Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3150 del 3 aprile 2003 - Resoconto

OGGETTO N. 3150/XI Ritiro di mozione: "Invito al Governo della Repubblica ad emanare un apposito decreto per l'armonizzazione dell'IVA nel settore della ristorazione e della ricettività alberghiera".

Mozione Ritenuto opportuno attivare meccanismi di incentivazione dell'offerta turistica del Paese ed in particolare delle aree di economia montana che debbono competere con altre 187 realtà estere molto agguerrite sul mercato turistico;

Atteso che è accertata la differenza sostanziale tra l'IVA applicata alla ristorazione e alla ricettività alberghiera in Italia rispetto a quella in essere ad esempio in Spagna e Svizzera, nazioni leader nel campo della promozione con risultati da primati;

Valutato consapevolmente il processo di integrazione europea che deve necessariamente porre mano alla armonizzazione dei prezzi allo scopo di abbattere barriere fiscali che non hanno più senso dinnazi all'esistenza della moneta unica;

Considerato che gli albergatori e gli operatori turistici della Valle d'Aosta da tempo chiedono giustamente il livellamento dell'IVA sulla base di un equo confronto con la sua applicazione nei paesi comunitari del sistema Europa e che occorre provvedere in merito;

tutto ciò premesso, il Consiglio regionale

Impegna

di dare mandato ai Parlamentari della Valle d'Aosta di richiedere al Governo della Repubblica l'emanazione di un apposito decreto per l'armonizzazione dell'IVA nel settore della ristorazione e della ricettività alberghiera allo scopo di rendere competitiva l'offerta del settore Italia.

F.to: Lavoyer - Comé - La Torre - Lanièce - Marguerettaz - Martin - Piccolo - Viérin M.

Président La parole au Conseiller Lavoyer.

Lavoyer (SA) Sarò brevissimo. La mozione ci pare molto chiara. L'obiettivo è quello di far sentire la nostra voce in un'azione intrapresa anche dalle altre regioni a livello nazionale: quella di armonizzare l'IVA sia degli alberghi, dei ristoranti che dei bar a livello europeo. In questo momento, a livello nazionale l'IVA si attesta al 10 percento, mentre nelle nazioni a noi più concorrenti dal punto di vista turistico l'IVA è: in Grecia, l'8 percento; in Belgio, il 6 percento; in Lussemburgo, il 3 percento; in Olanda, il 6 percento; in Portogallo, il 5 percento; in Spagna, il 7 percento.

L'obiettivo della mozione è di sensibilizzare il Governo nazionale, tramite i Parlamentari, affinché con l'armonizzazione dell'IVA si tenda ad avere, a parità di prodotto, un costo "armonizzato" a livello europeo. Ci rendiamo conto che l'argomento non è di facile soluzione, però ritenevamo importante che il nostro Governo regionale assumesse una posizione su questo problema.

Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Cerise.

Cerise (UV) Effettivamente il problema esiste. La problematica espressa dal Consigliere Lavoyer è oggetto di una verifica e di alcuni approfondimenti in sede nazionale ed europea, proprio perché vi sono delle disparità che ingenerano delle distorsioni nel regime della concorrenza. A seguito della presentazione di questa mozione, l'Assessorato, che stava seguendo la materia, ha fatto alcuni approfondimenti, riscontrando che la situazione dell'Italia si colloca in una fascia media, con un'IVA che, sia per quanto riguarda la ristorazione che per i servizi alberghieri, è posizionata intorno al 10 percento rispetto a una media europea del 14,3 percento per i servizi di ristorazione e del 10,23 percento per i servizi alberghieri; quindi siamo complessivamente più bassi. È vero che vi sono Paesi come Francia e Belgio che applicano la percentuale dell'IVA al doppio della nostra: nel caso della ristorazione il 19,6 percento della Francia e il 21 percento il Belgio; comunque il problema esiste. I Paesi come Spagna, Grecia, Olanda, sono indirettamente concorrenti al nostro dal punto di vista dell'offerta turistica.

Vorrei fare un invito ai proponenti, perché, secondo me, una mozione indirizzata ai nostri Parlamentari non otterrebbe i risultati che tutti auspichiamo, tenuto conto che la materia ha un riferimento in ambito europeo, come peraltro è stato anche proposto dalla "Federturismo", in un incontro con il Presidente della Commissione europea che si occupa di problemi legati al turismo e ai trasporti, Onorevole Caveri, al quale si è andati a rappresentare l'esigenza che in sede di Unione europea si pervenga ad una armonizzazione dell'IVA. Altrimenti, se così non fosse, si consentirebbero comunque dei meccanismi all'interno dei Paesi, in forza dei quali si farebbero giochi al ribasso o si introdurrebbero elementi di flessibilità che vanificano qualsiasi azione a livello governativo. Chiedo quindi ai proponenti di ritirare la mozione, con l'impegno di fare un ulteriore approfondimento, con un incontro sia con il nostro Parlamentare europeo che con i Parlamentari italiani, per vedere quale azione intraprendere a livello di Consiglio regionale, con la loro adesione e con il loro impegno a portare avanti questa azione.

Président La parole au Conseiller Lattanzi.

Lattanzi (LCdL) Devo dire che ho acquisito con curiosità questa mozione dei colleghi della "Stella Alpina" per una serie di motivi.

