Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 732 del 14 luglio 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 732/XII - Individuazione di strutture per lo svolgimento di manifestazioni culturali di rilievo. (Interpellanza)

Interpellanza

Considerato che nella città di Aosta, al momento, è evidente la mancanza di strutture adeguate per rappresentazioni teatrali e manifestazioni di rilievo;

Constatato che la ristrutturazione dell'ex cinema "Splendor" è soggetta a numerosi ritardi, a causa di imprevisti di ogni tipo che, allo stato di fatto, non permettono di rispettare i termini di conclusione dei lavori;

Preso atto della situazione gestionale in cui si trova il "Cinema Teatro Giacosa", che il prossimo 4 agosto tornerà nelle mani dell'amministrazione comunale, dopo una lunghissima causa civile con la società "Aostana cinematografica";

Verificato che gli attuali gestori in subappalto, la cooperativa "Dreamlight", che gestisce anche diverse sale cinematografiche nella nostra regione e fuori Valle, non hanno avuto nessuna comunicazione relativa ad una possibile continuazione del contratto di gestione, e che quindi si prospetterebbe una reale possibilità di chiusura della struttura, viste anche le dichiarazioni dei dirigenti del Comune lette sui giornali;

Evidenziato che, di norma, nonostante la vetustà e l'inadeguatezza della struttura, la maggioranza degli spettacoli della "Saison Culturelle" sono comunque stati finora organizzati presso il "Giacosa";

Venuto a conoscenza del fatto che è stata rilasciata, nel comune di Saint-Christophe, un'autorizzazione per l'apertura di un nuovo cinema multisala;

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

L'Assessore competente per sapere:

1. dove intende eventualmente trasferire gli spettacoli della "Saison Culturelle" nella prospettiva, non troppo remota, che non sia più disponibile il Teatro "Giacosa";

2. se non sia opportuno adoperarsi presso l'amministrazione comunale di Aosta per fare in modo che il Teatro "Giacosa" non chiuda e che possa continuare ad operare, almeno fin quando non sarà operativo il nuovo "Splendor", magari valorizzando il lavoro operato da chi lo sta attualmente gestendo che ha apportato importanti migliorie nell'offerta e nei servizi per il pubblico;

3. quali siano le prospettive future, considerando anche il ritardo dei lavori di ristrutturazione, per quanto riguarda l'ex cinema "Splendor" e più in generale per l'offerta di strutture teatrali/cinematografiche nel capoluogo regionale e nell'intera Regione.

F.to: Lanièce - Stacchetti

Président - La parole au Conseiller Lanièce.

Lanièce (SA) - Con questa interpellanza abbiamo voluto portare alla discussione dell'aula un problema che è davanti agli occhi di tutti, cioè l'evidente mancanza di strutture adeguate per rappresentazioni teatrali e manifestazioni di rilievo nella città di Aosta. In effetti, per sopperire a questa mancanza, nel 1993, con la deliberazione di Giunta n. 8088, si destinava l'edificio dell'ex Cinema "Splendor" a struttura per spettacoli e manifestazioni culturali. Sappiamo però tutti, anche a seguito delle discussioni che abbiamo avuto più volte in questa aula consiliare, in questa legislatura e nella precedente, come purtroppo la realizzazione di questa importante struttura, l'auditorium, presso l'ex Cinema "Splendor", abbia dei notevoli ritardi e questo comporta dei problemi. A questi problemi si è aggiunta ultimamente la questione del Teatro "Giacosa": a seguito di una sentenza del Tribunale di Aosta si è conclusa una causa civile, che era iniziata fra il Comune di Aosta, proprietario dei muri, e "l'Aostana cinematografica", che era la locataria dell'immobile del teatro. A seguito di questa sentenza, il 4 agosto il Teatro "Giacosa" tornerà in pieno possesso del comune; è ovvio che a questo punto ci si pone un problema. Sappiamo bene che il Teatro "Giacosa", anche a seguito della mancanza di adeguate strutture nella città di Aosta e dintorni, è stato utilizzato sempre finora in modo massiccio per la manifestazione della "Saison culturelle", importante rassegna culturale, e pertanto ci si chiede: ma se il 4 agosto il comune rientrerà in possesso del Cinema "Giacosa", cosa succederà? Verrà subito avviata una nuova trattativa privata con gli attuali gestori? Vi sarà una gara di appalto? Vi sarà una ristrutturazione del Teatro "Giacosa"? A seconda della risposta vi sono anche delle considerazioni da fare, perché, se viene avviata immediatamente una trattativa privata - se ciò è possibile - con gli attuali gestori, la preoccupazione per la "Saison culturelle" potrebbe venir meno, perché in un mese e mezzo penso si possa concludere, ma, se di fatto non è questa la scelta, se si deve per forza far riferimento a una gara di appalto, i tempi si prolungheranno e noi sappiamo che ad ottobre inizierà la "Saison culturelle" e non abbiamo nell'immediato una struttura adeguata ad Aosta che possa accogliere queste manifestazioni.

