Oggetto del Consiglio n. 265 del 30 giugno 1977 - Verbale

OGGETTO N. 265/77 - APPROVAZIONE DI MOZIONE PER L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE STATALE RIGUARDANTE IL PREAVVIAMENTO AL LAVORO E LA FORMAZIONE DEI GIOVANI.

Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri Dolchi, Monami e Tonino, concernente l'oggetto: "Applicazione della legge statale riguardante il preavviamento al lavoro e la formazione dei giovani", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 15 e 16 giugno 1977:

Ill.mo Signor PRESIDENTE

del Consiglio regionale

SEDE

I sottoscritti Consiglieri regionali chiedono alla S.V. di voler inserire all'ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio regionale la seguente

MOZIONE

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,

presa conoscenza dell'approvazione definitiva alla Camera della legge per il preavviamento al lavoro e la formazione dei giovani;

rilevata la necessità che questa legge venga attuata con rapidità;

ritenendo che questo provvedimento costituisca una prima importante risposta alle attese legittime di tanti giovani;

considerato che la Regione è uno dei veri destinatari di questa legge ed è affidata ad essa l'applicazione pratica e puntuale del provvedimento;

visto che l'attività produttiva dei giovani dovrà essere integrata con corsi di formazione professionale organizzati dalle Regioni;

Delibera

di impegnare la Giunta:

1) a promuovere gli atti necessari stabiliti dalla suddetta legge. In particolare deve: "Secondo i propri indirizzi programmatici predisporre entro e non oltre il 30 settembre i programmi annuali regionali delle attività di formazione professionale per settori produttivi e per livelli di professionalità";

2) promuovere "programmi regionali di lavoro produttivo per opere e servizi socialmente utili" predisponendoli in modo da poter fruire del concorso finanziario del fondo sociale europeo;

3) di istituire al più presto, ai sensi dell'articolo 3 della legge, l'apposita Commissione regionale al fine di elaborare i programmi e acquisire tutti i dati relativi all'occupazione e ai fabbisogni formativi dei lavoratori;

4) a farsi interprete nei confronti dei Comuni della Valle d'Aosta di una scadenza importante: entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge, la Commissione di collocamento di ciascun Comune dovrà formare la graduatoria dei giovani che intendono usufruire della legge attraverso la predisposizione delle liste speciali.

Aosta, 25 maggio 1977

F.ti: Giulio Dolchi, Luigi Monami, Tonino Aldo, Manganoni Claudio.

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Il Consigliere MONAMI illustra brevemente la mozione.

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI afferma che la sollecitazione del Gruppo comunista è giusta e che l'esecutivo l'accoglie in pieno.

Fa presente che la cosiddetta legge per l'occupazione giovanile assegna alle Regioni un ruolo primario: è compito delle Regioni infatti predisporre i programmi annuali dell'attività di formazione professionale articolandoli per settori produttivi e per livelli di professionalità.

Dichiara che in Valle d'Aosta mancano indirizzi programmatici di formazione professionale e sono anche carenti i dati relativi alle prospettive di occupazione e ai fabbisogni formativi dei lavoratori.

Quindi, a suo avviso, il problema centrale è attualmente quello della creazione di apposite strutture, dato che la Regione manca di un apposito ufficio per la formazione professionale e l'organizzazione e la gestione dei vari corsi di qualificazione coinvolgono in maniera non coordinata diversi Assessorati.

Indica, quale mezzo di superamento delle attuali carenze, l'istituzione di un nuovo servizio o il potenziamento dell'ufficio regionale della programmazione, ma, a prescindere da queste possibilità, deve esistere la garanzia che ogni Assessorato collabori per poter effettuare un lavoro coordinato.

Quanto alla divulgazione delle norme della legge sull'occupazione giovanile ed in particolare dei termini per la presentazione delle domande, comunica che tale divulgazione è stata ampiamente curata sia dagli uffici predetti, sia dall'ufficio regionale del lavoro, sia dai partiti politici.

Conclude dichiarando la piena disponibilità dell'Assessorato Industria e Commercio e comunicando che il bilancio dell'Assessorato prevede lo stanziamento di un miliardo a favore dell'occupazione giovanile.

