Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1745 del 25 gennaio 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1745/XII - Utilizzo di un logo identificativo del prodotto turistico regionale. (Interrogazione)

Interrogazione

Premesso che nel 2004 è stato individuato un logo identificativo del prodotto turistico regionale da utilizzare nell'ambito delle iniziative promozionali e pubblicitarie attuate dalla Regione e, previa autorizzazione della struttura regionale competente, anche nell'ambito di quelle attuate da operatori turistici;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore delegato per sapere:

1) se vi sono enti e operatori turistici che hanno fatto richiesta di riprodurre il logo identificativo: in caso affermativo, quali sono;

2) se la connotazione del "prodotto turistico regionale" con il marchio Valle d'Aosta ha generato qualche risultato significativo: in caso affermativo, quale.

F.to: Tibaldi - Frassy - Lattanzi

Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Pastoret.

Pastoret (UV) -M. Tibaldi demande "s'il y a des organismes des professionnels du tourisme qui ont présenté une demande, afin de pouvoir reproduire le logo d'identification et, en cas affirmatif, qui sont-ils". Les AIAT, les consortiums et les associations des professionnels du tourisme reconnues aux termes de la loi régionale n° 6/2001 sont les organismes qui ont présenté des requêtes, afin de pouvoir reproduire le logo d'identification sur le matériel professionnel et commercial qu'ils ont eux-mêmes réalisé. Cependant, d'autres organismes qui mettent sur pied des manifestations ou des initiatives promotionnelles touristiques et sportives sur le territoire ont également présenté des demandes en ce sens. L'objectif de la Région, étant fixé lors de la définition et de l'approbation du logo identifiant l'offre touristique valdôtaine, était évidemment de promouvoir son utilisation par tous les sujets ouvrant à différent titre dans le secteur touristique, afin de permettre une identification plus rapide de leurs services respectifs grâce au logo "Vallée d'Aoste".

On demande "si l'appellation "produit touristique régional" et le logo "Vallée d'Aoste" ont généré des résultats significatifs et, en cas affirmatif, quels sont-ils". De ce point de vue, on peut affirmer que l'utilisation du logo par les sujets concernés se diffuse progressivement et favorise l'affirmation et la publication d'un symbole qui est destiné avec le temps à être reconnu davantage et facilement par les clients potentiels. Naturellement, comme cela se produit toujours lorsqu'un nouveau signe de reconnaissance d'un produit ou d'un service est créé, sa diffusion et son succès, pour ce qui est de son identification avec tel produit ou tel service, augmentent au fur et à mesure de son utilisation, ce qui est un processus inévitablement de longue haleine. Dans le cadre des différentes activités réalisées par l'Assessorat pour la promotion touristique de la Région nous avons déjà pu constater, à l'occasion de contacts avec certains requérants, avec des clients ou avec des médias, que le niveau de reconnaissance du logo en question progresse de façon encourageante et surtout rapide et les résultats obtenus jusqu'à présent semblent confirmer la valeur de cette initiative, sa capacité de présenter, de caractériser l'offre valdôtaine d'une façon plus uniforme et, par conséquent, plus efficace. Il est donc raisonnable d'imaginer qu'à mesure que la diffusion du logo régional augmentera sur les différents marchés de référence en termes de durée et sur les divers supports d'utilisation l'envie de l'utiliser augmentera également chez tous les professionnels de la promotion touristique, comme cela d'ailleurs s'avère déjà à présent. Il faut dire que comme les professionnels le reconnaissent d'une façon presque unanime ce logo a une force de pénétration sur le marché de la promotion qui est fort intéressant.

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Siamo d'accordo sulla necessità di contraddistinguere il prodotto turistico con un marchio identificativo e la stessa legge n. 6/2001, quella che ha riordinato la materia turistica, lo prevedeva come una delle iniziative fondamentali sulle quali poggiare l'incremento del movimento turistico verso il territorio regionale e favorire il prolungamento delle stagioni turistiche, tanto che nel comma 2 dell'articolo 2 si prevede come obiettivo l'individuazione di un logo identificativo del prodotto turistico. Questa legge è stata applicata per quanto riguarda tale punto con un po' di ritardo, nel 2004, tuttavia, a distanza di un anno e mezzo dalla sua entrata in vigore, abbiamo proposto questa interrogazione per capire qual è lo "stato dell'arte". L'Assessore, rispondendo al primo quesito, ci dice che le AIAT e i consorzi turistici sono tra gli enti che hanno fatto una richiesta di riprodurre il logo a fini di promozione turistica. Non più tardi di stamani ho fatto una scansione delle varie pagine "web" dei siti delle AIAT della nostra Regione e ad onor del vero devo dire che, a differenza di quanto lei ci ha detto, c'è solo un'azienda di accoglienza turistica che evidenzia nella "home page" il logo della Valle d'Aosta: l'azienda "AIAT Monte Bianco" che lo riproduce nella sua sostanza, mentre, per quanto riguarda le altre, il sito di Aosta è in fase di rielaborazione e quindi non ha una pagina definita in questo momento, ma tutte le altre AIAT non riproducono tale simbolo, che dovrebbe essere unico per tutto il prodotto turistico regionale. Mi permetto quindi di correggere una sua affermazione, poiché solo un'AIAT su quelle operanti in Valle lo sta riproducendo, vuoi forse per la sua complessità, perché è un logo alquanto complesso da un punto di vista grafico, tuttavia è stato scelto dalle competenti professionalità che sono state incaricate dalla Regione come marchio regionale. Sta di fatto che, purtroppo, non si è ancora entrati in quella filosofia che lei ha cercato di spiegarci essere la filosofia che ha ispirato questa iniziativa e che dovrebbe caratterizzare tutte le promozioni turistiche regionali. Noi quindi in questo momento prendiamo atto della sua risposta, ma vogliamo puntare l'indice su tale "pecca" che, a nostro avviso, dovrebbe avere un "input" autorevole quale potrebbe essere il suo, affinché almeno le AIAT abbiano l'onore e l'onere di pubblicare nella loro pagina principale, la "home page" appunto, il logo che contraddistingue il prodotto turistico valdostano. Sui risultati significativi poi siamo concordi anche noi che questo risultato si produrrà nel tempo ma, per avere degli effetti concreti, bisogna utilizzare lo strumento, quindi il primo invito è che tale utilizzo sia completo, sia soprattutto messo in opera da chi ha questo importante ruolo istituzionale: informare e accogliere i turisti che vengono in Valle d'Aosta. Direi che è questo l'obiettivo istituzionale delle nostre AIAT; per il resto ci rimettiamo al suo compito amministrativo di propulsore di tale iniziativa e di farsi interprete di questo nostro pensiero - che suppongo sia anche il suo pensiero, il pensiero della Giunta e del legislatore che ha individuato questo strumento - di divulgarlo e far sì che le AIAT siano le prime ad adottarlo.