Oggetto del Consiglio n. 366 del 9 novembre 1977 - Verbale

OGGETTO N. 366/77 - AUMENTO DELL'AMMONTARE DEI CONTRIBUTI PER I TETTI IN ARDESIA E LE BALCONATE IN LEGNO. APPROVAZIONE DI MOZIONE.

Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione, presentata dal Consigliere Clusaz, concernente l'oggetto: "Aumento dell'ammontare dei contributi per i tetti in ardesia e le balconate in legno", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 5 e 6 ottobre 1977:

Ill.mo Signor PRESIDENTE

del Consiglio regionale

SEDE

Il sottoscritto Consigliere regionale chiede alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio regionale la seguente

MOZIONE

Premesso che nel 1972 il Consiglio regionale con legge n. 12 concedeva a Enti, Società, Cooperative, Consorzi e privati che costruivano o ricostruivano la copertura dei tetti in lose, contributi pari a L. 2.500 al mq. per le case rurali, e di L.1.000 al mq. per le altre (art. 1), L. 5.000 al ml. per i balconi con ringhiere, pavimenti e mensole completamente in legno (art. 3) e L. 3.000 al ml, per i balconi aventi le sole ringhiere in legno (art. 4).

Considerato che da oltre 5 anni dette cifre non vengono ritoccate e che nel frattempo il costo di tali opere è più che raddoppiato e che in diversi Comuni o zone dei Comuni è obbligatorio il tetto in lose per salvaguardare l'aspetto paesaggistico, per cui comporta una maggiore spesa nei confronti delle coperture di laterizi, eternit o simili.

DELIBERA

di impegnare la Giunta a predisporre una nuova legge entro la fine del corrente anno e che gli aumenti non siano inferiori al 100% almeno nei Comuni o nelle zone dei Comuni dove dal P.R.C. risulti l'obbligatorietà della copertura dei tetti in lose o di balconi in legno.

Aosta, 19 settembre 1977

F.to: Clusaz Roberto

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Il Consigliere CLUSAZ illustra brevemente la mozione.

Il Consigliere MANGANONI concorda sull'opportunità di aumentare i contributi regionali per la costruzione dei tetti in ardesia.

A suo giudizio, tale intervento, oltre a salvaguardare le caratteristiche tipiche della nostra architettura, costituisce un aiuto finanziario non indifferente per i nostri contadini.

Il Consigliere LANIVI ritiene necessario. oltre agli interventi finanziari previsti dalla legge regionale n. 12 del 1972 per la costruzione di tetti in lose, una maggiore preparazione dei tecnici progettisti che consenta loro di redarre progetti adeguati alla realtà della nostra Regione.

Il Consigliere CHANU, pur concordando sull'opportunità di elevare i contributi previsti per la costruzione di tetti in lose, ritiene che il problema di fondo sia la conservazione della tipologia architettonica alpina.

Il Consigliere BORDON concorda sull'opportunità di aumentare i contributi in argomento. Fa presente che l'Amministrazione regionale, fin dagli anni 1953/54, ha cercato di incrementare un tipo di costruzione confacente con l'ambiente alpino.

Il Consigliere MAPPELLI propone di inviare a tutti i tecnici progettisti una copia degli elaborati predisposti a suo tempo dal maestro Castelli, autentici capolavori che illustrano l'architettura tradizionale della nostra Regione.

Il Consigliere PARISI ritiene necessaria una revisione della legge n. 12 del 1972.

Il Consigliere LUSTRISSY fa presente che con l'erogazione dei contributi per la copertura dei tetti in ardesia non si è pienamente raggiunto l'obiettivo della conservazione, anche perché non ci si è mai posti a fondo il problema della nostra architettura alpina.

Ritiene opportuna una maggiore formazione professionale dei progettisti sulla realtà architettonica valdostana.

Ritiene che la parte deliberativa della mozione, che prevede l'adeguamento delle provvidenze almeno nei Comuni dove al P.R.C. risulti l'obbligatorietà della copertura dei tetti in lose, possa essere discriminatoria per quei cittadini che scelgono liberamente la costruzione di un fabbricato con copertura in lose, in quanto attaccati ad una certa realtà sociale.

Il Consigliere TAMONE concorda sull'opportunità di una maggiore e più approfondita formazione professionale dei progettisti. Propone lo svolgimento di corsi formativi sull'architettura valdostana sotto la guida di tecnici regionali.

Il Consigliere CLUSAZ fa presente di non avere nulla in contrario ad eliminare la clausola "almeno nei Comuni" contenuta nella parte deliberativa.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE concorda sull'opportunità di aumentare i contributi previsti dalla legge regionale n. 12 del 1972, il cui scopo principale è la salvaguardia del paesaggio valdostano.

Fa presente che esiste una profonda frattura tra la nostra cultura che valorizza le vecchie costruzioni e la spinta che si riscontra in molti a preferire un altro tipo di abitazione estraneo alla realtà tipica della nostra Regione.

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventisette), ha approvato la seguente

MOZIONE

Premesso che nel 1972 il Consiglio regionale con legge n. 12 concedeva a Enti, Società, Cooperative, Consorzi e privati che costruivano o ricostruivano la copertura dei tetti in lose, contributi pari a L. 2.500 al mq. per le case rurali e L. 1.000 al mq. per le altre (art. 1), L. 5.000 al ml. per i balconi con ringhiere, pavimenti e mensole completamente in legno (art. 3), e L. 3.000 al ml. per i balconi aventi le sole ringhiere in legno (art. 4).

Considerato che da oltre 5 anni dette cifre non vengono ritoccate e che nel frattempo il costo di tali opere è più che raddoppiato e che in diversi Comuni o zone dei Comuni è obbligatorio il tetto in lose per salvaguardare l'aspetto paesaggistico. per cui comporta una maggiore spesa nei confronti delle coperture di laterizi, eternit o simili.

DELIBERA

di impegnare la Giunta a predisporre una nuova legge entro la fine del corrente anno e che gli aumenti non siano inferiori al 100% almeno nei Comuni o nelle zone dei Comuni dove dal P.R.C. risulti l'obbligatorietà della copertura dei tetti in lose o di balconi in legno.

Il Consiglio prende atto.

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