Oggetto del Consiglio n. 521 del 7 aprile 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 521/XII - Stato di applicazione della legge regionale relativa agli insediamenti produttivi nella Regione. (Interrogazione)
Interrogazione
Premesso:
- che la Legge regionale 9 aprile 2003, n. 11 disciplina le funzioni amministrative in materia di insediamenti produttivi e prevede l'istituzione dello "sportello unico per le attività produttive";
ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interroga
l'Assessore delegato per sapere:
1. se e quali sono le intese e/o altre forme di coordinamento con gli enti locali promosse dalla Regione;
2. se i Comuni hanno già individuato le aree da destinare all'insediamento di impianti produttivi;
3. se e quali sono le banche dati informatizzate oggi accessibili da chiunque;
4. a che punto è l'istituzione dello "sportello unico".
F.to: Tibaldi
Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE) - Rispetto alla prima domanda: "se e quali sono le intese e/o altre forme di coordinamento con gli enti locali promosse dalla Regione", va ricordato come, sulla base di quanto previsto dall'articolo 2 della legge regionale n. 11/2003, la Regione ha iniziato compiti di promozione dello sportello attraverso l'approvazione della deliberazione di Giunta n. 3184/2003. Con tale deliberazione è stato istituito uno specifico gruppo di lavoro che ha il compito di definire il modello organizzativo, coordinare i rapporti fra i diversi soggetti coinvolti nella realizzazione dello sportello e pianificare le attività necessarie per dotare lo sportello del sistema informativo di supporto. Il gruppo ha prodotto un documento sulla struttura organizzativa che ha ottenuto il consenso del Consiglio permanente degli enti locali e che costituisce quindi la traccia da seguire nella predisposizione degli atti e delle azioni necessari per giungere all'attivazione dello sportello. In sintesi il gruppo di lavoro ha delineato uno schema organizzativo in cui si fa ampio ricorso al convenzionamento fra enti per procedere in forma associata all'attivazione del "sistema sportello unico" ed all'espletamento dell'insieme di funzioni previste dalla legge regionale. I perni su cui si fonda l'organizzazione sono le comunità montane ed un ulteriore convenzionamento fra le stesse.
Per quanto riguarda il sistema informativo, poiché non esistono prodotti di mercato trasferibili direttamente sulla realtà territoriale - pensiamo ad esempio alla questione del bilinguismo, ma anche ad altre - e nello stesso tempo la realizzazione di un sistema ad hoc per la gestione dello sportello in Valle d'Aosta non è compatibile con i tempi ed limiti di costo prefissati, sono state definite le caratteristiche tecniche e funzionali del sistema in funzione della struttura organizzativa prospettata, al fine di ricercare sul mercato l'applicativo meglio adattabile alla realtà del nostro territorio, quindi si tratta di trovare sul mercato un prodotto che possa essere adattato alle specificità della Valle. Al fine di dotare lo sportello unico dell'indispensabile supporto informatico, INVA ha avviato una gara d'appalto. Il gruppo di lavoro valuterà le risultanze della gara, con la possibilità di pianificare le attività di realizzazione della soluzione informatica giudicata idonea. Sulla scorta dei lavori del gruppo di lavoro, è stata infine redatta la convenzione tipo che regola i rapporti fra comuni e comunità montane; tocca ora ai comuni dare avvio al processo di attivazione dello sportello con l'approvazione di tale convenzione.
Per quanto riguarda la seconda domanda, "se i comuni hanno già individuato le aree da destinare all'insediamento di impianti produttivi", il compito di individuare le aree da destinare agli insediamenti produttivi è svolto dai comuni nell'ambito del processo di pianificazione dello sviluppo del proprio territorio ed in particolare attraverso il piano regolatore. Siamo in una fase in cui tutti i comuni sono chiamati a rivedere il loro piano regolatore ed adattarlo alle indicazioni del PTP; ciononostante già i piani attualmente in vigore individuano le aree industriali più significative. Al termine della revisione dei piani comunali sarà possibile avere un quadro definitivo e di maggior dettaglio, che certamente però non modificherà in modo sostanziale l'attuale disponibilità di aree.
Per quanto concerne la terza questione, "se e quali sono le banche dati informatizzate oggi accessibili da chiunque", le banche dati accessibili attualmente a tutta l'utenza sono quelle disponibili sul sito della Regione e della Presidenza del Consiglio; il sistema informativo di supporto allo sportello avrà la funzione di facilitare l'accesso alle banche dati e razionalizzarlo in funzione delle esigenze delle piccole imprese.
