Oggetto del Consiglio n. 555 del 22 aprile 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 555/XII - Nuovo appalto per le pulizie dei locali dell'Amministrazione regionale. (Interpellanza)
Interpellanza
Ricordata la precedente iniziativa consiliare sul nuovo appalto della pulizia dei locali dell'Amministrazione;
Preso atto delle osservazioni critiche che in quella sede sono state formulate dallo stesso Assessore alle Finanze circa alcuni disguidi emersi nella prima fase di affidamento di detto appalto;
Appreso dalla documentazione prodotta che è stato scelto lo standard medio di livello di pulizia;
Verificato che da più parti in questi ultimi mesi sono state avanzate osservazioni critiche sia per la gravosità del lavoro dovuta al numero insufficiente di ore e di personale cui è affidato in concreto il lavoro di pulizia dei locali sia per la carenza di servizi di pulizia adeguati ai ritmi, orari, esigenze diversificati presenti nell'insieme dell'Amministrazione regionale;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere:
1) se il nuovo appalto ha comportato per l'Amministrazione regionale un risparmio e di quanto;
2) quale standard di pulizia è stato concordato con la ditta appaltatrice e quali sono i motivi di tale scelta;
3) se considera l'esperienza di questi primi mesi soddisfacente e rispondente alle condizioni contrattuali e alle attese dell'appaltante;
4) se considera vere le critiche di cui in premessa e se intende, alla luce dei risultati emersi, rivedere l'appalto.
F.to: Squarzino Secondina - Riccarand
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Avevamo già affrontato il problema degli appalti delle pulizie dei locali della Regione indirettamente, soffermandoci, in modo particolare, sull'appalto relativo alla raccolta differenziata della carta. In quella sede, oltre ad un discorso specifico, avevamo anche posto una serie di dubbi sul tipo di appalto e sull'efficacia delle regole che erano state contrattate con la ditta appaltatrice. Eravamo rimasti in attesa e facendo attenzione, per verificare se i nostri dubbi trovavano un riscontro. Purtroppo in questi mesi abbiamo sentito da più parti delle lamentele, non solo la sottoscritta, ma altri Consiglieri; lo stesso Assessore credo abbia raccolto delle situazioni che, a nostro avviso, non sono corrette.
Rispetto al lavoro che viene chiesto, sembra vi sia un numero insufficiente di ore di lavoro e di personale per svolgerlo: ad esempio, dato che è stato scelto questo standard medio di livello di pulizia, se vi sono dei vetri da lavare o se bisogna ripulire il locale dopo un'imbiancatura, il personale non riesce a stare nell'orario programmato, per cui o lascia le cose così come sono, oppure fa ore di straordinario che nessuno gli riconosce. Anche per quanto riguarda il livello di pulizia, tutti i Consiglieri hanno potuto toccare con mano come addirittura i bicchieri non siano lavati fra una seduta e l'altra, del mattino e del pomeriggio. Non per fare gli schizzinosi, ma credo che nessuno di noi lasci un bicchiere a metà e dopo 3-4 ore va a riprenderlo e a riutilizzarlo; per un minimo di igiene, ci hanno insegnato che non bisognerebbe fare così! Sembra anche che vi sia stata un'irregolarità per quanto riguarda il pagamento del personale utilizzato per le pulizie.
Vi sono alcuni inconvenienti, a nostro avviso; per cui, chiediamo se il nuovo appalto che la Regione ha sottoscritto ha comportato un risparmio e di quanto, e sulla base di quali motivazioni è stato adottato lo standard di pulizia scelto, in modo da capire se esiste un rapporto costi-benefici - costo dell'appalto e beneficio che se ne ottiene - rispetto anche agli appalti precedenti. Vorremmo poi capire se l'Assessore ha avuto esperienze di lamentele, per cui, anche secondo lui, questa esperienza non è così soddisfacente e pare non rispondere alle condizioni contrattuali e alle attese di chi ha sottoscritto l'appalto. Infine, se tutto questo fosse vero, cosa intende fare: se intende aspettare la fine del periodo dell'appalto - 3 anni, credo - o se intende attivarsi prima per rimediare a quegli inconvenienti, se, naturalmente, anche l'Assessore riconosce che questi sono inconvenienti!
