Oggetto del Consiglio n. 719 del 14 luglio 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 719/XII - Incidenza dei ritiri calcistici sul comparto turistico locale ed iniziative sostitutive. (Interrogazione)
Interrogazione
Premesso che, a differenza degli anni scorsi, la Regione non ha promosso ritiri estivi di sodalizi calcistici di alto livello in Valle d'Aosta;
ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore delegato per sapere:
1. quali valutazioni ha effettuato in merito ai ritiri calcistici avvenuti in Valle d'Aosta negli anni scorsi, con particolare riferimento all'incidenza sul comparto turistico locale e alle ricadute d'immagine;
2. per quali ragioni, l'esecutivo regionale ha optato per un indirizzo radicalmente diverso rispetto a quello adottato nel passato;
3. se e quali sono le eventuali scelte sostitutive e quali risultati si attende.
F.to: Tibaldi - Lattanzi
Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce, aux transports et aux affaires européennes, Caveri.
Caveri (UV) - Nel 2003 sono scadute le convenzioni che erano state stipulate con le società calcistiche "Juventus", "Parma", "Atalanta" e "Reggina". L'impegno più grande che l'Amministrazione aveva era con la "Juventus football club", e la "Juventus" aveva già annunciato anzitempo la scelta di avere un nuovo rapporto di collaborazione con la località di Salice Terme, mentre con le altre società calcistiche la Giunta aveva ritenuto di non proporre il rinnovo delle convenzioni. Nel caso del "Parma" direi che è stata anche una scelta illuminata, vista la situazione gravemente deficitaria della società; in questa logica, sul bilancio di previsione c'era già stata una riduzione concordata dello stanziamento annuale, destinato al finanziamento dei ritiri sportivi, ed il budget era stato diminuito da 900 a 500 mila euro.
Non è mai stato fatto uno studio costi-benefici sui ritiri calcistici, anche se l'iniziativa aveva avuto utilità promozionale e aveva anche garantito lavoro per alcune strutture alberghiere. Per alcuni alberghi della Valle i ritiri significavano 100 mila euro ogni anno, quindi capisco che alcuni albergatori in questo momento siano preoccupati dal venir meno di alcuni ritiri, perché per il loro bilancio annuale si trattava di una cifra notevole. Vedremo "se" e "come", da uno studio in corso sul turismo, questo filone del calcio abbia lasciato traccia sulle opinioni riguardanti la Valle d'Aosta. Personalmente ritengo che l'idea di una Valle d'Aosta ospitale per tutti gli sport possa essere suggestiva, cioè la logica del "non solo calcio".
Seconda questione. È vero, la Giunta, tenendo conto anche di alcuni contatti con le società calcistiche che ci erano state proposte... in particolare, avevo incontrato - perché parevano interessati a venire a Châtillon - la "Lazio Calcio", ma dopo aver fatto alcune domande sulle situazioni finanziarie di detta società, avevo ritenuto che fosse opportuno tenersi distanti. I fatti successivi ci hanno dato ragione; quindi, dopo diversi anni, la Valle d'Aosta ha fatto questa scelta di sospendere tali iniziative per un certo periodo e senza alcuna preclusione ideologica nei confronti dello sport più importante in Italia. Sarebbe paradossale da parte di un Assessore allo sport dire che il calcio non è importante! Pertanto, se la logica è quella di immaginare di promuovere il turismo in Valle, credo che ciò possa avvenire, come abbiamo fatto quest'anno anche attraverso altri sport, ponendoci in maniera estremamente laica rispetto alla possibilità, già nella prossima stagione, di eventuali proposte che ci possono arrivare e che siano proposte eque, condivisibili. Già quest'anno, ad alcuni Comuni che si erano fatti vivi con noi, abbiamo risposto che si era optato per tale scelta; alcune squadre di calcio sono venute anche senza contributi regionali: il "Genova Calcio" sarà a Châtillon su iniziativa meritevole di quel Comune, struttura peraltro che è finanziata con i fondi regionali, quindi la Regione in qualche maniera vi rientra; la "Ternana" sarà di nuovo a Brusson; abbiamo avuto questa squadra greca anch'essa con piccoli contributi di fonte comunale.
Terza questione, vale a dire: "quali iniziative". Abbiamo avuto - credo che questa sia stata un'occasione molto interessante in collaborazione con l'intera comunità di Courmayeur - il 1° Trofeo Valle d'Aosta di pallavolo femminile, con le nazionali del Brasile, Giappone, Polonia e Italia; con la Federazione italiana pallavolo è in corso di predisposizione un protocollo di intesa per creare, proprio a Courmayeur, il centro federale della "FIPAV" sia per l'attività giovanile, sia per l'attività assoluta maschile e femminile, con l'impegno della Federazione di organizzare in Valle le più importanti competizioni internazionali di pallavolo. Devo dire - e può essere buon testimone il collega Frassy che ha seguito le manifestazioni - che questo Palazzetto dello sport di Courmayeur si è dimostrato particolarmente valido per l'attività della pallavolo ed è stato molto apprezzato; fra l'altro, il torneo internazionale è stato ripreso da "Sky Sport", che ha trasmesso in prima serata tutte le partite giocate dalla squadra italiana e la semifinale e la finale del torneo. Costo complessivo per la Regione: 112.160 euro, che ci tengo a comparare anche rispetto a cifre precedenti, perché siamo di fronte ad un impegno importante, ma tengo a dire che la prima serata sulla TV per 10 serate è stato un impegno notevole.
