Oggetto del Consiglio n. 127 del 15 ottobre 2003 - Resoconto
OGGETTO N. 127/XII - Conversione degli impianti termici degli stabili regionali per l'uso del gas naturale. (Interrogazione)
Interrogazione
Ricordato che la Regione ha avviato da vari anni un programma per la trasformazione degli impianti termici degli stabili regionali in modo da passare dall'alimentazione a gasolio o a nafta all'alimentazione a gas naturale;
Al fine di avere un quadro preciso della conversione degli impianti termici;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta regionale e l'Assessore competente per sapere:
1. quali sono gli stabili di proprietà della Regione i cui impianti termici non utilizzano il gas naturale;
2. quali sono gli interventi di adeguamento degli impianti termici per la conversione a gas naturale ancora in itinere;
3. se per gli edifici pubblici di nuova realizzazione sia previsto in modo tassativo l'uso di impianti termici a gas naturale ovunque ciò è consentito dalla presenza in loco di reti di distribuzione del gas.
F.to: Riccarand - Squarzino Secondina
Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.
Cerise (UV) - Gli stabili di proprietà regionale i cui impianti non utilizzano il gas naturale sono 38. Possiamo dividerli in stabili di proprietà regionale che non sono adibiti ad uso uffici: il Museo Beck Peccoz a Gressoney-Saint-Jean, l'arrivo e la partenza della stazione funiviaria di Antey e Chamois, l'ex Casa De Matteis in Via Chanoux, il Castello Gamba a Châtillon, la biblioteca comprensoriale di Châtillon, la Torre del Lebbroso in via Festaz, il Consorzio apistico di Saint-Marcel, l'autorimessa della Forestazione in località Grande Charrière a Saint-Christophe, la Tour Fromage, l'alloggio del custode al Castello di Fénis, il Castello di Sarre, l'autorimessa di Plan Felinaz, lo stabile dei vigili del fuoco di Courmayeur, la Maison de Mosse, il vivaio forestale di Quart, il Centro socio-educativo di Champdepraz, il Castello Savoia e la casa del custode a Gressoney-Saint-Jean, l'ex Chiesa di San Lorenzo, l'essiccatoio di Saint-Marcel. Abbiamo degli stabili di proprietà regionale adibiti ad uso scolastico o culturale: l'IPR, l'Istituto magistrale, la palestra dell'Istituto magistrale, la palestra Cerlogne, la Biblioteca regionale; gli uffici e stabili adibiti ad uffici: l'ex sede della Regione in via Ollietti, gli uffici dei buoni benzina, il Bureau de la langue française, l'ex Casa Diemoz, l'Assessorato della sanità, lo stabile che ospita l'Agenzia del lavoro, i laboratori a Villeneuve, sempre a Villeneuve l'Agenzia del lavoro per quanto riguarda le sale didattiche, le Centre d'études francoprovencales, l'Assessorato dell'industria, il Museo archeologico di Piazza Roncas, l'Assessorato del turismo, il BREL uffici e il BREL capannoni.
Per quanto riguarda il 2004-2008, con l'appalto di servizio che è in corso si prevede di adeguare all'uso del gas: l'ex Casa De Matteis di Châtillon, la biblioteca comprensoriale di Châtillon, la Torre del Lebbroso, la Tour Fromage, la Caserma di Piazza Roncas, il Centro handicappati di Quart, l'autorimessa di Plan Felinaz; per quanto concerne quelli ad uso scolastico: l'IPR, l'Istituto magistrale, la palestra dell'Istituto magistrale, la palestra Cerlogne, la Biblioteca regionale, quella sita in via Torre del Lebbroso evidentemente; per quanto riguarda gli stabili di proprietà regionale adibiti ad uffici: l'Ufficio buoni benzina, il Bureau de la langue française, l'ex Casa Diemoz, l'Assessorato della sanità, l'Assessorato dell'industria, il Museo archeologico, l'Assessorato del turismo, il BREL laboratori e il BREL uffici ad Aosta.
Abbiamo poi 17 stabili che non possono essere oggetto di conversione in quanto attualmente non vi è in loco la rete di distribuzione: il Museo Beck Peccoz, di nuovo le 2 stazioni di arrivo e partenza di Antey e Chamois, il Castello Gamba, il Consorzio apistico di Saint-Marcel, l'alloggio del custode di Fénis, il Castello di Sarre, lo stabile dei vigili del fuoco di Courmayeur, la Maison de Mosse, il vivaio forestale di Quart, il Castello Savoia e la casa del custode a Gressoney-Saint-Jean, l'ex Chiesa di San Lorenzo e l'essiccatoio di Saint-Marcel; per quanto riguarda gli uffici: l'ex sede della Regione in via Ollietti, l'Agenzia del lavoro di Villeneuve, i laboratori e la sede per le aule didattiche, le Centre d'études francoprovencales.
Non esiste alcuna norma regionale o nazionale che impone l'obbligo di utilizzo del gas metano quale fonte energetica per le centrali termiche di edifici pubblici; resta comunque determinata la volontà della Giunta di utilizzare questa risorsa energetica laddove è possibile e dove vi sono le condizioni per poterlo fare in sicurezza e con la possibilità di accesso alle infrastrutture.
Président - La parole au Conseiller Riccarand.
Riccarand (Arc-VA) - Ringrazio l'Assessore per la risposta dettagliata. Da parte nostra sottolineiamo l'esigenza di un'intensificazione di questa azione di conversione degli impianti termici dal gasolio al gas naturale, cercando di accelerare questo processo perché, dall'elenco che ci ha fatto l'Assessore, ad esempio emerge che una serie di opere che in base ad un'interrogazione presentata nella scorsa legislatura e a cui era stata data risposta all'inizio del marzo 2001… c'erano delle opere che già allora venivano date in sede di avanzata… faccio un esempio: autorimessa viabilità Plan Felinaz, opera affidata in fase di consegna lavori, questo era inizio del 2003, adesso ho sentito dire che è una di quelle in cui bisogna ancora fare l'intervento; la stessa cosa dicasi per quanto riguarda l'Istituto magistrale.
C'è quindi in alcune di queste opere un ritardo che, secondo noi, è negativo anche da un punto di vista ambientale. Noi ci riserviamo quindi di tornare nei prossimi anni su questa vicenda, perché credo che sia nell'interesse della pubblica amministrazione accelerare questo processo di conversione, perché il passaggio da impianti termici a gasolio ad impianti termici a gas naturale comporta un minor numero di emissioni, delle emissioni meno negative rispetto all'ambiente, quindi si tratta di un settore in cui la pubblica amministrazione deve dare il buon esempio. Diventa difficile invitare i cittadini ad un uso di carburanti appropriati quando l'Amministrazione è in ritardo rispetto a delle scadenze e a dei progetti che si è data.
Ringrazio quindi l'Assessore per la dettagliata risposta, ma l'invito è di accelerare alcune opere rilevanti che sono state elencate in cui non si è ancora provveduto a questa trasformazione degli impianti.
