presidente - La parola al Consigliere Curtaz.

Curtaz (Arc-VA) - Sicuramente la materia è complessa e la risposta del Presidente è stata ampia, in alcuni casi chiarificatrice anche se non totalmente soddisfacente. Vorrei riprendere un dato che mi sembra significativo; l'inflazione in Italia nel 2005 è stata a seconda delle stime - non so se ci sono già delle stime definitive - dell'1,9% o del 2%. L'aumento medio delle tariffe nel settore autostradale, secondo quanto riferito dagli organi di stampa, è stato del 3%. Il tratto valdostano dell'autostrada che chiamavamo una volta Aosta-Quincinetto ha visto un aumento dell'11,51%, quindi una cosa che non ha confronto logico con nessun dato di carattere inflazionistico o quant'altro. Questo è tanto vero, che, sempre secondo una fonte di stampa che credo attendibile, il nostro tratto autostradale è il più caro d'Italia dopo la Torino-Bardonecchia; forse è uno dei motivi per cui in quella valle non tutti sono contenti della loro situazione viaria. Il Presidente ci dice che forse le domande che si fanno andrebbero rivolte al Ministro Lunardi. Avessimo la possibilità, ben volentieri! I Consiglieri regionali, purtroppo, non possono ancora avere accesso con iniziative ispettive ai Ministeri, invece crediamo che il Governo regionale, nel piano dei rapporti intergovernativi fra Stato e Regione, abbia la possibilità di affrontare queste tematiche con il Ministro Lunardi e con gli organi nazionali competenti - mi riferisco anche all'"ANAS" -, perché? Perché, a nostro giudizio, si tratta di un aumento insostenibile.

Ho seguito il ragionamento che il Presidente ha fatto circa i motivi che portano a tali aumenti, a mio avviso, spropositati. Devo dire che alcuni di questi esempi non sono stati molto convincenti, ma lo dico solo "en passant", non è questo l'elemento da approfondire; anche il caso della "Maison Faverge", ho idea che non abbia comportato quella modifica progettuale...

Caveri - (fuori microfono)... 28 miliardi...

Curtaz (Arc-VA) - ... sì, andremo poi a verificare tale cifra. Dicevo... che abbia provocato questa enorme differenza di costi. Mi sembra poi strano che si faccia questo esempio, perché si tratta di un tratto di strada non tariffato e costruito almeno una decina di anni fa. Credo quindi che non vi sia, proprio dal punto di vista logico e contabile, alcun nesso fra quel tipo di scelta e l'aumento del 2005. Penso che il Presidente ne potrà convenire, chiusa la parentesi. Cos'è che noi imputiamo al Governo regionale, sapendo che le decisioni vengono più dall'alto? Imputiamo al Governo regionale in questa materia un atteggiamento non sufficientemente efficace e duro nei confronti di tutte le problematiche emergenti dalla situazione autostradale della Val d'Aosta. Sono anni che in quest'aula parliamo di problemi che sono sostanzialmente irrisolti da lunghi periodi di tempo; stamani parlavamo delle barriere autostradali, in cui si fanno dei lentissimi passi, da anni sentiamo parlare della necessità di trasformare il tratto autostradale da Sarre a Quart in tangenziale, da anni sentiamo parlare di una tariffazione diversa per i residenti, ma più che per i residenti farei un discorso per i pendolari, per chi ha bisogno e credo che, di fronte a queste esigenze legittime della popolazione, che è sempre più vessata dagli aumenti di tariffe - penso soprattutto ai ceti meno abbienti -, ci troviamo di fronte a politiche autostradali che, secondo noi, sono disincentivanti. Credo che alla fine dell'anno con queste tariffe non si aumentano le entrate, ma si diminuiscono, perché la gente sarà sempre più costretta a prendere la strada statale; non parlo per i TIR, ma per il segmento di persone che usano l'autostrada a fini lavorativi. Credo quindi che da parte del Governo regionale vi sia bisogno di un'accelerazione, perché di tali temi sentiamo parlare da anni, ma soluzioni non se ne vedono.

Presidente - La parola al Vicepresidente Lanièce.

