Oggetto del Consiglio n. 245 del 28 giugno 1977 - Verbale

OGGETTO N. 245/77 - ISCRIZIONE IN VIA DI URGENZA ED APPROVAZIONE DI UN ORDINE DEL GIORNO PER UN ACCORDO PROGRAMMATICO TRA LE FORZE POLITICHE DEMOCRATICHE VALDOSTANE, SUI PROBLEMI POLITICO-AMMINISTRATIVI, DA RISOLVERE NEL BREVE TERMINE, CAPACE DI DARE INCISIVITÀ, TRASPARENZA ED ORGANICITÀ AGLI INTERVENTI REGIONALI.

Il Vice Presidente CHABOD, riferendosi ad un ordine del giorno presentato dal Consigliere Dolchi, a nome del Gruppo consiliare del P.C.I., nel corso dell'odierna seduta antimeridiana, per un accordo programmatico tra le forze politiche democratiche valdostane, sui problemi politico-amministrativi, da risolvere nel breve termine, capace di dare incisività, trasparenza ed organicità agli interventi regionali, invita il Consiglio a decidere per l'iscrizione, in via d'urgenza, all'ordine del giorno dell'adunanza in corso del documento di cui trattasi, ai sensi del secondo comma dell'articolo 50 del Regolamento interno del Consiglio.

Il Consigliere PEDRINI dichiara che voterà contro la predetta proposta.

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sulla proposta in questione, invita il Consiglio a procedere alla votazione, per alzata di mano, per l'approvazione della medesima.

IL CONSIGLIO

richiamato l'articolo 50 del proprio Regolamento interno;

con voti favorevoli ventiquattro ed un voto contrario (Consiglieri presenti e votanti: venticinque), espressi per alzata di mano;

DELIBERA

di inserire la trattazione del precitato ordine del giorno tra gli argomenti da esaminare nell'adunanza in corso.

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Il Vice Presidente CHABOD dichiara quindi aperta la discussione sull'ordine del giorno di cui trattasi.

Il Consigliere DOLCHI presenta ed illustra brevemente il seguente ordine del giorno:

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,

Nell'intento di salvaguardare il prestigio delle istituzioni democratiche, scosso anche nella nostra Regione da recenti vicende che hanno interessato pubblici Amministratori, invita tutte le forze politiche democratiche valdostane ad avviare un confronto che possa portare rapidamente ad un accordo programmatico, capace di dare maggiore incisività, trasparenza ed organicità agli interventi regionali; occorre, infatti, attraverso un impegno comune delle forze democratiche, individuare la strada per uscire dalla crisi economica, per guidare lo sviluppo regionale, per avviare, con il più ampio consenso di forze politiche e sociali, un progetto autonomistico di risanamento e di rinnovamento della Valle d'Aosta.

Il Consigliere LANIVI precisa che la richiesta di dimissioni della Giunta presentata dai Democratici Popolari in relazione alla vicenda Milanesio, non vuole essere un'anticipazione sul giudizio della Magistratura, ma esprime un giudizio politico sul ruolo giocato dall'Assessore Milanesio nella Giunta Andrione, per cui la correttezza politica vorrebbe che la Giunta presentasse le dimissioni.

Quanto all'ordine del giorno, dichiara che il Gruppo demopopolare si asterrà, perché le giuste considerazioni contenute in esso sono riferite ad uno stato di confusione che la maggioranza e la Giunta non vogliono chiarire.

Il Consigliere PARISI dichiara che si asterrà dalla votazione sull'ordine del giorno e ritiene che se la Giunta è all'altezza del proprio compito dovrebbe, a sua volta, respingerlo perché, se lo approvasse, ammetterebbe la propria debolezza.

Il Consigliere TAMONE presenta il seguente emendamento all'ordine del giorno: dopo le parole "accordo programmatico" aggiungere il seguente inciso: "concernente i problemi politico-amministrativi da risolvere nel breve termine, capaci di dare maggiore incisività".

Fa presente che occorre, a suo giudizio, rivedere anche la punteggiatura del testo, ma dichiara la disponibilità del Gruppo Unionista a votare a favore dell'ordine del giorno nel testo emendato.

Il Consigliere PEDRINI dichiara di astenersi dalla votazione sull'ordine del giorno che, a suo avviso, non porta nessun nuovo contributo ed è così complesso e demagogico che egli non riesce ad afferrarne il senso.

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in questione, dichiara chiusa la discussione generale ed invita il Consiglio a procedere alla votazione per alzata di mano dell'emendamento presentato dal Consigliere Tamone.

Si dà atto che l'emendamento è approvato col seguente risultato: Consiglieri presenti: trentadue; votanti e favorevoli: ventitré; astenutisi i Consiglieri Chanu, Fournier, Lanivi, Lustrissy, Maquignaz, Parisi, Pedrini, Pollicini e Quey.

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in questione, invita il Consiglio a procedere alla votazione per l'approvazione del suddetto ordine del giorno nel testo modificato come da emendamento proposto dal Consigliere Tamone.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, con voti favorevoli: ventitré (Consiglieri presenti: trentadue; votanti: ventitré; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Chanu, Fournier, Lanivi, Lustrissy, Maquignaz, Parisi, Pedrini, Pollicini e Quey), ha approvato il sottoriportato ordine del giorno:

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,

nell'intento di salvaguardare il prestigio delle istituzioni democratiche, scosso anche nella nostra Regione da recenti vicende che hanno interessato pubblici Amministratori,

INVITA

tutte le forze politiche democratiche valdostane ad avviare un confronto che possa portare rapidamente ad un accordo programmatico, concernente i problemi politico-amministrativi da risolvere nel breve termine, capace di dare maggiore incisività, trasparenza ed organicità agli interventi regionali. Occorre, infatti, attraverso un impegno comune delle forze democratiche, individuare la strada per uscire dalla crisi economica, per guidare lo sviluppo regionale, per avviare, con il più ampio consenso di forze politiche e sociali, un progetto autonomistico di risanamento e di rinnovamento della Valle d'Aosta.

Il Consiglio prende atto.

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