Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 498 del 24 marzo 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 498/XII - Approvazione del programma degli interventi da eseguire in economia diretta dai cantieri dipendenti dal Dipartimento Risorse Naturali, Corpo Forestale, Protezione Civile e Antincendio, Direzione Foreste, Direzione Flora, Fauna, Caccia e Pesca, Servizio Aree Protette e Direzione Sistemazioni Montane e Infrastrutture, nel corso dell'anno 2004 (L.R. 44/1989).

Il Consiglio

Richiamata la legge regionale 27 luglio 1989, n. 44, sulle "Norme concernenti i cantieri forestali, lo stato giuridico e il trattamento economico dei relativi addetti";

Preso atto che, come stabilito dall'articolo 3 della suddetta legge il Dipartimento Risorse Naturali, Corpo Forestale, Protezione Civile e Antincendio, in collaborazione con le strutture Direzione Foreste, Direzione Flora, Fauna, Caccia e Pesca, Servizio Aree Protette, e Direzione Sistemazioni montane e Infrastrutture, ha predisposto gli allegati programmi degli interventi per lavori da eseguirsi in economia diretta per l'anno 2004;

Considerato che i lavori elencati nella proposta di programma comportano l'occupazione complessiva di n. 618 addetti idraulico-forestali, da effettuarsi su n. 86 cantieri distribuiti nel territorio regionale, assunti con contratto di lavoro sia a tempo determinato che indeterminato e che risultano così suddivisi:

Direzione Foreste

- addetti agli interventi di forestazione n. 182

- addetti agli interventi del verde pubblico n. 55

- addetti agli interventi di manutenzione vivai forestali e alberi monumentali n. 45

- addetti agli interventi antincendio boschivo n. 1

- impiegati n. 26

Direzione Flora, Fauna, Caccia e Pesca

- addetti alla gestione centro recupero animali selvatici n. 4

- manutenzione stazioni forestali n. 10

- impiegati n. 8

Servizio Aree Protette

- addetti agli interventi di manutenzione aree protette n. 4

- addetti agli interventi di gestione giardini alpini n. 12

- impiegati n. 5

Direzione Sistemazioni montane e Infrastrutture

- addetti sentierazione e sistemazione infrastrutture Parco Mont Avic n. 225

- impiegati n. 18

Dipartimento Risorse Naturali, Corpo Forestale, Protezione Civile e Antincendio

- impiegati n. 23;

Considerato che per l'occupazione degli addetti forestali di cui sopra è stata prevista una spesa ammontante a Euro 10.518.310,00;

Preso atto che la programmazione dei lavori, a causa del loro carattere prevalentemente stagionale e della loro tipologia, è da ritenersi comunque in via previsionale e potrebbe subire nel corso dell'anno delle variazioni;

Visto l'articolo 11 della legge regionale n. 12 del 20 giugno 1996 e successive modificazioni e integrazioni, che prevede per gli interventi previsti nel programma, la progettazione redatta in forma semplificata;

Preso atto che, per maggiore operatività dei settori, in deroga a quanto previsto con deliberazione della Giunta regionale n. 5016 in data 30 dicembre 2003, la Giunta, con proprio atto n. 634 in data 8 marzo 2004 ha concordato di demandare al Coordinatore del Dipartimento Risorse Naturali, Corpo Forestale, Protezione Civile e Antincendio, l'approvazione delle diverse fasi di progettazione, con proprio atto interno;

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 5016 in data 30 dicembre 2003 concernente l'approvazione del bilancio di gestione per il triennio 2004/2006, con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative;

Visto il parere favorevole di legittimità rilasciato dal Coordinatore del Dipartimento Risorse Naturali, Corpo Forestale, Protezione Civile e Antincendio, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13, comma 1, lettera e) e 59, comma 2, della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, sulla presente deliberazione;

Visto il parere della III Commissione consiliare permanente;

