Oggetto del Consiglio n. 462 del 10 marzo 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 462/XII - Risultanze del programma di risanamento degli allevamenti colpiti da mastite bovina. (Interpellanza)
Interpellanza
Premesso
che nel giugno 2002 è stato avviato il programma di risanamento degli allevamenti colpiti da mastite bovina;
tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore delegato per sapere:
1) quando è stato ultimato lo screening degli allevamenti valdostani;
2) quanti sono, ad oggi, i capi abbattuti e quale percentuale rappresentano sul totale della popolazione bovina;
3) quanti sono, ad oggi, gli allevatori che hanno ricevuto ristori economici in applicazione del programma di risanamento e qual è l'entità complessiva dei contributi erogati;
4) quali considerazioni esprime sulle risultanze finora emerse in relazione al programma di risanamento e quali azioni di prevenzione sono state intraprese per evitare o, quanto meno, contenere la diffusione del morbo.
F.to: Tibaldi - Lattanzi
Président - La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - La Regione Valle d'Aosta era appena stata dichiarata ufficialmente indenne da tubercolosi, brucellosi e leucosi - correva l'anno 2002 -, quando si stava iniziando a propagare un'altra patologia nell'ambito del patrimonio zootecnico locale: una patologia che si chiama "mastite bovina" e sulla quale abbiamo già proposto, anche in passato, una serie di iniziative, interpellanze e interrogazioni nella fattispecie, per conoscere l'andamento di questo morbo presso il patrimonio zootecnico locale e, soprattutto, gli strumenti e le azioni di prevenzione e di eradicazione che si stanno utilizzando per arrivare ad una completa eliminazione o, quanto meno, ad un contenimento entro numeri accettabili.
Abbiamo raccolto così alcuni dati, ma che sono piuttosto antiquati, con una prima interpellanza nel 2002, cioè durante l'estate, quando si stava avviando la prima fase di eradicazione e di prevenzione. Allora gli allevamenti controllati dall'ANABORAVA erano circa 922 su circa 1.100 e le vacche dedite alla produzione lattiera, riscontrate affette da questo morbo, erano in numero abbastanza consistente.
Con l'interpellanza odierna vogliamo fare una fotografia aggiornata della situazione, tant'è che le prime 3 domande iscritte nel documento si riferiscono essenzialmente allo "screening" degli allevamenti valdostani, quando è stato ultimato, perché era già in fase di completamento 1 anno e 1/2 fa; quanti sono, ad oggi, i capi abbattuti e quale percentuale rappresentano sul totale della popolazione bovina; quanti sono, ad oggi, gli allevatori che hanno ricevuto ristori economici in applicazione del programma di risanamento e qual è l'entità complessiva dei contributi erogati. Infine, con la quarta domanda, si chiede all'Assessore delegato di esprimere alcune considerazioni sulle risultanze finora emerse in relazione al programma di risanamento, che è stato adottato in applicazione della legge n. 3/2001 e quali azioni di prevenzione sono state intraprese per evitare o, quanto meno, per contenere la diffusione del morbo, al fine di traguardare, per quanto possibile, in riferimento a questa patologia, la dichiarazione di area ufficialmente indenne.
Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture, aux ressources naturelles et à la protection civile, Vicquéry.
Vicquéry (UV) - Mi si chiede quando è stato ultimato lo "screening" degli allevamenti valdostani: rispondo che non esiste una data di ultimazione dello "screening" che - come è noto - è un'attività dinamica. Il piano comprende 22.000 femmine in età riproduttiva; nel 2003 sono state controllate 19.312 vacche per valore citologico e controllati batteriologicamente 10.454 soggetti.
La scelta delle vacche da sottoporre ad indagine viene effettuata sulla base dei capi, che evidenziano l'indice citologico alterato o che siano sospetti di mastite, attraverso esami batteriologici mirati o batteriogrammi. Il numero di vacche campionate è di 17.010, il numero degli allevamenti controllati è pari al 97,8% degli allevamenti in produzione. Rispetto al 2002 il numero dei capi controllati batteriologicamente è aumentato di 4.410 capi e il numero di vacche campionate è aumentato di 9.028 unità.
