Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2858 del 20 novembre 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2858/XI Problematiche relative alla regolamentazione del transito dei mezzi pesanti nel Tunnel del Monte Bianco. (Interpellanza)

Interpellanza Ricordato che a metà del mese di ottobre 2002 le associazioni ambientalistiche che si occupano delle problematiche relative al transito dei T.I.R nella nostra Regione hanno chiesto un incontro con il Presidente della Regione per un confronto sulle tematiche in oggetto;

Osservato che in data odierna si svolge a Roma un incontro fra i Ministri dei Trasporti francese e italiano, che riguarderebbe anche il problema del transito dei T.I.R. nel traforo del Monte Bianco, con particolare riferimento al senso unico alternato;

Ritenuto opportuno avere ulteriori informazioni al riguardo, facendo il punto della situazione;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione per sapere:

1) se si è finalmente tenuto l'incontro fra il Presidente della Regione ed i rappresentanti delle Associazioni che si occupano del transito dei T.I.R. e, in caso affermativo, su quali temi si è incentrato il confronto;

2) quali notizie sono eventualmente pervenute, in sede ufficiale o in via informale, sull'incontro del 7.11.2002 fra i Ministri competenti;

3) quali iniziative ha eventualmente assunto o intende assumere alla luce di quanto emerso negli incontri di cui sopra.

F.to: Curtaz - Beneforti - Squarzino Secondina

Président La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) Come enunciato anche nella parte narrativa della nostra interpellanza, lo scopo di questa iniziativa è preminentemente quello di fare il punto della situazione perché, dalla data di presentazione dell'iniziativa ad oggi, sono avvenuti almeno due avvenimenti significativi in ordine alle problematiche del passaggio dei TIR all'interno del Tunnel del Monte Bianco e si tratta dell'incontro avvenuto il 7 novembre fra i Ministri francese e italiano a Roma e dell'incontro che il Presidente della Regione ha avuto, insieme al Presidente del Consiglio e ai Capigruppo, con le associazioni ambientaliste, per usare un aggettivo riassuntivo.

Se il Presidente della Regione risponderà alle domande, che mi sembrano puntuali, credo che potremmo fare con lui il punto della situazione, alla luce anche di questi due avvenimenti, e capire quali iniziative intende assumere alla luce di quanto emerso negli incontri di cui sopra.

Président La parole au Président de la Région, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) La réunion demandée par le Comité valdôtain contre le retour des camions s'est déroulée le 13 novembre dernier, réunion qui a vu la présence de la Conférence des Chefs de groupe, du Bureau de la Présidence du Conseil, du Président du Conseil et du soussigné. La rencontre a porté sur le maintien de l'alternat pour les poids lourds, sur la répartition des flux de circulation entre le Tunnel du Mont-Blanc et celui du Fréjus, sur le rééquilibrage du rapport rail-route et sur les initiatives que l'on peut envisager dans le cas où l'alternat soit supprimé, avec examen de différents cas de figure.

Pour ce qui est de l'entretien entre le Ministre français et le Ministre italien des transports, qui a eu lieu le 7 novembre dernier à Rome, nous ne disposons que des renseignements fournis par les Ministres eux-mêmes, c'est-à-dire des communiqués de presse officiels. Je cite celui du Ministre italien: "Comunicato congiunto dell'incontro fra il Ministro Pietro Lunardi e il Ministro francese Gilles de Robien. Avendo preso atto con soddisfazione delle condizioni ottimali della sicurezza, per le quali il Tunnel del Monte Bianco è stato riaperto alla circolazione per l'insieme dei veicoli, i due Governi sono stati spinti ad interrogarsi sugli effetti di questa riapertura per le altre trasversali alpine e particolarmente per il Tunnel stradale del Fréjus. A tale riguardo è risultato che l'obiettivo di ripartizione equa del traffico pesante nei Tunnel del Monte Bianco e del Fréjus, riferito al fatto che ciascuna di queste opere possa sopportare almeno il 35 percento del traffico totale, non è stato raggiunto. È in tale contesto che i Ministri hanno avuto cognizione dello studio realizzato congiuntamente dalle quattro società concessionarie sulle condizioni della circolazione attualmente osservate nelle due opere e sul loro itinerario di accesso. Essi concordano sulla necessità di raggiungere al più presto possibile l'equilibrio tra i traffici dei due tunnel nella misura sopra indicata e a tal fine richiedono alle commissioni intergovernative di proporre sin dalla prossima riunione, e comunque dopo la prossima riunione del gruppo di sicurezza, le misure che consentono al traffico di raggiungere il suddetto equilibrio, che si basa sulla riduzione progressiva del traffico alternato, sul riequilibrio delle tariffe e sull'omogeneizzazione dei controlli di polizia e dei regolamenti di circolazione".