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Abbiamo un'interpellanza che descrive tutta una serie di situazioni in termini di pulizie, che credo siano sotto gli occhi di tutti.
Voglio solo fare un passo indietro, perché il servizio attribuito alla "Consip" è nato nel 2003; ricordo a tutti che il 31 dicembre 2003 scadevano tutti i contratti delle imprese di pulizia e, nel corso del 2003, il precedente Esecutivo si era posto il problema se si poteva o non si poteva attribuire questo servizio mediante il rinnovo di un appalto, oppure attribuendo direttamente a "Consip" questo tipo di servizio. Nella seconda parte del 2003 è poi stato chiarito che l'ente Regione avrebbe avuto la possibilità di fare un appalto, prendendo come riferimento i valori "Consip". Nel momento in cui si è insediato questo nuovo Esecutivo, tutto era indirizzato nell'attribuire questo servizio alla "Consip".
Cercando di dare una sequenza coerente con le domande indicate nell'interpellanza, dirò subito che, dal punto di vista del risparmio, l'Amministrazione regionale non ha dei valori che abbiano un loro significato. Nel 2003 abbiamo speso 1.457.600 euro per la pulizia ordinaria, IVA compresa, e 36.903 euro per le manutenzioni straordinarie. Il contratto stipulato con "Consip" il 5 dicembre 2003 prevedeva una spesa di 1.449.057 annuali, quindi il prezzo era quasi identico, per cui la destinazione delle risorse regionali per fare questo tipo di servizio è grosso modo non modificata. Ad oggi, il contratto non è più di 1.449.000, ma siamo a 1.513.000 perché sono state aggiunte delle sedi, che prima non erano indicate.
Ora, per l'individuazione dello standard, la convenzione "Consip" prevede 3 standard di pulizia: uno basso, uno medio e uno elevato. La tipologia elevata è esagerata dal punto di vista delle necessità, addirittura prevede che vengano fatte delle prestazioni 2 volte al giorno, per cui lei capisce che questo tipo di standard sarebbe uno standard eccessivo. Nell'ambito delle premesse si parla poi di un numero di ore insufficienti, ma questo non dipende dall'appalto! Nell'appalto non si indicano le ore, bensì i servizi, lo standard di qualità, e il numero di ore discende dall'organizzazione del lavoro. Come Assessore, e come membro della Giunta, vado a constatare che quindi spendo, grosso modo, quello che spendevo prima, che però nell'ambito dell'organizzazione hanno dimezzato le ore, ma non è la conseguenza di una decisione regionale, assolutamente! Noi abbiamo allocato delle risorse per chiedere dei servizi, cioè abbiamo stipulato una convenzione con "Consip", nell'ambito dell'organizzazione "Consip", la società che svolge le attività per "Consip", è una società del gruppo "Pirelli"che, a sua volta, in una logica di subappalto, ha affidato questo servizio ad una cooperativa.
Non so se questi passaggi hanno portato ad una compressione di risorse tali da pregiudicare la qualità del servizio. Io constato, come credo tutti gli altri, che nel mio Assessorato, il servizio inizialmente svolto da 2 persone, adesso è svolto da 1 persona e oggi il mio Assessorato ha 4 dita di calcinacci che non sono rimossi, per cui la mia insoddisfazione è totale! Ho mandato una lettera ai dirigenti preposti per fare gli approfondimenti ed evidentemente se non è il caso di ripensare all'organizzazione del servizio e all'eventuale indizione di un nuovo appalto: questo possiamo farlo perché, nell'ambito della convenzione "Consip", l'ente ha sempre la facoltà di revocare questo tipo di incarico, quindi non lo diamo per acquisito, lo stiamo valutando. Credo sia la cosa più corretta da fare in questi giorni, anche perché le lamentele, anche qui, sono di due ordini.
In primo luogo, la Consigliera Squarzino si è lamentata personalmente con il sottoscritto, così come una serie di dirigenti che mi hanno rappresentato dei disservizi, i quali possono essere anche marginali, ma la somma di tutti questi mi porta a dire che non siamo sulla giusta strada. Dopodiché, per carità, le situazioni precedenti duravano nel tempo, quindi erano rodate; bisogna anche dire che le cose, appena iniziano, hanno la necessità di avere un minimo di sperimentazione.