Rispetto alla seconda domanda, "quanti sono, ad oggi, i capi abbattuti e quale percentuale rappresentano sul totale della popolazione bovina", ebbene, il numero dei capi macellati è di 1.824 con una diminuzione rispetto al 2002 di 789 capi. Rispetto alle femmine in età riproduttiva controllate dall'AREV, la percentuale di abbattimento è dell'8%.
In merito alla terza questione, "quanti sono ad oggi gli allevatori che hanno ricevuto ristori economici in applicazione del programma di risanamento e qual è l'entità complessiva dei contributi erogati", nel 2002 gli allevatori che hanno beneficiato del contributo sono stati 1.354 per un importo totale di 1.768.462 euro; nel 2003 gli allevatori che hanno beneficiato del contributo sono stati, al momento, 905 per un importo totale di 1.194.331 euro. Rimangono ancora da liquidare 66 aziende per un totale di 68.175 euro.
Rispetto alla quarta domanda, in generale si osserva una diminuzione con un miglioramento dei soggetti che hanno valori citologici bassi. Nella classe di soggetti con cellule somatiche inferiori a 25.000 cellule, nel 2002 riscontriamo il 6% dei soggetti sul totale dei controllati; nel 2003, un 10%. Nella classe inferiore a 39.000 cellule nel 2002 abbiamo un 14% dei capi; nel 2003, un 18%. Si osserva inoltre una diminuzione dei soggetti che presentavano un'alterazione dell'indice citologico dal 14,96 nel 2002 al 10,96 del 2003: questo dato si traduce necessariamente in un sostanziale miglioramento della qualità e salubrità del latte prodotto. Verificando i risultati dei test batteriologici, la positività allo stafilococco Aures è del 24% e rispetto al 2002 è diminuito del 4%, mentre per lo streptococco Agalactie la percentuale risulta del 24% con una diminuzione del 12% rispetto al 2002. I capi negativi testati sono passati dal 35% del 2002 al 52% del 2003, quindi si riscontra una evidente diminuzione della positività ai patogeni incriminati nelle vacche mastitiche analizzate. Sono diminuiti gli allevamenti che hanno dovuto ricorrere alla macellazione, -241, a fronte di un aumento di esame batteriologici eseguiti, 10.905 cioè un +2.042 rispetto al 2002.
Il giudizio sull'andamento delle infezioni è quindi sostanzialmente positivo. Accanto al lavoro di "screening" sono state attivate una serie di azioni preventive di educazione sanitaria a livello di igiene della mungitura con 7 riunioni primaverili, a cui hanno partecipato circa 300 persone e 12 riunioni autunnali a cui hanno partecipato circa 700 persone. Inoltre, vengono effettuate a titolo preventivo la profilassi antimastitica in asciutta, la verifica del corretto funzionamento degli impianti di mungitura, la verifica delle buone pratiche aziendali, il controllo della corretta ed equilibrata razione alimentare e il monitoraggio dei risultati della profilassi e terapie preventive.
Concludo dicendo che il programma è triennale, che ad ottobre faremo il punto della situazione e che le valutazioni sono positive perché da un momento di forte scetticismo originale e di presa di posizione da parte di alcuni allevatori, si è passati ad una forte presa di coscienza, nel senso del recepimento del carattere assolutamente preventivo del "programma mastite". Il "programma mastite" non è un fine carriera camuffato, ma va nell'ottica di un'educazione e di una prevenzione alla malattia e i dati confermano che siamo sulla strada giusta. Vedremo nel prossimo autunno se prorogare il programma.
Président - La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (CdL) - Nel ringraziare l'Assessore per la risposta fornita, chiederei se è possibile avere una copia dei dati di cui ha dato lettura.