"A che punto è l'istituzione dello sportello": individuato il supporto informativo e firmate le convenzioni fra comuni e comunità, sulla base "dell'architettura" di sistema individuata dal gruppo di lavoro - "l'architettura" prevede tre poli: uno che ricomprende le quattro comunità dell'alta valle, il secondo relativo al Comune di Aosta, il terzo composto dalle restanti quattro comunità di media e bassa valle -, sarà possibile avviare la fase pilota che interesserà tutto il territorio regionale e questo sarà possibile presumibilmente dopo la pausa estiva, attraverso alcuni procedimenti amministrativi fra i più diffusi nelle pratiche che concernono l'attività imprenditoriale e comunque relativi ai diversi settori di attività.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - La sua risposta, Assessore, si traduce in una battuta: abbiamo fatto poco o niente dal momento in cui, esattamente un anno fa, la legge regionale n. 11/2003 è stata approvata ed è entrata in vigore poco dopo. Ricordo che, appartenendo alla IV Commissione, abbiamo avuto l'opportunità di audire personale tecnico specializzato, nonché esperti del Centro Sviluppo, che ci illustravano attraverso il grafico informatico, un "power point" sul grande schermo, quello che poteva diventare lo sportello unico delle imprese per le attività produttive in Valle. Devo dire che era affascinante ascoltare con quale passione questi esperti ci raccontavano cosa sarebbe potuto diventare questo organismo amministrativo coordinato fra ente Regione e comuni per facilitare le attività produttive in Valle, sotto tanti punti di vista: dalla creazione di un nuovo insediamento, all'ampliamento, alla riconversione e così via. Idee suggestive che, sulla base delle sue risposte odierne, Assessore, sono ancora sulla carta, anche perché lei ci ha dato lettura di alcuni passaggi di questa legge, in particolare ha citato alcuni articoli, ma se mi metto a citare un altro articolo, l'articolo 8 che si riferisce alla creazione e alla gestione dello sportello unico, vi sono delle scadenze che sono state superate ampiamente infruttuosamente.
I comuni, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge, dovevano stabilire la forma di esercizio delle funzioni amministrative e qui si sta parlando di parere che è stato fornito dal CPEL (Consiglio permanente enti locali) su un documento elaborato da un gruppo di lavoro costituito solo a settembre, e si è addivenuti alla formulazione di una convenzione tipo; quindi 60 giorni per quanto riguarda la forma di esercizio delle funzioni amministrative sono una data simbolica, diciamo così. Entro 60 giorni il CPEL doveva provvedere all'istituzione di un organismo di coordinamento, questo organismo che tuttora sembra non esistere, ed entro 120 giorni i comuni dovevano provvedere nella forma stabilita all'istituzione di una struttura dotata di sportello unico, ma anche qui possiamo solo dilettarci in operazioni di fantasia, perché concretamente non esiste uno sportello unico. Dove si trovano questi sportelli unici? Dove stanno funzionando sul territorio, quale ausilio fattivo stanno portando all'imprenditorialità locale? Citiamo un esempio come tanti altri, la "Thermoplay" di Pont-Saint-Martin avrebbe voluto ampliare il suo insediamento utilizzando un terreno adiacente allo stabilimento che esiste, potrebbe avvalersi di uno sportello unico che si occupa anche di ampliamenti produttivi, ma, in realtà, non solo la Regione non risponde al titolare di questa impresa, ma neppure lo sportello unico esiste in bassa Valle, come non esiste in altri comuni della Valle, perché tanti buoni propositi sono rimasti sulla carta! I primi ad essere penalizzati quindi sono gli operatori economici, che ancora una volta devono scontare la proliferazione di parole in leggi e in atti burocratici, che si traducono in montagne di carta, ma in fatti che non sono assolutamente percepibili.
Visto che lei regge tuttora le sorti del dicastero delle attività produttive, la invitiamo a dare attenzione e profondità di azione all'attuazione delle leggi che avete portato in quest'aula e avete approvato a "colpi di maggioranza", perché se l'iniziativa c'è, è bene che alle parole conseguano i fatti. Finora lo sportello unico rimane una denominazione vuota, che non ha significato e che non ha trovato attuazione nella nostra Regione. Chiediamo quindi che alle sue belle parole, ben "confezionate", facciano seguito altrettanti fatti ben dislocati sul territorio.
