Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 150 del 15 ottobre 2003 - Resoconto

OGGETTO N. 150/XII - Trasferimento a Milano della sede legale di un tour operator valdostano. (Interpellanze)

Interpellanza

Premesso

che il turismo rappresenta il pilastro portante dell'economia valdostana e che dovrebbe essere obiettivo dell'Amministrazione regionale incrementare i flussi di visitatori, offrendo loro accoglienza e servizi di qualità;

che Eurotravel Holding, oggi uno dei principali tour operator italiani, pur mantenendo la sede operativa in Valle d'Aosta (luogo ove è nata ed è cresciuta), ha trasferito la sede legale da Quart a Milano;

che tale scelta non rappresenta un episodio isolato ma conferma la tendenza di diversi operatori economici di "emigrare" dalla Valle d'Aosta verso regioni più attente alle dinamiche imprenditoriali e di sviluppo e che sono dotate di strutture e infrastrutture più adeguate alle loro esigenze;

tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore delegato per sapere:

1. quali considerazioni esprime in relazione a quanto descritto in Premessa;

2. qual è il minor introito fiscale per le casse regionali;

3. se non ritiene che lo spostamento della sede legale possa preludere a una possibile futura delocalizzazione della sede operativa e a una riduzione del personale in loco e, ancora, a una flessione degli arrivi e delle presenze di turisti stranieri il cui flusso deriva dall'attività di incoming sui mercati internazionali;

4. quali sono gli intendimenti per modificare l'approccio e le attenzioni che la Regione e gli enti locali valdostani riservano a chi genera ricchezza, sviluppo e occupazione.

F.to: Tibaldi

Interpellanza

Richiamata la notizia riportata dal quotidiano La Stampa inerente il trasferimento a Milano della sede legale di Eurotravel, la quale non può passare inosservata in quanto le dichiarazioni del titolare, sig. Cleto Benin, lasciano immaginare il successivo trasferimento anche della sede operativa atteso che "le dimensioni del nostro gruppo costringono il sistema bancario locale a fare riferimento alle sedi centrali che quasi sempre si trovano a Milano";

Rilevata l'evidente presenza di una strisciante crisi dell'imprenditoria locale,

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione e/o l'Assessore competente per sapere:

1) se erano a conoscenza dell'intenzione dei fratelli Benin di trasferire la sede legale della loro impresa a Milano e se la decisione è effettivamente legata ad una difficoltà di rapporti solo con il sistema bancario oppure sia anche rapportabile ad incomprensioni con l'apparato del sistema turistico regionale;

2) se il trasferimento può determinare un danno alle casse regionali per il mancato introito di tasse ed imposte ammesse a ripartizione;

3) se al momento è possibile ipotizzare un calo in termini occupazionali in sede locale;

4) quali sono le iniziative che il Governo regionale intende promuovere ed intraprendere per stimolare, ricreare fiducia ed entusiasmo nell'imprenditoria locale affinché continui ad operare ed investire nello sviluppo della Valle d'Aosta.

F.to: Stacchetti - Viérin Marco

Président - Je vous annonce qu'a été déposée à la Présidence une résolution à la signature des Chefs de groupe Borre, Sandri, Riccarand, Salzone, concernant le nombre des victimes, les dégâts concernés par l'inondation de l'octobre 2000.

La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - L'interpellanza è doverosa, e intendiamo proporla in questa sede, perché si riferisce ad un fatto che riteniamo grave, ovvero l'emigrazione da un punto di vista imprenditoriale di sede legale di una importante società che si occupa di turismo in Valle d'Aosta, da Aosta verso Milano.

Prima di parlare di "Eurotravel", vorrei dare lettura di una scheda che descrive cos'è "Eurotravel", come è nata e cosa ha fatto in questi anni, un'avventura di lungo successo, di un successo tuttora crescente, che penso l'Assessore ben conosca. L'avventura di "Eurotravel" e dei suoi due fondatori, Angelo e Cleto Benin, nasce nel 1983 ad Aosta, quando i due fratelli albergatori di successo della zona decidono di ampliare i propri orizzonti. "Eurotravel" inizia così la propria attività con pochi collaboratori, ma riesce, fin da subito, a produrre numerosi e ragguardevoli successi, sia in fatto di passeggeri trasportati, sia di fatturato. A solo cinque anni dalla sua nascita nel 1988 "Eurotravel" muove oltre 41.000 passeggeri, offrendo principalmente "pacchetti" di vacanze in Valle d'Aosta; negli anni successivi, la programmazione di "Eurotravel" si diversifica via via, arrivando a proporre al pubblico 18 differenti cataloghi, ciascuno dedicato a un tema specifico. Vi è poi il 1994, che è l'anno della svolta per i "tour operator", il cui fatturato cresce del 64%; sino a questo anno la crescita media annua era stata superiore al 33%.