Ci si pone quindi il problema di come si possa affrontare questa situazione ed è per questa ragione che abbiamo presentato l'interpellanza con la quale chiediamo alla Giunta se si sono già fatte delle scelte, visto che già lo scorso anno vi era stato questo problema della disponibilità o meno del Teatro "Giacosa". Tenuto conto che ci avviciniamo alla nuova edizione della "Saison culturelle", vorremmo sapere, alla luce di questi ultimi fatti - e cioè della sentenza del giudice del Tribunale di Aosta -, visto che, purtroppo, neanche per il prossimo anno si potrà usufruire del futuro auditorium previsto nella zona dell'ex Cinema "Splendor", quali sono le scelte o le ipotetiche soluzioni, in modo da poter consentire alla "Saison culturelle" di ripartire, come è sempre partita, in modo positivo, portando manifestazioni interessanti e facendo sì che a queste manifestazioni importanti vi sia una forte partecipazione. A questo proposito un anno fa erano apparse sugli organi d'informazione alcune dichiarazioni di esperti, di persone che si occupano anche di cultura in Valle d'Aosta: essi affermavano che il problema rilevante è proprio quello di avere una struttura adeguata: ad esempio si parlava del problema della lirica e cioè che non si possono ospitare grandi spettacoli lirici perché non vi sono delle strutture adeguate e si auspicava che, con la realizzazione dell'auditorium, si potesse finalmente portare nella nostra regione qualsiasi evento artistico e culturale. Penso che questo sia un obiettivo importante, visto che siamo una Regione a forte vocazione turistica, e da perseguire, perché è nell'interesse di tutti, in modo particolare dell'Assessorato competente che promuove la cultura. Abbiamo posto queste domande per questi motivi; restiamo in attesa di sapere dall'Assessore quali sono le scelte o le indicazioni che l'Amministrazione regionale ha in mente per la "Saison culturelle" e, soprattutto, per dotare la nostra Regione di strutture teatrali e cinematografiche in grado di ospitare rappresentazioni teatrali ed artistiche di qualsiasi genere.

Président - La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Charles Teresa.

Charles (UV) - La situation d'incertitude sur l'utilisation du Théâtre "Giacosa", pour accueillir le spectacle de la "Saison culturelle", et la difficulté qui en découle de trouver des espaces de substitution sont les mêmes que la Direction des activités culturelles de l'Assessorat a dû affronter l'année dernière; en effet, la programmation de la "Saison culturelle" passée avait tenu compte de l'absence de la disponibilité du théâtre à partir de février 2004, nous avions donc trouvé des espaces alternatifs nécessaires, comme il a été écrit sur la brochure de la manifestation de la "Saison" de l'année dernière. Le renvoi de décision du juge quant au contentieux entre l'administration communale et "l'Aostana cinematografica" a permis le déroulement régulier de la manifestation. Pour le moment la Commune d'Aoste n'a pas encore défini les modalités d'utilisation du théâtre et notre Assessorat suit avec attention l'évolution de la situation. Ce même Assessorat a plusieurs fois signalé au syndic l'importance pour un meilleur déroulement de la "Saison culturelle" de disposer du Théâtre "Giacosa", qui a parmi ses usagers, comme chacun le sait, de nombreux habitants de la ville d'Aoste.