Delibera

1) di approvare il programma degli interventi per lavori da eseguirsi in economia diretta per l'anno 2004 redatto dal Dipartimento Risorse Naturali, Corpo Forestale, Protezione Civile e Antincendio in collaborazione con le strutture Direzione Foreste, Direzione Flora, Fauna, Caccia e Pesca, Servizio Aree Protette e Direzione Sistemazioni montane e Infrastrutture, come da allegati alla presente deliberazione, dando atto che per il pagamento delle retribuzioni agli addetti forestali si provvederà con successivo provvedimento dirigenziale all'impegno della spesa prevista di Euro 10.518.310,00= (diecimilionicinquecentodiciottomilatrecentodieci/00) suddivisa nei sottoelencati capitoli di spesa, come specificato nei riepiloghi allegati:

- 38950 "Spese per retribuzioni al personale addetto alla manutenzione dei vivai forestali e alla gestione e valorizzazione delle risorse naturali, alla prevenzione e spegnimento degli incendi boschivi (Contratti Nazionali Collettivi di Lavoro)";

- 39700 "Spese per retribuzioni al personale addetto alla cura e alla manutenzione straordinaria degli alberi monumentali e dei castagni da frutto, alla realizzazione e manutenzione del verde pubblico, delle aree e dei percorsi attrezzati e alla gestione dei giardini alpini (Contratti Nazionali Collettivi di Lavoro)";

- 50150 "Spese per la costruzione di infrastrutture tecniche per il parco Mont-Avic";

- 21160 "Spese per il recupero funzionale di sentieri e la valorizzazione delle connesse preesistenze infrastrutturali a valere sul fondo regionale investimenti occupazione";

- 21260 "Spese per il recupero funzionale di sentieri e la valorizzazione delle connesse preesistenze infrastrutturali a valere sul Fospi";

- 38660 "Spese per interventi intesi alla conservazione e all'incremento del patrimonio boschivo";

2) di approvare l'esecuzione dei lavori suddetti in amministrazione diretta, a cura e sotto la direzione del Dipartimento Risorse Naturali, Corpo Forestale, Protezione Civile e Antincendio della Direzione Foreste, della Direzione Flora, Fauna, Caccia e Pesca, del Servizio Aree Protette e del Servizio Sistemazioni montane e Infrastrutture, con l'impiego di addetti forestali assunti con rapporto di lavoro di natura privatistica regolato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, dal Contratto Integrativo regionale di Lavoro e ai sensi della legge regionale 27 luglio 1989, n. 44;

3) di autorizzare la Giunta regionale ad apportare con proprie deliberazioni eventuali successive parziali variazioni ed ulteriori integrazioni ai programmi degli interventi, in relazione al verificarsi di sopravvenute priorità, nel limite dei fondi stanziati per gli interventi di cui si tratta;

4) di approvare la progettazione redatta in forma semplificata degli interventi previsti nel programma, ai sensi dell'articolo 11 della legge regionale n. 12 del 20 giugno 1996 e successive modificazioni ed integrazioni;

5) di dare atto che all'approvazione delle diverse fasi di progettazione provvederà il Coordinatore del Dipartimento Risorse Naturali, Corpo Forestale, Protezione Civile e Antincendio con proprio atto interno, in deroga a quanto previsto con deliberazione di Giunta n. 5016 in data 30 dicembre 2003, come da atto della Giunta regionale n. 634 in data 8 marzo 2004.

Presidente - Ricordo che l'atto amministrativo in oggetto ha avuto parere favorevole a maggioranza da parte della III Commissione.

La parola all'Assessore all'agricoltura, risorse naturali e protezione civile, Vicquéry.

Vicquéry (UV) - Brevemente, per illustrare un documento che possiamo definire un documento "di routine", ma che è un documento importante, sia per il numero degli addetti che sono occupati (538), esattamente gli stessi dell'anno scorso (meno, in senso generale, per il fatto che quest'anno non decolleranno i campi scuola, non essendoci censimenti da fare che, come sapete, sono periodici), sia per l'importo (10 milioni di euro), sia soprattutto perché con questa attività si riesce a svolgere una funzione di gestione e manutenzione del territorio fondamentale per la Valle d'Aosta: l'alluvione ne è un esempio. Gestione del territorio su cui non si investirà mai sufficientemente, su cui sono impegnate sia le strutture dell'Amministrazione regionale con gli Assessorati all'agricoltura e ai lavori pubblici, sia il sistema di consorzi di miglioramento fondiario.