Nel 2000 i fratelli Benin decidono di costituire la "ET Holding" per meglio controllare le molteplici società di servizi e di turismo avviate nel tempo. Nel 2001 la Holding aostana si accresce del "tour operator" veneto "Metamondo", per il quale, un anno più tardi, costruisce la nave da crociera sul Nilo "Montecarlo". Così formata la "ET Holding" arriva al 2003, pronta ad affrontare nuove sfide e cerca di raggiungere risultati ragguardevoli. Se nel 2001 il fatturato del gruppo è stato di 150.000 di euro e nel 2002 di 190.000, nel 2003 si prevede di superare i 290.000.000 di euro. Questa è la scheda che ci illustra chi è e cosa è "Eurotravel", uno dei primi "tour operator" in Italia, la quale - abbiamo appreso amaramente dai giornali - sposta la sede legale a Milano.

L'imprenditore Cleto Benin ha rilasciato alcune dichiarazioni sia a "La Stampa" sia a "La Vallée Matin", in cui, in maniera diplomatica, ha fatto alcune riflessioni sul sistema economico Valle d'Aosta e sulle difficoltà ad avere determinati rapporti, e a livello di istituti creditizi, e a livello di istituzioni politiche.

"Eurotravel" è un episodio che non deve essere considerato isolatamente; è un episodio che, a nostro avviso, conferma una tendenza di diversi operatori economici di emigrare dalla Valle d'Aosta verso regioni più attente alle dinamiche imprenditoriali di sviluppo, dotate di strutture e di infrastrutture che meglio rispondono alle esigenze di questi imprenditori. Si possono citare tanti esempi: abbiamo visto recentemente il fatto della "Thermoplay", che abbiamo portato anche in quest'aula con una nostra interpellanza, un'azienda che chiede di espandersi e di avere una disponibilità di terreno per poter ampliare la propria struttura, ma la Regione sembra "sorda" a queste iniziative che provengono dagli operatori privati!

Visto che la nostra regione è a prevalente vocazione turistica e il turismo insieme all'indotto del commercio, agricoltura e servizi, sviluppa i due terzi del PIL regionale, è indispensabile fare una riflessione. La prima riflessione la chiediamo al neo Assessore Caveri, e cioè quali considerazioni esprime in relazione a questo fatto, che si traduce nella perdita di una sede legale e fiscale di uno dei principali "tour operator" italiani, e che ha indubbiamente immediati riflessi da un punto di vista finanziario, perché il gettito fiscale sarà senz'altro minore: se il volume di affari previsto è di 300 milioni di euro nel 2003, immaginiamo che già solo i 9/10 sulle principali imposte sia un mancato introito per le casse regionali.

Naturalmente lo spostamento della sede legale può essere il preludio di ulteriori spostamenti, speriamo di no, ma una possibile futura delocalizzazione forse a Milano che è più centrale e più appetibile dal punto di vista di organizzazione imprenditoriale e di contatti con i flussi di clientela, potrebbe essere il preludio di una perdita occupazionale sotto il profilo organizzativo. Noi non lo vorremmo, anche perché non dimentichiamo l'ulteriore riflesso che possiamo avere da questo fatto: l'attività di "incoming" sui mercati internazionali svolta da "Eurotravel" è piuttosto ragguardevole.

Quarta domanda: quali sono gli intendimenti politici di questa Giunta, che si è appena seduta sui banchi di quell'organismo che governa la Valle d'Aosta, per modificare l'approccio e le attenzioni che la Regione e gli enti locali valdostani - diamo uno sguardo anche all'attività dei Comuni e delle Comunità montane, spesso di intralcio con dinieghi di autorizzazioni, con rallentamenti burocratici allo sviluppo in Valle d'Aosta - riservano a chi genera ricchezza, sviluppo e occupazione.

Président - La parole au Conseiller Stacchetti.

