Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1741 del 25 gennaio 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1741/XII - Progetto di passaggio dal sistema analogico al sistema digitale terrestre. (Interpellanza)

Interpellanza

Ricordate le precedenti iniziative in riferimento al progetto di passaggio dal sistema analogico al sistema digitale terrestre;

Richiamata la risoluzione (oggetto n. 1694/XII) approvata nel Consiglio del 22 dicembre scorso;

Ritenuto opportuno avere informazioni sul processo attualmente in corso relativamente a:

- acquisto dei "decoder" da parte delle persone residenti nella fascia di prima sperimentazione (Piana di Aosta e fondovalle);

- predisposizione e attuazione della campagna di informazione, sia quella finanziata con fondi ministeriali sia quella finanziata con fondi regionali, di cui alla DG n. 3693/05;

- decisioni prese con le associazioni dei consumatori negli specifici gruppi di lavoro per il coordinamento della transizione al digitale terrestre;

- rapporti di collaborazione e/o consulenza col Co.Re.Com., l'organismo a cui sono istituzionalmente affidate "funzioni di Governo, di garanzia e di controllo in tema di comunicazioni";

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per conoscere:

1) quale percentuale di territorio/popolazione è attrezzata per il passaggio al digitale;

2) quali iniziative di informazione sono state assunte e ad opera di chi;

3) quali richieste/proposte dei consumatori sono state analizzate ed eventualmente accolte;

4) se sono stati instaurati, o se si intendono instaurare, rapporti di collaborazione e di consulenza col Co.Re.Com.

F.to: Squarzino Secondina - Curtaz

Si dà atto che dalle ore 12,07 presiede il Vicepresidente Lanièce.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Penso che il testo sia abbastanza chiaro. La mia intenzione era quella di fare il punto della situazione, quindi mi interessano le risposte dell'Assessore.

Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Direi che le domande sono abbastanza puntuali, il che permette di dare una risposta precisa.

"Quale percentuale di territorio/popolazione è attrezzata per il passaggio al digitale"... nella domanda e nella premessa si esprimono 2 cose diverse relativamente alla Piana di Aosta e fondovalle, mentre nella domanda si chiede di avere una percentuale. In realtà non è possibile distinguere la copertura per quanto attiene i Comuni, perché i "decoder" e il conteggio sono su base regionale, quindi non abbiamo dei dati per distinguere quanti nel Comune di Aosta piuttosto che negli altri Comuni, invece abbiamo il dato aggregato. Il dato aggregato al 19 gennaio 2005 porta una copertura di 19.397 di "decoder" venduti con il contributo regionale, a cui devono essere sommati quelli venduti negli anni precedenti e con contributi diversi, circa 1.300; pertanto abbiamo 20-21mila "decoder" distribuiti sul territorio della Valle. Oggi possiamo utilizzare l'articolo 1 della finanziaria, nel comma 572, che prevede la possibilità di beneficiare di un contributo di 70,00 euro sia per i residenti - ma la novità della finanziaria permette sia ai pubblici esercizi per tutti i televisori che sono messi a disposizione del pubblico -, sia per i titolari di seconde case che pagano regolarmente l'ICI e che non hanno già usufruito del contributo nella Regione di appartenenza, di poter acquistare un "decoder" con il contributo di 70,00 euro. La disponibilità nella finanziaria dello Stato è di 10 milioni di euro.

La seconda domanda, per quanto attiene la campagna di informazione... "quali iniziative di informazione sono state assunte e ad opera di chi", qui abbiamo la campagna sul tema che aveva complessivamente 3 milioni di euro per Sardegna e Valle d'Aosta, ha dato origine a una gara che mette a disposizione per il territorio della Valle 1 milione di euro. L'identificazione della società che è stata selezionata con un bando ministeriale è in fase di definizione, quindi si ritiene che la campagna potrà essere avviata nel mese di febbraio. Nella domanda non c'è, ma figura nella presentazione dell'interpellanza il riferimento alla deliberazione di Giunta n. 3693, dove si indica come campagna di informazione; in realtà quella era una deliberazione in cui si affidava al sig. Bruno Baratti un'attività di coordinamento, sostanzialmente riconducibile al coordinamento dei vari gruppi di lavoro, come è scritto in deliberazione, quindi non identificava una vera e propria campagna informativa, ma identificava un'attività di coordinamento. Il risultato di questo lavoro è pressoché ultimato; quindi, in virtù degli impegni presi in Consiglio, i risultati di questo lavoro una volta che verranno definiti, verranno presentati alla Commissione consiliare in modo tale che si possa analizzare le risultanze di tutti e 3 i gruppi di lavoro.

