Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3130 del 2 aprile 2003 - Resoconto

OGGETTO N. 3130/XI Rinnovo per il triennio 2003-2005 della convenzione Regione/Celva/Assocredito per servizi integrati attraverso carte a microprocessore. (Interpellanza)

Interpellanza Premesso che:

- la Giunta ha rinnovato per il triennio 2003/2005 la convenzione con il CELVA, l'USL e l'Assocredito Valdostana, per lo sviluppo di servizi integrati da erogare ai cittadini attraverso l'utilizzo di carte a microprocessore;

- le precedenti convenzioni sono scadute senza conseguire alcun risultato concreto;

- le convenzioni precedenti, così come l'attuale, comportano peraltro, degli oneri certi per l'Amministrazione regionale, che si obbliga ad acquistare uno spazio di memoria maggiore - di quello necessario per la gestione dei buoni carburante - sulla "Carte Vallée";

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore all'Industria e Commercio per sapere:

1) su quali novità operative si basa il rinnovo della convenzione;

2) quali sono i motivi per i quali le precedenti convenzioni non hanno portato a risultati concreti;

3) se non ritenga opportuno rinviare la sottoscrizione della nuova convenzione alla verifica e definizione dei servizi integrati;

4) per quali motivi gli unici oneri certi della convenzione sono posti a carico della Regione, considerando che i progetti sono nell'interesse anche di altri soggetti.

F.to: Frassy - Lattanzi

Président La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (LCdL) Il nostro gruppo è intervenuto più volte su questo argomento in corso di legislatura; di conseguenza, non è un argomento nuovissimo. Il fatto che non sia un argomento nuovissimo vuol dire che le preoccupazioni e le risposte che avevamo espresso fin dall'inizio della legislatura sono rimaste tali e in parte si sono concretizzate e dimostrate purtroppo realistiche nel consuntivo di fine legislatura.

Sappiamo benissimo che la "Carta Vallée" è stata un'innovazione utile e opportuna per la gestione del carburante in esenzione fiscale, ma sappiamo anche che la gestione di tale carta è molto più onerosa di quanto non potrebbe essere se la stessa fosse stata utilizzata e attuata solo per la gestione dei carburanti in esenzione fiscale. Invece lei, Assessore, sa che fin dal 1997 questa Amministrazione ha stipulato una convenzione con Celva, USL e Assocredito, convenzione che è scaduta una prima volta nel 2002, un rinnovo della convenzione che è scaduto a dicembre 2002 e un nuovo rinnovo della convenzione adottata con deliberazione del febbraio di quest'anno che sposta gli accordi presi nel 1997 e li fa valere fino al 31 dicembre 2005.

Il problema è che dal 1997 ad oggi l'Amministrazione regionale, al di là delle teorie che ha espresso, non ha concretizzato alcunché di quelli che erano i progetti in convenzione. Questa è una convenzione fra l'altro onerosa per l'Amministrazione regionale, in quanto ha dei costi certi. A fronte di questi costi certi noi non abbiamo ancora visto nulla di concreto rispetto alle previsioni di gestione di nuovi servizi informatizzati e per via telematica.

Allora ci domandiamo, Assessore, qual è il motivo che ha spinto questa Giunta il 10 febbraio a rinnovare tale convenzione fino al 31 dicembre 2005; se per ben cinque anni nulla è accaduto vi saranno dei motivi, sui quali sarebbe forse opportuno fare delle riflessioni. Vogliamo di conseguenza capire quali sono i motivi per cui sono passati cinque lunghi anni senza che nulla accadesse. Le voglio ricordare, Assessore, che nei vari momenti in cui il nostro gruppo è intervenuto su questa materia lei ci aveva risposto che nel marzo 2000 Finaosta aveva avuto un incarico per approfondire le problematiche per dare corso a questa convenzione. Ricordo che la convenzione peraltro era del 1997 e che, nell'agosto dello stesso anno 2000, Finaosta aveva dato delle risposte, risposte che la Giunta di allora ha ritenuto insoddisfacenti e ha chiesto in conseguenza approfondimenti a Finaosta. Siamo nel 2003, non sappiamo se vi siano stati questi approfondimenti, non sappiamo se questi approfondimenti siano ritenuti soddisfacenti; sappiamo per certo che nulla di tutto ciò che è stato nelle tre convenzioni rinnovate ha mai avuto pratica attuazione.

