Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3135 del 2 aprile 2003 - Resoconto

OGGETTO N. 3135/XI Tempistica dell'erogazione di contributi per l'incentivazione dell'uso del gas metano. (Interpellanza)

Interpellanza Vista la legge 44/96, concessione di contributi regionali per l'incentivazione del gas metano;

Sentite le lamentele dei cittadini al riguardo dei ritardi circa l'erogazione dei contributi;

Constatato che ad oggi, sono state liquidate le domande presentate prima del 25/10/2002;

Appreso che le verifiche di conformità degli impianti sono iniziate da pochi giorni per le domande degli ultimi mesi del 2002;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per sapere:

1) se è a conoscenza di tali ritardi e quali sono i motivi;

2) cosa intende fare per ovviare a tale situazione.

F.to: Comé - Viérin M.

Président La parole au Conseiller Comé.

Comé (SA) Abbiamo presentato questa interpellanza perché abbiamo avuto da parte di alcuni cittadini delle lamentele riguardo a dei ritardi circa l'erogazione dei contributi inerenti la legge n. 44/96, legge che regolamenta la concessione dei contributi regionali per l'incentivazione del gas metano. Abbiamo fatto delle verifiche circa queste lamentele e abbiamo constatato che sono state finora liquidate le domande presentate prima del mese di ottobre 2002; abbiamo anche appreso che sono iniziate da pochi giorni le verifiche di conformità degli impianti, quindi chiediamo all'Assessore i motivi di questi ritardi rispetto alla prassi consolidata e cosa intende fare per ovviare a queste situazioni.

Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) In riferimento alle questioni poste, vorrei sottolineare come il provvedimento dirigenziale n. 7790/2002 abbia consentito di finanziare le domande presentate in data anteriore al 25 ottobre 2002, utilizzando la residua disponibilità di bilancio. Ovviamente si è trattato solamente delle richieste favorevolmente istruite, per le quali è stato possibile verificare la rispondenza degli impianti alla normativa tecnica di riferimento. I sopralluoghi sugli impianti sono stati effettuati nel mese di novembre 2002. Per le domande comprese nel suddetto provvedimento i tempi di attesa tra la data di presentazione della domanda e la concessione del contributo variano da 60 a 120 giorni, anche in relazione alla tempestività con la quale i richiedenti danno la propria disponibilità per l'effettuazione del sopralluogo tecnico. Nel caso specifico, inoltre, lo stesso provvedimento è stato trasmesso ai competenti uffici dell'Assessorato del bilancio entro il 10 dicembre 2002, termine ultimo stabilito per garantire la registrazione a valere sui fondi dello stesso anno.

Il tempo impiegato dagli uffici e dagli incaricati dei controlli per concludere il procedimento, pertanto, si riduce a un intervallo compreso fra i 40 e i 100 giorni. In proposito va ricordato che gli adempimenti previsti dall'istruttoria tecnica amministrativa consistono nel controllo delle domande, nella distribuzione delle domande ai controllori corredate delle osservazioni degli uffici, nella verifica degli impianti, nella restituzione delle pratiche agli uffici, nel riscontro da parte degli uffici delle risultanze dei sopralluoghi, nella definizione degli importi finanziabili e nella predisposizione del provvedimento di liquidazione. I tempi sopraindicati non riguardano le richieste per le quali si sono rese necessarie delle integrazioni o degli adeguamenti degli impianti, in quanto per queste non è possibile fare una casistica a causa della molteplicità delle situazioni che si possono presentare, dalla semplice aggiunta sulla dichiarazione di conformità alla creazione di un nuovo vano antifumo in corrispondenza di una centrale termica.