Lanièce (SA) - La risposta del Presidente ricalca un po' le precedenti risposte che ha dato alle iniziative che ho presentato a nome del gruppo "Stella Alpina". Ci auguriamo che marzo sia veramente il mese in cui sapremo se c'è la possibilità o meno di introdurre tali tariffe agevolate.

Prima considerazione da fare: il Presidente ha detto che, ogni volta che si confronta con la "SAV" e la "RAV", gli viene risposto che vi è la disponibilità da parte loro ad introdurre delle tariffe agevolate a condizione che venga dimostrato che, a fronte di queste tariffe agevolate, vi sarebbero più utenti dell'autostrada. Perché allora non è stata la Regione a fare l'indagine di mercato? Forse oggi l'avremmo già completata, tenuto conto che né alla "SAV", né alla "RAV", né all'"ANAS" interessa perdere delle entrate, ma interessa solo a noi difendere i Valdostani, visto che loro non hanno né interesse, né fretta di completare questa indagine di mercato, tanto più che l'11 aprile è stato deciso di farla e la stanno facendo oggi dopo 9 mesi. Questa poteva essere la dimostrazione di una forte volontà del Governo di portare avanti tale problema, in modo da sapere al più presto se c'è, a fronte di tariffe agevolate, un maggior numero di persone che utilizzerebbero l'autostrada.

Per quanto riguarda i lavori, è vero che ci sono diversi lavori prospettati dalla "SAV" in questo caso ma, come dicevo stamani, quelli che riguardano le barriere antirumore devono ancora partire; va bene giustificare le cose fatte, va bene l'indebitamento passato, ma cominciamo a vedere l'inizio di questi lavori! Sicuramente i rappresentanti della Regione all'interno della "SAV" e della "RAV" mi sembra che non si siano attivati tanto fortemente - lo stesso Presidente lo ha detto -, forse non hanno fatto una battaglia in seno al "CdA", almeno questo non ci risulta e a questo non mi pare che il Presidente abbia risposto. Sta di fatto che siamo ancora qui a invitare il Presidente a sollecitare tale gruppo di lavoro e a riunirlo al più presto. Oggi si dice che il 31 gennaio finirà questa indagine di mercato, ben venga, ma noi saremo di nuovo qui a marzo a ripresentare l'iniziativa per sapere, alla luce di tale indagine, se si può concretizzare questa idea di tariffe agevolate da noi richieste fin dal 2003. Ricordo che nel 1998 ho chiesto di rendere gratuita la tangenziale Aosta est-Aosta ovest. Non sono cose di ieri quindi, ma di qualche tempo fa e mi auguro di vedere al più presto che queste richieste, fatte da me, ma sentite da tutta la popolazione, abbiano concretizzazione, perché spostarsi in Valle d'Aosta è difficoltoso, la ferrovia è in situazioni disastrose, la strada statale è difficilmente percorribile a certe velocità, pertanto l'unico mezzo celere per spostarsi è l'autostrada. Visto che Aosta è il centro economico e occupazionale della nostra Regione, per cui molte persone si spostano dalla bassa e dall'alta Valle per venire ad Aosta a lavorare ed è ovvio che prendano l'autostrada, penso sia un'aspettativa legittima che la Regione, pur sapendo che ha una quota minoritaria, si attivi, e si faccia portavoce delle istanze dei valdostani, perché è l'unica che può farlo, in quanto le società autostradali non hanno alcun interesse, perché temono di avere una perdita economica. È quindi interesse della Regione "pungolarle" e dimostrare che, a fronte di tariffe agevolate, sicuramente vi sarà un maggior numero di presenze sull'autostrada.