Stacchetti (SA) - All'esauriente relazione del collega Tibaldi occorre, secondo me, inserire ancora alcune argomentazioni.

La notizia riportata dal quotidiano "La Stampa", inerente il trasferimento della sede legale di "Eurotravel", non può non destare preoccupazioni, perché il trasferimento riguarda una delle imprese sane nate, cresciute ed operanti da sempre in questa regione, e che motiva le ragioni di trasferimento in quanto crede di poter essere agevolata anche dagli enti locali, visto che in Valle d'Aosta c'è scarsa abitudine a rapportarsi con imprese di maggiori dimensioni.

La gravità della situazione emerge da un'ultima pesante dichiarazione del sig. Benin, il quale riferisce di essere un imprenditore abituato ad ottenere dei risultati; il problema di questa Regione è che si ferma alle "chiacchiere di cortile". Quest'ultima affermazione è sconvolgente, perché rappresenta con troppa chiarezza la situazione imprenditoriale della Valle. Infatti, il trasferimento di "Eurotravel" non è che l'ultima conferma del malessere e del disagio sopportato da anni dagli imprenditori locali e che solo alcuni - per ora! - hanno pubblicamente manifestato: vedasi, per esempio, le dichiarazioni del rappresentante del settore degli edili presso l'Associazione industriali, e le polemiche dichiarazioni del sig. Vietti della "Thermoplay", inerenti il trasferimento della sua azienda.

La realtà valdostana è purtroppo questa: l'imprenditore locale, qualunque sia il settore in cui opera - agricolo, turistico, commerciale -, non è considerato, anzi, sembra quasi infastidire il politico. Assieme agli imprenditori aggiungo anche i liberi professionisti, quali geometri, ingegneri, architetti, avvocati. Tutte queste categorie importanti per lo sviluppo socio-economico della Valle si sentono sempre più emarginate dalle scelte politiche valdostane: dai loro discorsi si coglie ormai la sensazione che stiano raggiungendo lo stadio della rassegnazione, e ciò è pericolosissimo, perché ci porta al "black out" economico, ci porta alla rovina!

Mi pare d'obbligo, a questo punto, porci ancora una domanda, alla quale noi tutti dovremmo sforzarci di dare una risposta: in Valle manca la capacità imprenditoriale dei Valdostani, oppure c'è un'incapacità della politica e del politico valdostano di creare, promuovere, mantenere e gestire le opportunità imprenditoriali della Valle d'Aosta?

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce, aux transports et aux affaires européennes, Caveri.

Caveri (UV) - Se si termina un intervento con domande retoriche, come ha fatto il Consigliere Stacchetti, verrebbe voglia anzitutto di rispondere che noi accettiamo le critiche, ma certe critiche, come quelle fatte da Jacquin anche al settore turistico, al settore imprenditoriale in genere, riferite ad un'incapacità della politica, almeno per quel che mi riguarda - ma credo di interpretare l'intero Governo regionale! -, valgono quando vengono fondate su dati esatti e non su valutazioni emozionali che non trovano alcuna corrispondenza nei dati reali dell'economia valdostana che, per nostra fortuna, è un'economia sana!

Credo di poter dire che il trasferimento del sig. Cleto Benin, se approfondito fino in fondo, non sia dovuto ad alcune delle ragioni espresse anche nell'intervista; devo dire che il sig. Benin ha voluto smentirmi personalmente le critiche al potere politico valdostano, dicendo che il suo "virgolettato" è colpa dei giornalisti che lo hanno intervistato. Avendo fatto parte e facendo ancora parte della simpatica "corporazione dei giornalisti", devo dire che, troppo spesso, i "virgolettati" vengono smentiti dando la colpa ai giornalisti, senza assumersi invece le proprie responsabilità legittime nell'esprimere le critiche.

Certo, il trasferimento della sede legale a Milano di "Eurotravel" non fa piacere, su questo vorrei essere esplicito, però tengo anche a precisare che non solo l'Assessorato non era stato preventivamente informato o, per così dire, ufficialmente informato, di questa intenzione di "Eurotravel", ma questo non era un atto dovuto! Vi poteva essere un atto di cortesia per cui, al posto di leggere alcune notizie sui giornali, le si sarebbero potute apprendere di persona, ma questo non è avvenuto!