Il Consigliere MANGANONI si dichiara contrario alla creazione di nuove strutture, perché in tal caso si avrà un aumento dei dipendenti regionali e non si applicheranno le direttive in campo nazionale che impongono di ridurre le spese degli enti pubblici.

Bisogna tener conto, a suo avviso, del fatto che molti giovani non si accontentano più di un lavoro qualsiasi.

Pone all'attenzione del Consiglio il grave problema dell'abbandono delle campagne e ritiene che il problema della disoccupazione in Valle d'Aosta potrebbe essere risolto avviando i disoccupati all'agricoltura, in numero sufficiente al mantenimento dell'agricoltura ad un certo livello di produttività.

Il Consigliere PARISI considera che alle affermazioni si debba far seguire una appropriata propaganda perché, se è vero che bisogna creare dei posti di lavoro, bisogna anche vi siano elementi disposti ad occupare questi posti di lavoro.

Non concorda con l'affermazione del Consigliere Manganoni, che vede nell'agricoltura la possibilità di risolvere i problemi della disoccupazione in Valle d'Aosta, perché la proprietà terriera in Valle d'Aosta è talmente frazionata che le possibilità di dare un lavoro ai giovani in questo campo sono, a suo avviso, limitate.

Conclude invitando l'Assessore all'Industria e Commercio a non rimanere nel generico, ma prendere provvedimenti effettivi che vengano incontro alle necessità dei giovani.

Il Consigliere TONINO fa presente che il Gruppo consiliare comunista aveva presentato una mozione nella quale si dava mandato all'Assessore all'Industria e Commercio e alla Commissione consiliare permanente per l'Industria e Commercio di interessarsi della situazione in cui versano le piccole e medie imprese della Valle d'Aosta.

Se questo lavoro fosse stato svolto, ora, a suo parere, si avrebbe un quadro abbastanza significativo della situazione.

Dichiara che è necessario approvare una legge organica che aiuti i giovani ad essere inseriti nelle piccole e medie industrie, ma che dia nel contempo delle facilitazioni a quegli imprenditori che occupano in modo prevalente mano d'opera giovanile.

Il Consigliere TAMONE afferma che, a suo avviso, è necessario un cambio di mentalità nel senso di dare dignità ad ogni lavoro, per evitare che i giovani continuino ad inseguire un diploma, una laurea inutile e non colgano le occasioni di lavoro che loro si presentano.

A questo proposito cita l'esempio della FIAT che, a Torino, non riesce a reperire mano d'opera specializzata.

A suo parere, il compito di cambiare la mentalità attuale dovrà essere svolto dalla scuola che dovrà anche aiutare i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro, tenendo conto che non tutti potranno essere dirigenti o impiegati.

Il Consigliere LANIVI annuncia il voto favorevole del Gruppo dei Democratici Popolari alla mozione, ma afferma di non potere esimersi dal formulare alcune considerazioni.

Innanzi tutto, a suo avviso, l'intervento statale ha la caratteristica di un provvedimento tampone ed è troppo settoriale, temporaneo e inadeguato per poter affrontare e risolvere veramente il problema.

In secondo luogo occorre approfondire, e questo a suo avviso dovrebbe essere fatto per tutti gli interventi legislativi statali nella nostra Regione, la validità che questa legge può avere rispetto alla realtà particolare della Valle d'Aosta.

Il problema quindi, a suo giudizio, si pone su due piani diversi: o accettare la logica del provvedimento tampone o dimostrare una volontà politica di affrontare il problema nei suoi reali significati; quest'ultima è la posizione del Gruppo demopopolare.

Mette in evidenza il fatto che un governo regionale, suddiviso per Assessorati senza collegamenti, non può che dare risposte settoriali.

Sottolinea che, a suo avviso, il problema della programmazione non è tanto quello di creare un ufficio che raccolga dati, quanto quello di operare delle scelte.

Concorda con le considerazioni espresse dal Consigliere Tamone circa la necessità di rivedere la politica dell'istruzione.

Fa presente che attualmente in Valle d'Aosta c'è una tendenza alla ricerca del diploma (il 60, 70% della popolazione scolastica frequenta le medie superiori) e, d'altra parte, i diplomati non possono utilizzare in pieno la propria preparazione nell'esperienza di lavoro.

