Oggetto del Consiglio n. 506 del 7 aprile 2004 - Resoconto
OBJET N° 506/XII - Communications du Président du Conseil régional.
Président - J'informe le Conseil de l'activité de la Présidence et des organes du Conseil depuis la dernière réunion de l'Assemblée:
Projets de loi présentés:
Projet de loi n° 22, présenté par le Gouvernement régional, le 25 mars 2004: "Interventi regionali per lo sviluppo di impianti funiviari e di connesse strutture di servizio";
Proposition de loi n° 23, présentée par les Conseillers Tibaldi, Frassy et Lattanzi, le 1er avril 2004: "Modificazioni della legge regionale 5 febbraio 2004, n. 1 (Disposizioni in materia di riqualificazione urbanistica, ambientale e paesaggistica e di definizione degli illeciti edilizi nel territorio della Valle d'Aosta)".
Réunions:
Bureau de Présidence: 1
Conférence des Chefs de Groupe: 1
Ière Commission: 1
IIe Commission: 1
IIIe Commission: 2
IVe Commission: 2
Ve Commission: 1
Aux termes du premier alinéa de l'article 32 du Règlement intérieur pour le fonctionnement du Conseil régional et entendu à ce sujet les indications de la Conférence des Chefs de groupe du Conseil, j'ai procédé à une modification de la composition de la Commission pour le Règlement. Suite aux démissions du Conseiller régional Franco Salzone, le Conseiller régional Claudio Lavoyer a donc été nommé pour le groupe de la "Fédération Autonomiste".
Vendredi 19 mars j'ai participé à Trieste au Congrès national sur le thème "Les Régions à statut spécial dans la réforme fédéraliste de l'Etat", auquel ont pris part les Présidents des Assemblées régionales des Régions à statut spécial et au cours duquel le Ministre pour les affaires régionales Enrico La Loggia aurait dû intervenir.
La rencontre a permis de débattre et de proposer à l'attention du législateur les idées des réalités autonomes, en prévision d'une redéfinition des statuts qui contemple de nouvelles compétences, de nouveaux pouvoirs et moyens dans le cadre de l'Etat et à l'intérieur de la Constitution européenne.
Au cours d'un ample débat, la nécessité d'un dialogue institutionnel entre les 5 Régions autonomes, à travers l'implication de toutes les forces politiques, a été soulignée. En effet, il faut dans ce contexte que les différentes spécificités fassent front commun afin de devenir un interlocuteur plus fort par rapport à l'Etat. Il faudra parler la même langue dans le respect des différences réciproques et des situations politiques respectives.
La nécessité de réécrire les statuts a également été mise en évidence et ce afin de les rendre plus actuels et conformes aux exigences en constante mutation de la communauté et au scénario politico-administratif.
Parmi les différents thèmes traités, nous avons particulièrement examiné celui du rôle futur des Régions à l'intérieur de l'Europe, auxquelles devra être reconnue une fonction plus conforme à leur histoire et à leurs particularités. La situation politique nationale actuelle avec la réforme du fédéralisme en cours devrait donner plus de pouvoir aux Régions et à leurs Parlements régionaux qui pourraient ainsi agir de façon plus incisive.
Suite au message de condoléances que j'avais envoyé, au nom du Conseil régional, après les attentats de Madrid, l'Ambassadeur espagnol en Italie nous a répondu en ces termes:
"È stata per tutti noi una terribile notizia che ci ha colpiti profondamente e desidero ringraziarLa, insieme a tutto il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, per le sentite parole di partecipazione.
A nome dello Stato spagnolo e mio proprio, desidero inviarLe i sentimenti della nostra più profonda riconoscenza."
La parole au Conseiller Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Noi ci saremmo aspettati una comunicazione da parte del Presidente su una questione rilevante riguardante la vita e l'attività di tutti noi consiglieri regionali, che è stata portata all'attenzione dell'opinione pubblica e degli organi di informazione; però non abbiamo sentito niente rispetto a questo argomento, che pure ha una certa rilevanza: dagli organi di informazione è stata riportata la notizia che l'Ufficio di Presidenza avrebbe provveduto ad un ulteriore - sarebbe il secondo nell'arco di meno di 6 mesi - incremento dell'indennità dei consiglieri regionali. Siccome nell'Ufficio di Presidenza non sono rappresentati tutti i gruppi consiliari, non sappiamo assolutamente nulla di questo e desidereremmo avere una comunicazione ufficiale in materia, sia perché tale incremento - se, come sembra, è stato effettivamente deciso - non ci convince nel merito, ma soprattutto perché non siamo d'accordo nel metodo, nel senso che riteniamo che su decisioni di questa importanza, riguardanti l'attività di tutti i consiglieri, una consultazione preventiva, quanto meno con i Capigruppo, costituisca un minimo di correttezza istituzionale. Non capiamo perché dobbiamo venire a conoscenza di certe cose attraverso notizie filtrate, attraverso quasi indiscrezioni, attraverso gli organi di informazione. Solleviamo questo problema e chiediamo che ci sia data comunicazione rispetto a quanto è stato effettivamente deciso dall'Ufficio di Presidenza in questa materia.
Presidente - La Presidenza non ha mai comunicato tutto ciò che viene deliberato all'interno dell'Ufficio di Presidenza, altrimenti le comunicazioni durerebbero un'ora.
L'Ufficio di Presidenza ha accertato questo aumento, nel senso che è una comunicazione che ci è pervenuta dalla Camera dei deputati ed è un automatismo previsto dalla legge. Ricordo che ci siamo sempre comportati in questa maniera su questa questione; finché il Consiglio non delibera altrimenti, ci atteniamo alle disposizioni di legge tuttora vigenti.
Ricordo che la proposta di legge o le indicazioni che il suo gruppo ha fornito non sono state recepite da questo Consiglio; pertanto, come in passato, anche quando il suo gruppo era presente all'interno dell'Ufficio di Presidenza, l'Ufficio ha provveduto ad accertare e a ridefinire le indennità quando pervenivano nuove indicazioni dalla Camera dei deputati. Il meccanismo è a cascata, e lei lo conosce bene. Ad oggi quindi non potevamo che prendere atto di questa comunicazione e comportarci di conseguenza.
Riccarand (Arc-VA) - Visto che ho ancora la parola, ne approfitto per replicare alle sue affermazioni, perché è vero che l'accertamento dell'incremento deve essere fatto ai sensi di legge dall'Ufficio di Presidenza, però lei sa bene che vi sono altre voci, la diaria, su cui invece l'Ufficio di Presidenza può giocare liberamente, per ottenere il rispetto della legge, ma nello stesso tempo senza che questo determini un incremento degli stipendi dei consiglieri regionali. Si tratta quindi, come del resto abbiamo più volte evidenziato, di una scelta politica ben precisa e, siccome questa materia non è che non sia stata discussa in questo Consiglio, è stata sollevata più volte, ci saremmo aspettati un minimo di correttezza istituzionale prima di prendere decisioni che sono oggetto di dibattito acceso all'interno di questo Consiglio.
Presidente - Non accetto il rimprovero, fatto in termini assolutamente cordiali, di scorrettezza istituzionale perché questo Consiglio ha dibattuto, ma non ha approvato la vostra proposta, pertanto io non applico altro che le disposizioni che questo Consiglio si dà! Non ho disatteso assolutamente nulla, l'Ufficio di Presidenza prende atto di disposizioni esistenti; qualora il Consiglio regionale deciderà autonomamente di cambiare, l'Ufficio di Presidenza si adeguerà, però per il momento non abbiamo fatto altro che adeguarci a disposizioni di legge esistenti.