Allora vorrei ricordarle, Assessore, i riflessi di tipo finanziario sul bilancio di questa Amministrazione, voglio ricordarle come l'Amministrazione regionale si sia impegnata a comprare da Assocredito il 60 percento della memoria disponibile del microprocessore inserito sulla "Carta Vallée" e voglio ricordarle come di questo 60 percento che è stato acquistato solo il 20,88 percento sia utilizzato dalla gestione dei carburanti in esenzione fiscale. Quali sono i costi? I costi della "Carta Vallée" sono di 5,94 euro per qualcosa come 131.500 carte che sono state comprate dall'avvio di questa innovazione, per un totale di 781.110 euro. Il dato diventa significativo se raffrontato a quello che è l'utilizzo, perché la percentuale d'uso, il 20,88 percento, ci porta a dire che lo spazio che utilizziamo a questi costi sarebbe costato non 781.110 euro, ma soltanto 163.096 euro! È una differenza significativa, che ci porta per differenza ad evidenziare come 618.014 euro siano stati buttati al vento!

Dopo cinque anni, Assessore, noi le chiediamo il conto di un'operazione finanziaria sicuramente a perdere, ma di un'operazione che, a questo punto, non sembra avere logica, se non forse nell'interesse di Assocredito, che ci sembra essere l'unica beneficiaria di questa operazione! Le domandiamo pertanto se non sarebbe stato opportuno rinviare la sottoscrizione di questo rinnovo di convenzione che obbliga la Regione ad acquistare un 60 percento di spazio che non utilizza alla definizione di questi nuovi progetti. Ci domandiamo anche per quale motivo gli unici oneri certi di questa convenzione, che al momento nulla ha prodotto se non gli oneri certi per l'Amministrazione regionale, non veda gli altri attori e gli altri soggetti in qualche maniera coinvolti nella condivisione degli oneri: mi riferisco, in particolare, a Celva e all'USL.

Le ricordo, Assessore, che la convenzione che avete approvato in Giunta a febbraio nelle parti centrali - linee guida, adesioni e oneri - è la fotocopia della convenzione del 1997; questo, per certi versi, ci porta a dire che passi avanti non ne sono stati fatti! A questo punto pensiamo che il quadro sul quale ruota l'interpellanza sia chiaro e sia importante comprendere quali sono le motivazioni e le convinzioni che stanno portando l'Amministrazione a rinnovare una convenzione vuota e a sostenere degli oneri che, a questo punto, non esitiamo a definire inutili!

Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE)Per fornire un'adeguata risposta all'interpellanza del Consigliere Frassy relativamente alla "Carte Vallée" è necessario esporre, sia pure brevemente, il contesto generale nel quale si colloca questa iniziativa. La pubblica amministrazione in Italia e in Europa si trova a riorganizzare i propri servizi verso i cittadini, utilizzando strumenti e canali molto diversi rispetto al passato. Con il termine di "e-government" si stanno realizzando molteplici attività volte a riorganizzare i servizi basati principalmente sulla rete.

Tale processo innovativo, che ha origine con i "decreti Bassanini", ripresi e proseguiti anche dall'attuale Governo, si propone un'ampia revisione dei processi, delle modalità e delle normative con cui i servizi vengono erogati dalla pubblica amministrazione ai cittadini. Elemento essenziale per l'erogazione dei servizi in rete è la qualificazione dei cittadini stessi in rete, cioè la possibilità per i cittadini di identificarsi in termini certi per accedere a servizi, che vengono messi a disposizione delle amministrazioni pubbliche centrali e locali. Tale identificazione può avvenire esclusivamente secondo la normativa attuale attraverso l'uso della carta identità elettronica, della carta nazionale dei servizi o attraverso la firma digitale.

La carta nazionale dei servizi, proposta e coordinata dal Ministero dell'innovazione, è in fase di definizione e il Ministero si è impegnato a definire tutta la normativa e le modalità di emissione in breve tempo. Come si inserisce la "Carta Vallée" in questo contesto? Questo lo dico, perché possiamo continuare ancora nel prossimo Consiglio a parlare di quanto sia la percentuale pagata dalla Regione relativamente alla "Carta Vallée" ma, stabilito che la "Carta" non viene venduta a quantità di memoria, perché ha un costo standard, penso che questo discorso vada inserito in un contesto più generale.