Terza domanda: "quali richieste/proposte dei consumatori sono state analizzate ed eventualmente accolte", finora abbiamo avuto degli incontri interlocutori con le associazioni dei consumatori, che ritengo siano iniziati in un clima di fattiva collaborazione, per cui ci sarà alla ripresa delle attività, perché riteniamo che questa prima fase sia una fase che si è conclusa al 31 dicembre, durante la quale abbiamo fatto un'analisi di tipo ricognitivo di una serie di bisogni, il coinvolgimento di questi gruppi di lavoro e dei rappresentanti delle associazioni. Un'altra attività che verrà fatta con questi gruppi di lavoro è l'avvio, nel momento in cui ci sarà anche la definizione della campagna informativa e l'attività di servizi, del coinvolgimento dei rappresentanti delle associazioni nell'ambito di una indagine qualitativa che dovrà essere intrapresa nei primi mesi e che permetterà di selezionare dei campioni di utenza da parte dell'associazione dei consumatori, campioni che volontariamente si sottoporranno a dei test per verificare l'efficacia dei servizi proposti; quindi è un tavolo di confronto e prossimamente ci saranno queste attività.

Quarta domanda, relativa al Co.re.com.; come dicevo prima, abbiamo concluso una prima fase di acquisizione delle informazioni dell'organizzazione al 31 dicembre, riteniamo che alla ripresa delle attività ci sarà tempo e modo per coinvolgere il Co.re.com. nella sua funzione istituzionale e di supporto per verificare alcune peculiarità che sono proprie di questo organismo, e riteniamo che l'attuale fase di lavoro - conclusa entro il 31 dicembre 2005 - abbia permesso all'Amministrazione regionale e agli operatori di creare un clima abbastanza collaborativo, dove soprattutto sono state scambiate le informazioni e le attività. Nella fase progettuale c'è la decisa necessità di seguire questo "work in progress" con ministero, associazioni, e quant'altro, per avere un percorso condiviso senza il quale lo "switch off" non ha senso, perché abbiamo detto che siamo un'area sperimentale, vogliamo avere il coinvolgimento di tutti e vogliamo soprattutto mettere la popolazione nella condizione di non subire dei danni. Tutta una serie di paure devono poi trovare delle risposte, e questo lo si potrà fare in un clima fattivo: conoscendo il problema, nella conoscenza sollevando le debolezze, superando queste debolezze. In una logica di questo genere abbiamo la sufficiente speranza di fare qualcosa di buono; se non dovesse esserci un clima di questo genere, è chiaro che la sperimentazione fallirebbe, ma - così come il Consiglio nella scorsa seduta ha avuto modo di ribadire che la sperimentazione è un fattore positivo per la Regione - crediamo di continuare questo tipo di attività coinvolgendo il più possibile tutte le varie organizzazioni; quindi, qualora qualcuno voglia segnalare ulteriori soggetti che possono contribuire, ben venga!

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Cercherò di dividere il mio intervento in 2 parti: nella prima farò una valutazione delle singole risposte alle domande; nella seconda alcune considerazioni sulle conclusioni dell'Assessore.

Con la prima domanda si chiedeva la percentuale; a me stupisce che gli uffici dell'Assessorato non abbiano dati precisi. In II Commissione, a fine novembre, a domanda precisa, la "RAI" era in grado di dirci che oggi è possibile coprire al 54% tutta la situazione di Aosta e di Saint-Vincent...

(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

... quindi sono 2 dati diversi, d'accordo; però, rispetto alla popolazione, dato che si era detto che nella prima fase sperimentale si valutava non tutta la Valle, ma solo Aosta e i Comuni del fondovalle, allora la mia domanda è: per poter prendere una decisione circa il fatto che questa zona è totalmente attrezzata per poter accedere al digitale terrestre, mi sembra che i decisori debbano avere dati sulla percentuale di popolazione che è attrezzata per accedere. Perché finché lei mi dà solo dei dati numerici totali e non mi dice quale dovrebbe essere ipoteticamente il numero dei "decoder" necessari a far sì che tutta la popolazione sia in grado di utilizzare il digitale... come fa, lei, a prendere una decisione? Il dato che lei ci ha fornito, 21mila "decoder", è quindi un dato indicativo, ma non riesce a darmi la percentuale dell'operazione finora fatta rispetto a ciò che bisogna raggiungere per poter prendere la decisione: mancano questi elementi di valutazione e mi stupisce che non ci siano!