In collaborazione con i Comuni di Torgnon e Valtournenche c'è stato il ritiro della squadra nazionale olimpica di pentatlon moderno, che utilizzerà la palestra di Torgnon per scherma, tiro a segno e corsa, la piscina di Valtournenche per il nuoto e il centro di turismo equestre di Quart; costo dell'iniziativa: 16.400 euro.
Ci sono naturalmente in cambio degli impegni che le Federazioni si prendono: in questo caso c'è il logo "Valle d'Aosta-Vallée d'Aoste" nelle manifestazioni organizzate dalla Federazione fino ai giochi olimpici di Atene e il "banner" della Regione sul sito Internet della Federazione. Abbiamo in corso il ritiro della quadra nazionale olimpica di triathlon, con destinazione Sarre; costo dell'iniziativa: 11.350 euro. In collaborazione con la "Casinò S.p.a." abbiamo svolto una gara, la 9° edizione della Coppa del Santo di scherma che si è svolta a Saint-Vincent, e la logica in questo caso è soprattutto di aprire un rapporto di collaborazione fra noi e la Federazione italiana e quella internazionale di scherma. Non c'è da nascondere il fatto che potremmo essere interessati non solo che la scherma e questi tipi di attività prendano piede in Valle d'Aosta, ma soprattutto di poter ospitare, qui, qualche grande competizione internazionale; costo dell'operazione: 15.500 euro. In collaborazione con il Comune di Gressoney è previsto il ritiro collegiale della squadra nazionale di pallavolo maschile, in preparazione del torneo internazionale di pallavolo "Otto nazioni", che è in programma in Svizzera. Anche questa rientra fra le manifestazioni concordate con la "FIPAV".
Infine, sono in corso di definizione - una prima deliberazione è già passata lunedì - l'approvazione della presenza della squadra nazionale maggiore giovanile di sci di fondo; quella giovanile è definita la "squadra delle Olimpiadi 2006", che sono in programma rispettivamente a Courmayeur e Valpelline.
Dovrebbero arrivare, da qui a qualche giorno, ulteriori novità: la pallacanestro per Gressoney-Saint-Jean, dove sarà in ritiro anche con un aiuto della Regione la squadra "EK" di grande rilievo internazionale di pallacanestro, che ha scoperto la Valle d'Aosta ed ha molto apprezzato questo impianto sportivo, per cui attorno alla presenza di "EK" pensiamo di organizzare un quadrangolare di buon livello di basket, e con la Federazione basket è in corso, anche in questo caso, l'inizio di un rapporto per avere una convenzione per utilizzare quella struttura. È previsto un impegno di grande rilievo per il calcio a 5 su Châtillon, perché mi rendo conto che l'assenza della "Juventus" ha creato qualche problema agli albergatori locali; ritengo che sia per il calcio a 5 che per la pallamano si possa utilizzare questa nuova struttura, che è molto bella e ha le misure regolamentari sia per il calcio a 5 - essendo nata per il calcetto -, sia per la pallamano.
Ci tengo a sottolineare due aspetti significativi. Il primo è che, da qui alla fine dell'anno, e con l'inizio dell'anno prossimo, i contatti con lo sci sono ripresi a pieno ritmo, in particolare con il nuovo Presidente della Federazione, Coppi, che ha inviato anche al sottoscritto un affettuoso telegramma (e per quel che mi riguarda considero le polemiche del passato "seppellite"). Si tratta di riprendere con la Federazione un rapporto corretto, che ci porti a rientrare nel giro della Coppa del mondo in tempi rapidi: questo significa che noi, già quest'anno, rientreremo nel novero delle gare internazionali con lo sci alpino, mentre lo sci di fondo è già in programma per il 2006, quindi rientriamo nel giro; per altre discipline come il biathlon siamo molto ben posizionati. Ritengo che anche questo rientri nel novero delle iniziative, rispetto alle quali dobbiamo chiedere qualcosa in cambio alla Federazione; significa che la Valle d'Aosta, per lo sci, deve diventare un punto di riferimento per i ritiri delle squadre, in quanto ritengo che alcuni sport della montagna siano molto coerenti con la promozione della Valle d'Aosta.