Les modalités de gestion du Théâtre "Giacosa" et l'éventuelle recherche d'un nouveau gérant ne sont pas de toute évidence de la compétence de cet Assessorat mais, comme vous l'avez déjà dit, de celle de la Commune d'Aoste. La fiche de la "Saison culturelle 2004-2005" est en bonne partie définie et les spectacles, en particulier les pièces de théâtre, pour qu'ils aient la localisation la plus judicieuse, devraient être présentés au Théâtre "Giacosa". Avec les consultants de la "Saison" nous avons décidé de ne pas attendre les conclusions du tribunal pour programmer les spectacles, puisqu'un renvoi pourrait compromettre du point de vue de la qualité le déroulement des manifestations, les compagnies et les artistes les plus importants ayant déjà défini leur tournée.

Le Théâtre "Giacosa" est le seul en Vallée d'Aoste qui permet d'accueillir des spectacles complexes sans devoir recourir à d'importantes dépenses techniques supplémentaires; il y a une scène de 12 mètres, de 9 mètres de large et de 9 mètres de profond, des centres de 15 mètres de hauteur et une bouche de scène large de 7,75 mètres et de 5,45 mètres de hauteur, une avant-scène de 10 mètres de large et de 2 mètres de profondeur et une fosse pour l'orchestre. Le "Théâtre de la ville" possède une structure semblable à celle du Théâtre "Giacosa", centre et avant-scène, mais les dimensions sont bien plus réduites, même pour ce qui concerne le nombre des spectateurs, parce qu'il peut placer 270 spectateurs au lieu de 500 du Théâtre "Giacosa". Le "Palais Saint-Vincent" n'a pas le centre nécessaire pour positionner les scénographies et les lumières et en fait il est inutilisable pour des représentations de théâtre. L'auditorium de Pont-Saint-Martin n'a pas les mesures convenables pour accueillir des spectacles complexes ou avec scénographies - lumières et plusieurs acteurs -; les saisons passées pour ce motif nous n'avons organisé que le spectacle de Paolo Villaggio. Au cas où le Théâtre "Giacosa" ne serait pas utilisable, les services compétents prendront la décision "réduite" de multiplier les représentations pour les spectacles qui attirent le plus grand public, de faire, par exemple, 2 soirées au lieu d'une; où cela sera nécessaire, pourront être étudié d'autres dispositions techniques pour la mise en place de scénographies. La substitution des spectacles ne sera décidé que pour les cas extrêmes.

Le manque d'une structure de propriété de la Région apte à accueillir la "Saison culturelle" a toujours mis en difficulté ceux qui pendant ces années ont dû choisir les spectacles et organiser la manifestation dans son ensemble. Ce sont des difficultés liées aux caractéristiques des structures présentes sur notre territoire, mais surtout liées à la disponibilité aussi incomplète des structures. Toutes ces structures, en effet, ont une programmation autonome au-delà de la "Saison", donc une programmation autonome propre qui pose des limites quant aux périodes et quant aux dates. Au Théâtre "Giacosa" on ne pouvait pas organiser des spectacles du vendredi au dimanche pour ne pas pénaliser la programmation cinématographique; au "Palais Saint-Vincent" les nombreuses initiatives de télévision qui se répètent depuis des années avec succès, la programmation d'évènements culturels du Casino, de la commune ou d'organisations privées limitent de fait la possibilité de trouver des dates utiles pour nos spectacles, compte tenu aussi que ces initiatives comportent souvent des délais importants pour la mise en place. Le "Théâtre de la ville" accueille, outre le programme de cinéma, la compagnie théâtrale "Le scénario sensible". L'éventuelle ouverture d'un nouveau cinéma multisalle à Saint-Christophe, pour lequel nous avons très peu d'informations, n'entraînera pas de modifications dans la programmation cinématographique de la "Saison culturelle". Lieu d'accueil actuel du "Giro del mondo in 60 film", le "Théâtre de la ville" d'Aoste est particulièrement apprécié par les consultants et par les conseillers artistiques, surtout par le public, qui a aimé les modalités d'organisation qui ont été proposées, en particulier la programmation sur 2 journées, à horaire alterné. En considération des retards dans la restauration du "Splendor", nous recherchons aussi d'autres solutions, mais ce ne sont pas de choses qu'on peut faire du jour au lendemain.

Président - La parole au Conseiller Lanièce.