Il primo, perché credo ci fosse tanta attesa sulla prima iniziativa politico-amministrativa dell'ex Assessore al commercio al turismo; ci aspettavamo tutti una iniziativa che proseguisse il lavoro da lui aveva intrapreso. Devo dire che mi ha sorpreso il contenuto di questa mozione, perché in realtà questo è un lavoro sul quale lui non si era impegnato come Assessore, non aveva sollevato tale questione quando, rappresentando le politiche del commercio valdostano, avrebbe avuto tutte le opportunità per aprire un proficuo dialogo con chi, al Governo nazionale, si occupa di queste cose. È stato quindi curioso notare che la prima iniziativa in Consiglio regionale, a prima firma dell'ex Assessore al commercio, sia su una questione legata alla regolamentazione delle imposte indirette, che ha una portata europea, se non mondiale, perché l'armonizzazione dell'IVA dei Paesi europei - commentava giustamente l'Assessore Cerise - è questione più complessa di una dichiarazione di intenzioni del "meno tasse per tutti".

Prendiamo atto che la "Stella Alpina" si allinea al programma del Governo nazionale, che è profondamente impegnato nel "meno tasse per tutti", che ricordo essere un impegno sottoscritto con gli Italiani dal Presidente Berlusconi. "Meno tasse per tutti" significa toccare processi di architettura finanziaria di reperimento delle risorse e dello Stato delle Regioni, intanto sull'imposizione diretta, e abbiamo visto varato il primo provvedimento del Ministro Tremonti per quanto riguarda l'abbattimento delle imposte dirette al 33 e al 22 percento a partire dal 2006, con una progressiva riduzione delle imposte dirette, perché è evidente che è condiviso da tutti che meno tasse gravano sull'economia e sui cittadini, meno risorse spendono lo Stato e le Regioni, e meglio è per tutti, nel contesto di una "competizione globale", come si suol dire oggi.

Fa piacere vedere che il contenuto di questa mozione è un allineamento politico a una determinazione forte, sottoscritta dal Presidente Berlusconi con tutti gli Italiani, su un programma di Centro-Destra, anche se quella del Consigliere Beneforti, imbarcando la "Stella Alpina", continua a rimanere molto assettata sul Centro-Sinistra! "L'Arcobaleno" è il simbolo dell'iniziativa politica dei colleghi "Verdi", ma immagino che lo sia anche, sotto l'aspetto dei contenuti politici, per gli slalom politici che la "Stella Alpina" sta facendo in questi ultimi mesi: prima tutta da una parte, poi tutta dall'altra, un po' in mezzo, un po' sopra, un po' sotto! Sorprende, perché sembrerebbe quasi ingenua questa mozione, se non fosse che a proporla sono persone da me stimate, quindi la mozione ha un valore politico. È evidente che è ingenuo venire a proporre a questo Consiglio di sollecitare i nostri due Parlamentari che sono nel gruppo misto, né all'opposizione né in maggioranza, ma in mezzo, affinché incidano su una volontà già più volte dichiarata e firmata da un governo di cui tutto si può dire, meno che non si sia impegnato ad abbassare le tasse! Che poi questo impegno sulle tasse sia specifico sui commercianti, in particolare sugli albergatori, è prendere atto di un malessere presente nel settore del turismo e del commercio, non tanto rispetto a chi ha l'8 percento dell'IVA vendendo il mare, ma a chi ha magari il 3 o il 5 percento dell'IVA vendendo la montagna, perché questo è il problema dei nostri albergatori: offrono sul mercato un prodotto di montagna, con un ricarico di IVA e di imposizioni fiscali dirette che sono fuori mercato! Su questo sono d'accordo.

Noi prendiamo questa mozione come una provocazione politica, una provocazione di fine legislatura, ma soprattutto di campagna elettorale, diciamocelo così! Possiamo essere contro una mozione che chiede di abbassare le tasse, noi del gruppo "La Casa delle Libertà"? Non possiamo essere contro, però vogliamo essere contro le strumentalizzazioni che, d'ora in avanti, pioveranno su tutto quello che di elettorale c'è! Fortunatamente c'è solo un Consiglio, perché se ve ne fossero ancora cinque assisteremmo, in quelle sessioni, ad un prolificare di mozioni come queste, che hanno un senso più elettorale che sostanziale! Escludendo la vostra ingenuità, perché vi rispetto e vi stimo, accettiamo con sorriso la provocazione, prendiamo atto che sotto l'aspetto politico vi allineate ancora una volta a noi, pur restando disponibili a stare anche con le Sinistre! In questa ambiguità che vi contraddistingue, cosa volete che vi diciamo? Cercatevi una casa!

Président La parole au Conseiller Lavoyer.

Lavoyer (SA) Visto che l'obiettivo non era certo quello di provocare o di strumentalizzare, ma di sollevare un problema, visto l'impegno da parte dell'Assessore al turismo e del Governo regionale a sensibilizzare i Parlamentari valdostani e l'Europarlamentare su questo tema, riteniamo di avere raggiunto il nostro obiettivo con questa iniziativa: quindi, visto che non vi è nulla di strumentale, siamo disponibili a ritirare la mozione.

Président La motion est retirée. Les travaux sont terminés.

La séance est levée.