L'ennesimo invito da parte del gruppo "Stella Alpina" al Presidente - che condivide, come ha detto più volte, il problema - quindi è che il mese di marzo sia veramente l'ultima data in cui, dopo aver analizzato i dati che perverranno in base a questa indagine di mercato, che è durata un "pochettino" - possiamo dire così -, si possano individuare soluzioni che permettano di introdurre tariffe agevolate sui tratti autostradali valdostani e rendere gratuita la tangenziale, perché, fra l'altro, grazie anche ad una deliberazione dell'agosto 2005, è stata individuata l'ipotesi di introdurre un nuovo svincolo sulla tangenziale (quindi non c'è più la scusa che non ci sono svincoli, necessari per attuare tale richiesta). Anche questo è molto importante perché ricordo che sulla strada che va da Pont Suaz a Aymavilles transitano ogni giorno ben 1.000 veicoli, quindi è anche un modo per migliorare il traffico, tenuto conto che in prospettiva, con l'Ospedale concentrato vicino a via Parigi, ci sarà un ingorgo pazzesco. Cerchiamo di non aspettare di completare la ristrutturazione dell'Ospedale per poi dire: "forse adesso è meglio rendere gratuita la tangenziale, altrimenti qui non ci muoviamo più!". Sono due obiettivi importanti che il sottoscritto solleva da tanti anni a nome del gruppo "Stella Alpina" ora e degli "Autonomisti" prima, e chiedo veramente che il Governo regionale, che ha sempre dichiarato a parole di essere disponibile a seguire con attenzione il problema, li concretizzi al più presto. Questo è l'ennesimo invito e mi auguro di trovarci qui al più presto a discutere e a complimentarci con il fatto che finalmente tale problema è stato risolto, onde per cui i Valdostani avranno finalmente, e giustamente, delle tariffe agevolate sui tratti autostradali e vi sarà la possibilità di transitare in tangenziale in modo gratuito.

Presidente - La parola al Consigliere Viérin Marco.

Viérin M. (SA) - Il Presidente Caveri ci ha dato delle risposte interessanti e anche chiare; bisognerebbe però che dopo questo intervento si facesse in futuro una riflessione sui nostri settori strategici, perché possiamo riconoscere la lentezza per quanto concerne i lavori e quindi spronare i nostri rappresentanti all'interno del "CdA", ma dobbiamo anche capire che se la nostra presenza finanziaria del 27% in "SAV" e di quasi 50% in "RAV" fra azioni normali e quelle privilegiate ha un senso o meno... altrimenti questi denari dobbiamo utilizzarli in altri settori strategici, a favore dei Valdostani; qui sta il discorso. Chiedo fermamente al Presidente Caveri, oltre a spronare, di dare indicazioni da parte della Giunta, perché dobbiamo ricordare che chi rappresenta l'Amministrazione regionale nelle società deve prendere posizione in base alle indicazioni del proprietario delle azioni, in questo caso la Regione Valle d'Aosta. Dico che magari avremo la forza di incidere in senso minore nella "SAV", ma nella "RAV" con il 100% delle azioni privilegiate e il 42% delle azioni ordinarie credo si debba incidere fortemente di più. Questo è il primo obiettivo che volevo trasmettere con tale intervento, dopodiché bisogna precisare alcune cose.

Il Presidente Caveri dice che le opere rilevanti... e quindi questo è l'ammortamento che si deve fare in questi anni, da qui al 2032, ed è per quel motivo che le concessioni sono state prorogate fino al 2032, onde poter ammortizzare tutti gli investimenti, altrimenti la società sarebbe già stata dichiarata fallita, ma la lentezza dei lavori... qui non dobbiamo prenderci in giro: andiamo a vedere chi sta facendo i lavori per la "SAV"! Su tale argomento in passato abbiamo presentato molte iniziative, perché da questi lavori erano quasi escluse tutte le ditte valdostane, guarda caso, tali lavori vengono fatti quasi in senso totalitario da aziende che sono collegate o sono di proprietà di colui che è proprietario delle maggiori azioni "SAV". Questa situazione ci "ingessa", perché fanno i lavori rispetto alle convenienze, rispetto ai momenti di assenza di lavoro delle loro società collegate; qui bisogna essere chiari e bisogna che all'interno della società si dicano anche alcune cose, perché, oltre a non avere lavoro per le imprese valdostane, abbiamo anche lavori che si fanno quando fa comodo alle società che sono controllate dallo stesso proprietario maggioritario di "SAV".

