Oggetto del Consiglio n. 365 del 9 novembre 1977 - Verbale

OGGETTO N. 365/77 - MODIFICAZIONI DEL REGOLAMENTO REGIONALE PER LA PREMIAZIONE DELLA FEDELTÀ AL LAVORO E DEL PROGRESSO ECONOMICO. APPROVAZIONE DI MOZIONE.

Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione, presentata dai Consiglieri Manganoni e Tonino, concernente l'oggetto: "Modificazioni del Regolamento regionale per la premiazione della fedeltà al lavoro e del progresso economico", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 28 e 29 settembre 1977:

Ill.mo Signor PRESIDENTE

del Consiglio regionale

AOSTA

I sottoscritti Consiglieri regionali chiedono alla S. V. di voler inserire all'ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio regionale la seguente

MOZIONE

Il Regolamento per la "premiazione della fedeltà al lavoro e del progresso economico" prevede il premio a coltivatori diretti, titolari di impresa, con almeno 40 anni di propria ininterrotta conduzione dello stesso fondo.

Appare evidente l'esclusione della moglie e dei membri della famiglia.

Mentre per le altre categorie di lavoratori, nessuna esclusione è prevista e possono essere premiati tutti i componenti della famiglia.

Considerato non accettabile questa discriminazione a carico dei lavoratori agricoli che maggiormente dovrebbero essere presi in considerazione per i disagi della loro esistenza, il duro lavoro, l'assoluta inferiorità del loro tenore di vita e della loro collocazione nella scala sociale, il Consiglio regionale.

Delibera

di sopprimere dal Regolamento le parole "titolari di impresa".

Aosta, 13 settembre 1977

F.ti: Manganoni Claudio, Tonino Aldo

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Il Consigliere MANGANONI illustra brevemente la mozione.

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI fa presente che il premio della fedeltà al lavoro e al progresso economico, concesso ai titolari di imprese agricole con almeno 40 anni di conduzione dell'azienda, è un riconoscimento che viene dato indirettamente anche a coloro che collaborano all'impresa.

Fa presente che una dilatazione del numero dei premi comporterebbe un aumento di spesa notevole.

Il Consigliere MANGANONI ritiene che, in considerazione del duro lavoro cui sono soggetti i coltivatori diretti, tutti i componenti il nucleo familiare abbiano diritto ad essere premiati.

Il Consigliere CLUSAZ fa presente che i premi messi a disposizione dall'Amministrazione regionale sono in numero di 50 e che le domande degli aventi diritto sono oltre 150.

Fa presente che, se la Regione dovesse concedere tale premio a tutti i coltivatori aventi diritto, occorrerebbe moltiplicare il numero dei premi. Si riserva quindi di presentare alcune proposte di modificazione del testo della mozione.

Il Consigliere LUSTRISSY fa presente l'opportunità che la Commissione consiliare per l'Industria e Commercio riesamini il regolamento per la premiazione della fedeltà al lavoro e progresso economico.

Il Consigliere MANGANONI si dichiara disponibile a demandare l'esame delle proposte di modificazione del regolamento alla Commissione, purché il regolamento stesso modificato venga portato all'esame del Consiglio entro due mesi.

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione, modificata come da emendamento proposto dal Consigliere Clusaz.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventisette), ha approvato la seguente

MOZIONE

Il Regolamento per la "premiazione della fedeltà al lavoro e del progresso economico" prevede il premio a coltivatori diretti, titolari di impresa, con almeno 40 anni di propria ininterrotta conduzione dello stesso fondo.

Appare evidente l'esclusione della moglie e dei membri della famiglia.

Mentre per le altre categorie di lavoratori, nessuna esclusione è prevista e possono essere premiati tutti i componenti della famiglia.

Considerato non accettabile questa discriminazione a carico dei lavoratori agricoli che maggiormente dovrebbero essere presi in considerazione per i disagi della loro esistenza, il duro lavoro, l'assoluta inferiorità del loro tenore di vita e della loro collocazione nella scala sociale, il Consiglio regionale.

Delibera

di dare mandato all'Assessore all'Industria e Commercio e alla Commissione consiliare permanente per l'Industria e Commercio di rivedere il precitato regolamento e di sottoporlo all'esame del Consiglio entro il 31 dicembre 1977.

Il Consiglio prende atto.

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