Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 516 del 7 aprile 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 516/XII - Studi per l'accertamento della qualità dell'aria nella Valdigne. (Interrogazione)

Interrogazione

Ricordato che nel periodo successivo alla chiusura del Tunnel del Monte Bianco si sono condotti studi interessanti al fine di giungere ad un modello di conoscenza della qualità dell'aria sulla base di una serie di parametri individuati;

Ricordato che a tal fine erano state collocate nella Valdigne delle stazioni di rilevamento dati per monitorare la presenza di agenti inquinanti nell'atmosfera;

Ritenuto importante conoscere tali dati, specie in questi ultimi mesi in cui il passaggio dei Tir al Traforo del Monte Bianco si è intensificato;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per sapere:

1) quante sono e dove sono collocate le stazioni di rilevamento dati dell'atmosfera nella Valdigne;

2) se è ancora attivo il programma dell'Arpa di continuare a monitorare la presenza di agenti inquinanti nell'atmosfera nei pressi del Traforo del Monte Bianco, correlando tali dati con il transito dei mezzi pesanti;

3) quali sono stati i dati rilevati nei primi tre mesi del 2004 e se sono in linea con quelli degli analoghi mesi del 2003.

F.to: Squarzino Secondina - Riccarand

Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.

Cerise (UV) - Le stazioni di rilevamento della qualità dell'aria presenti nel territorio della Valdigne sono quelle di Morgex, località capoluogo, sita nel parcheggio del mercato che è una stazione di prossimità stradale e dista 15 metri circa dalla strada statale n. 26; La Thuile, località Les Granges, stazione di fondo rurale, in altitudine a metri 1.640; Courmayeur, frazione La Palud, sita presso il curvone della strada statale n. 26, stazione temporanea di prossimità stradale posta sul ciglio della strada stessa. Sono poi effettuate campagne di misura con il laboratorio mobile dell'ARPA, in Comune di Courmayeur, lungo la strada statale n. 26, nel piazzale antistante l'ex hôtel Perrier; esse si svolgono per una settimana ogni 2 mesi.

Il programma di valutazione della qualità dell'aria realizzato dall'ARPA nell'area interessata dal traffico anche transfrontaliero presso il Traforo del Monte Bianco si articola su: rilievi strumentali nelle stazioni fisse e mobili, con particolare riferimento agli inquinanti da traffico autoveicolare (esempio: polveri, ossidi di azoto); conoscenza delle sorgenti di emissione degli inquinanti (volume e composizione del traffico); stime modellistiche di dispersione degli inquinanti (ossidi di azoto) sull'intero territorio di riferimento. Questo programma è parte del più generale programma di valutazione integrata della qualità dell'aria attuata sull'intero territorio regionale.

Per quanto riguarda i rilievi strumentali, si fa presente che la stazione attualmente in funzione a La Palud non è più disponibile a partire dal 1° aprile 2004. Essa potrebbe essere sostituita con un nuovo laboratorio mobile, ma non prima di qui a qualche mese tenuto conto del reperimento dei fondi e delle operazioni per l'acquisto; nel frattempo continueranno tutte le altre azioni di monitoraggio sopra descritte. I dati rilevati dalle stazioni fisse di Morgex e di Courmayeur, che sono quelli a cui si fa riferimento perché funzionano anche da test per il periodo 1° gennaio-28 marzo degli anni 2003 e 2004, sono dati che hanno relativamente poco significato, ovvero una loro valutazione significativa non può essere fatta se non per un periodo almeno di un anno, come prevede la normativa di riferimento. Per periodi più brevi, come quelli considerati nella presente relazione, possono non risultare adeguatamente significativi, tuttavia possono esprimere delle indicazioni. I dati riportati non evidenziano con chiarezza delle tendenze omogenee per quanto riguarda la qualità dell'aria nei tre siti in esame. A Morgex si osserva una riduzione delle concentrazioni medie nel periodo considerato per ossidi di zolfo e di azoto e un sostanziale mantenimento dei valori di anidride carbonica. A Courmayeur, mentre per il sito del piazzale lungo la strada statale n. 26, di fronte all'ex hotel Perrier, si registra un aumento dei valori sia di ossido di azoto che di polveri, in località La Palud le concentrazioni di polveri risultano diminuite.