Infine, la porta sud di Aosta... per precisare anche al Presidente Caveri... la Regione ha perso un'occasione nella legislatura 1993-1998 grandissima, quando ha fatto le scelte sulla zona "area Cogne". Su richiesta del sottoscritto più il collega Chiarello, Mafrica per la maggioranza e l'attuale Sindaco di Aosta, Borre, eccetera, fu ricostituita la Commissione del Consiglio per confrontarsi con il Comune di Aosta in merito all'area futura dell'"ex area Cogne" e oggi zona "F8". Abbiamo allora sollecitato con forza che si facesse la tangenziale con un accesso e un disimpegno nella zona dell'"area Cogne" che portasse via tutto il traffico del sud della città. Questo non si è voluto fare! Mi fa piacere che il Consigliere Borre nel 2004 abbia cambiato idea - mi dispiace che oggi non c'è, glielo ho già detto altre volte -, ma non cambia l'idea di tale maggioranza in senso pratico, ce ne dispiace, perché noi già 10 anni fa abbiamo fatto la battaglia su questo! Lì abbiamo fatto delle spese enormi, soldi della Valle d'Aosta non solo di "RAV" e "SAV" e oggi lo abbiamo dato in comodato a "SAV", o sbaglio...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... no, la decisione di fare il discorso dell'autostrada è stata presa dal 1993 al 1998 e, se andiamo a prendere i resoconti consiliari, lo possiamo verificare, perché il sottoscritto con Chiarello ha dovuto firmare una lettera indirizzata al Presidente della Giunta nel 1995 e non era ancora stato fatto niente, la Giunta ha preso decisioni in quell'anno 1995-1996!

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Presidente Caveri, cosa è emerso dalla sua risposta? È emerso che attendiamo le risultanze di un'indagine commissionata da "SAV" i cui tempi di elaborazione si concluderanno fra alcune settimane, probabilmente a marzo - lei ha detto: "questa primavera saremo in grado di conoscere le risultanze" -, di conseguenza siamo a "rimorchio" di "SAV". Io - e penso anche i miei colleghi - avrei preferito sentire un Presidente della Regione portavoce delle esigenze di quei Valdostani che per ragioni di pendolarismo devono utilizzare il tratto Aosta/Pont-Saint-Martin; abbiamo sentito invece un Presidente che si è fatto portavoce di quella minoranza impotente che si trova all'interno di "SAV" e che rappresenta il 27%...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... arriverò anche a quell'argomento... di quella minoranza impotente di cui non sappiamo neppure - perché c'è un quesito specifico nella nostra interpellanza - come si sia pronunciata sulla proposta di incremento tariffario. Cosa hanno fatto questi 3 personaggi, che lei ha citato, nel momento in cui il Presidente del "CdA" ha annunciato l'incremento dell'11,5%...

(nuova interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... vorrei sapere, a domanda precisa, come si sono pronunciati i 3 esponenti in seno al "CdA". Hanno detto: "sì, ci va bene"? Hanno alzato la manina per dire: "no, guardate che forse l'incremento dell'11,5% è esoso e sarebbe opportuno rivederlo"? Oppure che cosa? Su questa domanda il Presidente è stato assolutamente inadempiente...

(nuova interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... allora ce lo dica perché non si è espresso...

Caveri - (fuori microfono)... è arrivata dal Ministero, è il Ministero che fissa...