Brevemente per dire qual è la situazione delle principali opere. Relativamente alla sentieristica, gli operai forestali impiegati saranno 225 per un totale di 30 cantieri; gli interventi programmati sono 196 e riguardano 69 comuni, la quasi totalità, per circa 250 mila ore di lavoro e per un impegno di spesa di 3.670 euro, per cui un impegno di spesa significativo. Sempre rispetto alla sentieristica si persegue l'attività che riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria delle "Alte Vie" nn. 1 e 2, i tours, i sentieri intervallivi 102 e 105 per un totale di circa 17.000 ore, il ripristino della percorribilità su sentieri a carattere locale per circa 192.000 ore, il completamento di parte della convenzione con il Parco nazionale Gran Paradiso, che va ad esaurimento essendo fondi dell'alluvione, ma sono interventi ancora sostenuti per circa 250.000 euro; la sistemazione della viabilità interna negli abitati del Parco del Mont Avic, il completamento di alcuni interventi FRIO e FOSPI, anch'essi in fase di ultimazione.

Per quanto riguarda il settore più propriamente forestale, molto velocemente, i settori classici sono quelli dell'attività vivaistica che impiega 44 operai e ha solo 5 operai a tempo indeterminato; il settore dei "bûcherons forestiers", dove nei mesi invernali da dicembre a marzo le maestranze sono pari a 32 operai con contratto a tempo indeterminato e nel periodo estivo sono 142; il settore cura e manutenzione degli alberi monumentali con soli 4 addetti, ma super specializzati; manutenzione e cura del verde pubblico, nel 2004 saranno terminati i lavori presso il Castello di Quart e questa ultimazione fa seguito ai lavori conclusi nell'ultimo quinquennio, che riguardano i Castelli di Sarre, Aymavilles, Ussel e Fénis.

Rispetto all'anno scorso sono state istituite 2 squadre di operai per lavori di manutenzione straordinaria delle aree pic-nic realizzate dalla Regione, che ammontano ormai a 28 aree pic-nic e 6 percorsi attrezzati, e questo per dare un supporto alla gestione a volte un po' carente da parte dell'Amministrazione comunale. Come sapete, le aree pic-nic sono state trasferite ai Comuni, ma sotto questo punto di vista in alcuni settori si registra una carenza e, in via del tutto eccezionale, si prevedono queste 2 squadre per i lavori di manutenzione straordinaria.

Ancora il settore degli antincendi boschivi, che assume un ruolo sempre più importante nell'ambito della riorganizzazione dell'Assessorato che, come sapete, vede coinvolto il settore dei Vigili del fuoco, i quali, sotto il punto di vista degli antincendi boschivi, dipendono dal settore stesso.

Per terminare, dicevo che rispetto allo scorso anno non sono previsti quelli che vengono definiti "piani di assestamento forestale", perché i piani riprenderanno nel 2005.

Presidente - È aperta la discussione generale. Non ci sono richieste di intervento.

La parola al Consigliere Frassy, per dichiarazione di voto.

Frassy (CdL) - Penso che ci sia relativamente poco da aggiungere rispetto a quelle che sono questioni note, nel senso che questo tipo di programma è un programma lavori che si ripete da tempo immemore e rimane immutato in quello che è il suo "cliché" e la sua impostazione. Potrei leggere l'intervento dell'anno scorso o dell'anno prima e dei 5 anni precedenti, cambiano forse alcune cifre, ma non cambia l'impostazione.

Due parole però penso sia doveroso esprimerle in sede di dichiarazione di voto, per esprimere, ancora una volta, la nostra disapprovazione, e si badi: non alla realizzazione di questi interventi, ma al modo con cui vengono realizzati. Riferendomi al modo, entro nel merito della materia del contendere politico. Qui ci troviamo, come già nel passato, a far fronte a una serie di attività che potrebbero essere benissimo svolte nell'ambito dell'impresa privata. Questa è una regione montana, che ha foreste, ma che conta sulle dita di una mano le imprese che fanno forestazione, perché assistiamo anche in questo settore ad un dilagare dell'azione dell'ente pubblico.

