Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3142 del 2 aprile 2003 - Resoconto

OGGETTO N. 3142/XI Aggiornamento dello "schema" delle tipologie di attività economiche insediabili nell'area autoportuale di Pollein/Brissogne, approvato con deliberazione n. 1187/X del 22 febbraio 1995 e integrato con deliberazione n. 2198/XI del 19 settembre 2001.

Deliberazione Il Consiglio

a. Richiamata la propria deliberazione n. 4463/IX del 13 aprile 1993, di ratifica della deliberazione n. 2053 del 26 febbraio 1993 della Giunta regionale, concernente l'approvazione degli elaborati fondamentali del piano di ristrutturazione e riconversione dell'area autoportuale nei Comuni di Pollein e Brissogne, articolato nei seguenti stralci funzionali:

a.1 realizzazione delle opere infrastrutturali;

a.2 costruzione dell'edificio modulare denominato "serpentone";

a.3 costruzione dell'edificio denominato "direzionale";

a.4 costruzione dell'edificio denominato "torre della comunicazione";

b. Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 7874 del 17 settembre 1993, con la quale la finanziaria regionale Finaosta è stata autorizzata - ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale 28 giugno 1982, n. 16 e successive modificazioni - ad acquisire l'intero capitale della società "Autoporto S.p.A.", al fine di dare attuazione - per il tramite di detta società - al piano di ristrutturazione e riconversione;

c. Considerato che gli interventi previsti dal piano sono attuati nell'ambito dei seguenti programmi comunitari o statali:

c.1. gli interventi di cui in a.1., già ultimati, nell'ambito dei programmi di iniziativa comunitaria INTERREG Italia-Francia (Alpi) 1991/93 e INTERREG Italia-Svizzera 1991/93 (sottoprogramma Valle d'Aosta) approvati, rispettivamente, con proprie deliberazioni n. 3093 del 29 giugno 1992 e n. 3957 del 25 novembre 1992;

c.2. gli interventi di cui in a.2., già ultimati, nell'ambito dei programmi comunitari INTERREG Italia-Francia (Alpi) 1994/99 e Docup Obiettivo 2 2000/06, approvati, rispettivamente, con proprie deliberazioni n. 2000 del 26 giugno 1996 e n. 1744 del 20 dicembre 2000 e nell'ambito degli interventi statali in favore delle aree depresse, ai sensi delle leggi n. 641 del 1996 e n. 208 del 1998, a seguito di due richieste di finanziamento formulate dalla Regione e approvate dal CIPE, rispettivamente, con deliberazioni 18 dicembre 1996 (in GURI, serie generale, n. 28 del 4 febbraio 1997) e n. 135/99 del 6 agosto 1999;

c.3. gli interventi di cui in a.3., già ultimati, nell'ambito del citato programma comunitario INTERREG Italia-Francia (Alpi) 1994/99;

c.4. gli interventi di cui in a.4., i cui lavori sono in fase di attuazione e comprendono altresì la realizzazione del "modulo di raccordo" tra gli edifici "serpentone" e "direzionale", nell'ambito del citato Docup Obiettivo 2 2000/06;

d. Richiamata la propria deliberazione n. 1187/X del 22 febbraio 1995, integrata con successiva deliberazione n. 2198/XI del 19 settembre 2001, con cui:

d.1. sono state individuate, con apposito schema basato sulla classificazione ISTAT delle attività economiche, le tipologie di attività economiche insediabili nelle strutture edilizie recuperate, riferendole ai singoli edifici di cui in a.2., a.3., a.4. e alla relativa superficie disponibile nonché alle tre aree settoriali ("commercio"; "merci"; "comunicazione") previste dal piano di ristrutturazione e riconversione;

d.2. sono stati approvati i criteri di selezione delle proposte di insediamento;

d.3. è stata demandata alla Giunta regionale l'individuazione dei parametri che la Società "Autoporto Valle d'Aosta S.p.A." dovrà adottare per la selezione delle iniziative;