Credo che, al di là dell'intendimento generale di mantenere l'impianto dell'ARPA per monitorare la qualità dell'aria, come è già stato fatto presente in sede di comitato, sia venuto il momento di aggiornare la pianificazione di questi rilevamenti, tenuto conto di eventi significativi, non ultimo il fatto che per esempio il traffico diretto fuori dalla Valle d'Aosta non passa più nell'area di Morgex; i rilevamenti che vengono fatti a La Palud forse potrebbero trovare una diversa collocazione magari più aderente all'entrata del tunnel, in maniera da evitare interferenze con il traffico che si dirige nella Val Ferret.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Chiederei poi all'Assessore se può fornirci i dati analitici; capisco che in una risposta in Consiglio sia difficile "snocciolare" i dati, ma sarei interessata ad avere questi dati, da cui risulta che vi è stato, per quanto riguarda la zona di Courmayeur, un aumento dell'ossido di azoto e delle polveri. Sarebbe interessante capire di quanto, come e via dicendo. Capisco anche che i dati annuali hanno più significato, però forse anche triennali possono, se comparati con l'anno precedente, dare alcune indicazioni. Vi è un aspetto della risposta dell'Assessore che mi lascia perplessa ed è il fatto che non abbiamo certezza sulla presenza di queste centraline nella Valdigne. Perché dico questo? Dobbiamo ricordare come sono nate queste centraline. A parte il progetto dell'ARPA che faceva il monitoraggio dell'aria per quel modello di previsione della qualità dell'aria, vi è stato nel febbraio dello scorso anno un dato preciso da parte dei medici della Valdigne, che hanno indicato una serie di difficoltà. Nel marzo 2003, come risposta a questa esigenza, la Giunta ha deciso di monitorare l'aria, tanto che l'ANSA del 1° marzo 2003 informava: "La Palud diventerà una stazione fissa…" - invece adesso sento che è temporanea, per cui non capisco più come mai è avvenuto questo cambiamento di decisione - "… viene inaugurata, partecipano alla cerimonia l'Assessore regionale, il Direttore dell'agenzia, il Sindaco di Courmayeur perché vi è la volontà politica di monitorare l'aria con queste centraline". Volontà politica che l'allora Presidente Louvin il 19 marzo 2003 sempre riconferma, dicendo chiaramente: "Afin d'évaluer encore les prévisions des modèles que nous avons rappelées, je vous signale que le dispositif d'évaluation au Valdigne a été renforcé et qu'il comprend actuellement trois points de mesure: Morgex, Courmayeur, Courmayeur La Palud, ce qui permet de donner des données toujours plus fiables sur le niveau effectif de la qualité de l'air dans la zone du Valdigne, qui est la plus directement concernée par ces émissions (émissions du tunnel, etcetera)".

Adesso veniamo a sapere che dal 1° aprile 2004 non vi è più la centralina de La Palud e che quella di Courmayeur è un laboratorio mobile, per cui funziona una settimana ogni 2 mesi. Mi chiedo allora: come è possibile, sulla base dell'assenza di dati precisi che vengono rilevati in modo costante, poter procedere a quello che è stato richiamato anche qui in aula più volte, cioè la necessità di procedere ad uno studio - ricordo ancora l'Assessore Fosson al mese di dicembre lo aveva richiamato - dal titolo "Ambiente e salute in Valle d'Aosta" in cui questi dati saranno analizzati? Sì, certamente si analizzarono dati epidemiologici, certo, ma essi saranno messi in rapporto con l'ambiente. L'ipotesi che veniva fatta dai medici della Valdigne era che il picco di episodi rappresenta dipendenza dall'inquinamento dell'aria per il passaggio dei Tir. Su questa ipotesi bisogna comunque lavorare, per essere sicuri che non sia vero. Assessore Fosson, le ipotesi si studiano per poterle falsificare!

Questo studio fatto sul rapporto tra ambiente e salute deve tener conto di dati precisi che vanno monitorati e raccolti in modo costante e permanente; se questo non avviene, allora io prendo atto che non vi è la volontà da parte della Giunta (mi riferisco all'organo collegiale perché a volte parlo con l'Assessore all'ambiente, a volte con il Presidente, a volte con l'Assessore alla sanità) di conoscere qual è la situazione della qualità dell'aria nella Valdigne e quindi non si è attenti alla salute dei cittadini.