Oggetto del Consiglio n. 253 del 29 giugno 1977 - Verbale
OGGETTO N. 253/77 - PROSECUZIONE E CHIUSURA DELLA DISCUSSIONE GENERALE SUL DISEGNO DI LEGGE REGIONALE N. 290, CONCERNENTE: "NORME IN MATERIA URBANISTICA E DI PIANIFICAZIONE TERRITORIALE". RINVIO DELLE VOTAZIONI ALLA PROSSIMA ADUNANZA.
Il Vice Presidente CHABOD propone al Consiglio la prosecuzione della discussione generale sul disegno di legge regionale concernente: "Norme in materia urbanistica e di pianificazione territoriale", disegno di legge trasmesso in copia ai Consiglieri con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso e riportato, con la relazione stessa, nel verbale dell'odierna seduta antimeridiana nell'oggetto n. 252.
Il Consigliere CHANU afferma che dall'intervento del Presidente della Giunta è emersa la sensazione di un contrasto fra Comuni e Regione, in relazione alla procedura di esame dei piani regolatori predisposti dai Comuni e ciò, a suo avviso, costituisce un ulteriore motivo di perplessità sulla validità del disegno di legge che è stato predisposto.
Fa rilevare che, non essendovi una disciplina di carattere programmatico, generale valida e completa a livello regionale, ritiene che il compito di una vera legge urbanistica a carattere regionale sarebbe stato quello di dare il maggior numero possibile di indirizzi di carattere programmatico e omogeneo.
Risponde alle osservazioni del Consigliere Bondaz circa l'insensibilità degli ordini professionali nei confronti di questo problema, sostenendo che tale asserzione non è fondata, ma che, se si vuol dare serietà e credibilità agli interventi delle categorie specializzate, gli ordini professionali devono essere consultati nel corso dell'elaborazione del disegno di legge e non quando il disegno di legge è già stato predisposto.
Ribadisce la necessità di un testo unico che dia ordine e razionalità alle varie disposizioni legislative in materia urbanistica.
Il Consigliere BENZO fa presente che l'Ordine degli Ingegneri ha potuto presentare le proprie osservazioni elaborate già quando, un anno prima, gli era stato trasmesso il testo del progetto di legge di allora, osservazioni che sono ancora valide.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE, nel chiedere di conoscere il testo degli emendamenti, propone di inserire il disegno di legge in questione al primo punto dell'ordine del giorno dell'adunanza del 6 luglio, nel corso della quale si procederebbe all'esame degli emendamenti e dei singoli articoli del disegno di legge.
Il Consigliere TAMONE si dichiara favorevole alla proposta del Presidente della Giunta.
Il Consigliere CHANU prende atto della proposta del Presidente della Giunta e chiede che sia stabilito un termine per la presentazione degli emendamenti.
Il Consigliere MONAMI dichiara che se si consente la presentazione di altri emendamenti oltre a quelli già discussi, sarà inevitabile l'apertura di una nuova discussione generale nel corso dell'adunanza del 6 luglio.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE fa presente che sono già stati illustrati in aula diversi emendamenti e che se per caso qualcuno intendesse presentarne altri, la discussione si effettuerà nel corso dell'esame dell'articolato.
Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver accertato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame in sede di discussione generale, dichiara chiusa la discussione stessa e, in relazione ai suggerimenti emersi, pone ai voti la proposta di rinvio formulata dal Presidente della Giunta.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta) ha rinviato al primo punto dell'ordine del giorno della prossima adunanza consiliare del 6 e 7 luglio 1977, la discussione sugli articoli del disegno di legge di cui trattasi.
Il Consiglio prende atto.
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