Lanièce (SA) - Prendiamo atto della risposta che ci ha fornito l'Assessore. Dalla risposta emerge che ad oggi, visto che il comune non ha ancora ricevuto il dispositivo, non sappiamo ancora qual è la scelta che farà il comune, e nel contempo le scelte per la "Saison culturelle" sono già state fatte; questo però comporta il rischio che, nel caso in cui, per qualsivoglia motivo, a seguito di una gara di appalto o di una ristrutturazione dello stesso teatro, il "Giacosa" non sia in grado di ospitare la rappresentazione della "Saison culturelle", vi sarà un problema perché, di fatto, se le rappresentazioni teatrali sono già fissate, preventivate, devono essere ricollocate in un'altra struttura, e a questo punto penso che l'unica sede possibile sia le "Théâtre de la Ville", che però è dimensionato meno della metà, come posti a sedere per gli spettatori. Sappiamo fra l'altro che molte volte replicare lo stesso spettacolo può essere possibile per certi artisti, ma non lo è per altri che magari vengono ad Aosta e il giorno dopo sono a Messina. Qui vi è quindi il rischio anche di compromettere la "Saison culturelle"; non vogliamo farne una colpa a nessuno, anche perché, come ha detto l'Assessore, il "Giacosa" riguarda più l'amministrazione comunale, però penso che da questa situazione debba emergere un pressante invito a far sì che si ponga al centro dell'interesse dell'Amministrazione regionale la realizzazione, in tempi brevi, di questo famoso auditorium. Si dovrebbe quindi cercare di "pungolare" le ditte che stanno facendo i lavori in modo che venga per la prima volta rispettato il termine, che questa volta è stato fissato al 2006, perché questo sarebbe un minimo obiettivo; cercare di far sì che finalmente l'auditorium possa nascere, concretizzarsi e nel frattempo cominciare a pensare a come gestirlo, perché strutture come l'auditorium hanno un costo annuale che si aggira fra i 2,5 e i 3,5 miliardi di vecchie lire.

Nel frattempo si dovrebbe verificare se esistono altre strutture. Ho verificato: sembra esservi l'autorizzazione per l'apertura di un nuovo cinema multisala in quel di Saint-Christophe, il che potrebbe essere importante, nel caso in cui si debba utilizzare le "Théâtre de la ville" in sostituzione del Teatro "Giacosa", per spostare le manifestazioni cinematografiche a Saint-Christophe in modo da poter far combaciare e sovrapporre eventuali date. Penso che anche in questa direzione ci si debba muovere celermente, perché occorre una bozza di convenzione e soprattutto verificare se è vero che è stata rilasciata un'autorizzazione, per questa multisala. Ritengo sia opportuno attivarsi perché, secondo me, è importante, considerata la sua rilevanza, che la "Saison culturelle" possa svolgersi nel modo migliore, per dare a tutti i Valdostani la possibilità di essere presenti a manifestazioni di un certo interesse artistico e culturale. Reputo opportuno che l'Amministrazione metta in campo tutte le sue forze per far sì che tale manifestazione venga fatta nel modo migliore, tenuto conto anche della situazione odierna, e cioè della difficoltà per quanto riguarda il futuro del "Giacosa".

Un'altra cosa importante che può fare l'Amministrazione regionale è fare una pressione sull'Amministrazione comunale di Aosta, perché la scelta ricada su una veloce trattativa con gli attuali gestori, in modo da poter permettere il normale svolgimento della "Saison culturelle". Penso che questa sia un'indicazione che l'Assessore ha tutto l'interesse di seguire, perché va nella direzione di permettere anche quest'anno lo svolgimento integrale della "Saison culturelle", che è già stata quasi completata nelle linee principali per quanto riguarda gli eventi programmati. Noi ci auguriamo che vi sia da parte della Giunta la volontà di intervenire in questa direzione, sentendo anche l'amministrazione comunale e facendo pressioni, in modo che il Teatro "Giacosa" venga velocemente dato in gestione all'attuale gestore o a qualcun altro, ma che non vi siano i soliti tempi burocratici, che potrebbero impedire un veloce utilizzo di questa importante sala, alla luce del fatto che non ve ne sono altre disponibili, a parte le "Théâtre de la Ville", che però ha una capienza molto inferiore. Nel contempo invitiamo a far sì che finalmente l'auditorium venga realizzato, e quindi a sollecitare le ditte che stanno lavorando affinché vengano completati i lavori di questa struttura, che permetterà finalmente di ospitare in Valle d'Aosta spettacoli di tutti i generi.