L'effettuazione dei sopralluoghi soddisfa l'esigenza di verificare la rispondenza degli impianti alla vigente normativa in materia di sicurezza, in considerazione del fatto che le irregolarità riscontrate sono di norma piuttosto numerose. L'attività di verifica è svolta da collaboratori esterni, che hanno frequentato un apposito corso di formazione. Le modalità organizzative, adottate allo scopo di ottimizzare la loro attività, non consentono una sensibile riduzione dei tempi di procedimento. Gli uffici hanno sempre ritenuto opportuni i controlli sugli impianti, pur in presenza di un costante miglioramento della situazione impiantistica rispetto alla fase iniziale di applicazione della legge n. 44/96, poiché l'attività di verifica consente ancora oggi di mettere in evidenza installazioni non rispondenti ai requisiti minimi di sicurezza, nonché di svolgere un'importante attività di consulenza a favore di utenti e installatori in materia di esercizio e manutenzione degli impianti, al fine del contenimento dei consumi di energia e soprattutto sul piano della sicurezza: visto che si tratta di metano, è necessario effettuare controlli seri e approfonditi. Alla luce dei quesiti posti dall'interpellanza, si ricorda che, alla data del 31 dicembre 2002, risultavano istruite favorevolmente 24 domande, per un importo complessivo di 17.641 €, presentate successivamente al 25 ottobre 2002, per le quali non è stato possibile l'inserimento nel già citato provvedimento n. 7790 a causa della mancanza di fondi necessari. Alla data odierna risultano giacenti circa 150 domande, di cui 122 presentate in data anteriore al 31 dicembre 2002 per le quali l'istruttoria è stata ultimata ed è in corso di preparazione il provvedimento dirigenziale per la liquidazione dei relativi contributi. Quindi, delle 150 domande 122 sono in liquidazione e ne rimarrebbero 28 da evadere.

Va tenuto conto del fatto che mediamente le domande che vengono presentate agli uffici sono 60 al mese, 28 domande da evadere vuol dire un ritardo di 15 giorni, che mi pare essere ampiamente ragionevole ed accettabile. Va ricordato che negli ultimi mesi dell'anno si verifica una ciclica dilatazione dei tempi di attesa, che è da imputare unicamente alle modalità contrattuali previste dal rapporto di collaborazione instaurato con i verificatori incaricati, che è disciplinato dalla legge regionale n. 18/98. Nel caso specifico, relativo allo scorso anno, il contratto è scaduto il 30 novembre 2002 ed è stato rinnovato a partire dal 1° febbraio 2003, ovvero rispettando l'interruzione della durata minima di 45 giorni stabilita dalla legge n. 18/98.

La circostanza, pertanto, ha determinato un proporzionale allungamento dei tempi di erogazione dei contributi, visto che la competente struttura dell'Assessorato non ha potuto far fronte diversamente all'adempimento dei controlli. Il ritorno alla normale attività lavorativa da parte dei tecnici incaricati consentirà nel brevissimo periodo un riallineamento dei tempi di attesa ai valori normali, come riscontrabile nel corso dei mesi precedenti la fine del 2002. C'è da dire che nel 2001 erano state evase 769 domande pari a 572.000 €, nel corso del 2002 le domande evase sono state 795 per 608.611 €, quindi siamo di nuovo a tempi di attesa normali per quanto riguarda l'erogazione di questi contributi.

Président La parole au Conseiller Comé.

Comé (SA) Non posso sicuramente dichiararmi soddisfatto dalla risposta dell'Assessore. Vede, Assessore, abbiamo in questi anni anche approvato delle leggi per cercare di dare a questa struttura regionale una maggiore efficienza e soprattutto di dare delle risposte ai cittadini in tempi sempre più brevi. Penso che in questo settore, al di là della situazione particolare che è venuta a crearsi perché è a cavallo fra i due anni, ci sia stata quasi una regressione, perché nel 1997-1998, quando le domande presentate dai cittadini erano superiori a quelle che mi citava lei prima - si arrivava a 800-850 - e addirittura le verifiche venivano fatte dalla struttura interna, i provvedimenti dirigenziali venivano approvati ogni due mesi.

Adesso, utilizzando dei collaboratori esterni, anziché ridurre questi 60 giorni che lei ha citato - lei ha detto che i tempi tecnici vanno dai 60 ai 120 giorni -, siamo passati addirittura a 170-180 giorni, perché, da quando ci saranno ancora queste verifiche per le ultime domande del 2002 e poi il provvedimento, ci vorranno ancora 40-45 giorni, quindi si arriva a circa 180 giorni di ritardo. Invito l'Assessore a verificare ulteriormente questa situazione e a cercare di adoperarsi per tornare ai tempi del 1997-1998.