Il minor introito per le casse regionali - parlo naturalmente sotto il controllo dell'Assessore Marguerettaz, che è più competente nelle questioni finanziarie -: da questo punto di vista si può osservare - questa è la domanda n. 2 coincidente, devo dire che le 4 domande delle interpellanze sono coincidenti e quindi per me è agevole rispondere - che il minor introito per le casse regionali è solo ipotetico e corrisponderebbe ai 9/10 delle imposte eventualmente non più versate in Valle d'Aosta dalla società "Eurotravel", mentre relativamente al valore assoluto di tale minore introito eventuale, si tratta di un dato "eventuale", non disponibile da parte dell'Amministrazione e, comunque, difficilmente stimabile in quanto appartenente alla sfera commerciale ed imprenditoriale della società stessa e dipendente dai piani di sviluppo, dai bilanci, dalla contabilità. Ogni valutazione fiscale deve essere fatta in prospettiva: tutti sappiamo che un'azienda con grandi investimenti potrebbe risultare addirittura a credito di IVA, a detrimento delle casse regionali. Naturalmente non spetta a noi - perché questo è un altro dei contenuti di una delle interpellanze - criticare la qualità del sistema bancario valdostano, come invece ha fatto nelle sue dichiarazioni, legittimamente, il sig. Benin!

Per quel che riguarda il calo occupazionale, al momento non sono state fatte ipotesi sul trasferimento della sede operativa di "Eurotravel", quindi per adesso non si possono assolutamente ipotizzare ripercussioni in termini occupazionali sul personale che agisce ed opera nella sede di Quart, la quale, secondo le rassicurazioni, dovrebbe restare la sede principale (ricordo che solo la sede legale per ora è stata spostata a Milano).

Non credo, e rispondo ad un'altra delle preoccupazioni degli interpellanti, che questa scelta di "Eurotravel" pesi sugli arrivi e sulle presenze di turisti soprattutto stranieri, ma anche italiani, trasportati attraverso "pacchetti turistici", di cui "Eurotravel" si occupa per la Valle d'Aosta. È vero infatti che "Eurotravel" era nata come "tour operator" principalmente dedicato alla Valle d'Aosta ma, se oggi guardiamo l'insieme delle offerte dei "pacchetti" e delle località, possiamo dire che una parte molto ridotta dell'offerta di "Eurotravel" vale per la Valle d'Aosta; quindi possiamo essere tranquilli, così come siamo sicuri del fatto che questa espansione imprenditoriale dovrebbe continuare a far lavorare con serenità la sede operativa che si occupa, come è noto, non solo della destinazione valdostana, ma dell'insieme delle destinazioni nel mondo.

Si chiede, in conclusione, di conoscere gli intendimenti del Governo regionale. Voglio dire, a questo proposito, che l'insieme delle leggi regionali in materia di turismo sono uno stimolo per il comparto economico del settore e molti imprenditori - e, sinceramente, penso che questo valga, dagli anni '70 in poi, anche per i fratelli Benin - devono il loro successo, magari in percentuali più o meno grandi, al sostegno che in questi anni non è mai mancato da parte della Regione.

Naturalmente, se vi saranno delle migliorie da effettuare sulle normative in vigore, le faremo; ma non ci si può lamentare talvolta di un eccessivo intervento della Regione nel governo dell'economia e, nel contempo, immaginare che la Regione possa intervenire nella sfera di decisioni autonome del mondo imprenditoriale, come nel caso di "Eurotravel"!

Peraltro, e ci tengo a concludere con questo accenno che ritengo sia ottimistico, l'accettazione da parte del sig. Benin, esempio rimarchevole di "self made man" - uso anch'io ogni tanto la lingua inglese! -, di restare nell'Osservatorio del commercio e del turismo - la nomina è avvenuta la settimana scorsa - credo che confermi il suo impegno nel settore turistico in Valle e anche la possibilità di poter migliorare, attraverso la sua preziosa esperienza, il complesso dell'organizzazione turistica valdostana.

Président - La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Alcune considerazioni sulla risposta dell'Assessore sono doverose. Il fatto che non faccia piacere è un'affermazione che ci accomuna, noi aggiungiamo la preoccupazione di questo fatto, preoccupazione che si aggiunge ad altre situazioni analoghe, magari meno clamorose sotto il profilo mediatico, ma che si sono verificate in passato e che speriamo non abbiano continuazione nel futuro prossimo.

