Oggetto del Consiglio n. 494 del 24 marzo 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 494/XII - Futuro del comprensorio sciistico di Valtournenche. (Interpellanza)
Interpellanza
Premesso
- che il 26 febbraio scorso il Consiglio comunale di Valtournenche ha approvato, a maggioranza, un'ulteriore sottoscrizione di azioni della Cime Bianche S.p.A. per un importo di 600 mila euro;
- che la comunità di Valtournenche attende da anni di conoscere il piano di sviluppo della società in merito al futuro del comprensorio sciistico;
tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'Assessore delegato per sapere:
1. quali motivazioni sono alla base della nuova sottoscrizione azionaria;
2. se Finaosta e i soci privati hanno già sottoscritto le quote di competenza, a quanto ammontano i rispettivi esborsi e qual è, a operazione completata, la composizione del capitale sociale;
3. per quali ragioni non è stato ancora predisposto un piano di sviluppo da parte della Cime Bianche S.p.A. e quando prevede che essa possa presentarlo;
4. quali sono gli intendimenti della Regione (o di Finaosta) in merito al comprensorio sciistico di Valtournenche.
F.to: Tibaldi
Président - La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - L'interpellanza in oggetto si riferisce ad una iniziativa di implementazione del capitale sociale di una società, la "Cime Bianche S.p.a.", che gestisce il comprensorio sciistico di Valtournenche; una società che è stata più volte oggetto di attenzione da parte del nostro gruppo consiliare negli anni scorsi e che, recentemente, ha visto il Consiglio comunale di Valtournenche approvare un'ulteriore sottoscrizione di azioni della stessa "Cime Bianche S.p.a." per un importo di 600.000 euro.
Sappiamo che nella società ci sono anche altri soci, quelli privati hanno un'importanza ormai residuale nell'assetto del capitale sociale; importanza non certamente residuale, ma primaria, l'ha anche la Regione attraverso Finaosta, se non sbagliamo, di conseguenza a questa iniziativa del Comune di Valtournenche dovrebbe far seguito, ma ne chiediamo conto all'Assessore, un analogo impegno anche da parte dell'altro socio, cioè di Finaosta.
Al di là dell'ulteriore iniezione di liquidità, che non è una novità, ma è un po' una consuetudine periodica che si verifica non solo nella "Cime Bianche S.p.a.", ma anche in altre realtà analoghe della Valle d'Aosta nel medesimo settore, vorremmo sapere alcune cose: in particolare, al di là di questo impegno finanziario, peraltro impegno che è stato solo iscritto in bilancio perché la liquidità il Comune di Valtournenche non la possiede, cioè non dispone di questi 600.000 euro in cassa, somma questa che avrebbe dovuto scaturire dalla vendita all'asta di un immobile di proprietà comunale, l'ex municipio, ma l'asta recentemente è andata deserta, la base d'asta era di 830.000 euro, nessun acquirente si è proposto di acquisirlo; di conseguenza, rimane un'intenzione che dovrà trovare concretezza, cioè trasformarsi in liquidità da parte del comune e probabilmente anche da parte di Finaosta.
Al di là di questo aspetto, dicevo, sappiamo che la "Cime Bianche S.p.a." gestisce un impianto importante per una comunità che ha fatto del turismo il suo pilastro principale a livello economico e socioeconomico, che ha una cospicua quantità di personale impiegato in termini di lavoratori fissi e stagionali, e che è una comunità che vorrebbe conoscere più a fondo le intenzioni dei soci che appartengono alla "Cime Bianche S.p.a." e che la governano attraverso i loro amministratori. Si parla da tempo di "sviluppo del comprensorio", di innovazione, anche qui, di tratte funiviarie, ma in realtà al di là di queste parole, per adesso un piano di sviluppo definito non esiste.
Con questa interpellanza vorremmo sapere qualcosa di più dall'Assessore che governa le partecipazioni regionali e qui la partecipazione regionale è di tutto rispetto; vorremmo sapere se la "Cime Bianche" farà un aumento di capitale e, in tal caso, i nuovi fondi reperiti dalle sottoscrizioni dei soci in che direzione andranno. Vorremmo poi sapere se il programma di sviluppo ha degli obiettivi prioritari, cosa definisce non solo per il comprensorio sciistico "tout court", ma anche per quanto riguarda la comunità alla quale fa riferimento.
Ci riserveremmo quindi una replica, in attesa di conoscere se sussistono determinazioni o intendimenti in merito.