In sostanza, l'ente pubblico fa un qualcosa che potrebbe essere fatto dal privato ed evita che il privato cresca in un settore dove potrebbe trovare una sua espansione e un suo sbocco. Non solo, probabilmente il privato potrebbe dare una diversa impostazione all'aspetto del lavoro dipendente, perché l'Amministrazione regionale su questi tipi di lavori specula sulla necessità del lavoro di alcuni Valdostani, diverse centinaia, che non hanno un'occupazione a tempo indeterminato e che sperano, di anno in anno, di essere riassunti sino a quando non verranno finalmente sistemati attraverso le vie infinite che comunque l'anzianità, in certi casi, riesce a far concretizzare.

Riteniamo perciò, anche da un punto di vista di un giudizio etico, negativo il fatto che l'Amministrazione regionale non assuma quella che è una decisione politica. Se la forestazione in questa regione deve essere fatta dall'ente pubblico, e riteniamo di conseguenza che l'ente pubblico dia più garanzie di quanto non possa darne il privato - valutazione che non condividiamo -, assumetevi gli oneri di essere conseguenti e congruenti: metteteli in pianta organica!

Noi, qui, da legislature, stiamo giocando invece sul meccanismo del precariato, perché, Assessore, noi sappiamo che il consenso della sua parte politica marcia anche su queste vicende, ma lo diciamo in maniera letterale! Vorrei che ci fosse spiegato qual è il motivo per il quale non vengono cambiati certi meccanismi, cioè vengono guardati con disfavore quei privati che utilizzano il lavoro precario; io dico che a maggior ragione devono essere guardati con disfavore le amministrazioni pubbliche che utilizzano in maniera reiterata il lavoro precario! Queste persone, Assessore, assunte da un'impresa privata, potrebbero lavorare 9 mesi a tempo indeterminato, perché gli altri 3 mesi sarebbero in cassa integrazione, in quanto è un settore che ha l'ammortizzatore sociale della cassa integrazione; di conseguenza, avrebbero la certezza del posto, opererebbero nel settore privato e avrebbero tutta una prospettiva di serenità familiare ed economica che in questo caso non viene data loro. Qui teniamo appesi al meccanismo del "ti chiamo o non ti chiamerò l'anno prossimo" centinaia e centinaia di persone!

Il giudizio politico perciò non può che essere negativo, come negativo è stato il giudizio politico espresso lo scorso anno e negli anni precedenti. Denunciamo la maniera subdola con cui gestite questo settore; assumetevi la responsabilità di dire: "non bastano 2.800 dipendenti pubblici di questa Amministrazione, ne assumiamo altri 400-500-600-800 o quelli che servono, ma finiamola di legare al precariato del posto di lavoro la realizzazione di programmi e di interventi che non sono saltuari, perché la sistemazione delle problematiche legate alla forestazione, per esperienza consolidata, sono problematiche di "routine" che si reiterano di anno in anno!

Non vorrei che domani si strumentalizzasse, dicendo che il nostro gruppo è contrario a quello che può essere il merito di queste opere o che il nostro gruppo è contrario a far sì che l'Amministrazione regionale dia delle opportunità di lavoro! Siamo contrari al metodo con cui voi date queste opportunità di lavoro, in quanto è un metodo che non esitiamo a definire del "sottile ricatto politico". Riteniamo che dovreste avere il coraggio di spezzare questo meccanismo, perché fintanto che porterete in aula piani come questi, il nostro voto non potrà che essere negativo!

Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura, risorse naturali e protezione civile, Vicquéry.