e. Vista la deliberazione n. 4653 del 30 dicembre 2000, con cui la Giunta regionale ha provveduto all'individuazione dei parametri in d.3.;

f. Dato atto che, in applicazione delle deliberazioni citate alle precedenti lettere d. ed e., è stata avviata la procedura di selezione delle attività insediabili e che risultano attualmente operanti nell'area n. 23 unità locali;

g. Considerato che dagli esiti delle procedure di selezione sopra menzionate - pur risultando confermata la sostanziale adeguatezza delle decisioni adottate con le citate deliberazioni, in ordine a tipologie di attività insediabili, parametri e modalità di selezione delle attività medesime - è emersa l'opportunità di apportare le seguenti marginali integrazioni, al fine di valorizzare più efficacemente le suscettività indicate al punto 2 della citata propria deliberazione n. 1187/X del 22 febbraio 1995:

g.1. consentire l'insediamento, nell'edificio "serpentone", di tutte le attività dell'artigianato valdostano di tradizione, definite dalla legge regionale 21 gennaio 2003, n. 2 - recante "Tutela e valorizzazione dell'artigianato valdostano di tradizione" - e dagli atti amministrativi di applicazione nonché dell'artigianato equiparato al settore tradizionale, comprendente rame, ceramica e vetro;

g.2. consentire l'insediamento, negli edifici "direzionale" e "modulo di raccordo", di tutte le attività di commercializzazione delle produzioni di cui in g.1.;

g.3. individuare modalità di selezione più efficaci per l'insediamento, nell'edificio "direzionale", di attività di commercializzazione di prodotti valdostani, estendendo l'ammissibilità alle attività commerciali che riservino almeno il 30% della superficie di vendita all'esposizione e commercializzazione al dettaglio delle tipologie di prodotti di seguito elencate:

- prodotti considerati dalla legge regionale n. 44/1991 e successive modifiche e integrazioni quali produzioni artigianali tipiche e tradizionali della Regione Valle d'Aosta;

- prodotti indicati nell'elenco dei prodotti agroalimentari della Regione Valle d'Aosta, di cui al Decreto 8 maggio 2001 del Ministro delle politiche agricole e forestali (G.U. n. 136 del 14 giugno 2001);

- prodotti riconosciuti per la Valle d'Aosta, con i marchi DOC, IGP e DOP nel quadro della procedura di cui al regolamento CEE n. 2081/92;

- prodotti di cui al precedente punto g.1.;

- prodotti agricoli (indicati nell'allegato I della versione consolidata del trattato che istituisce la Comunità europea, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee, serie C, n. 325 del 24 dicembre 2002) coltivati sul territorio della Regione Valle d'Aosta;

- ulteriori prodotti, non inclusi in quelli precedenti, per i quali il richiedente possa dimostrare che siano ottenuti con tecnologie tipiche/tradizionali valdostane e/o da materie prime provenienti dal territorio della Regione Valle d'Aosta;

g.4. consentire l'insediamento, nell'area, di ulteriori tipologie di servizi comuni, volti a migliorarne l'operatività e la fruibilità, anche per quanto attiene alle condizioni dei lavoratori occupati nelle unità locali ivi operanti;

h. Visto il parere favorevole rilasciato dal Coordinatore del Dipartimento pianificazione investimenti e politiche strutturali, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13, comma 1, lettera e), e 59, comma 2 della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, sulla legittimità della presente deliberazione;

Visto il parere della IV Commissione consiliare permanente;

Delibera

di approvare lo schema delle tipologie di attività economiche insediabili nell'area autoportuale di Pollein-Brissogne, allegato alla presente deliberazione e che ne costituisce parte integrante, quale aggiornamento di quello originariamente approvato con propria deliberazione n. 1187/X del 22 febbraio 1995 e integrato con propria deliberazione n. 2198/XI del 19 settembre 2001, dando atto che le modificazioni introdotte sono evidenziate in grassetto.

Allegato

(Omissis)

Président La parole au Président de la Région, Louvin.