La seconda domanda era sull'informazione: è vero, l'ho già affrontata l'altra volta, ma credo che questo sia un nodo cruciale. Lei oggi ci ha detto: "qui è possibile accedere al decoder scontato anche per chi ha le seconde case in Valle e non ha utilizzato l'incentivo per il "decoder" nella propria Regione... può accedere a questa possibilità". Ma queste informazioni chi gliele da, dove sono scritte, chi si è preoccupato di diffondere queste informazioni, chi ha individuato qual è il "target" dei destinatari di queste informazioni e ha costruito un messaggio tale per cui si giungesse a questi destinatari... chi lo ha fatto? Finora nessuno, quindi lei oggi ci ha dato un anticipo di informazione che poi sarà diffusa alla popolazione. Fra l'altro c'è da stupirsi che 21mila persone siano corse a comprarsi un "decoder" senza informazione; allora o l'informazione non è necessaria, paradossalmente, oppure l'hanno fatto sulla base di suggestioni, ma non come scelta consapevole, per cui anche le attese sono totalmente diverse.

Terza e quarta domanda, le metto insieme perché la risposta è stata dello stesso tipo: questi sono problemi importanti, inserire i consumatori all'interno dei gruppi o tavoli di lavoro, come è importante utilizzare la consulenza e la collaborazione del Co.re.com., sono problemi importanti, ma noi finora non abbiamo avuto né tempo, né modo, né abbiamo programmato o pensato di inserirli in questo primo momento, ma decidiamo che per noi, con il 31 dicembre, si è conclusa la fase sperimentale e poi con febbraio 2006 inizia una fase più organica, più programmata in cui anche questi interlocutori saranno sentiti. Se questo è vero, allora questa prima fase 2005 non è stata una fase di sperimentazione, ma una fase di improvvisazione, perché finora lei non ci aveva mai risposto a queste domande esplicite: ah sì, questi soggetti li utilizzeremo poi nella seconda fase che parte nel 2006, non erano mai state individuate queste fasi del percorso, e non aveva programmato questi interlocutori...

(nuova interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

... lei confonde - mi permetta - quella che è una richiesta generica del Consiglio che è arrivata a fine dicembre, in cui si dicono una serie di cose, con quella che doveva essere una programmazione sua e del suo ufficio, fatta molto tempo prima, in cui dava tutta una serie di scansioni temporali... cosa che lei non ha fatto, oppure, se l'avesse fatta, sono scansioni temporali che sono tutte slittate! Questo mi fa dire - e lei lo può riconoscere - che l'aver adottato su questo tema dei toni meno trionfalistici forse le ha fatto capire che questa prima fase non era tanto una fase sperimentale, ma una fase improvvisata, una fase in cui è andato un po' di corsa da una parte e dall'altra, senza aver chiaro in mente i passi che doveva fare!

Adesso che sono arrivate le difficoltà e adesso che il Consiglio le ha tolto "le castagne dal fuoco", nel senso che le ha indicato la strada e le ha detto quali sono gli obiettivi, adesso lei dice: "lavoriamo secondo le indicazioni del Consiglio". Sì, può anche darsi che sia così, prendiamo atto che comincia una nuova fase, prendiamo atto soprattutto che in questa nuova fase c'è questa volontà di condivisione della scelta, e allora qui ricordo che a questo punto lei condivide un percorso, ma la scelta, a monte, non l'ha condivisa con nessuno! Non l'ha condivisa né con il Consiglio, né con i consumatori, né con nessun altro! Adesso si è reso conto che aver fatto delle scelte senza condividerle prima non la porta da alcuna parte; ben venga la condivisione e vedremo come si articolerà la condivisione e anche la collaborazione con il Co.re.com... anche perché credo che su questo tema cominciano ad esservi un po' di "sabbie mobili", non tanto da parte sua, ma è l'intera questione che a livello europeo e a livello italiano comincia ad essere messa in discussione! Lei sa meglio di me che è stata aperta un'indagine approfondita per distorsione della concorrenza da parte della Comunità europea, ma è stata anche aperta un'istruttoria formale dall'Antitrust per verificare se esiste un conflitto di interessi fra il Governo nazionale, che ha deciso questi incentivi, e l'azienda del fratello del Presidente del Consiglio!

Concludo dicendo che questo avrà delle conseguente precise: ad esempio, sarà impossibile continuare nei finanziamenti erogati a livello nazionale... quindi su questo tema torneremo!