Ciò detto, abbiamo altre strutture: questo è il secondo aspetto. Avremo, a breve, uno studio finale e complessivo sull'utilizzo delle numerose strutture sportive che spesso sono inutilizzate e soprattutto - questo avviene nel periodo estivo - il caso del Palazzetto dello sport di Châtillon è significativo: nel momento in cui gli abitanti di Châtillon, Saint-Vincent e di questo bacino di utenza vanno in vacanza, diventa sottoutilizzato. Potremo parlare della nuova palestra di Aymavilles, di quella di Gressoney-Saint-Jean, di quella di Valtournenche e di tutta una serie di palestre attorno ad Aosta, come quella di Charvensod, per non dire del Palazzetto di Courmayeur. Se vogliamo rendere queste strutture redditizie, dobbiamo legarci le federazioni sportive e portare, qui, grandi manifestazioni; che poi sia il ping pong o la pallavolo, poco importa!
È chiaro che abbiamo delle strutture che si prestano ad organizzare manifestazioni, abbiamo infrastrutture alberghiere attorno; per cui, concludendo, nulla di ideologico nei confronti del calcio. Se nella prossima stagione si presenteranno delle società serie con cui si possano aprire dei dialoghi, riapriremo questo dialogo; intanto la logica però è stata quella di differenziare su diversi sport; negli anni, vedremo se questa scelta si sarà dimostrata giusta o sbagliata.
Si dà atto che, dalle 10,19, presiede il Vicepresidente Nicco.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Nulla di ideologico nella sua risposta, indubbiamente nulla di ideologico neppure nella nostra interrogazione, che però si è resa necessaria dal momento che da quest'anno la Valle d'Aosta è orfana di quella grande vetrina rappresentata dal calcio di alto livello, dai ritiri precampionato che hanno contraddistinto una stagione pluriennale della nostra regione.
Apprendiamo il nuovo corso promozionale della Valle d'Aosta, questa nuova impronta che ha voluto dare questa Giunta, in particolare l'Assessore, forse in questa Giunta non risiede quella passione calcistica che animava e l'ex Presidente e alcuni Assessori che componevano la vecchia edizione dell'Esecutivo. Comunque, il binomio "sport-turismo" è molto importante per richiamare l'attenzione di visitatori nella nostra regione, come è importante per incrementare quell'affluenza turistica di cui anche la nostra regione ha estremamente bisogno. Sappiamo che questo binomio "sport-turismo" diventa un vero e proprio "business" quando lo sport in questione è il calcio che, come ben sapete, è una disciplina che coinvolge le masse.
Assessore, le sue affermazioni sono plausibili, ma non possiamo negare che a livello turistico, anche se non esiste uno studio che confronta i costi-benefici, qualche beneficio è stato conseguito dalla nostra regione e, in particolare, dagli operatori; qualche beneficio si è potuto vedere a livello di immagine, perché la Valle d'Aosta gli anni scorsi era agli onori della cronaca non solo per vicende nefaste o infauste - come quelle che costellano da qualche tempo la nostra cronaca -, ma per il fatto che c'erano dei ritiri pre-campionato di elevato livello, ritiri che oggi hanno trovato altre destinazioni. L'Assessore ha anticipato la destinazione della squadra più importante, Salice Terme, e qui si capisce quale vantaggio turistico ne trarrà questa zona! Le previsioni parlano di 5-6.000 persone che ogni giorno verranno ad assistere agli allenamenti dei "bianconeri"; a Châtillon non erano proprio questi i livelli di presenza, evidentemente Salice Terme è più accessibile da questo punto di vista, una cifra alla quale nei giorni festivi si aggiungono gli oltre 12.000 turisti che abitualmente trascorrono il week-end nella località termale. Qui c'è un altro elemento di attrazione in più, perché le nostre terme di Saint-Vincent non sono così lanciate come Salice!
Si è entrati nella logica del binomio "sport-turismo" come operazione di "business" e di "marketing"; noi siamo stati, gli anni scorsi, dei pionieri in questo senso, abbiamo avuto una felice intuizione che però abbandoniamo dopo qualche anno. Una felice intuizione che è stata captata da altre località turistiche e che ora, con gli oneri per chi va ad ospitare queste squadre, porterà altrove turismo e benessere! Sappiamo che questa stagione è partita al rallentatore proprio sotto il profilo turistico, ne parleremo anche nella mozione che abbiamo presentato, però la maggior parte di queste squadre di grande livello continuano a scegliere la montagna per i ritiri pre-campionati! Paradossalmente l'"Inter" è a Riscone di Brunico, il "Brescia" a Valdaora, a Bolzano, quindi alla Valle d'Aosta è stato sostituito l'Alto Adige, oltre Salice Terme che è in Lombardia per quanto riguarda la "Juventus"!
Apprezziamo peraltro il fatto che bisogna dare spazio anche ad altre discipline sportive, non esiste solo il calcio, quindi è apprezzabile che l'iniziativa sia ampliata ad altri sport, utilizzando le nostre strutture che sono appetibili, però sarebbe opportuno - vista l'intuizione felice avviata negli anni scorsi - che a questa pausa di riflessione, come l'Assessore ha affermato di fare, conseguisse una riflessione più concreta per quanto riguarda un possibile ritorno di sodalizi di grande livello, che possono portare in alcune zone della Valle dei flussi turistici di cui la nostra regione ha assolutamente bisogno!