Louvin (UV) Le plan approuvé par le Conseil régional en avril 1993 avait tracé de grandes lignes d'action pour l'implantation de nouvelles activités économiques dans la zone de l'Autoport de Pollein et Brissogne qui ont désormais partiellement abouti à l'utilisation de trois bâtiments. Dans le Serpentone l'on trouve actuellement le nouveau Bureau de douane d'Aoste, les agents de douane, le Service vétérinaire de frontière, la centrale de chauffage desservant l'ensemble de cette aire, ses bureaux techniques, les entrepôts et les ateliers de la société "Autoporto", un hypermarché, un parking couvert de 370 places environ, 12 boutiques d'artisan qui donnent sur la galerie, 6 entrepôts pour des activités de stockage, transports, travail de marchandises, bureaux. Tous ces locaux ont déjà été occupés par des entreprises en activité, à l'exception de quatre boutiques d'artisan et de quatre entrepôts avec leurs bureaux.

Dans le centre de direction l'on trouve actuellement les bureaux de la société "Autoporto", les postes italiennes, les services administratifs de la société qui gère la centrale de chauffage urbain, une banque, un restaurant et bar autoroutier, un hôtel, ainsi que deux entreprises de service. Il reste encore six locaux destinés à des activités commerciales et quatre pour d'autres activités tertiaires; enfin, la tour des communications conçue pour accueillir des activités qui relèvent du secteur tertiaire avancé, ainsi qu'une grande salle multifonctionnelle et des locaux techniques. Le module de liaison qui permet de passer du Serpentone au centre de direction constitue également un passage piéton couvert, mettant en communication les réseaux routiers et autoroutiers et il est prédisposé de façon à accueillir 24 petits commerces sur deux étages. Celle-ci étant la prémisse, le processus d'implantation des entreprises a été structuré par une délibération ad hoc, adoptée en février 1995 par le Conseil, qui définit, sur la base d'un schéma rapporté à la classification Istat, le type d'activité économique susceptible de s'installer dans les différentes structures: commerce, communication ou marchandises.

La même délibération a approuvé les critères de sélection des demandes et attribué au Gouvernement régional la charge de définir les paramètres à respecter de la part de la société "Autoporto" pour la sélection. Le Gouvernement valdôtain a adopté le 30 décembre 2000, une délibération grâce à laquelle la phase de sélection des demandes a pu débuter. Par la suite, le schéma approuvé en 1995 a fait l'objet d'une modification en septembre 2001 et à l'heure actuelle nous pouvons constater que 530 personnes travaillent dans la zone de l'Autoport, alors qu'en janvier 1993, au moment de la suppression des barrières douanières à l'intérieur de l'Union européenne, les personnes travaillant dans l'espace en question étaient seulement 350. Ce total est d'ailleurs destiné à progresser ultérieurement au fur et à mesure que les constructions prévues, module de liaison et tour de communication s'achèvent.

Les objectifs de cette délibération sont donc de soumettre à l'examen de l'Assemblée quelques modifications au schéma approuvé en 1995 et revu en 2001 marginales mais fort utiles à nos yeux afin de rehausser ultérieurement l'intérêt d'implantations à cet endroit pour les activités économiques, de production et de commercialisation des produits artisanaux typiques, tout à l'avantage de la tradition locale ou assimilée à ce genre de production, ainsi que de vente des produits valdôtains. Cette simple modification vous est donc soumise et elle vise à concrétiser plus rapidement l'objectif 2.1 de la délibération de 1995, à savoir la mise en valeur du potentiel économique et d'entreprise de la Vallée d'Aoste au sein de l'espace de l'Autoport.

Président J'ouvre le débat sur cet argument. Si personne ne demande la parole, je ferme la discussion générale.

Je rappelle que cet acte a eu l'avis favorable à la majorité de la IVème Commission.

Je soumets au vote le point 23.1:

Conseillers présents: 29

Votants: 24

Pour: 24

Abstentions: 5 (Beneforti, Curtaz, Frassy, Squarzino Secondina, Tibaldi)

Le Conseil approuve.