Dicevo, come si inserisce la "Carta Vallée" in questo contesto? La "Carta" è stata progettata nel 1997 e non può aver recepito le normative che ancora oggi sono in definizione. Comunque, l'evoluzione della carta a medio periodo si inserisce nel progetto della carta nazionale dei servizi, quindi oggi l'Amministrazione regionale si trova di fronte a diverse esigenze: assicurare il mantenimento dei servizi attualmente erogati verso i cittadini, far evolvere la carta verso gli standard nazionali che si vanno definendo, consentire ai diversi enti pubblici della Regione di sviluppare servizi specifici. Questa è la prospettiva che occorre perseguire; al suo interno, si inserisce la convenzione, sapendo che riorganizzare i servizi del settore pubblico è un'impresa complessa. In ogni caso, il contesto è in una forte fase evolutiva e la convenzione tiene conto di questa situazione, quindi necessita di elementi di adattabilità e flessibilità che nel testo della convenzione sono riportati.

Per venire ai quesiti che sono stati posti, la precedente convenzione che scadeva il 31 dicembre, nel corso di diversi incontri tenuti presso l'Assessorato all'industria, artigianato ed energia, le parti firmatarie avevano manifestato il permanere dell'interesse nella possibilità di incrementare l'utilizzo dell'attuale carta a microprocessore, quindi c'è un interesse alla "Carte Vallée" dei diversi partner, USL e Celva, mediante il caricamento di ulteriori applicazioni sulla stessa per ampliare la gamma di servizi offerti al cittadino.

In particolare, l'USL, con una propria lettera dell'11 novembre 2002 relativamente al rinnovo della convenzione in oggetto, formulava alcune proposte per l'ulteriore utilizzo della "Carta" mediante fornitura di buoni pasti per i dipendenti dell'USL, per il personale convenzionato, per gli studenti del corso di diploma universitario per infermiere, e l'utilizzo di tecnologie innovative informatiche per l'effettuazione di pagamenti vari, per esempio il versamento dei ticket sanitari o il versamento da parte del medico della quota relativa all'attività libero-professionali e altre. Il Celva aveva ugualmente espresso l'interesse per un'attivazione di gestione dei buoni pasto relativamente ai comuni e la Regione stava procedendo nello sviluppo dei servizi buoni pasto del CREL da caricare sulla "Carta". L'Assocredito inoltre manifestava il suo interesse per un sempre più ampio utilizzo della "Carte Vallée" come borsellino elettronico, quindi per un incremento dei servizi pagabili con tale strumento: alla base della convenzione vi sono quindi delle motivazioni specifiche.

Sul punto 2: questa è un'opinione dell'interpellante, sicuramente non è l'opinione di chi risponde. La precedente convenzione è stata stipulata in data 6 novembre 1997 e si proponeva lo sviluppo in ambito regionale di servizi innovativi da erogare ai cittadini attraverso l'utilizzo di carta elettronica. Nell'ambito di tale obiettivo generale venivano individuati come prioritari l'implementazione di un sistema innovativo per la gestione dei buoni carburante e l'attivazione del sistema del borsellino elettronico. I risultati concreti sono stati l'attivazione del sistema di gestione dei buoni carburante mediante la "Carta Vallée" a partire dal 1° gennaio 1999, in concomitanza con la possibilità di utilizzare la carta come borsellino elettronico nei distributori convenzionati. Successivamente, l'utilizzo del borsellino elettronico si è esteso dal giugno 2001 per il pagamento dei parcheggi nelle zone blu della città di Aosta e il numero e la tipologia di esercizi convenzionati si sono progressivamente ampliati.

Per quanto riguarda la soddisfazione espressa nei confronti del sistema di gestione dei buoni carburante mediante "Carte Vallée", si fa presente che nei primi mesi 2002 è stato sottoposto all'attenzione degli utenti serviti allo sportello un questionario, ai fini del rilevamento del grado di utenza sul servizio "Carte Vallée", a cui ha risposto una percentuale del 41,25 percento rispetto alla media mensile degli utenti serviti, cioè 1089 utenti su una media mensile di 2640 utenti, quindi direi che il campione è abbastanza vasto. Con mille interviste si vanno a vedere le intenzioni di voto a livello nazionale; qui, le dimensioni sono sicuramente diverse.