La domanda che ha posto in esordio l'Assessore Caveri è quella che ci siamo fatti anche noi: l'economia reale - dice lui - è sana; ma è veramente sana l'economia reale valdostana, o c'è una sorta di "patina" di benessere che avvolge questo mondo economico che, in realtà, vive una situazione di disagio e di crisi emergente nei diversi settori? Ne abbiamo parlato oggi abbondantemente, quando abbiamo affrontato - discutendo le diverse interpellanze - tutta una serie di situazioni che coinvolgono anche la nostra piccola economia. La nostra piccola economia fa comunque parte di quel "villaggio globale" che ammanta tutto quanto e ammanta anche le piccole realtà imprenditoriali valdostane.

Non mi sento assolutamente d'accordo su molti condizionali e troppe frasi ipotetiche che sono state fatte dall'Assessore, senz'altro prudenziali, perché dice che il minor introito fiscale è solo ipotetico. È vero, è solo ipotetico perché certi calcoli bisogna farli a consuntivo, dovremo vedere quale sarà l'incidenza di quella previsione di volume di affari di 300.000.000 di euro in meno sulle casse regionali. L'Assessore Marguerettaz fa così con il dito… però su 300.000.000 di euro…

(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

… va bene, c'è un'IVA versata, un'IVA vale un 20%, i 9/10 di un 20% ci fanno capire che grosso modo siamo sull'ordine… Assessore, sono soldi che mancheranno nelle casse regionali, lei ce lo può insegnare! A questo punto, ragionando per ipotesi, un insieme di imprese o di società operanti e aventi sede legale in Valle d'Aosta, possono emigrare e noi non abbiamo alcun nocumento? Mi sembra paradossale!

L'Assessore Caveri, comunque, dice che il minor introito è ipotetico, ma è un'ipotesi purtroppo molto più certa di certe ipotesi affermate tempo fa da certi Assessori in merito al capitolo 1600, per tornare ad una faccenda della mattina, dove anche lì erano stati ipotizzati determinati introiti che non ci sono e si deve rivedere l'impostazione del bilancio. Questa, purtroppo, è un'ipotesi più certa: mancando una sede legale, mancando un volume di affari, mancherà il corrispondente gettito fiscale; in quale entità? Non lo sappiamo, lo si può prevedere, ma è una certezza: mancheranno dei soldi!

C'è da dire che quando si parla di "sede legale e fiscale", ci si riferisce a qualcosa di diverso rispetto alla sede amministrativa e operativa. Funzionalmente una sede amministrativa e operativa può essere in qualunque parte d'Italia, tanto per fare un esempio, quando la multinazionale "Cameo" ha acquisito il marchio "Bertolini", poteva innestare una sede fiscale in Valle d'Aosta, con i relativi benefici economici come ci sono per il gruppo "Heineken Italia", giusto per ricordare un altro esempio, ma, in realtà, una dichiarazione lapidaria dei vertici di questa multinazionale ha detto: "in Valle d'Aosta non vi sono interessi strategici e logistici che ci possano far innestare la nostra sede nella Valle". Siamo allora poco appetibili da un punto di vista imprenditoriale; non solo, stiamo perdendo economia reale in termini di imprenditori che ravvisano altrove le opportunità che enti pubblici - come può essere una regione, una provincia o un comune - offrono a chi produce lavoro, ricchezza, sviluppo.

Riteniamo che l'approccio debba essere modificato, ma non per fare una critica aprioristica e finalizzata a sé stessa, perché comunque l'economia reale valdostana dà segni di stagnazione. È vero, rientra in un fenomeno generale ma, viste le nostre disponibilità finanziarie, le nostre potestà legislative e amministrative anche in materia economica, potremmo dare qualcosa di più; altrimenti voci critiche - non solo le nostre - che provengono oggi in maniera sporadica, ma sempre più frequente dal mondo imprenditoriale, si concretizzeranno in fatti come questo, in fatti che riteniamo deplorevoli. Sarebbe meglio evitarli, e non solo rammaricarsi quando sono avvenuti e ci ritroviamo impotenti dinanzi ad essi!

Président - La parole au Conseiller Stacchetti.

Stacchetti (SA) - Prendo atto delle dichiarazioni dell'Assessore, che non permettono di guardare al futuro con sufficiente tranquillità, e il problema del disagio dell'imprenditore locale, secondo me, rimane.