Quelques éléments supplémentaires nous l'avons si nous nous rapportons au communiqué du Ministère français, dans le sens que pour les Tunnels du Mont-Blanc et du Fréjus l'on affirme qu'après consultation des parties directement intéressées dans chacun des deux Pays, la CIG proposera avant la fin de l'année un ensemble de mesures concrètes permettant d'atteindre les objectifs auxquels j'ai fait référence. Les Ministres donc ont demandé aux Commissions intergouvernementales de contrôle des deux ouvrages de proposer, les comités de sécurité entendus, des mesures à cet effet. Pour ce qui nous concerne, nous attendons à présent la convocation de la prochaine réunion de la CIG du Mont-Blanc; nous attendons également, sur la base de l'engagement pris par le Ministre Lunardi, d'être concernés dans la phase d'analyse des données pour connaître les fruits des appréciations des exploitants et les éventuelles propositions en cours d'étude.

Il reste, comme nous l'avons toujours affirmé dans le cadre de toute instance compétente, que notre objectif demeure la nette réduction du nombre des poids lourds qui transitent dans le tunnel, selon la volonté exprimée à plusieurs reprises par cette Assemblée, à savoir la réduction, au moins 50 pour cent, du nombre des poids lourds qui empruntaient le Tunnel du Mont-Blanc avant l'accident de 1999.

Président La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) Alcune riflessioni conseguenti alle notizie che il Presidente ha dato, notizie che conoscevamo già, anche se ritengo sia corretto che le notizie sugli incontri vengano comunicate al Consiglio e all'opinione pubblica; da qui anche il significato della nostra iniziativa. Credo che soprattutto il comunicato congiunto dei Governi meriti una qualche riflessione preoccupata, perché si insiste soprattutto su un punto: quello della necessità - a dire dei Ministri - di un riequilibrio fra il traffico al Monte Bianco e quello che transita al Fréjus. Noi contestiamo questa idea di riequilibrio perché si tratta di un falso riequilibrio, l'unico riequilibrio di cui è giusto parlare e di cui sarebbe giusto agire non è quello fra un tunnel e un altro, ma è quello fra gomma e rotaia, quindi parliamo di riequilibrio nel senso che quote significative di merci debbano essere trasferite dalla gomma alla rotaia. Trasferire oggi del traffico dal Fréjus al Monte Bianco non significa risolvere un problema, ma significa porre lo stesso problema di saturazione di qui a poco nei due tunnel!

Questo mi sembra un dato di un'evidenza solare, già soltanto leggendo i dati relativi ai possibili incrementi di traffico nei prossimi anni! Non significa diminuire il traffico nei due tunnel quindi, ma significa saturare, nel giro di pochi anni, il traffico nei due tunnel! È una politica sbagliata che noi dobbiamo contrastare in tutti i modi e dobbiamo farlo soprattutto difendendo il senso unico alternato, perché garantisce maggiore sicurezza - e su questo troviamo sempre più consenso anche noi fra gli stessi camionisti, che preferiscono circolare all'interno del traforo con il senso unico alternato, perché garantisce loro maggior sicurezza per tutte le ragioni che conosciamo, la strettezza del tunnel, eccetera - e poi garantisce una maggiore compatibilità ambientale, se così si può dire.

Fra l'altro un dato matematico che è emerso durante l'incontro con le associazioni ambientaliste lo ha portato Leonardo Tamone, sostenendo, dati alla mano, che oggi il traffico alternato, se utilizzato dai camionisti in maniera significativa, può raggiungere quel limite del 50 percento, limite che abbiamo sempre dato come Consiglio al transito dei TIR. Il senso unico alternato quindi è perfettamente compatibile con la nostra scelta di dire: "Non più del 50 percento dei TIR che transitavano fino al 1999"; mi sembra un'ulteriore argomentazione per salvaguardare il senso unico alternato.

Concludo auspicando iniziative politiche: chiedo a lei, Presidente, e al Governo regionale di non stare inattivi, di non pensare che stando zitti "non si sveglia il can che dorme", perché qui non ci sono cani che dormono, sappiamo che anche in situazioni di apparente calma ci sono delle pressioni fortissime da parte delle lobbies degli autotrasportatori, da parte delle lobbies rappresentate dal Ministro Lunari, da parte di chi i tunnel li vuole fare, li vuole raddoppiare, vuole fare dei passanti, vuole fare dei ponti sugli stretti. Si tratta quindi di un movimento lobbistico forte, che ha tutta l'intenzione di far transitare più TIR al traforo, con un pericolo, che noi intravediamo, che è quello di un blitz decisionistico che ancora una volta passi sulla testa della nostra Regione. È per questo che chiederemo, probabilmente anche con un'iniziativa formale in Consiglio, che questo Consiglio adotti un piano di provvedimenti da adottare nel caso in cui ci sia un atteggiamento del Governo non rispettoso delle risoluzioni del Consiglio regionale, non rispettoso delle risoluzioni delle comunità locali che si sono pronunciate, non rispettoso, alla fine, dell'autonomia di questo Consiglio e di questa Regione.