Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 808 del 22 settembre 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 808/XII - Regolamento e gestione degli spazi pubblicitari a pagamento dell'Amministrazione regionale sugli organi di informazione. (Interrogazione)

Interrogazione

Premesso che

- tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre la stampa locale ha dedicato a più riprese servizi giornalistici di approfondimento sulla scuola in considerazione dell'imminente avvio del nuovo anno scolastico, intervistando anche l'Assessore regionale all'Istruzione;

- sul settimanale La Vallée Notizie del 28 agosto è comparsa un'intervista a tre quarti di pagina all'Assessore all'Istruzione, con tanto di foto, sormontata dalla dicitura "Informazione Pubblicitaria";

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

il Presidente della Regione e l'Assessore delegato per conoscere:

1. quali sono i criteri che regolamentano l'acquisto e la gestione degli spazi pubblicitari a pagamento dell'Amministrazione regionale in generale e dell'Assessorato all'Istruzione in particolare;

2. quanto è costata al bilancio regionale l'intervista dell'Assessore;

3. se l'intervista rientra in una più vasta azione pubblicitaria.

F.to: Frassy

Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Charles Teresa.

Charles (UV) - Cette fois je serai encore plus synthétique, je n'ai même pas préparé des textes parce que la situation est tellement banale sous un certain point, que je vais raconter en toute transparence qu'un jour je reçois d'une journaliste un coup de fil, où on me fait une interview au téléphone, chose que cette personne m'avait déjà fait une autre fois. Je réponds ce que je pouvais répondre, je réponds donc ponctuellement, croyant trouver un jour un article, mais l'article a paru dans une page publicitaire, sans que je puisse le savoir. Il n'y a donc pas eu de frais de la part de l'Administration, parce que je n'étais même pas informée du fait que la page était une page publicitaire; par conséquent, j'ai tout raconté, parce que ce n'est pas question de synthèse, c'est question de transparence et de véridicité et je terminerai un peu à l'anglais comme a répondu Edouard III, en 1346, en parlant d'une innocente jarretière: "Honni soit qui mal y pense"!

Presidente - La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (CdL) - Prendo atto della risposta telegrafica, ma significativa dell'Assessore. Evidenzio che queste cose capitano solo agli Assessori regionali del gruppo "Union Valdôtaine", nel senso che a noi non capita mai che qualcuno ci dedichi questi spazi, che fra l'altro compaiono sotto la dizione di "Informazione pubblicitaria"! Al di là dell'ironia - e non voglio mettere in discussione la veridicità dei fatti riepilogati dall'Assessore, anche perché non avrei nemmeno gli elementi per contestarli -, devo però dire che qui si impone una riflessione seria sul mondo dell'informazione a livello regionale.

Questa sua intervista ha suscitato diversi commenti e valutazioni fra il serio e l'ironico, ma il dato di fondo che è emerso nei commenti da me raccolti - non so se lei ha avuto modo di sentire "commenti" su questa intervista - non riguarda il contenuto della sua intervista, che può essere discutibile, ma rispettabile perché è un punto di vista, non riguarda il fatto che lei abbia rilasciato questa intervista perché è nella facoltà di chiunque faccia politica - e non solo - rilasciare delle interviste, ma riguarda il fatto che è stata "venduta" - mai termine è più appropriato - come "informazione pubblicitaria" e, da che mondo è mondo, si sa che ciò che è pubblicità costa! Allora la gente si domandava come mai l'Amministrazione regionale pagasse un periodico per effettuare della comunicazione, che normalmente viene effettuata con interviste costituenti i contenuti della comunicazione.

Penso che qui ci vada una posizione ufficiale da parte dell'Amministrazione regionale, perché è inammissibile che questo settimanale si permetta di "vendere" l'immagine dell'Assessore in un insieme di pagine che sono prettamente pubblicitarie, e questo lo si deduce non solo da quella dizione obbligatoria in base alla legge sull'editoria, ma perché è una pagina di marchette, come si suol dire, di "affiches" pubblicitarie. Allora questo è immorale che possa essere imputato all'Amministrazione regionale e sarebbe, fra l'altro - se così fosse -, in violazione di una serie di norme su cui avevamo già avuto modo di discutere per una vicenda analoga, però dallo svolgimento ben diverso, alla luce di quanto racconta l'Assessore.

Chiedo perciò formalmente all'Assessore che diffidi l'editore o il direttore della testata in questione, che è "La Vallée Notizie", dal pubblicare interviste effettuate dall'Amministrazione sotto la dizione di "Informazione pubblicitaria", perché questo non corrisponde al vero e crea comunque un danno di immagine alla Regione, insinua il sospetto che gli assessori si facciano della pubblicità utilizzando risorse pubbliche - cosa che, in questo caso, non è vera - e perché tale tipo di messaggio sarebbe in violazione della nota legge n. 41/1998.

Prendo atto di quanto l'Assessore ci ha illustrato, ma invito formalmente l'Assessore a prendere una posizione ufficiale nei confronti di questo giornale, e cortesemente poi a voler comunicare ai Capigruppo la determinazione che andrà ad adottare, perché, al di là dell'immagine dell'Assessore, è l'immagine dell'Amministrazione regionale che non esce gratificata dall'utilizzare spazi a pagamento per fare comunicazioni, le quali, invece, sono comunicazioni istituzionali!