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - È una risposta che faccio congiuntamente all'Assessore Caveri, dove cerchiamo di dare una risposta articolata a questa interpellanza.
Mi corre l'obbligo in premessa di distinguere qual è il ruolo della Regione e qual è il ruolo del Comune, perché ovviamente quali sono gli intendimenti e quali sono le motivazioni che hanno portato il Consiglio comunale ad adottare una deliberazione di approvazione del bilancio, sono frutto di un dibattito che si svolge all'interno del Comune, quindi non vorremmo andare a sostituirci.
Mi corre l'obbligo però di rilevare che nelle premesse già vi è un'inesattezza, perché si parla di un'approvazione a maggioranza e volendo fare delle verifiche, mi pare che la deliberazione sia stata assunta all'unanimità, per cui: 12 presenti, 12 favorevoli. Qui ho voluto fare una verifica e mi pare che il Capogruppo della minoranza abbia votato a favore, questo vuol dire che il Comune di Valtournenche ha avviato un dibattito che ha portato ad un assenso generalizzato sulla questione, ovviamente c'è stato un dibattito.
Non sto qui a ricordare la funzione di un bilancio preventivo, perché è evidente che questo tipo di documento va a indicare un'intenzione, tutt'altra cosa è la sottoscrizione effettiva, perché la sottoscrizione di capitale sociale può avvenire successivamente a delle deliberazioni di assemblea. Pertanto, rispetto alla domanda n. 2, non c'è alcuna determinazione, né da parte di Finaosta, né da parte degli altri soci, perché non c'è alcuna determinazione da assumere, in quanto non c'è stata una proposta portata all'assemblea.
Questa previsione tuttavia è abbastanza coerente con i ragionamenti che i soci hanno già avuto modo di fare. Dico questo perché detta previsione è finalizzata ad effettuare degli investimenti nel comprensorio. Ora, dal punto di vista tecnico, come saprà bene il Consigliere Tibaldi, vi sono ben 3 impianti che sono in scadenza: abbiamo la sciovia Motta e la seggiovia Roisette, che nel 2004-2005 sono a fine corsa e quindi devono essere sostituite, così come la sciovia Bec Carré giungerebbe alla scadenza della vita tecnica entro la stagione 2005-2006. A questo aggiungiamo la necessità di fare una serie di interventi per dotare il comprensorio di una serie di impianti di innevamento artificiale, che sono necessari.
Tutto questo è chiaro che è condizionato a un qualcosa che i soci di riferimento - Comune e Regione - hanno di fatto avviato, cioè un piano di sviluppo. L'incarico per la redazione di questo piano è stato deliberato ed è stato affidato a due soggetti, prof. Zanetti e "Dimensione Ingegneria S.r.l.", per avere un piano di sviluppo che permetta all'assemblea di adottare quei provvedimenti che confortano gli investimenti. Questi studi dovrebbero essere presentati entro la fine di aprile. Riteniamo tale scadenza compatibile con tutte le decisioni del caso; nel frattempo, come avrà avuto modo di vedere gli atti predisposti dall'Assessore Caveri in relazione alle determinazioni di Bruxelles in merito alla legge regionale di aiuto, in questo modo si definisce il quadro e i soci possono, nella opportuna sede assembleare, prendere le determinazioni e effettuare gli investimenti del caso.
A questo punto la previsione del Consiglio comunale di Valtournenche mi pare coerente con una progettualità, che si concretizzerà se ci sono i presupposti, se gli studi confortano questi investimenti. Ecco che anche l'Amministrazione regionale - rispondo al punto 4 - adotterà dei provvedimenti conseguenti, per cui se il Consiglio di amministrazione della società proporrà delle soluzioni in cui ci si potrà credere, ci saranno i provvedimenti conseguenti.
A questo punto il quadro mi sembra chiaro, non è un salto nel buio. Da un lato, c'è una previsione e quindi ovviamente le previsioni permettono di adottare tempestivamente dei provvedimenti - io credo che l'esperienza di amministratore pubblico del Consigliere Tibaldi la dica lunga su quali possono essere i tempi di un ente pubblico per avere la disponibilità di somme così importanti che, se non previste per tempo, rischiano di vanificare certi interventi -; d'altro lato, si definisce un percorso corretto, si definisce una metodologia scientifica, che permette di andare a valorizzare una risorsa e un settore che per il Comune di Valtournenche è strategico.
Mi pare che, da parte nostra, come socio di riferimento, ci possa essere una condivisione del percorso e una volontà di approfondire e di fare qualcosa di concreto.