Le domande concernevano il giudizio del livello di gentilezza degli operatori addetti al ricevimento del pubblico e degli sportelli, il livello di completezza ed esattezza delle informazioni fornite, i tempi di attesa e di svolgimento delle operazioni, il giudizio sulle nuova modalità di distribuzione adottate mediante utilizzo della "Carte Vallée" rispetto ai buoni cartacei, l'orario di servizio e il giudizio complessivo sui servizi. Il 58,77 percento ha espresso un giudizio complessivo di "buono" e il 33,6 percento un giudizio complessivo di "ottimo", in particolare il passaggio dai buoni cartacei alla "Carte Vallée" ha avuto un giudizio positivo del 76,58 percento. Questo per dire che probabilmente, visto che lei, Consigliere Frassy, appartiene a una forza politica molto sensibile ai sondaggi, l'opinione diffusa fra i cittadini valdostani della "Carta Vallée"…

Frassy (fuori microfono) … sto parlando di un'altra cosa…

Ferraris (GV-DS-PSE) … io non la interrompo normalmente, le chiedo di avere la buona educazione di ascoltare! Io rispondo alle domande che lei pone; se lei mi pone i problemi dei costi della "Carta Vallée", mi fa una domanda, io rispondo, però lei non può usare questa tecnica di fare la domanda e porre l'altro problema! Lei ha la replica a sua disposizione, mi lasci terminare! Questo per dire che le opinioni di chi utilizza questa "Carta" sono differenti da quella del Consigliere Frassy; lo inviterei a fare una riflessione su questo tema. In risposta alla terza questione, la convenzione stipulata fra Regione, Celva, USL e Assocredito, ha come obiettivo di garantire la continuità nelle attività avviate e di meglio disciplinare le applicazioni sviluppate, oltre a favorire lo sviluppo di ulteriori servizi innovativi da erogare ai cittadini. Come in ogni altra attività di programmazione e di collaborazione fra enti diversi, e gli enti avevano manifestato - come ricordavo nella precedente risposta - la volontà di introdurre nuovi servizi, in relazione all'esecuzione in comune di attività che dovranno essere svolte in futuro, è buona norma preliminarmente fissare linee guida e principi generali che dovranno regolare e indirizzare le attività future, demandando ad una fase successiva in cui viene effettuata la vera e propria progettazione e i conseguenti studi di fattibilità dei nuovi servizi, la definizione dei dettagli di ogni singola operazione e della suddivisione delle attività di gestione dei servizi offerti e dei relativi oneri.

Nell'ambito della convenzione stipulata emerge questa filosofia operativa, che consiste nel dotarsi a monte di indicazioni generali per la gestione dei rapporti fra enti e nell'affidare a un gruppo misto, costituito dai rappresentanti dei singoli soggetti firmatari, lo studio di progetti che, al momento attuale, non possono essere definiti nel singolo dettaglio. Tale gruppo misto avrà il compito di confrontarsi sull'evoluzione delle tecnologie relativamente alle carte a microprocessore, promuovere e valutare i progetti di sviluppo proposti dai vari enti coinvolti, valutare la compatibilità organizzativa degli stessi e l'opportunità di procedere ad identificare nuove applicazioni da inserire sulla "Carta", ai fini di un migliore utilizzo della memoria disponibile. Viene anche demandato a successivi appositi accordi fra gli enti interessati la gestione coordinata delle nuove applicazioni.

In risposta all'ultima domanda, al momento le applicazioni caricate sulla "Carta Vallée" sono quelle della gestione dei buoni carburante e del borsellino elettronico; la prossima applicazione presumibilmente caricabile sulla "Carta" sarà quella della gestione pasto del CREL e quindi sempre imputabile all'Amministrazione regionale. L'acquisto delle carte in questa fase prevede pertanto una ripartizione dei costi, come è stato ricordato dagli interpellanti, per il 60 percento a carico della Regione e per il 40 percento a carico di Assocredito. Tale ripartizione era già stata prevista nella precedente convenzione ed è stata applicata alle carte attualmente in circolazione. I progetti di ulteriori servizi da erogare tramite la "Carta" non sono in tale fase di rinnovo della convenzione ancora noti nei dettagli, per cui non è risultato possibile effettuare una certa e corretta ripartizione dei costi di acquisizione della "Carta" fra i vari soggetti firmatari. In considerazione dell'attuale ruolo primario della Regione, tale ripartizione è stata definita del costo corrispondente all'acquisizione del 60 percento dello spazio disponibile, che sarà effettivamente riservato alle applicazioni della pubblica amministrazione nel suo complesso, mantenendo però la possibilità di disciplinare, sulla base di apposite convenzioni che verranno stipulate fra la Regione e gli enti interessati, la ripartizione delle quote di memoria disponibili e il conseguente eventuale addebito degli oneri ad esse connessi. Nel caso di caricamento di nuovi servizi sulle carte già in circolazione o su carte nuove, risulterà pertanto più agevole - nel caso lo si ritenga opportuno - procedere ad una ripartizione corretta indipendentemente dal supporto utilizzato, ovvero "Carta" già emessa o da emettere.