Bisogna stare molto attenti alla tendenza a trovare nell'ente pubblico l'unico sbocco appetibile per i diplomi e le lauree, per evitare il rigonfiamento eccessivo del settore terziario che non è un settore produttivo e rischia di schiacciare il settore produttivo costituito dall'agricoltura e dall'industria.

Conclude sostenendo che la collera del mondo giovanile nasce dalla carenza di prospettive che si offrono ai giovani e dallo squilibrio che esiste fra le aspettative che il diploma o la laurea creano e lo squallore delle offerte che si presentano ai giovani.

Il Consigliere MONAMI afferma che, anche se la legge in questione è, per alcuni aspetti, un intervento tampone, affidando la gestione alle Regioni fa sì che esse possano, con indicazioni molto precise e con opportuni finanziamenti, previsti non solo dallo Stato ma anche dal fondo sociale europeo, innescare un certo processo produttivo.

Fa presente che la legge sulla disoccupazione giovanile prevede dei programmi regionali annuali, e quindi durevoli nel tempo, che si concretano in attività formative professionali nei vari settori.

Conclude soffermandosi sull'esigenza di unificare lo sforzo degli Assessorati in questa direzione.

L'Assessore alla Pubblica Istruzione M. Ida VIGLINO puntualizza che già da parecchio tempo la Giunta si sta occupando della formazione professionale dei giovani a livello interassessorile.

Riconosce che la scuola deve svolgere un ruolo fondamentale in questo campo, ma per far questo è necessario chiudere col permissivismo nella scuola stessa.

La Giunta, dal canto suo, ha rivalutato la funzione dell'Istituto Professionale regionale ove, in quest'ultimo anno, si è registrato un aumento delle iscrizioni.

Conclude comunicando che la Commissione di studio per la sperimentazione sta ultimando la seconda relazione che verrà inviata a tutti i Consiglieri e che tratterà della professionalità intesa come inserimento nella vita di una società moderna.

L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI si dice soddisfatto dell'andamento della discussione e concorda col Consigliere Lanivi sul fatto che quello statale sia un provvedimento tampone, pur ritenendo che molti problemi potranno essere risolti in sede regionale.

Conclude sostenendo che, a suo parere, molta importanza deve essere data anche alla realizzazione delle strutture perché molte attività previste dalla nuova legge non potranno essere concretizzate senza la creazione di strutture idonee.

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventinove), ha approvato la seguente

MOZIONE

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Presa conoscenza dell'approvazione definitiva alla Camera della legge per il preavviamento al lavoro e la formazione dei giovani;

rilevata la necessità che questa legge venga attuata con rapidità;

ritenendo che questo provvedimento costituisca una prima importante risposta alle attese legittime di tanti giovani;

considerato che la Regione è uno dei veri destinatari di questa legge ed è affidata ad essa l'applicazione pratica e puntuale del provvedimento;

visto che l'attività produttiva dei giovani dovrà essere integrata con corsi di formazione professionale organizzati dalle Regioni

DELIBERA

di impegnare la Giunta:

1) a promuovere gli atti necessari stabiliti dalla suddetta legge. In particolare deve: "Secondo i propri indirizzi programmatici predisporre entro e non oltre il 30 settembre i programmi annuali regionale delle attività di formazione professionale per settori produttivi e per livelli di professionalità";

2) promuovere "programmi regionali di lavoro produttivo per opere e servizi socialmente utili" predisponendoli in modo da poter fruire del concorso finanziario del fondo sociale europeo;

3) di istituire al più presto, ai sensi dell'articolo 3 della legge, l'apposita Commissione regionale al fine di elaborare i programmi e acquisire tutti i dati relativi all'occupazione e ai fabbisogni formativi dei lavoratori;

4) a farsi interprete nei confronti dei Comuni della Valle d'Aosta di una scadenza importante: entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge, la Commissione di collocamento di ciascun Comune dovrà formare la graduatoria dei giovani che intendono usufruire della legge attraverso la predisposizione delle liste speciali.

Il Consiglio prende atto.

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