Vicquéry (UV) - Una breve replica, per contestare le affermazioni del collega Frassy che, dovendo votare contro, deve trovare delle motivazioni. le sue motivazioni sono assolutamente deboli e direi anche contraddittorie rispetto alla linea di pensiero a cui il suo partito politico aderisce o dice di aderire, perché ha testé affermato che dovremmo assumere in pianta stabile nella pianta organica dell'amministrazione regionale…

(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

… comunque ha detto: delle due, l'una: o lo diamo al privato o lo assumete in pianta stabile!

Ebbene, mi pare sia di tutta evidenza che noi stiamo solo facendo non solo quanto da anni l'Amministrazione regionale ha fatto, cioè l'assunzione secondo un contratto di lavoro di natura privatistica che è facoltà dell'amministrazione pubblica utilizzare, ma stiamo seguendo la prassi consolidata da tutte le regioni italiane!

Non vorrei citare la Puglia, che è governata dal "Polo delle Libertà" e che assume a piene mani, tramite il contratto di lavoro dei forestali, gli operai agricoli della Foresta Nera e di quant'altro, con metodi sui quali non voglio sindacare, perché ognuno è libero di amministrare la propria regione come ritiene! Mi pare strano che ci si venga a dire che i metodi da noi utilizzati sono subdoli o clientelari perché, se si va a vedere le maestranze che sono in forza, ci si può rendere conto che per più dell'80% sono sempre le stesse; sono quelle stesse che superano gli esami di idoneità, le stesse ritenute idonee dai dirigenti responsabili che hanno una loro formazione professionale e che sono in grado di definire le capacità professionali delle maestranze stesse. C'è un "turn over" limitato, conseguenza del fatto che alcuni di essi non ottengono più l'idoneità oppure rinunciano per altre attività. Ripeto, non c'è alcun metodo clientelare per l'assunzione, perché vengono accettate tutte le domande, vengono vagliate dai dirigenti a seconda delle squadre dove si rendono disponibili i posti; per cui a me pare che sia una polemica spicciola. Affermare che portiamo via il lavoro alle imprese private è un'altra affermazione a sé stante, perché annualmente vengono organizzati corsi per i "bûcherons", tutti possono partecipare, raramente da coloro che partecipano ai corsi di "bûcherons" vi sono alcuni che decidono poi di intraprendere un'attività privata!

C'è uno spazio, ci sono anche investimenti previsti dal piano di sviluppo rurale per finanziare le imprese del settore boschivo, e devo dire che questi investimenti non sono utilizzati, sono fondi a disposizione e non vengono tutti utilizzati, per cui è auspicabile che ci siano altre imprese nuove nel settore. Noi facciamo il possibile perché le imprese ci siano, facciamo i corsi di formazione e diamo i finanziamenti per mettere in piedi imprese di questo genere, per cui non c'è assolutamente una contrapposizione con il privato!

Poi, parliamoci chiaro: molti di questi interventi che sono previsti, i piccoli interventi dei canali, dei muretti o quant'altro, immaginiamo cosa comporterebbe mettere in atto un sistema di appalti pubblici per interventi di questo genere, alcuni dei quali durano 5, 7 giornate lavorative! O ipotizziamo un mega-appalto regionale - che non so quali conseguenze potrebbe avere dal punto di vista gestionale -, oppure dobbiamo essere chiari fino in fondo: certi tipi di lavoro possono essere fatti solo seguendo questa logica.

Voglio terminare dicendo che nel programma di questa legislatura, se lo ha letto, saprà che è prevista la costituzione di un'azienda forestale che dovrà superare in parte questa logica seguita. È un impegno politico che ci siamo presi e stiamo già lavorando in questo senso; un'impresa che abbia i connotati di un'impresa a maggioranza pubblica per i motivi suddetti, ma che abbia la snellezza di un'impresa di tipo privato.

È una scommessa: il programma di legislatura è scritto, noi lo seguiamo fedelmente e avremo modo di riparlare di questa tematica prossimamente.

Presidente - Pongo in votazione la deliberazione con l'allegato programma di interventi:

Consiglieri presenti: 29

Votanti: 25

Favorevoli: 23

Contrari: 2

Astenuti: 4 (Comé, Curtaz, Riccarand, Stacchetti)

Il Consiglio approva.