Président - La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Non so cosa abbia raccontato il sindaco di Valtournenche ai suoi consiglieri comunali; so solo cosa non ci ha detto oggi l'Assessore in materia, perché se a un certo approccio ermetico da parte del sindaco su questo tema nei confronti della sua assemblea c'è stata una legittima reazione dell'opposizione, è naturale che anche noi, oggi, ci dichiariamo insoddisfatti, perché l'Assessore ha fatto un intervento che può essere riassunto nella "sagra dell'ovvietà". Le sue parole sono talmente ovvie che non possono non essere condivise!
Tuttavia non è condivisibile il fatto che due enti pubblici importanti, che presiedono al governo della "Cime Bianche S.p.a.", Comune e Finaosta, non abbiano ancora idee chiare su quello che vogliono o possono fare nel comprensorio di riferimento. Posso capire le legittime reazioni, e qui mi sento di contraddirla, Assessore, che hanno avuto i consiglieri di opposizione a Valtournenche: dure critiche rivolte al primo cittadino e, fra i consiglieri, uno ha addirittura abbandonato la seduta in segno di protesta. Dure critiche che sono orientate a rimarcare l'assenza di progettualità, che oggi anche lei ci ha confermato, perché ha detto che l'unica novità è quell'incarico per la redazione del piano assegnato al prof. Zanetti e alla "Dimensione Ingegneria". È un piano di cui sembra essere partecipe solo il sindaco, forse solo lei! Non vorremmo che fosse un piano analogo a quello di sviluppo del Casinò di Saint-Vincent, che alla fine se n'è tanto parlato, è rimasto a lungo nel cassetto o sulla scrivania dell'Assessore, poi, quando è stato trasmesso per conoscenza ai Consiglieri, di fatto è già scaduto!
Permane l'assenza di risposte, che giustifica una legittima protesta da parte non solo di chi è nelle istituzioni comunali o regionali - quindi: i consiglieri di opposizione a Valtournenche e noi, come gruppo consiliare proponente di questa interpellanza, qui, in Regione -, ma anche le legittime rimostranze da noi raccolte di alcuni conoscenti che risiedono a Valtournenche e che stanno vivendo lo sviluppo di una stazione la quale attende di avere un piano di indirizzo preciso, ma anche una stazione che deve competere con realtà analoghe, che naturalmente hanno potuto beneficiare di scelte compiute da enti pubblici o amministratori privati in maniera più chiara e lineare di non quanto si stia facendo in questo caso.
Mi sembra strano che, da una parte, il sindaco porti in Consiglio comunale la determinazione ad impegnare una spesa di 600 mila euro per una ulteriore sottoscrizione di azioni nella "Cime Bianche S.p.a." e, a livello di Finaosta, quasi sembra non si sia toccato l'argomento, in attesa di sapere quali saranno gli indirizzi strategici di questo redigendo piano di sviluppo! Sono due velocità che sembrano in contraddizione, questo è legittimo rilevarlo alla luce delle sue dichiarazioni, anche perché questa non è la prima ulteriore sottoscrizione di capitale che si fa in una società di tale tipo, ma è una delle numerose sottoscrizioni fatte nel tempo, anche in funzione di investimenti poi realizzatisi, effettuate paradossalmente in assenza di un piano di sviluppo che oggi deve essere completamente studiato, quindi a testimonianza di una certa improvvisazione nell'azione amministrativa.
Infine, una curiosità. Lei, Assessore, ha risposto anche per conto dell'Assessore Caveri, che è il responsabile del settore turistico e che, anche lui, è preposto al settore degli impianti di risalita. Non so se per particolare rispetto o non so se per conveniente prudenza, l'Assessore non è intervenuto in questo caso come non interviene in altri aspetti importanti come quello sulla casa da gioco: questo è un dilemma che vi dovete giocare in casa, anche se sarebbe opportuno che prima o poi sciogliate qualche riserva in merito!
Per quanto riguarda la risposta fornita, ci dichiariamo insoddisfatti, perché non ha aggiunto alcuna novità particolare alle già scarse conoscenze che ci sono sull'argomento. State confezionando un piano o avete confezionato un'idea in stretto riserbo e naturalmente preferite rendercene partecipi nel momento in cui questa sarà pronta per la sua realizzazione. Ciò ci induce a tornare sull'argomento e a conoscere, passo dopo passo, le risultanze dello studio che è stato commissionato ai professionisti, per capire cosa si vuole fare del comprensorio di Valtournenche.