Sono anche preoccupato, vi rappresento le lamentele da parte dei dipendenti come le ho ricevute, e come probabilmente questi si sono lamentati anche con la Consigliera Squarzino, sia in termini di trattamento salariale, per cui tempi di pagamento o meno, sia - ma anche qui la ricevo e non faccio commenti - sul dubbio di una regolarità contributiva sui loro salari. Di questo se ne devono occupare gli enti competenti, l'Ufficio del lavoro, però ovviamente l'Amministrazione regionale non può che sollecitare affinché ci sia un presidio. Personalmente ho avuto anche degli incontri con le rappresentanze sindacali e ho fatto presente tale situazione, chiedendo che fossero fatti gli accertamenti del caso.
Nell'ultima domanda, "cosa si intende fare", vista la mia insoddisfazione, ho sollecitato i dirigenti a verificare se la strada giusta è quella di prendere dei provvedimenti sul servizio attuale o se non sia il caso di indire un appalto più puntuale, sempre prendendo a riferimento i dati "Consip", in modo che si possano avere dei servizi di un livello rispondente a quanto è necessario per un ente avente anche funzioni di rappresentanza, consapevoli che il decoro degli ambienti non è un capriccio, ma è un atto dovuto nel rispetto di tutta la comunità.
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Mi pare che l'Assessore abbia risposto in modo puntuale alle nostre domande; anche dalla sua esposizione appare chiaramente che le lamentele da me prima ricordate corrispondono ad ulteriori lamentele e a fatti concreti.
Non voglio entrare nel merito dell'appalto fatto, anche perché prima di provare non si può sapere. È un dato di fatto, ci siamo trovati con questo appalto, forse era opportuno verificare; prendo atto che questo appalto non ha portato alcun risparmio significativo, mentre ha peggiorato il servizio; quindi, nel rapporto costo-benefici, dobbiamo dire che dopo aver sperimentato 5 o 6 mesi - capisco anche che non si possa decidere dopo 15 giorni -, verifichiamo che detto appalto ci costa come il precedente e che i servizi sono peggiorati.
Vi è qualcosa che non funziona nell'organizzazione delle società che gestiscono l'appalto perché, se con le stesse risorse, il servizio è peggiore, vuol dire che qualcun altro "ci mangia" su queste risorse! E' una mia ipotesi, perché non ho elementi evidenti, ma mi sembra chiaro, se con le stesse risorse che prima servivano per pagare il personale, adesso si paga meno personale. Le risorse sono le stesse, ma c'è qualche altra società di intermediaria che si attiva e credo che nessuno si attivi gratuitamente in questo settore.
Credo che l'Assessore abbia una serie di elementi precisi per prendere in esame l'eventuale revisione dell'appalto e credo che non possa aspettare ulteriore tempo per prendere una decisione. Ha parlato di approfondimenti, va bene, si possono lasciare 1 o 2 mesi di approfondimenti, ma credo che entro l'estate il problema vada risolto. Fra l'altro, siamo in una situazione assurda: questo risparmio di ore viene pagato dal personale. Qui siamo all'assurdo: tutta l'operazione si traduce in un servizio peggiore e in un maggiore peso di lavoro per il personale perché, se prima, per pulire un numero di stanze ci volevano 2 persone, adesso ce n'è una sola, è chiaro che questa persona deve lavorare il doppio, ma senza dare il servizio necessario! Ritengo che non possiamo fare pagare il presunto risparmio a queste donne - che già fanno questo tipo di lavoro perché non ne trovano altri -, donne che sono obbligate a lavorare per tutta una serie di motivi a noi ben noti, credo che non possiamo sfruttare ancora di più detto personale il farlo sarebbe immorale!
Prendo atto che l'Assessore ha questa volontà di rivedere l'appalto o anche di contrattare condizioni diverse di appalto; spero, come dicevo, che questo avvenga entro l'estate! Vedo che con la testa mi dice di sì, per cui io lo prendo come un impegno che diventa pubblico e di questo lo ringrazio, sempre riservandomi di verificare che questo ringraziamento sia stato giustamente espresso nei confronti dell'Assessore.
Président - Avec cela nous pouvons terminer les travaux pour cette matinée. Le Conseil reprendra à 16 heures.
La séance est levée.
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La séance se termine à 12 heures 44.