Qualunque possa essere il pensiero del Consigliere Frassy, c'è l'opinione dell'Amministrazione regionale, c'è l'opinione degli enti locali, c'è l'opinione dell'USL, c'è anche un sondaggio che conforta questo: che questa "Carta" sia utile. Mi dispiace, si deve rassegnare, Consigliere Frassy!

Si dà atto che alle ore 11,36 assume la Presidenza il Vicepresidente Viérin Marco.

Presidente La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (LCdL) Assessore, sono totalmente insoddisfatto della sua risposta. La sua è stata una non-risposta, è stato un piccolo "comizietto", forse di tipo preelettorale, ma lei non ha risposto alle domande poste! Voglio chiarire che non abbiamo mai messo in discussione l'utilità della "Carta Vallée". Il problema è un altro: voi pagate il 60 percento di una cosa che utilizzate poco più del 20 percento, il 20,88 percento! In cinque anni lei ha dissipato oltre un miliardo di lire, lei in cinque anni ha regalato oltre un miliardo di lire alle banche perché Assocredito è l'unico partner privato di questa convenzione, è forse l'unico partner privato che non ha bisogno di finanziamenti pubblici: questa è la realtà sulla quale lei non si vuole confrontare! Non venga a dirci che è stato costituito un gruppo di lavoro: è lo stesso gruppo del 1997! E cosa ha prodotto? Chiacchiere, non ha prodotto assolutamente nulla!

Quello che le contestiamo, Assessore, è che non può venire a nascondersi dietro all'evoluzione della tecnologia informatica, delle società dell'informazione, "dell'e-government", o quant'altro! Siete talmente scollegati da queste realtà che non vi siete accorti che il Comune di Aosta è uno dei 56 comuni-pilota in Italia nell'ambito della carta di identità elettronica e, nel siglare questa convenzione a febbraio, avreste dovuto quanto meno porvi la domanda se questo progetto non era necessario ridefinirlo in base alla realtà che sta andando avanti! Questo Governo in due anni ha messo a sperimentazione in 56 comuni la carta elettronica e prima della fine di legislatura questo Governo darà concretizzazione su tutto il territorio nazionale a questo servizio innovativo: documento di identità, ma anche documento ad alta tecnologia, in grado di memorizzare dati e quant'altro.

Lei viene a sostenere che la "Carta Vallée" ha ottenuto l'approvazione dei cittadini; ma certo! Ha ottenuto l'approvazione anche mia personale la "Carta Vallée", ma i cittadini non sanno che questa Amministrazione paga tre volte tanto quel servizio senza utilizzarlo! Come fa lei, Assessore, a sostenere in quest'aula che tra i vari servizi c'è il servizio del borsellino elettronico? Non sapevo che fosse il portavoce di Assocredito! Il borsellino elettronico se lo paga Assocredito nel 40 percento di memoria che questo ente si riserva, e non c'entra niente con il progetto regionale; fra l'altro, il borsellino elettronico è un progetto in via di perfezionamento, perché lei sa che alla funzione di borsellino elettronico accedono solo quei cittadini che hanno conti correnti aperti su certe banche e non su altre! Perciò è anche discutibile che venga veicolato attraverso una convenzione pubblica un servizio che avvantaggia alcuni operatori privati, a discapito di altri. Lei non ha detto cosa Finaosta abbia fatto delle vostre osservazioni: se vi ha prodotto altri progetti o quant'altro.