Tibaldi (CdL) - ... adesso arrivo anche al Ministero. Secondo noi la Regione con il 27% del capitale sociale deve cercare di avere maggior voce in capitolo, non può essere solo chiamata -e vediamo le deliberazioni di Giunta - quando si tratta di ricapitalizzare la società per far fronte a quegli onerosi investimenti che si sono verificati in passato e per far fronte alle manutenzioni straordinarie che ci sono adesso. È auspicabile che, se la Regione mette i soldi, possa dire qualcosa di suo, anche perché immagino che questa partecipazione azionaria sia strategica, Presidente, lo ha detto anche lei in un suo passaggio; allora o la teniamo e incrementiamo la nostra capacità di incidenza all'interno della società con un capitale maggiore, oppure la cediamo, perché essere chiamati solo a ripianare a piè di lista le esigenze di liquidità di una società come la "SAV", che ogni anno ci aumenta le tariffe autostradali, penso sia da stolti e credo che, come rappresentanti dei Valdostani, non possiamo continuare ad assecondare una politica tariffaria che non agevola chi lavora in Valle, in particolare i residenti. Abbiamo notato che lei, Presidente, ha giocato in difesa queste interpellanze perché, invece di essere propositivo e lanciare delle idee, usa una tattica attendista e ancora di più cerca di traslare le possibili responsabilità in capo al Ministero di Lunardi, ma qual è il nesso? Il Ministro Lunardi c'entra per quanto riguarda l'accordo della concessione fino al 2032, su questo "nulla quaestio": la "SAV" fino al 2032 gestirà questo tratto autostradale, gli aumenti delle tariffe di cui parlava prima sono frutto di un accordo fra "ANAS" e società di gestione, accordo che viene rivisto periodicamente e se uno pensa che tali accordi hanno visto l'incremento medio in Italia del 2,59% e che "SAV" è arrivata all'11,51% totalizzando un "record"... è veramente una vergogna! È una vergogna rispetto alla quale noi tutti, non solo lei, Presidente, anche se è il primo che deve attivarsi in questo senso, abbiamo l'onere di evitare il continuo incremento anno dopo anno. Dopo 10 anni che discutiamo di tale argomento in quest'aula, dal 1996, in forza di petizioni popolari, mozioni e risoluzioni presentate in quest'aula, accordi di programma fatti fra il Comune di Aosta e la Regione, come sono stati ricordati per la tangenziale sud, se la classe politica valdostana non è in grado di arginare tale inflazione, che è sudamericana da un punto di vista tariffario, dico che siamo una classe politica impotente! Ma veramente, Presidente, con il 27% non si può continuare a dire solo "sì", liquidare 60 milioni all'anno a persone che siedono in quel "CdA", per cosa? Per dire solo "sì"! Non abbiamo bisogno di "yes men", abbiamo bisogno di persone che ragionino a fronte di problematiche che sono state unanimemente riconosciute e condivise in quest'aula!

Il questionario che viene fatto adesso, dopo che sono state aumentate le tariffe in quella maniera, ha il sapore della presa in giro - come diceva lei prima: bizzarre -, anche perché i dati di tale questionario devono essere rielaborati e ci verrà comunicato se effettivamente è possibile prevedere una riduzione delle tariffe, ma questo è "fumo" per chi? Chi è che vuole respirare tale "fumo"? Basta! Credo che le proteste legittime e anche composte che sono pervenute finora in questo Consiglio a ciascuno gruppo consiliare e sugli organi di informazione debbano trovare una definizione, la prima definizione parte da un impulso politico e l'impulso politico chi può darlo meglio di lei, Presidente, insieme alla sua Giunta? La prossima volta che deliberate in Giunta una ricapitalizzazione di "SAV" mettetevi una "mano sulla coscienza", ma continuiamo a dare soldi in cambio di cosa? Paghiamo i lavori dell'innesto stradale sul Gran San Bernardo, che è costato in termini di tempo e di risorse un sacco di soldi, li paghiamo sempre e solo noi? La "Maison Faverge" che lei citava è stato oggetto anche di polemica, è vero, ma giri la testa a Sinistra quando parla di polemica e guardi non solo la Sinistra, ma anche all'interno del suo partito le polemiche che sono sorte in questo senso! Vada a vedere l'elenco di chi protestava e poi si renderà conto di quanti scudetti rosso-neri ci sono vicino a quei nomi che protestavano, che lei oggi addebita come causa di ritardi e di oneri che "SAV" riversa su tutta la Comunità valdostana in termini tariffari! Presidente, "abbiamo fatto 30, facciamo 31", ma non il 31 gennaio, termine ultimo di scadenza del questionario, aspettiamo marzo, ma non solo per conoscere le risultanze che "SAV" ci produrrà debitamente compilate in un opuscoletto. Insieme alle risultanze prendete "SAV" al tavolo, dite: "sì, queste sono le risultanze, ma adesso definiamo una volta per tutte una politica tariffaria armonica con gli interessi dei Valdostani". Presidente, preferiamo che lei sia portavoce degli interessi dei Valdostani come più volte ha fatto anche in sede romana, lo faccia anche in casa, che non portavoce della minoranza della Regione in seno a "SAV".