Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1736 del 25 gennaio 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1736/XII - Studio di fattibilità per la realizzazione del polo universitario. (Interpellanza)

Interpellanza

Tenuto conto che nel piano di interventi che comportano la realizzazione di opere di rilevante interesse regionale approvato recentemente dal Consiglio regionale, è stato inserito la creazione del polo universitario nell'ambito della riconversione di strutture militari;

Ritenuta di assoluta preminenza la creazione di un polo universitario all'avanguardia che per essere tale non può prescindere da un piano di sviluppo che preveda la realizzazione di un congruo numero di alloggi di edilizia universitaria e di servizi adeguati;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione o l'Assessore competente per conoscere:

1) se vi sono aggiornamenti in merito alla trattativa con il Ministero competente relativamente al trasferimento delle caserme;

2) se è già stato affidato uno studio di fattibilità per la realizzazione del polo universitario;

3) quali sono i suoi intendimenti in merito alla possibilità, all'interno del progetto, di individuare alloggi per l'edilizia universitaria o altre forme che consentano a studenti e docenti che provengano da fuori Valle di avere una sistemazione adeguata.

F.to: Salzone - La Torre - Lavoyer

Presidente - La parola al Presidente della Regione, Caveri.

Caveri (UV) - Comme il est indiqué dans le préambule de cette interpellation, le premier Plan de travaux d'intérêt régional, approuvé lors de notre dernière réunion, comprend la création d'un site universitaire dans le cadre de la reconversion de la caserne Testafochi. La réalisation dudit site s'avère nécessaire du fait des besoins à satisfaire, tant du point de vue des rapports avec la ville d'Aoste qu'en ce qui concerne la situation actuelle et, surtout, les changements que nous attendons et qui feront suite au développement de notre Université. La rationalisation et la planification de la construction universitaire sont donc des priorités pour l'Exécutif, et, à cette fin, l'insertion dans le Plan susmentionné de la réalisation du site universitaire constitue une première réponse - j'ajouterais définitive - qui permet aux structures compétentes en la matière d'agir dans un cadre bien défini par la loi régionale de 2004.

En fonction de l'avancée des négociations avec le Ministère de la défense - et je ne peux pas cacher que j'attendais un peu plus de réaction de la part des structures militaires face à l'intervention du Ministre Martino, par contre je vous reconfirme qu'il y a de lenteurs énormes de la part des structures militaires à nous donner de réponses définitives -, pour ce qui est du transfert de la propriété de la caserne Testafochi - négociations qui, à la date d'aujourd'hui, sont en train de se poursuivre du point de vue technique - nous pourrons lancer les études de faisabilité nécessaires pour passer ensuite à la phase de programmation et de réalisation des travaux. Pour nous comprendre, nous avons un peu anticipé les temps, parce que moi je garde mon optimisme, je suis convaincu que lors de l'année 2006 nous aurons la possibilité d'obtenir le transfert, mais entre temps nous pouvons déjà commencer notre travail de faisabilité pour être à même lors du transfert de commencer à employer la structure, parce que lors d'une visite qu'on a fait avec M. Cerise et Mme Charles, on a déjà vu que pour cette structure, au moins dans la partie nouvelle du bâtiment, on peut envisager déjà un emploi rapidement.

Enfin, dans l'optique de rationalisation à laquelle je faisais allusion il y a un instant, le Gouvernement régional, mais aussi l'Université de la Vallée d'Aoste, entendent bien prévoir, dans le cadre de la reconversion de la caserne, des espaces nécessaires à l'accueil des étudiants et des enseignants provenant d'autres régions. Donc ça devrait être dans une logique américaine, la logique d'une espèce de "Campus" universitaire. La disponibilité de logements universitaires, en plus des locaux destinés à l'enseignement et à la recherche, et la bibliothèque bien sûr, représente en effet un facteur fondamental pour l'affirmation de notre Université et de sa qualité, c'est-à-dire, par conséquent, pour sa capacité d'attirer des étudiants et des enseignants de l'extérieur. Il faut reconnaître que le choix que nous avons fait aujourd'hui, Saint-Bénin, d'un côté, et d'autres structures à louer qui s'avèrent nécessaires pour les activités didactiques, sont un gaspillage d'argent; quand il y aura un seul point où concentrer l'ensemble de l'Université de la Vallée d'Aoste, nous aurons finalement une réponse positive pour les attentes des universitaires.

Presidente - La parola al Consigliere Salzone.

Salzone (FA) - ... anche se essendo un'interpellanza, forse avrei potuto illustrarla prima, se non sbaglio, ma non ha importanza...

Presidente - ... ha certamente ragione, ci siamo distratti un attimo...

Salzone (FA) - ... ma va bene. Ringrazio il Presidente Caveri perché è stato esaustivo rispetto alle mie richieste. Peraltro devo dire che l'interpellanza ha lo scopo di valorizzare una delle grandi opere presentate nel programma dello scorso Consiglio, al quale teniamo molto. La creazione del polo universitario degno delle aspettative più volte manifestate da noi, ma poi, anche da tutte le forze politiche, riveste un'importanza fondamentale sia per la nostra comunità, ma in modo particolare per la città di Aosta. Siccome anche noi crediamo indispensabile partire bene con questa operazione, volevamo sollecitare un approfondito studio che, a nostro avviso, non può prescindere da un piano di edilizia universitaria, che richiede anche sotto il profilo sociologico un minimo di attenzione rispetto alla collocazione stessa.

Lei, nella sua esposizione, Presidente, ci ha già spiegato che l'indirizzo è quello di un "Campus" universitario perché il settore delle caserme coprirebbe anche questa eventuale possibilità: era una delle cose a cui avevamo anche pensato, quindi pensavamo anche noi di sottolineare questa possibilità.

Ritengo però opportuno che ci sia un vero studio anche su questo aspetto, perché la collocazione in un "Campus" universitario sia di docenti che di universitari, potrebbe non essere l'unica soluzione, si potrebbe dislocare certe locazioni nel contesto della città, sarebbe interessante anche sotto il profilo commerciale e della vivibilità della città stessa, che in questo momento non sta vivendo un momento esaltante in questo settore. Non dico che sia la strada migliore, perché io stesso ritengo necessario ascoltare anche chi ha altre proposte: ad esempio sulla possibilità di dislocare in modo diverso all'interno della città alcune strutture per i motivi che ho appena accennato, ma potremmo dire molto di più.

Ripeto, anch'io parlo al condizionale, perché è fondamentale che su questo vi sia uno studio approfondito; forse, se me lo consente, vorrei ancora una volta ricordare che vale la pena nel contesto dell'edilizia pubblica in generale tornare sul problema che attualmente investe la città. La città sta vivendo un momento molto difficile sotto il profilo dell'abitazione e, come ho più volte sollecitato, ritengo che sia arrivata l'ora di mettersi attorno a un tavolo, magari con i "Comuni de la Plaine" per fare un ragionamento globale, per non arrivare a quelle tensioni che ormai rischiano di esplodere e non essere più governabili.