L'USL e il Celva: se costituiamo una società, che ha come scopo quello di edificare un palazzo e la costituiamo per comprare il terreno, penso che i soci di questa società partecipino a quelle che sono le spese di acquisizione del terreno e andranno poi anche a condividere quelle che sono le spese di edificazione: qui, no! L'Amministrazione regionale compra il 60 percento della memoria, per cinque anni è un costo vivo, e dice agli altri soci: "quando andremo ad edificare questi servizi innovativi…" - che in cinque anni non si sono visti - "… vi farete carico delle spese che proporzionalmente ogni servizio comporta nella gestione della "Carta"." Questo è un modo irresponsabile di gestire le risorse pubbliche ed è un modo discutibile di gestire delle convenzioni. Con questa convenzione, Assessore, lei non sta facendo gli interessi dell'Amministrazione regionale, ma quelli di Assocredito! Assocredito è l'unico soggetto che in cinque anni ha tratto utili e guadagni da queste convenzioni!

Lei non può risponderci - con l'intento di essere preso sul serio - quando ci informa che sono allo studio dei progetti, che non sono ancora definiti, di conseguenza non possono essere descritti nel dettaglio, perché se in cinque anni non siete stati in grado di realizzare dei progetti, significa che c'è qualcosa che non funziona! E se c'è qualcosa che non funziona, lei ha il dovere politico, oltre che la responsabilità amministrativa, di chiedersi cosa non funziona e di modificare questo percorso! Mi auguro che qualcuno le chieda il conto di questo miliardo e duecento milioni di lire che voi avete dissipato; non è possibile gestire con questa leggerezza e con queste risposte le risorse pubbliche!

Sulla carta di identità elettronica, Assessore, la invito a coinvolgere il Comune di Aosta, per capire cosa stanno facendo: vi sono otto progetti-pilota che decollano sulla carta di identità, la quale verrà rilasciata a brevissimo dal Comune di Aosta. Sarebbe opportuno che lei si raccordasse con una realtà che, in poco meno di due anni, è diventata tangibile e praticabile…

(interruzione dell'Assessore Ferraris, fuori microfono)

… sì, già fatto, ma non ne ha assolutamente dato conto nella sua risposta! Quando io ho chiesto quali sono le novità operative, lei ha risposto candidamente: "l'interesse dei partner". Ci fa piacere sapere che dopo che Assocredito abbia mangiato sulla convenzione per cinque anni, anche i dipendenti dell'USL, della Regione e quanti altri possono mangiare, nel senso che vengono caricati i buoni pasto, ma, sicuramente, questi costi non si giustificano con tali servizi di tipo minimale!

Le faccio presente che la gestione sanitaria, a cui lei faceva riferimento, verrà recepita nella carta di identità elettronica; di conseguenza, la gestione di questi servizi innovativi ulteriori e integrativi da mettere sulla "Carta" probabilmente arriva tardi, ma non solo arriva tardi, non è credibile! La "Carta Vallée" viene data ai possessori di un'autovettura; l'assistenza sanitaria è estesa a tutti i cittadini: come è pensabile ipotizzare di dare un servizio a una parte della popolazione munita di autovettura e non all'altra? Non avete ancora razionalizzato quali sono le caratteristiche utili per spendere al meglio le potenzialità di "Carta Vallée".

Assessore, le do un suggerimento: ripensate se sia il caso di continuare con quel tipo di carta, perché lei stesso, a novembre 2002, in risposta ad un'altra nostra interrogazione sul sistema integrato di gestione tariffaria del trasporto pubblico, ha dovuto riconoscere che i nuovi supporti a microprocessore hanno costi inferiori di oltre il 50 percento di quello che è il costo della "Carta Vallée". La Carta Vallée a questa Amministrazione costa 5,94 €; i nuovi sistemi che verranno utilizzati per la gestione integrata del trasporto pubblico costano 3,50 €, e andremo a fornire i cittadini valdostani di un ulteriore supporto perché la "Carta Vallée" non è compatibile.

In conclusione, insoddisfazione totale per la sua non-risposta, siamo convinti che la "Carta Vallée" - perché non vogliamo che si strumentalizzi e si giochi sulle parole - dal punto di vista del servizio reso ai cittadini fruitori dei carburanti in esenzione fiscale sia più che positiva, ma che non sia positiva la gestione ulteriore e collaterale che questa Amministrazione ha teorizzato per cinque anni, senza riuscire a concretizzare!